ELEZIONI, M5S PUNTA SU POLIZZI E TANTE DONNE

Articolo pubblicato su La Provincia Pavese di domenica 20 Aprile, che di seguito riportiamo:

I candidati M5S per Pavia 2014

I candidati M5S per Pavia 2014

di Anna Ghezzi PAVIA

Polizzi candidato sindaco, lista di 25 aspiranti consiglieri (metà sono donne).

Partecipazione come metodo, battaglie su trasporti, scuola e sfratti.

Giovani, lavoro, sociale.

I 5 Stelle si presentano.

«Il Movimento 5 stelle ha ritenuto di presentarsi alle elezioni amministrative perché non c’era un’alternativa valida: Pavia è a un bivio, o cambia o saranno anni difficili per la città». Ha esordito così Giuseppe Polizzi, 31 anni, candidato sindaco per il Movimento 5 stelle che ieri ha presentato la lista nella sala di San Martino di Tours. Venticinque nomi, la metà donne, tanti giovani ma non solo. Le parole chiave del programma? Nessuno deve rimanere indietro, e quindi attenzione alle fasce più deboli, con immediata moratoria degli sfratti. «Questa città sta abbandonando le persone nella loro solitudine – spiega Polizzi – strappando il tessuto sociale». Lavoro e sviluppo per la città «che non deve essere un dormitorio», anche tramite strumenti di finanza etica già utilizzati in altre realtà e microcredito, attenzione ai negozianti, promozione di orti sociali e consumo a chilometri zero, rifiuti zero. Ma anche trasporto pubblico locale, ripristino di bus di notte e tra i quartieri, tariffe scontate per donne, giovani di notte e disabili sui taxi, bike e car sharing. E ancora: scuola al centro, una banca del tempo, bilancio partecipato. Si parla anche di Rom e Sinti nel programma, la lista vorrebbe superare il concetto di campo nomadi e spingere sull’integrazione.

«La città ha bisogno di partecipare le decisioni pubbliche – spiega Polizzi – noi siamo l’unica forza che può assicurare la partecipazione. Lo stesso programma è frutto di ascolto durante il RiprendiamociPavia tour». Un programma che parte «dalle periferie e dai quartieri abbandonati – spiega – da un’amministrazione per cui è esistito solo il centro storico. E se i quartieri sono abbandonati non c’è senso di buona amministrazione». Tra i punti chiave anche ambiente, cultura e identità pavese: «Il M5s è conservatore – dice Polizzi – faremo un nuovo Pgt a volumi zero e impediremo che si possa cambiare il volto del centro storico. Il futuro di Pavia non passa da una nuova industralizzazione ma dalla valorizzazione delle bellezze architettoniche». E delle aree dismesse, come l’arsenale, su cui il Movimento ha le idee chiare: solo edilizia pubblica o social housing privato, spazi per le associazioni e la cultura, e in particolare la casa delle Pari opportunità.

Programma M5S Pavia, leggi e condividi!

Ecco il programma del M5S per Pavia: puoi leggerlo e condividerlo cliccando qui.

E ricordatevi: il nostro è un programma costruito dal basso, a partire dai quartieri e dal confronto con i cittadini. Per questo è un programma radicalmente aperto e sempre integrabile con proposte e idee.

Aiutaci a diffonderlo: un’altra Pavia è possibile!

Per inviare proposte e suggerimenti sul programma, scrivere a pavia5stelle@gmail.com

Firma Day! Venite a firmare!

Le elezioni si avvicinano: abbiamo bisogno di raccogliere le firme per presentare la lista M5S alle comunali di Pavia.

Solo i residenti a Pavia possono firmare: venite al Firma Day M5S Pavia di sabato 19, saremo all’incrocio fra Corso Cavour e Strada Nuova col banchetto delle firme dalle 15 alle 18.30.
La tua firma è importante per consentirci di partecipare alle elezioni.
Sempre sabato 19, alle 10 presso la Sala S. Martino di Tours, in Corso Garibaldi, si terrà invece la conferenza stampa di presentazione della lista di candidati M5S Pavia alle Comunali.
La democrazia ha bisogno di tutti!
Per info
pavia5stelle@gmail.com

M5S Pavia: Parlamentari e Consiglieri regionali in Piazza per le Europee e le comunali

europee

[Questa settimana il giornale locale Il Lunedì ci dedica un articolo sulla serata di Sabato 12, l'incontro coi cittadini del M5S con i suoi portavoce in Regione e Parlamento. Di seguito l'articolo N.D.R.]

