ZERO PRIVILEGI IN DIRITTURA D’ARRIVO: UN SUCCESSO DEI CITTADINI ATTIVI

14 gennaio 2012 Luis Nessun commento
Giovedì 12 u.s. in Regione Lombardia è andata in scena ancora una volta la contrapposizione fra i cittadini e la casta politica.
Si è discusso del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare “Zero Privilegi” che ha portato alla attenzione dell’opinione pubblica lombarda con lungimiranza già dall’ inizio dell’anno 2011 il tema dei privilegi economici di cui godono i consiglieri regionali. Possiamo dire che si è trattato di una facile lungimiranza in quanto, una volta noti gli emolumenti dei consiglieri regionali, qualunque cittadino ne rimaneva spiacevolmente sorpreso e profondamente indignato. Solo una classe politica chiusa in se stessa e lontana dalla società reale poteva pensare di poter perpretare questi privilegi inaccettabili. Procediamo però con ordine.

Da fine aprile ai primi di ottobre del 2011 un comitato di cittadini ha raccolto oltre 11.200 firme in tutta la Regione per dimezzare gli emolumenti dei consiglieri (indennità di funzione e diaria), per abolire il rimborso forfettario delle spese dei consiglieri (chiedendo quindi rimborso a piè di lista) e, infine, per l’abolizione sia del vitalizio assegnato agli ex-consiglieri al compimento del 60esimo anno di età e sia dell’indennità di fine mandato. Semplici ma concrete richieste articolate in pochi articoli (tutte le informazioni su zeroprivilegi.org).
Appena a fine giugno 2011 si è inteso che l’iniziativa avrebbe avuto successo raggiungendo la soglia richiesta per legge delle 5.000 mila firme è iniziata la controffensiva da parte della casta a difesa del proprio privilegio.
Sono stati presentati ben 3 Progetti di Legge da parte dei maggiori partiti (PD, PDL e Lega) in contrapposizione alla iniziativa popolare. Pur intervenendo nelle modifiche sugli stessi articoli di legge della iniziativa popolare non avevano altro obiettivo che un piccolo abbassamento (il 10%) da sventolare all’opinione pubblica quale grande segno di responsabilità. Per rendere ancora più concreto lo sbarramento contro la proposta concreta e a quel punto eccezionalmente recepita dai cittadini che l’hanno sottoscritta in oltre 11mila è stato istituito un comitato ristretto necessario a concordare la difesa, realmente bipartisan, dei privilegi dei consiglieri regionali.
A ottobre e novembre 2011 vi erano quindi depositati ben 4 Progetti di Legge sullo stesso tema e i cui contenuti sono riassunti nella tabella qui sotto.
PDL 122 (ZeroPrivilegi) PDL 107 (PD) PDL 112 (Lega) PDL 116 (PDL)
Legge 17 del 1995
Indennità di funzione Riduzione del 50% Riduzione del 10% Riduzione del 10% Riduzione del 10%
Diaria Ridotta del 50% e non corrisposta se assenteisti Nessuna modifica Nessuna modifica Nessuna modifica
Rimborso spese dei consiglieri Rimborso spese non più forfettario. Solo con ricevute comprovanti le spese. Nessuna modifica Nessuna modifica Con decorrenza 1 gennaio 2012 il rimborso spese di cui al comma 3 dell’art. 6 della l.r. n. 17 del 23 luglio 1996, corrisposto ai consiglieri regionali per le attività connesse al proprio mandato espletate nel territorio nazionale o presso le istituzioni dell’Unione Europea (11 viaggi Milano –Roma) è abrogato.
Legge 12 del 1996
Vitalizio Abrogazione Abrogazione Nessuna modifica Abrogazione
Indennità di fine mandato Abrogazione Ridotto a una mensilità per ogni anno di mandato Nessuna modifica Ridotto a una mensilità per ogni anno di mandato
Come sintesi delle posizioni dei 3 PdL di iniziativa consiliare, il comitato ristretto è giunto al seguente risultato:
PDL approvato il 5-12-2011
Legge 17 del 1995
Indennità di funzione Riduzione del 10%
Diaria Riduzione del 10%
Rimborso spese dei consiglieri Con decorrenza 1 gennaio 2012 il rimborso spese di cui al comma 3 dell’art. 6 della l.r. n. 17 del 23 luglio 1996, corrisposto ai consiglieri regionali per le attività connesse al proprio mandato espletate nel territorio nazionale o presso le istituzioni dell’Unione Europea (11 viaggi Milano –Roma) è abrogato.
Legge 12 del 1996
Vitalizio Abrogazione
Indennità di fine mandato Abrogazione
L’Ufficio di Presidenza ha deciso di privilegiare le proposte di questo comitato ristretto e ha portato al voto del 5 dicembre scorso questo testo approvandolo con voto unanime seppure con le astensioni di alcuni consiglieri.
Martedì 17 gennaio p.v., in ottemperanza degli obblighi di legge, finalmente si voterà in aula consiliare per il Progetto di Legge di Iniziativa Popolare n.122 “Zero Privilegi”.
Avremmo preferito che l’Ufficio di Presidenza desse priorità invece alla iniziativa popolare e portasse prima possibile al voto la richiesta di tanti cittadini lombardi e non avesse invece agito per depotenziarne le richieste fornendo l’alibi ai consiglieri regionali di essere già intervenuti su questo tema.
In conclusione consideriamo il risultato ottenuto finora parziale ma assolutamente positivo. L’abrogazione sia del vitalizio sia della indennità di fine mandato consentiranno di risparmiare molti milioni di euro alle esangui casse pubbliche. Queste abrogazioni non erano assolutamente scontate e sono state conseguite per la pressione della nostra legge di iniziativa popolare.
Diverso invece il discorso della “sforbiciatina” del 10% della indennità e della diaria. Assolutamente insufficiente e senza alcun riferimento oggettivo. Infatti dal 1-9-2011 opera la commissione Giovannini che è stata costituita dal governo Berlusconi per poter avere dei riferimenti oggettivi sugli emolumenti di tutte le cariche elettive italiane confrontate con quelle di altri stati europei. Non solo parlamenteri ma anche consiglieri regionali, provinciali e comunali. L’attuale governo Monti ha sollecitato a fornire entro fine anno 2011 qualche indicazione almeno per i parlamentari. Ciò non è avvenuto da parte della Regione Lombardia. In particolare riteniamo che questa ricerca di maggiori informazioni sarebbe dovuta avvenire da parte del comitato ristretto (presieduto dal consigliere Valentini) proprio per non dover applicare un valore ridicolo quale è il 10% e senza alcun riferimento oggettivo.
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Il debito perpetuo