Una squadra di parlamentari e Consiglieri regionali del M5S, guidati dal Deputato Danilo Toninelli e dalla Consigliera Iolanda Nanni, ha fatto tappa a Pavia la sera di Sabato 12 incontrando i cittadini in piazza Leonardo Da Vinci, per lanciare la campagna per le europee e supportare il candidato Sindaco M5S per Pavia Giuseppe Polizzi.

Tanti i temi toccati: i parlamentari hanno parlato della pervasività delle pressioni dei lobbisti alla Camera e al Senato. Il Deputato Toninelli ha denunciato le criticità dell’Italicum, legge elettorale che ha definito “incostituzionale” e peggiore persino del famigerato Porcellum. Secondo gli esponenti del M5S, inoltre, le elezioni europee sono cruciali per modificare quei vincoli europei “che stanno strangolando l’Italia”: durante il comizio hanno definito “non credibili” quei partiti che oggi criticano l’Europa pur avendo sempre sottoscritto e ubbidito a quegli stessi vincoli di bilancio e non solo di cui oggi si lamentano. La posizione espressa sulle tematiche europee è stata molto forte: rinegoziare i trattati sottoscritti dall’Italia per vagliare quale siano i reali interessi del Paese in tutti i campi, dalle politiche agricole che svantaggiano i nostri produttori fino ai limiti di bilancio che impediscono di fare quegli investimenti di cui l’economia avrebbe bisogno. E’ stato toccato anche il tema di quale modello di sviluppo vogliamo seguire, se uno basato su cemento, inceneritori, speculazioni, oppure su un modello incentrato sulla sostenibilità, la cultura, il turismo, l’innovazione tecnologica.

Proprio sul modello di sviluppo c’è stato l’aggancio con l’intervento del candidato Sindaco Giuseppe Polizzi e dei candidati al Consiglio comunale Riccardo Cavenaghi e Gianluca Caruana: secondo Polizzi Pavia ha bisogno di riscattarsi “partendo dalla promozione dei beni culturali e dei beni comuni, che possono portare occupazione e turismo”. Polizzi ha anche ricordato alcuni dei primati negativi della città, prima in Italia per il gioco d’azzardo, nonché prima in Lombardia per disoccupazione giovanile e per inquinamento da polveri sottili. Polizzi ha inoltre sostenuto che il Comune deve tornare ad investire economicamente sullo sviluppo e l’occupazione a Pavia, giudicando risibili le somme investite in questi anni in un settore così cruciale.

La Consigliera Nanni si è soffermata sulle regole del M5S: i candidati devono essere incensurati e non aver fatto già più di un mandato, per garantire il ricambio e per evitare carrierismo politico. Nanni ha anche sottolineato come i Consiglieri e i parlamentari M5S siano gli unici ad autoridursi lo stipendio, cioè le indennità di carica, destinando l’eccedenza a fondi per il sostegno delle piccole e medie imprese. La Consigliera ha citato uno dei “cavalli di battaglia” del M5S: il rifiuto dei rimborsi elettorali. Grazie a queste scelte, sempre secondo Nanni, il movimento dimostrerebbe che si può fare politica tagliando in modo netto privilegi e sprechi.

I parlamentari e Consiglieri M5S hanno chiuso la serata ricordando che questa è stata solo la prima tappa pavese del tour elettorale: il secondo appuntamento sarà a fine maggio, a ridosso del voto.

Pulizia nelle Aziende partecipate!