8 dicembre 2011 cesare 1 commento

Perché nessuno chiede di estinguere il debito pubblico italiano greco o europeo?

Se ci fate caso, nessuno dei nostri politici, tecnici o giornalisti nemmeno ipotizza l’estinzione del debito, e tanto meno la sua riduzione. Ciò che invece ci chiedono, attraverso le varie manovre lacrime e sangue, è di “finanziare” il debito. Nel mondo reale, il debito serve a finanziare la produzione e gli investimenti. Nel mondo all’incontrario del capitalismo di rapina e della finanza globalizzata, vale l’inverso: il lavoro e la produzione servono a finanziare il debito. Questo è il reale significato della sibillina espressione “finanziare il debito”: lavorare e produrre per ripagare gli interessi. In questo modo il debito, da fattore di una strategia produttiva, diventa rendita permanente che fa “la cresta” su tutto ciò che produciamo.

L’ha detto bene Obama, che all’indomani dell’insediamento dei governi tecnocratici Monti e Papademos ha detto: “Resta del lavoro da fare in Europa per dare ai mercati l’assicurazione che paesi come l’Italia possano finanziare il proprio debito”.

Anche qui, non ci viene chiesto di estinguere il debito ma di finanziarlo, cioè di garantire il pagamento degli interessi (tenendo conto che l’80% del debito pubblico italiano è detenuto da istituzioni finanziarie straniere). La Federal Reserve calcola che il 50% del debito sovrano statunitense sia il frutto dell’accumularsi degli interessi: il debito non viene contratto, se non in misura limitata, per pagare la spesa sociale, ma per ripagare gli interessi accumulati. E non fa che crescere, più o meno velocemente a seconda dei governi ma cresce, inesorabilmente, così come crescono gli interessi.

Qui sta il secondo inganno: tutti parlano del debito, ma non è quello il problema né il nocciolo della sostanza. La radice del problema sono gli interessi. I creditori non vogliono la restituzione del debito, che estinguerebbe anche gli interessi, piuttosto vogliono il costante finanziamento degli interessi (crescenti) su un debito che è strutturalmente permanente ed eterno: la prospettiva non è estinguerlo ma ingigantirlo garantendone la rendita (per i creditori). In Italia paghiamo già il 6% su un debito che vale il 120% del PIL, in Grecia i bond decennali ripagano con il 36% degli interessi, mentre la Finlandia chiedeva il Partenone a garanzie dei propri prestiti. Non è altro che una enorme rendita finanziaria a spese dei cittadini. E ciò è stato reso possibile dalla soppressione della sovranità monetaria degli Stati (la facoltà di stampare moneta per finanziarsi e la conseguente necessità di ricevere i finanziamenti dalle banche sotto forma di debito).

L’Ecuador è uno degli Stati che ha ripudiato come “illegittimo” e “odioso” il debito estero. L’Argentina ha congelato il debito estero, l’Islanda, tramite referendum, si è dichiarata indisponibile a ripagare il debito delle proprie banche verso i creditori esteri (garantendo invece i risparmi dei propri cittadini). L’Europa al contrario sta imboccando la strada della contrazione dei salari e dei diritti sociali per assicurare il pagamento perpetuo di un debito perenne: è questo ciò che vogliamo?

Cesare Del Frate

PS: qui trovate l’illuminante rapporto stilato dalla Commissione per l’Audit sul debito pubblico istituita dall’Ecuador: http://jubileo2000ec.files.wordpress.com/2011/10/libro-caic-english.pdf

Zero Privilegi: domani in Regione Lombardia !

4 dicembre 2011 Luis 1 commento

Undicimiladuecentodieci. Tante sono le firme dei Cittadini Lombardi che sono state depositate in Regione Lombardia a sostegno della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Regionale “Zeroprivilegi” ; l’obiettivo è risparmiare oltre 10 milioni di euro all’anno di spesa per la democrazia più costosa d’europa.
La Legge Popolare Zeroprivilegi chiede, in sintesi, il taglio dei costi della politica Lombarda dimezzando gli stipendi dei consiglieri regionali, abolendo i vitalizi di anzianità, l’indennità di fine mandato e il rimborso spese forfettario (il testo completo della legge si trova su zeroprivilegi.org )

Nessuna richiesta di sacrifici per i nostri Consiglieri regionali ma la semplicissima richiesta di allinearsi agli stipendi dei loro colleghi europei! necessità ancora più evidente nel momento in cui si chiedono sacrifici per salvare l’Euro e rimanere in Europa!