Nei giorni scorsi Giuseppe Polizzi, candidato Sindaco M5S per Pavia, ha lanciato un appello a tutte le forze politiche affinché garantiscano, come si impegna a fare il M5S Pavia, nomine trasparenti e meritocratiche nei Consigli di Amministrazione delle Aziende partecipate. I punti proposti dal M5S Pavia sono tre: 1) azzeramento delle nomine partitiche nei CDA delle Aziende Partecipate 2) Nomina dei nuovi Consiglieri di Amministrazione in base ai curricula e alle competenze, tramite una procedura di valutazione delle candidature affidata a società terze specializzate nell’audit nel settore pubblico 3) Introduzione del principio di incompatibilità, per chi ha già un incarico fiduciario presso un ente pubblico, a ricoprire altri incarichi fiduciari di nomina del Sindaco.
Attendiamo fiduciosi la risposta delle altre forze politiche al nostro appello per la pulizia e la trasparenza nelle Società partecipate dal Comune, da cui dipendono servizi essenziali per i cittadini i quali non si meritano di dover assistere, dopo il voto, alla solita spartizione partitocratica delle poltrone nellepartecipate.
Perché questo è ciò che è avvenuto in passato con le Amministrazioni del partito unico delle poltrone: lo denunciamo dal 2009, quando il Sindaco Cattaneo, di concerto con la pseudo-opposizione del PD, annunciava alla stampa che avrebbe nominato i CDA delle partecipate in base al criterio della “rappresentatività”. Peccato che il criterio della “rappresentatività” (dei partiti a sedere sulle poltrone d’oro) non sia il criterio in base al quale debbano essere dati tali incarichi fiduciari: i criteri sono, o almeno dovrebbero essere, quelli del merito e delle competenze.
Non ci si deve poi stupire se, dopo una simile spartizione in nome della “rappresentatività” dei partiti, abbiamo assistito alle ben note cronache giudiziarie.
Per illustrare la gestione delle aziende partecipate e la spartizione dei Consigli di Amministrazione, abbiamo preparato questo breve video. L’informazione dal basso è la cifra distintiva del M5S: informatevi, e informate! La democrazia ha bisogno di tutti!
di Riccardo Cavenaghi, candidato M5S Pavia al Consiglio Comunale
Già dal 2009 il M5S Pavia denuncia la questione delle nomine partitocratiche nei Consigli di Amministrazione delle Aziende partecipate dal Comune, descrivendo ciò che chiamammo il “soffitto di cristallo della partitocrazia”. Da allora non è cambiato molto, se non l’arrivo di inchieste penali e arresti, come raccontano le cronache giudiziarie recenti
http://www.listacivica5stellepavia.it/?p=1407#sthash.IRG7bjiC.btMuuEpV.dpbs

Dal #riprendiamociPavia al #vinciamonoi Tour!

Non dimenticate la nuova tappa del #riprendiamociPavia Tour: vi aspettiamo al Ticinello, giovedì 10 aprile, sempre alle 21, al Bar Caffetteria Italiana di via Franchi 1. Non mancate!

La settima tappa del nostro giro per i quartieri della città è vinciamonoi tourquel che ci vuole per far crescere ancor di più l’energia e l’entusiamo per la grande serata di sabato 12 aprile:  il #vinciamonoi Tour comincia da Pavia. Tutti insieme, in piazza Leonardo da Vinci alle 21, accoglieremo i nostri parlamentari e i nostri consiglieri regionali a 5 stelle.

I nostri portavoce saranno con noi per sostenere i pentastellati pavesi e il nostro candidato sindaco Giuseppe Polizzi per comunali. E per raccontarci come sarà la nuova Europa a 5 stelle!

Non ci ferma più nessuno: #vinciamonoi!

 

 

Per una Pavia inclusiva

Contrasto alla povertà, sicurezza, inclusione sociale. Sono i temi toccati da Giuseppe Polizzi, candidato Sindaco M5S per Pavia, nell’intervista rilasciata all’Associazione Consumatori Lombardi che di seguito riportiamo.

Giuseppe Polizzi

Giuseppe Polizzi

1. Poiché il reddito della maggior parte delle famiglie si è fortemente degradato ed è tornata la povertà, quali iniziative intende intraprendere in merito, se sarà eletto?

Questa è una delle priorità che ci siamo dati, il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale in tutte le sue forme. In concreto, abbiamo recepito nel programma con cui ci candidiamo a governare la città una serie di buoni esempi tratti da esperimenti in altre città, in particolare quelle aderenti alla rete dei Comuni virtuosi. I progetti che proponiamo sono quindi non astratti, bensì la ripresa di casi concreti che si sono rivelati efficaci. Ad esempio, l’istituzione di un fondo comunale, con il ricorso a strumenti di finanza etica, per attivare migliori politiche di economia sociale, quali avvio di programmi di Asset building, che coinvolgono cittadini a basso reddito per consentire loro di elaborare piani di risparmio, integrati da fondi speciali messi a disposizione dal Comune, rivolti ad obiettivi specifici; sostegno alla creazione di cooperative sociali, a fronte di vincoli sociali ed etici più stringenti rispetto a quelli attualmente previsti dall’ordinamento.

Un’altra emergenza riguardante la povertà in aumento è quella dell’accesso alla casa: siamo favorevoli a una moratoria per gli sfratti dovuti a morosità incolpevole, inoltre intendiamo usare il fondo per l’economia sociale di cui parlavo prima anche per finanziare l’edilizia pubblica, a partire dalla messa a norma delle tantissime case popolari sfitte in quanto non a norma e di conseguenza inabitabili.

Infine, il Comune ha degli strumenti per sostenere l’economia locale e di conseguenza creare occupazione e redditi: mi riferisco agli investimenti pubblici che può fare o direttamente o indirettamente tramite le aziende partecipate. E’ inutile avere un Comune con un cospicuo avanzo di bilancio, come è il caso di Pavia, quando c’è necessità di maggiori investimenti!


2.Quali iniziative pensa di mettere in atto per difendere i consumatori in un contesto che li vede sempre di più alla mercé di un mercato in cui il rispetto delle regole – dalla sicurezza alimentare alla correttezza nelle trattative – è sempre più effimero, nonostante l’ipertrofia normativa?

In questo caso intendiamo promuovere l’accesso delle Associazioni di settore, in particolare quelle dei consumatori, nelle scuole e nei luoghi di formazione per favorire la creazione di una cultura del consumo consapevole. Ci sono poi altre azioni che il Comune può mettere in campo, fra le quali il divieto alla coltivazione degli OGM sul territorio comunale. Siamo inoltre favorevoli alla cultura dei Km zero, sia a livello di produzione, per quanto possibile, sia a livello di distribuzione, in particolare per i prodotti alimentari: ciò significa ad esempio destinare alcune aree all’apertura dei cosiddetti farmer’s market, cioè negozi o mercati stabili in cui i produttori agricoli possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori. Il consumo di beni alimentari locali tramite un rapporto diretto con gli agricoltori favorisce il consumo consapevole, diminuisce gli esorbitanti costi di distribuzione della grande distribuzione, fa bene alla salute e migliora la socialità.

3.La questione “sicurezza”: quali tipo di iniziative intende portare avanti?

Innanzitutto la sicurezza deriva dalla buona amministrazione e dal rispetto della legalità; in entrambi i settori non possiamo dire che la politica locale, per non parlare di quella nazionale, abbiano dato il buon esempio. Detto questo, per sopperire alla mancanza di mezzi e uomini derivante dai continui tagli statali al bilancio della sicurezza, proporremo la creazione di corpi di ausiliari, con mansioni di vigilanza e segnalazione, composti esclusivamente da ex poliziotti o carabinieri in pensione, persone quindi che abbiano l’esperienza e le capacità professionali per fornire supporto alle forze dell’ordine. Intendiamo inoltre proporre assicurazioni a costo zero per il cittadino per fornire supporto e aiuto pratico nelle fasi immediatamente successive a un furto: esistono società che a prezzi molto contenuti offrono servizi di pronto aiuto in tutte le incombenze burocratiche e pratiche quali il rifare i documenti, cambiare serrature e rifare infissi danneggiati da effrazioni, bloccare carte di credito etc. Soprattutto per gli anziani un simile servizio sarebbe di aiuto. Sempre per quanto riguarda la sicurezza degli anziani, ma in generale di tutti i cittadini, la futura Amministrazione dovrà promuovere per ricostruire reti sociali di auto-tutela, soprattutto a livello condominiale e di quartiere. Spesso i crimini non vengono segnalati in tempo perché il cittadino non sa riconoscere i segnali di rischio: in questo senso il Comune può intervenire sia nel fornire informazioni sia nel facilitare una socialità attenta e sensibile al tema.

4.Il problema “gioco d’azzardo”: come intende affrontare questa gravissima piaga che colpisce in particolar modo il nostro territorio?

Prevedendo limiti più stringenti, rispetto alla blanda Legge regionale sul tema, all’apertura di locali con macchine per il gioco d’azzardo, e vigilando sul rinnovo delle concessioni già in essere. Uno dei problemi per quegli esercenti che vogliono togliere le macchine da gioco dai loro locali è che spesso si trovano intimoriti dalle complessità giuridiche connesse alla rescissione dei contratti di concessione, proprio uno dei nostri candidati è un commerciante che ha intrapreso e vinto una battaglia legale per togliere le slot dal suo bar. In questo il Comune può intervenire con un apposito sportello di assistenza legale ai commercianti che intendono rendere il loro locale “senza slot”. 

5.Il decoro e la pulizia della nostra città sono temi molto sentiti: come intende intervenire per migliorarli?