Spiace che malgrado le richieste del gruppo promotore, le Commissioni a cui è stata affidata la legge popolare non abbiano voluto ascoltare le ragioni della Legge Popolare e abbiano deciso di dare la precedenza ad un progetto di legge di iniziativa partitica, messo insieme in tutta fretta, spostando la discussione e la votazione in aula di ZeroPrivilegi.
Una scelta forzata dall’Ufficio di presidenza e dai capigruppo che non ha permesso l’ascolto della voce dei cittadini, un occasione persa in un momento drammatico, alla faccia di quanto espresso dallo statuto regionale art. 8 e 9 e sbandierato in evidenza sul sito regionale “Lombardia. Costruiamola insieme.”

In tempi record, lunedì 5 dicembre, il consiglio regionale metterà in votazione una proposta di legge trasversale, astenuto solo SEL, per dare una sforbiciatina simbolica del 10% alle retribuzioni dei consiglieri (gli unici lavoratori che decidono il loro stipendio) e per tagliare (finalmente) la vergogna dei vitalizi di anzianità.

Ma attenzione che altri tagli che non erano presenti nei progetti di legge originari di PD, Lega e PDL sono stati presi da Zeroprivilegi; l’abolizione dell’indennità di fine mandato (un anno di stipendio extra) e la riduzione della “diaria” dei consiglieri assenteisti ma anche un taglio alle spese forfettarie.

Ecco un confronto fra ZeroPrivilegi, i 3 Progetti di Legge dei partiti e la “leggina” che verrà approvata domani.

Si poteva, si doveva, fare di più ma come Angelo Costanzo consigliere del PD ha dichiarato pubblicamente, senza la spinta dei cittadini non avrebero fatto nulla altrimenti si sarebbero mossi prima, e questo era l’obiettivo primario e realistico della raccolta firme!
Sempre Costanzo ha anche sottolineato l’esistenza di un altro problema, il doppio lavoro di molti consiglieri ai quali, diciamo noi, probabilmente non bastano i 10mila euro mensili (aggià dalla prossima legislatura regionale saranno solo 9mila abbondanti).

Lanciamo allora un appello a venire Lunedì 5 dicembre dalle ore 14.30 in consiglio regionale a presenziare alla votazione della “leggina” d’obbligo visto che c’è la crisi.
Porteremo uno scotch nero sopra la bocca a denunciare la mancata audizione del comitato Zeroprivilegi e degli 11mila cittadini che l’hanno sostenuto.
Una azione simbolica, ancora una volta pacifica, inequivocabile e pure economicamente sostenibile davanti al consiglio regionale al completo.
Avremo anche il piacere di applaudire al voto unanime del consiglio e non smetteremo di applaudire finchè il messaggio non sarà capito anche dai più sordi.

Non dimentichiamo che a gennaio, nel pieno di questa crisi invisibile alla politica, torneremo a parlare di Zeroprivilegi in Commissione regionale e poi in aula.

Ringraziamo le persone e il MoVimento 5 stelle Lombardia, che hanno dato l’indispensabile contribuito concreto in termini di proprio tempo, energie ed entusiasmo, oltre ad aver sostenuto i costi vivi dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, permessi per banchetti, telefonate, spostamenti….) considerando che il comitato promotore non ha gestito nessuna cassa e ha rinunciato ai rimborsi forfettari spettanti, a dimostrare che si può fare politica con il solo volontariato.
Annunciamo che la l’iniziativa di Legge Popolare ZeroPrivilegi è partita anche in Basilicata, in Puglia e in Sicilia, si sta attivando nelle Marche e nel Lazio ma anche Sardegna e Campania ci stanno lavorando.
Comitato Zeroprivilegi.org con MoVimento 5 stelle Lombardia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/25/casta-della-lombardia-riduce-stipendio-rimanda-tagli-consistenti/173085/

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BIG BELLY a Pavia: ma di cosa si tratta?

25 novembre 2011 Luis Nessun commento

Sono stati recentemente installati da parte di ASM Pavia ben 5 BIG BELLY (traduzione: Grande Pancia) prodotti dalla Bellitalia s.r.l. di Ponte nelle Alpi (BL).

Voi state ora domandando ma di cosa si tratta ?

Si tratta di nuovi cestini che compattano i rifiuti e sono stati posizionati a Pavia (in piazza Minerva, piazza Petrarca  e piazza Vittoria, alla stazione FS). Sono alimentati a energia solare.

Con il compattamento dei rifiuti allora ogni nuovo cestino ha la capacità di 7 cestini tradizionali.

Il senso di questo investimento da parte di ASM Pavia è solo di risparmiare sul personale. Infatti se un cestino dei rifiuti (non cassonetto per i rifiuti delle famiglie ma quello che raccoglie i rifiuti dei passanti) deve essere svuotato con una certa frequenza in dipendenza delle dimensioni dello stesso un cestino compattatore dovrà essere svuotato meno frequentemente e gli addetti potranno essere adibiti a altre mansioni. Questo si configura come un risparmio economico per ASM che dovrebbe giustificarne l’investimento.

Sorgono spontaneamente alcune domande:

1 – E’ stato valutato il ritorno dell’investimento? Nel senso che se ASM Pavia ora ha speso X per questi nuovi cestini avrà fatto un calcolo che nel tempo (quanto tempo?) recupererà questa spesa risparmiando Y all’anno. A questi costi di acquisto vanno aggiunti quelli della manutenzioni e gli eventuali costi finanziari. In termine tecnico si chiama il calcolo del TCO (Total Cost Ownership). E’ possibile avere evidenza di questi calcoli? Nella brochure che si può scaricare dal sito internet di Bellitalia viene riportata una stima di risparmio in dollari statunitense che evidentemente non corrisponde alla realtà italiana.

2 – In questo ipotetico risparmio è prevista la riduzione del personale ASM Pavia ?