Innanzitutto, il Comune deve smettere di privilegiare il Centro, anch’esso peraltro sporco, a discapito degli altri quartieri: tutti i quartieri devono essere puliti. Quindi bisogna cambiare prospettiva e adottare uno sguardo d’insieme sulla città. Inoltre il Comune deve dare il buon esempio, a partire dall’educazione alla gestione responsabile dei rifiuti. Se vogliamo che i cittadini rispettino il decoro urbano e gestiscano responsabilmente i rifiuti, il Comune deve avviare una raccolta differenziata seria ed efficacie. E quindi: una raccolta porta a porta puntuale, l’eliminazione dei grandi cassonetti, sconti sulle tariffe a chi produce meno rifiuti. La raccolta porta a porta va coniugata con il riciclo/riuso dei rifiuti come materie prime secondarie, perché altrimenti se la differenziata finisce nell’inceneritore è un teatrino e i cittadini si chiedono che senso abbia. Come sempre, le Istituzioni devono dare il buon esempio con politiche serie, credibili, trasparenti, mostrando ai cittadini come il rispetto della Città, degli spazi comuni, del decoro e dell’ambiente siano comportamenti responsabili e oggettivamente correlati al benessere di tutti.

Commercio, trasporti, negozi di vicinato: le risposte di Polizzi per il M5S Pavia

Intervista a Giuseppe Polizzi, candidato Sindaco per il M5S a Pavia, pubblicata da Il Settimanale Pavese

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Piazza Botta, un parcheggio a servizio del centro storico?

L’accessibilità del centro storico deve coniugarsi con la sicurezza e la fruibilità pedonale di vie e piazze. Per questo motivo siamo contrari a nuovi parcheggi nel centro storico: il nostro programma prevede piuttosto l’ampliamento o la creazione di nuovi parcheggi di interscambio con collegamenti navetta bus e stalli di bikesharing e car-sharing per l’accesso in città. L’intero sistema del trasporto pubblico va inoltre rivisto sulla base di un serio censimento della mobilità.

Problema sicurezza, non solo per la movida…

Ci impegniamo ad aprire un dialogo con residenti ed esercenti per individuare le aree contigue al centro storico, e quindi raggiungibili a piedi, ma esterne alle zone residenziali, adatte ad accogliere i locali della cosiddetta “movida”, penso ad esempio alle aree attorno a Piazzale Europa e vicine al Ticino. Avere aree dedicate alla movida facilmente raggiungibili e fuori dai centri residenziali consentirebbe anche un’azione sinergica per il commercio: i locali sarebbero concentrati in specifiche aree, da riqualificare completamente e da collegare con un trasporto notturno da ripristinare, in modo che la movida diventi più attrattiva, anche per i giovani di Paesi dell’hinterland.

Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo molte proposte derivate dalle migliori sperimentazioni in altre città, le principali: creare gruppi volontari di ex poliziotti o carabinieri in pensione che operino in supporto delle forze dell’ordine con mansioni di sorveglianza e segnalazione; o ancora, usare strumenti di finanza etica per stipulare assicurazioni gratuite per cittadini ed esercenti che in caso di furto riceverebbero una pronta e a costo zero assistenza nel rifare i documenti, svolgere le pratiche burocratiche relative a carte di credito, sporgere denuncia, riparare gli infissi o le aree danneggiate di case e negozi.

Orari di carico e scarico, da confermare o da rivedere?

Assolutamente da rivedere, e da rendere più flessibili, sulla base di un serio censimento delle esigenze dei commercianti, e coordinando e potenziando i sistemi di trasporto condiviso.

Autobus sugli assi, stop nei weekend o sempre?

Per evitare la circolazione degli autobus sugli assi senza creare disagi ai cittadini, intendiamo promuovere il sistema tariffario integrato  che consenta con un unico abbonamento di poter fruire anche del sistema di mobilità ciclabile e di car-sharing. Per agevolare la mobilità dei lavoratori, stipuleremo convenzioni con le aziende per abbonamenti agevolati per l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei dipendenti.