3 – Sono state valutate soluzioni alternative sia come scelta dei fornitori (ora si tratta di Bellitalia s.r.l. di Ponte delle Alpi (BL)) sia come prodotti (per esempio: un cestino compattatore senza energia solare ma alimentato in modo più tradizionale, immagino, costi meno)? Me lo domando in quanto il risparmio sembra sia stato l’unico criterio per  questi nuovi cestini.

ASM Pavia potrà rispondere a questi quesiti ?

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Strategia Rifiuti Zero

18 novembre 2011 cesare Nessun commento

“Da dove ricominciare? Dalle cose normali, come amministrare avendo come obiettivo l’interesse dei cittadini, o dalle aziende che invece di tenere i profitti al caldo li ri-investono in ricerca e sviluppo, contando sui giovani e non solo a chiacchere. La cosa paradossale è che questi comuni e queste aziende che non fanno nulla di straordinario ma solo ciò per cui esistono ci sono, ma sono così pochi ma ci troviamo a parlarne come se fossero sovversivi”.

Con queste parole Milena Gabanelli introduce lo speciale di Report sul Comune virtuoso di Capannori (40.000 abitanti, Provincia di Lucca). Domenica, alle 21 presso il Palazzo della Provincia di Pavia (Piazza Italia n. 2) potremo incontrare uno dei protagonisti del “miracolo” Capannori, l’Assessore all’Ambiente Alessio Ciacci, che ci illustrerà la strategia “Rifiuti zero”: come riciclare trasformando ogni rifiuto in risorsa.

Un appuntamento da non perdere, organizzato dal Forum per l’Energia (già Comitato antinucleare) con il patrocinio di Comune di Pavia e Provincia di Pavia.

Fra i relatori, anche rappresentanti delle Istituzioni nonché Enrico Berneri, Presidente Convenzione ambientale del Pavese, e Cristina Barzaghi, Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute del Pavese.

Vi aspettiamo!

Qui trovate il video con il servizio di Report su Capannori

http://vimeo.com/24093892

PAVIA: 20/11/11 “Prima che diventi rifiuto”

13 novembre 2011 redazione Nessun commento

Il rifiuto come risorsa in un periodo di esaurimento delle risorse planetarie
Dal concetto di rifiuto a quello di materiale post-consumo
L’opzione “rifiuti-zero” e gli attuali metodi di smaltimento dei rifiuti
Cosa può fare un amministratore pubblico?
Qual è il giusto approccio al problema rifiuti da parte di un cittadino?

Ne parliamo domenica 20 novembre ore 21 nella sala ex consiglio dell’Amministrazione Provinciale di Pavia (Piazza Italia)
Saranno presenti: Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori (LU) primo comune italiano ad aver aderito all’opzione “rifiuti zero” entro il 2020 e il più grande tra i comuni ricicloni premiati da Legambiente; Cristina Barzaghi, Comitato salute e ambiente del pavese, Rete delle associazioni e dei comitati per salute, ambiente e sviluppo sostenibile della Provincia di Pavia; Enrico Berneri, Presidente della Convenzione Ambientale del basso pavese; rappresentanti istituzionali di Comune e Provincia di Pavia.
L’evento è promosso dal MoVimento 5 Stelle Pavia in occasione della settimana per la Riduzione dei Rifiuti.
Vi aspettiamo numerosi!

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LA RETE AMBIENTALISTA INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA BOSONE

6 novembre 2011 redazione 1 commento

i rappresentanti dei comitati e delle associazioni all'incontro con l'amministrazione provinciale

Nella ex sala consiglio della Provincia di Pavia, in piazza Italia, sabato è andato in scena il secondo incontro tra la Rete Ambientalista (costituita da 33 associazioni ambientaliste e comitati del territorio provinciale pavese) e l’amministrazione provinciale di Pavia in persona del Presidente Bosone, l’assessore ai trasporti e alla programmazione del territorio Bozzano e l’assessore all’ambiente Lasagna.

In apertura, il Presidente Bosone ha focalizzato l’attenzione sull’Oltrepò, sottolineando l’emergenza di porre rimedio al profondo dissesto idro-geologico occorrente su questa parte del territorio pavese, anche mediante fondi stanziati da Regione Lombardia e dal Ministero dell’Ambiente. Ha poi evidenziato la necessità di rivolgere le attività ad un incremento della vocazione agro-turistica dell’Oltrepo, che non sia solo a pannaggio di turisti della domenica, ma nell’ottica di consentire una più ampia fruizione di queste terre, mediante valorizzazione del paesaggio, itinerari turistici e piste ciclabili (cenno alla Greenway, pista ciclopedonale da creare nel tratto da Salice Terme a Varzi).

Il Presidente ha poi rivolto l’attenzione sulla Lomellina, per la quale prevede una diversa idea di sviluppo; non più legato ad un’idea di costruzione di impianti a biomasse, inceneritori, nuovi tracciati autostradali, centri commerciali, gigantesche discariche di amianto e così via, ma si punterà anche qui sul piano turistico (creando percorsi a tema), sul piano agricolo (appoggiare Coldiretti e promuovere cooperative agricole gestite da giovani), puntando sulle peculiarità del territorio e su uno sviluppo più sostenibile.

Alda La Rosa (Futuro Sostenibile) si rivolge a Bosone a nome della Rete

Confermando la sua contrarietà al progetto della Broni-Mortara, progetto privo di un’utilità e al contempo portatore di danni ambientali sicuri, ha tuttavia informato i presenti che al progetto è stato dato il via (notizia – dichiara – di cui è venuto a conoscenza solo ieri).

della provincia si chiede fondamentalmente di collaborare in maniera forte e decisa con tutti i comitati, i cittadini e le associazioni; di adottare misure per far primeggiare il territorio e di agire in tempi brevi; lavorare fianco a fianco su tematiche delicate e importanti come amianto, aria, acque, smaltimento e recupero dei rifiuti.