I commercianti sono preoccupati per la Tasi…

La Tasi è il nuovo nome in codice per mascherare che con l’abolizione dell’IMU le tasse non sono abolite ma aumentate. Il Comune può abbassare le aliquote di sua pertinenza, ma il problema rimane e va affrontato in Parlamento, dove i gruppi di Camera e Senato del M5S da tempo si battono per cancellare questa nuova tassa odiosa fornendo al contempo coperture alternative, che ci sono, se solo ci fosse la volontà politica di attingervi tagliando sprechi e privilegi. Aggiungo che per aiutare i commercianti e le piccole e medie imprese in difficoltà proponiamo, sulla scorta di progetti già altrove avviati con strumenti di finanza etica, l’istituzione di un fondo comunale che operi sia per offrire garanzia sui prestiti sia per l’erogazione di microcredito.

Negozi di vicinato da salvare Su questo argomento sfonda una porta aperta con il M5S: notoriamente siamo favorevoli a una riconversione dell’economia su base locale. Siamo ad esempio contrari alla proliferazione di centri commerciale e grande distribuzione e per incentivare al contrario i negozi di vicinato, non solo in centro ma anche nelle periferie. Il nostro programma prevede anche l’apertura di “negozi del contadino” dove i produttori locali possano vendere direttamente senza costi di intermediazione, all’interno di una visione di agricoltura a km zero. Pavia può ripartire soltanto se l’Amministrazione comunale smette di privilegiare le clientele e i grandi speculatori del cemento e in certi casi, purtroppo, anche del malaffare, per tornare a occuparsi degli interessi dei cittadini, per far rivivere i quartieri e per far sì che i pavesi si sentano una comunità dove nessuno deve essere lasciato indietro.

Verso il voto

Giuseppe Polizzi

Giuseppe Polizzi

Le società partecipate sono dei pavesi. Il Pd di Pavia presenta una mozione di sfiducia al sindaco Cattaneo e la mozione di sfiducia viene – come da copione – respinta. Credo che questo modo di fare opposizione sia poco utile ai cittadini pavesi, soprattutto a fine legislatura consiliare e soprattutto se si perde di vista il vero tema politico: la partitocrazia nei beni pubblici pavesi. La sfiducia è stata presentata in occasione di uno degli ultimi scandali di questi anni, ossia l’arresto di Ettore Filippi (nominato nel Cda del San Matteo su proposta del sindaco). IL Pd ha accusato Cattaneo di una nomina inopportuna, lui si è difeso dicendo che formalmente la nomina è di competenza della Regione. Tuttavia, come dicevo, il tema politico è un altro e secondo noi sta più a monte: i Consigli di amministrazione delle Società partecipate pubbliche (in cui l’ente comunale è socio di maggioranza) sono attualmente “occupati” dai partiti. Se andiamo a guardare chi siede nei consigli di amministrazione scopriamo che destra e sinistra si sono divisi le poltrone: sembra, in altre parole, di stare dentro al Consiglio comunale di Pavia, con componenti di opposizione e componenti di maggioranza. Un posto a me e un posto a te. Dimenticandosi che le Società pubbliche non sono dei partiti, ma sono dei pavesi. Il Movimento 5 Stelle propone allora tre cose a tutte le forze politiche, senza polemica e con voglia di migliorare la vita dei pavesi attraverso un dialogo su cose che stanno nel buon senso: 1) con la nuova legislatura azzeriamo tutti i Cda ed elimiano le Società pubbliche inutili come ad esempio Asm Lavori; 2) i nuovi componenti dei Cda facciamoli scegliere da società esterne, che valuteranno le candidature in base alle competenze e non all’appartenenza politica; 3) creiamo una norma di incompatibiltià per cui chi ha un incarico fiduciario presso un ente pubblico non ne può avere un altro, per evitare che una persona abbia decine di stipendi quando i giovani non trovano un lavoro. Chi ci sta?

Giuseppe Polizzi candidato sindaco Movimento 5 Stelle Pavia

Il VinciamoNoi Tour arriva a Pavia!

Sabato 12 i Parlamentari e Consiglieri regionali saranno a Pavia, guidati dal Deputato Danilo Toninelli, per sostenere Giuseppe Polizzi come candidato Sindaco nonché la campagna per le europee del M5S.

Parte da Pavia il Vinciamoi Tour del M5S: la prima tappa in Piazza Leonardo da Vinci, sabato 12 Aprile alle ore 21. Sarà presente una delegazione parlamentare guidata dal Deputato Danilo Toninelli insieme alla Consigliera Regionale Iolanda Nanni, per supportare la candidatura a Sindaco di Pavia di Giuseppe Polizzi e per lanciare la campagna per le elezioni europee.