La parola è poi passata ad Alda la Rosa in qualità di portavoce della Rete Ambientalista (nonchè presidentessa di Futuro Sostenibile) la quale ha letto un comunicato della Rete in cui chiede alla Provincia se è disponibile a collaborare in maniera forte e decisa con la Rete Ambientalista e con quali modalità, nonchè richiede alla Giunta di adottare con urgenza tutte le misure necessarie affinchè la provincia di Pavia, ora fanalino di coda della Lombardia (ultima per raccolta differenziata ed oppressa dalla presenza di impianti altamente inquinanti, centri logistici e commerciali, viabilità in stato di degrado, etc), diventi invece la prima in Lombardia per Virtuosità.
Dopo gli interventi di alcuni rappresentanti di associazioni che hanno esposto le loro problematiche, l’amministrazione provinciale si dice pronta ad attuare con la Rete Ambientalista una collaborazione ad ampio raggio, formando delle aree di lavoro su temi specifici (come già fatto con l’osservatorio sulla mobilità), in modo da essere più vicini al territorio e più concreti a lungo termine.
Grazie al sollecito intervento della Rete, e alla serietà e competenza del suo lavoro, il Presidente ha accettato di istituire tavoli permanenti di confronto: questa è una grande novità per la Provincia e potrebbe costituire un punto di svolta per riscattare un territorio da tempo abbandonato alle speculazioni e alla cementificazione selvaggia. Vedremo col passare del tempo se queste saranno le solite promesse da marinai o se finalmente le istituzioni si uniranno ai cittadini per affrontare insieme temi fondamentali per la vita di tutti: noi rimarremo come sempre col fiato sul collo!
Riccardo Carini

Costruendo Libera a Pavia

30 ottobre 2011 cesare Nessun commento

Costruendo Libera a Pavia

Alla presentazione di giovedì 27 di “Costruendo Libera” abbiamo visto tanto entusiasmo e soprattutto la determinazione di persone oneste che vogliono svegliare la sonnolenta Pavia sulla questione antimafia. Costruendo Libera è l’associazione che sta lavorando per costruire un presidio pavese di Libera, la rete di associazioni per una cultura antimafia. Fra loro molti studenti universitari che ci hanno raccontato la loro esperienza come volontari nei campi di Libera: l’associazione prende in gestione beni e terreni confiscati alla mafia per farli rinascere e renderli nuovamente disponibili alla collettività. Trasformano case comprate coi soldi della droga e del traffico di esseri umani in agriturismi, lavorano i campi confiscati per far ripartire l’agricoltura del Sud.

Molti campi di Libera esistono anche al Nord (dopo l’introduzione della legge sulla confisca dei beni mafiosi, il primo bene confiscato in Italia fu a Vigevano). Il lavoro dei ragazzi e delle ragazze di Libera crea un’economia sana e partecipata contro la soffocante gabbia dell’economia illegale di stampo mafioso.

Lorenzo Frigerio, referente regionale di Libera Lombardia, ci ha raccontato come i soldi rapinati dalle mafie nel Sud vengano reinvestiti al Nord, soprattutto in Lombardia, dove la criminalità organizzata ha infiltrato ormai da tempo l’edilizia, la gestione dei rifiuti, il settore degli appalti a cooperative, il gioco d’azzardo. Ricordiamo che proprio il mercato ortofrutticolo di Milano, secondo la Direzione Investigativa Antimafia, è uno degli epicentri della criminalità organizzata!

Lorenzo Frigerio

Davide Mattiello, dell’Ufficio nazionale di Libera, ci ha messi in guardia contro i “carciofi” (in dialetto siciliano, “cosca” significa “carciofo”), cioè contro la mentalità clientelare che non è la stessa cosa della mafia ma piuttosto il retroterra che consente l’infiltrazione mafiosa stessa. Il “familismo amorale” italiano tende a creare reti clientelari dominate dalla logica protezione in cambio di ubbidienza, dove ognuno per farsi strada deve agganciarsi a una cordata e riconoscersi in un gruppo di appartenenza, sia questo di tipo religioso, politico, ideologico o di qualsiasi altra natura. La mentalità clientelare non solo tarpa le ali alla meritocrazia, ma distorce anche la tutela e promozione del soggetto/individuo sancita dalla Costituzione. E inoltre favorisce l’infiltrazione mafiosa nella società, che segue esattamente la medesima logica.

Combattere le mafie è allora un impegno etico e al contempo un progetto di rinnovamento culturale.

Salutiamo gli amici di Costruendo Libera con un caloroso augurio di buon lavoro!

Cesare Del Frate, Anna Venturini

MoVimento 5 Stelle Pavia

ZeroPrivilegi: Agiamo subito inviando una mail ai consiglieri regionali

28 ottobre 2011 redazione Nessun commento

L’iter di discussione in Regione Lombardia è partito e Zero Privilegi verrà discussa in un comitato ristretto (solo 10 membri) composto da consigleri di tutti i partiti rappresentati in Regione Lombardia.