RiprendiamociPavia Tour

Continua anche il RiprendiamociPavia Tour del M5S: il candidato Sindaco incontrerà i cittadini martedì 8 Aprile, alle 21, presso il bar Campari di Viale Campari (angolo con via Bixio).

Giovedì 10 il tour toccherà il Bar Caffetteria Italiana, Via Giacomo Franchi 1, sempre alle 21.

Per info:

pavia5stelle@gmail.com

SOS monumenti lombardi

“SOS monumenti lombardi: come costruire un circuito virtuoso per valorizzare il nostro patrimonio” Venerdì 28 marzo – ore 16.00 – presso STER (Sede Territoriale Regione Lombardia) di Pavia, Viale Cesare Battisti n. 150

“L’arte non ci insegna nulla, salvo il significato della vita” – Henry Miller

 Locandina SOS Certosa FINAL

Il M5S Lombardia ha organizzato questo Convegno con l’intento di porre un focus sui beni monumentali lombardi che costituiscono un bene comune dall’inestimabile valore e che tutti, a partire dalle Istituzioni, siamo chiamati a valorizzare e rilanciare per farne veicolo di bellezza e benessere per i cittadini lombardi, soprattutto in un momento di grave crisi economica e sociale come quello attuale, in cui il rilancio dei nostri beni monumentali costituirebbe fonte di turismo ed occupazione.

Siamo convinti che è dovere delle Istituzioni rendere il nostro patrimonio monumentale la vera peculiarità della Lombardia, attraverso un percorso sinergico di confronto politico ed amministrativo che coinvolga gli enti locali e sovraordinati, le associazioni, i comitati, i soggetti interessati e i cittadini tutti, un percorso finalizzato a fare rete in maniera trasversale affinché si raggiunga l’obiettivo caro a tutti: la valorizzazione del nostro patrimonio.

In quest’ottica, partendo proprio dai territori e dalle loro bellezze monumentali, ci proponiamo di aprire un confronto con voi, condividendo alcune idee, proposte e testimonianze, come ad esempio quella del circuito virtuoso creatosi in Regione Sicilia, con il contributo di UNESCO.

Sarà un’occasione per dibattere il ruolo che la tutela monumentale, se pensata non come onere ma come possibile risorsa, può avere per il rilancio del tessuto economico dei territori, senza pretendere di inventare dal nulla ricette improvvisate ma al contrario guardando e prendendo spunto ed esempio dai casi migliori di buona gestione e creazione di reti sinergiche fra attori istituzionali e non.

Il convegno sarà anche un’importante occasione di dibattito sui beni monumentali del territorio pavese e sull’auspicabile ruolo proattivo di Regione Lombardia nell’impegnarsi alla loro valorizzazione e rilancio nell’ottica di promuovere i territori, le loro bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche, il turismo e l’occupazione.

Abbiamo il dovere di provvedere alla conservazione del nostro patrimonio, lascito del passato da tramandare integro alle future generazioni, tenendo ben presente che la tutela oggi non è pura conservazione, ma strumento di crescita culturale.

M5S LOMBARDIA: Discarica di amianto a Ferrera Erbognone (PV): Regione approva A SUA INSAPUTA

Amianto-Ferrera-Erbognone

Iolanda Nanni, consigliere regionale pavese M5S, dichiara “Apprendiamo con indignazione che lunedì 17 marzo è stato approvato da Regione Lombardia il decreto di compatibilità ambientale per la discarica di amianto di Ferrera Erbognone (PV) sulla quale comuni, associazioni e comitati del territorio pavese hanno espresso, anche in Commissione Ambiente di Regione Lombardia, la propria contrarietà, principalmente perché si trova su un’are ad alto impatto ambientale su cui insistono ben due complessi industriali classificati a rischio di incidente rilevante, la Raffineria Eni di San Nazzaro de Burgondi e l’impianto chimico Oxon Italia Spa. Ci domandiamo quale credibilità politica abbia un assessore regionale all’ambiente che dichiara di aver appreso dai giornaliche i suoi uffici hanno approvato una discarica di amianto, quale credibilità politica abbia un assessore che autorizza, sullo stesso territorio, nel giro di soli otto mesi, il triplicamento di un inceneritore e una discarica di amianto, e che poi si straccia pubblicamente le vesti scaricando la colpa sui dirigenti di quegli stessi uffici che l’assessore dovrebbe presiedere, guidare ed indirizzare politicamente.