Questo comitato è stato creato per esaminare e discutere dei vari Progetti di Legge per la riduzione dei costi della politica. Infatti, oltre al nostro, son ben 3 i PdL (Progetti di Legge) che sono stati proposti in Regione Lombardia. Sono stati proposti da PD, Lega Nord e PDL. Sono molto simili fra loro e hanno lo scopo abbastanza evidente di dare una “sforbiciatina” ai privilegi di cui godono i nostri consiglieri. Solo “maquillage”. Nient’altro. Una presa per i fondelli, se vogliamo vederla in altri termini.
Come sapete invece il nostro PdL (ora numerato 122) si propone i segg. obiettivi significativi:
- ridurre i compensi dei consiglieri regionali (indennità mensile e diaria)
- eliminare il vitalizio oggi spettante al consigliere
- eliminare l’indennità di fine mandato
- ridurre e regolamentare in modo più rigoroso e controllabile le spese per gli spostamenti e per le missioni
Con il nostro PdL si può arrivare ad una riduzione complessiva dei costi pari al 54% consentendo comunque ai consiglieri di svolgere adeguatamente il loro mandato.
Prossimo appuntamento di questo comitato ristretto è per 10 Novembre 2011 ore 14.30 in sessione pubblica.

In attesa di questo appuntamento chiediamo a tutti i cittadini pavesi di inviare il seguente testo (ovviamente personalizzabile) ai membri del comitato e ai consiglieri regionali eletti qui in provincia di Pavia.

I privilegi possono essere zavorre
Gentile Consigliere XY,
sono un cittadino lombardo, e Le scrivo per comunicarle l’attenzione con cui, insieme a molti altri concittadini, stiamo seguendo l’iter consigliare della proposta di legge di iniziativa popolare Zeroprivilegi, sottoscritta da oltre 11.000 concittadini lombardi (http://www.zeroprivilegi.org).
Può accadere che i privilegi si rivelino in realtà, anche contrariamente a quanto ritiene chi ne gode, delle pesanti zavorre. E credo che tali siano, zavorre sulla credibilità e autorevolezza del Consiglio regionale, gli enormi privilegi che il Consiglio si è auto-attribuito negli anni con scarso rispetto per i contribuenti. Noi cittadini andremo in pensione a 67 anni, sempre che non siamo giovani precari che la pensione non la vedranno mai: Lei e i suoi colleghi dopo soli 5 anni di attività a 60 anni avrete un vitalizio cumulabile con la pensione e altri vitalizi. Questo non è giusto. Lei e i suoi colleghi godete non solo di un lauto indennizzo, ma anche di una cospicua diaria che vi viene corrisposta ogni volta che presenziate in Consiglio. Quando io vado a lavorare, ricevo lo stipendio e basta, non ho nessun premio se mi presente in ufficio: è un mio dovere. Lei e i suoi colleghi avete un’indennità di fine mandato superiore ai 100.000 euro. Se io vengo licenziato ho al massimo l’indennità di mobilità per pochi mesi. Alla sua indennità di funzione e alla diaria, per Lei e i suoi colleghi, si somma un rimborso spese forfettario di 3.000 euro al mese. Il vostro rimborso spese da solo è più del doppio dello stipendio medio dei lavoratori italiani (1.200 euro), i quali si pagano da soli la benzina o l’abbonamento del treno per andare a lavorare. Tutto questo non è giusto. Tutto questo è un privilegio insopportabile.
So che non è facile la vita del consigliere regionale: il Consiglio si riunisce mediamente meno di 2 volte al mese e bisogna riempire il tempo libero. Inoltre avete dei colleghi impresentabili come il Trota o l’igienista dentale dell’utilizzatore finale, e un Presidente della Regione che fa firmare le sue liste a Topolino e a Batman per poter continuare il suo ventennio illegale, visto che per legge non si possono rivestire più di due mandati consecutivi. Come se tutto questo non bastasse, i cittadini vi chiamano “Casta” per via di tutti i vostri privilegi. Non è stanco di tutto ciò? La proposta di legge ZeroPrivilegi taglierebbe appunti i privilegi più ingiustificati e onerosi, a partire dal vitalizio, con un risparmi di oltre 50 milioni di euro a legislatura. E’ un’occasione per Lei e per i suoi colleghi di mostrare che non siete Casta, ma rappresentanti attenti ai problemi dei cittadini e responsabili nell’utilizzo dei soldi dei contribuenti.
Quale occasione migliore ora che dovete esaminare e votare ZeroPrivilegi (denominato PDL 122). Gli oltre 11.000 concittadini che l’hanno sottoscritta vigileranno su tutto l’iter della legge. Quando sarà chiamato a votare ZeroPrivilegi, si ricordi che i cittadini lombardi, in questo momento di crisi in cui affrontano pesanti sacrifici, si aspettano che i politici per primi si assumano le loro responsabilità nel ridurre gli sprechi che dissipano i soldi dei contribuenti, si aspettano che i loro rappresentanti diano il buon esempio!
Saluti
Firmato: vostro nome

Ecco gli indirizzi a cui inviare:

Alessandro Alfieri – PD – circoscrizione: Varese - alessandro.alfieri@consiglio.regione.lombardia.it
Chiara Cremonesi – SEL – circoscrizione Milano chiara.cremonesi@consiglio.regione.lombardia.it
Elisabetta Fatuzzo – Pensionati – circoscrizione Milano - elisabetta.fatuzzo@consiglio.regione.lombardia.it
Stefano Galli – Lega Nord – circoscrizione Lecco - stefano.galli@consiglio.regione.lombardia.it
Enrico Marcora – UDC – circoscrizione Milano - enrico.marcora@consiglio.regione.lombardia.it
Maurizio Martina – PD –circoscrizione Bergamo maurizio.martina@consiglio.regione.lombardia.i
Ugo Parolo – Lega Nord – circoscrizione Sondrio - ugo.parolo@consiglio.regione.lombardia.it
Paolo Valentini Puccitelli – PDL – “nominato” da Formigoni - paolo.valentini@consiglio.regione.lombardia.it
Stefano Zamponi – IdV – circoscrizione Milano - stefano.zamponi@consiglio.regione.lombardia.it
Sante Zuffada – PDL – circoscrizione Milano - sante.zuffada@consiglio.regione.lombardia.it

Vittorio Pesato – PDL – circoscrizione Pavia – vittorio.pesato@consiglio.regione.lombardia.it

Giuseppe Villani – PD – circoscrizione Pavia -giuseppe.villani@consiglio.regione.lombardia.it

Angelo Ciocca – Lega Nord – circoscrizione Pavia  - angelo.ciocca@consiglio.regione.lombardia.it

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Segnatevi questa data: 11 dicembre 2011 arriva a PAVIA la suburbana S13!

22 ottobre 2011 redazione Nessun commento

Venerdì pomeriggio alle 17.30 nella sede pavese della Regione Lombardia si è tenuto l’incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione regionale lombarda e delle ferrovie con i rappresentanti dei comitati pendolari e delle amministrazioni locali interessate a questa storica svolta del trasporto su rotaia.
Premessa d’obbligo dell’assessore regionale ai trasporti Cattaneo, il quale spiega come nonostante i tagli del governo, le difficoltà del finanziamento e la difficile situazione in cui volge il nostro Paese, illustra il progetto che prevede, dall’11 dicembre, l’arrivo a Pavia della linea suburbana S13, che collegherà con cadenziazioni di 30min la nostra città a tutte le stazioni del passante milanese fino in centro città.
Pavia diventerà finalmente uno snodo strategico del trasporto ferroviario: verranno creati 40000 posti al giorno in più tra Pavia e Milano; si potrà raggiungere il centro di Milano utilizzando le 8 fermate “interne”, si potranno utilizzare 93 nuove corse, grazie all’inserimento di 16 nuove corse ed il prolungamento di ulteriori 77 corse; ci saranno 18 corse velocizzate e 25 nuove corse dirette veloci; si calcola un risparmio di tempo di circa 1000 ore all’anno; i treni utilizzati saranno tutti nuovi modelli (TSR), più confortevoli e più funzionali. A tutto ciò, fa da sfondo una riorganizzazione generale del servizio regionale da/per Voghera, da/per Stradella ed un’armonizzazione degli orari di tutte le linee.
La linea suburbana S13 prevede un treno ogni 30 minuti dalle 5.30 alle 23.30. I treni effettueranno tutte le fermate da Pavia a Locate Triulzi e poi a Milano Rogoredo (da dove si immetteranno nel passante intercettando comunque tutte e 3 le linee della metropolitana e consentendo ogni tipo di collegamento ai vari punti della metropoli milanese). La corsa terminerà a Milano Bovisa dopo le 8 fermate urbane di Milano.
Il servizio R Stradella-Pavia-Milano prevede 20 nuove corse che collegheranno direttamente Milano e Stradella, (senza cambio treno a Pavia) portando l’offerta giornaliera complessiva per Milano a 26 corse. Il servizio dalle 6 alle 21 prevede un treno ogni 30 minuti nelle ore di punta ed un treno ogni 60 minuti nelle ore di morbida. Stradella-Milano in 58 minuti (-8 minuti rispetto alle cose dirette e risparmio di 14 minuti sulle corse con cambio a PV). Bressana-Milano Rogoredo in 30 minuti.

Il servizio R Alessandria-Voghera-Pavia-Milano prevede 20 nuove corse che collegheranno direttamente Milano e Voghera (con fermata a Lungavilla e Pavia). Il servizio dalle 6 alle 22 prevede un treno ogni 120 minuti, intercalato ai servizi RV da/per Genova (uno ogni 120 minuti). Un collegamento veloce ogni 60 minuti tra Voghera e Milano Centrale.

Cosa cambierà per Pavia:
• 66 nuovi collegamenti col passante di Milano
• Un treno ogni 30 minuti (oggi ogni 60) durante tutto il giorno (oggi non è così)
• Non si dovrà cambiare treno per andare in centro a Milano (oggi si deve prendere la M3 o altra S)
• 64 collegamenti per Milano senza fermate (oggi sono 38)
• 6 treni veloci ogni 2 ore (oggi ci sono 3 treni ogni 2 ore)
• In 18 minuti si arriverà a Milano Rogoredo (oggi almeno 22-27 minuti)
• In 32 minuti a Milano Centrale (oggi in 35-45 minuti)

Cosa cambierà per Villamaggiore:
• 66 nuovi collegamenti col passante di Milano
• Un treno ogni 30 minuti (oggi ogni 60) durante tutto il giorno (oggi non è così)
• Non si dovrà cambiare treno per andare in centro a Milano (oggi si deve prendere la M3 o altra S)
• In 26 minuti a Milano P.ta Venezia (oggi in 40 minuti con treno+M2+M3)

Cosa cambierà per Stradella:
• 26 nuovi collegamenti con Milano senza cambio a Pavia
• 20 nuove corse in più dirette su Milano
• In 58 minuti a Milano Rogoredo (oggi in 66-72 minuti)
• Estensione di 2 ore dell’orario di servizio (ultimo treno sarà alle 20.45, oggi è alle 18.34)
• Raggiungimento stazioni area suburbana con cambio treno con 26 collegamenti, ogni ora e tutto il giorno. In 66 minuti a Locate.