Eppure sul territorio pavese, dopo quella dell’inceneritore di Corteolona, assistiamo alla seconda pantomima dell’assessore Terzi che dirama un comunicato stampa, infarcito da lacrime di coccodrillo, in cui dichiara: “Ho appreso solo dai giornali che il funzionario competente di Regione Lombardia ha firmato il 17 marzo scorso il decreto di compatibilità ambientale per la discarica di Ferrera Erbognone, nel Pavese”

La Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni sulla questione dichiara ancora: “E’ evidente che per questa Giunta e per la Lega Nord, che dovrebbe avere tanto a cuore i territori, la Provincia di Pavia sia diventata l’immonnezzaio della Lombardia, fra inceneritori e discariche di amianto ed è evidente il totale fallimento e l’inadeguatezza politica di chi a parole, ma solo a parole, si dimostra contrario ad autorizzare impianti devastanti per la salute e l’ambiente e, sempre e solo a parole, si mostra favorevole a farsi portavoce delle istanze contrarie ai territori, e poi – a fatti – produce l’esatto contrario giustificandosi con il fatto che le autorizzazioni vengono date “a sua insaputa” ed apprese dai giornali!

Sulla discarica di amianto di Ferrera Erbognone, c’era stata alcuni mesi fa un’audizione in Commissione Ambiente in cui tutte le forze politiche si erano dichiarate contrarie, Lega inclusa. Basti pensare che, non più tardi di ieri, in Consiglio Regionale sempre la Lega, Giano bifronte, ha approvato una mozione per la Provincia di Pavia in cui si dichiara “La Giunta si impegna ad agire a favore della tutela del territorio evitando nuovi insediamenti aventi impatto ambientale, in particolare laddove il territorio è già gravato dalla presenza di impianti con criticità ambientali” (emendamento consigliere regionale pavese Ciocca, Lega Nord). Viene da domandarsi se il consigliere leghista Ciocca abbia proposto questo emendamento dopo esser stato informato dagli uffici che due giorni prima la Regione aveva autorizzato la VIA alla discarica di amianto.

La Regione Lombardia è amministrata o no da una maggioranza in cui siede la Lega? Il suo Presidente, Maroni, è sempre della Lega? L’assessore Terzi è ancora della Lega? Se le risposte sono affermative, allora viene automatico pensare che della loro parola i cittadini non si possono fidare e che la Lega sappia solo fare proclami che poi vengono puntualmente disattesi dai FATTI. Eh sì, i FATTI, che sono quelli che contano, dicono che in meno di un anno la Giunta Maroni di “Prima il Nord” tratta il sud della Lombardia come vorrebbe trattare il sud del Paese: come una grande discarica che produce interessi solo per lobbies e poteri forti e che porta inevitabilmente danni alla salute e alla qualità della vita dei cittadini, costretti a fuggire dalle loro case, a vedersele deprezzare dalla presenza di questi “mostri”, costretti a subire un altissimo rischio per i suoli agricoli, la catena alimentare, la salute di questa e delle future generazioni.

Quel che è accaduto è gravissimo, la controprova di ciò che il MoVimento 5 Stelle ha da sempre denunciato. I partiti fanno solo interessi di poltrona e di grosse lobby di potere, di convitati di pietra che siedono nell’ombra ai tavoli politici decisionali compromettendo il bene comune e non perseguendo l’interesse esclusivo dei cittadini.

L’Assessore Terzi non può dissociarsi dall’operato dei tecnici di Regione, e deve assumersi la responsabilità politica. La Legge nazionale sugli impianti a rischio di incidente rilevante (legge 334/1999) individua responsabilità chiare, dirette e inderogabili, a carico delle Regioni in materia di coordinamento degli Enti, Istituzioni e privati coinvolti nei siti a rischio di incidente rilevante. Le osservazioni ricevute in fase di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per il progetto di discarica di amianto di Ferrera Erbognone sollevano la questione della vicinanza a impianti a rischio di incidente rilevante: l’Assessore (e i suoi tecnici) non possono ignorare tali osservazioni.

Sulla dichiarazione gravissima da lei fatta di aver appreso solo dai giornali di una importante decisione del suo assessorato, c’è da riflettere e preoccuparsi fortemente. Di un assessore regionale che debba aspettare i lanci di stampa per apprendere ciò che i propri uffici decidono, i cittadini lombardi possono fare volentieri a meno. Se non si è in grado di ricoprire il proprio ruolo istituzionale ci si dovrebbe immediatamente dimettere.”