Cosa cambierà per San Martino/Cava:
• 32 nuovi collegamenti diretti con Milano senza cambio a Pavia
• 15 nuovi collegamenti in più diretti su Milano
• In 30 minuti a Milano Rogoredo (S.Martino/Cava)
• In 35 minuti a Milano Rogoredo (Bressana)
• Raggiungimento stazioni area suburbana con cambio treno con 26 collegamenti, ogni ora e tutto il giorno. In 33 minuti a Locate (S.Martino/Cava), in 38 minuti a Locate (Bressana)

Cosa cambierà per Voghera:
• Meno corse per Milano ma più veloci
• 43 corse al giorno (oggi 58 al giorno) di cui 41 veloci e 2 lenti + servizi IC (oggi 28 veloci e 30 lente)
• Collegamenti RE più frequenti e meglio distribuiti; un treno RE tra Milano Centrale e Voghera ogni 60 minuti (oggi ogni 120)
• Collegamenti RE più veloci; in 38 minuti a Milano Rogoredo (oggi in 32-47-56), in 52 minuti a Milano Centrale (oggi in 54-67-80 minuti)
• In fase di studio integrativo tra Pavia e Voghera

I punti di attenzione sono:
• Relazioni tra stazioni suburbane-regionali, esempio: Voghera-Villamaggiore (necessario cambio treno a Pavia con la S13)
• Servizio su Tortona-Alessandria (necessario accordo con regione Piemonte)
• Servizio locale Pavia-Voghera (in studio servizio integrativo con treno o bus)
• Altre linee convergenti su Pavia (in corso armonizzazione degli orari)

Commenti Ass. Reg. Cattaneo che risponde ai dubbi dei rappresentanti vogheresi: le linee suburbane sono progettate per coprire un’area di raggio 30 km da Milano e servono per raccogliere e facilitare gli spostamenti del maggior numero di persone. Per la questione “Voghera” il servizio deve essere organizzato diversamente in quanto al distanza per Milano è di 60 km. Con la S13 ci sarà il vantaggio sui tempi di percorrenza, ci sarà più comfort sui vagoni, le carrozze saranno meno affollate (i pavesi prediligeranno la suburbana), si taglieranno delle corse ma solo quelle meno usate e con tempi di percorrenza più lunghi (già oggi pendolari usano di più le linee veloci da Voghera). Sono allo studio servizi integrati tra Pavia e Voghera.

Commenti Sindaco Cattaneo (Pavia): ottimo progetto per lo sviluppo del territorio, soprattutto da Milano verso Pavia. E’ un balzo in avanti sia nell’offerta che nella sostanza del progetto. E’ un momento storico per la città.

Ing. Bin (ferrovie): nelle ore di punta i treni attuali si sommeranno agli attuali (cambieranno magari solamente gli orari) anche se non c’è ancora un orario ufficiale. Spariranno dalla circolazione i treni più lenti.

Iolanda Nanni (Coordiamento Proviniciale Pendolari pavesi): Ringraziamento per il progetto la cui attivazione è da tempo richiesta a gran voce dal Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi. La S13 impatterà positivamente sugli standard del trasporto pendolari che oggi viaggiano su treni con arredi di scarsa qualità e pulizia e carrozze vecchie e affollate. Chiede di poter avere la bozza degli orari il prima possibile per muovere eventuali osservazioni e proposte e ribadisce che il Coordinamento Pendolari continuerà la propria opera di monitoraggio dei treni, anche per la suburbana S13. Chiede infine all’Assessore di intraprendere un percorso di collaborazione con l’utenza pendolare che sarà di sicuro vantaggio per le Istituzioni e l’Azienda Trenord per apporre modifiche e miglioramenti a vantaggio dell’utenza affinchè vi sia un funzionamento efficiente della S13.

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Dichiarato AMMISSIBILE il Progetto di Legge Regionale “Zero Privilegi”

12 ottobre 2011 redazione Nessun commento

Ci è stato ufficialmente comunicato che il
Progetto di Legge Regionale di Iniziativa Popolare “Zero Privilegi” è AMMISSIBILE.

Le 11.210 firme depositate, tutte autenticate, sono valide e consentono di far

partire l’iter legislativo il cui primo passo è la commissione regionale.

Ecco il testo della comunicazione dell’Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia

Con la presente si comunica che l’Ufficio di Presidenza, con delibera n. 226 del 10/10/2011, ha dichiarato l’ammissibilità della proposta di legge

“Modifiche alla legge regionale 23 luglio 1996, n. 17 (Trattamento  indennitario dei consiglieri della Regione Lombardia ) e alla legge regionale 20 marzo 1995, n. 12 (Disposizioni in materia di assegno vitalizio e indennità di fine mandato dei consiglieri)”

Ha inoltre disposto la trasmissione della proposta di cui sopra alla Commissione consiliare competente in materia.

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11.000 vogliono tagliare i privilegi della casta: zeroprivilegi

7 ottobre 2011 cesare Nessun commento
11.210 cittadini lombardi hanno firmato per la riduzione dei costi della politica in Regione Lombardia
DEPOSITATE LE FIRME IN REGIONE del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare Consegnato in Regione Lombardia lotto di 11.210 firme, più del doppio del necessario (5.000 firme) per depositare un Progetto di Legge Regionale di Iniziativa Popolare (P.L.R.I.P.), avviando così l’iter per l’esame e la discussione in Regione della legge.
Il Progetto di Legge, illustrato ed argomentato sul sito web del Comitato Promotore www.zeroprivilegi.org il cui primo e principale sostenitore è il MoVimento 5 Stelle della Lombardia, si pone l’obiettivo di ridurre di decine di milioni di euro i costi della politica in Lombardia, combattendo gli sprechi della cosiddetta “Casta”  politica pagati dalla collettività, a cominciare dagli spropositati costi del Consiglio Regionale della Lombardia per stipendi, diarie, trasferte, vitalizi, indennità varie, dei Consiglieri Regionali.

11.210 cittadini lombardi hanno firmato per la riduzione dei costi della politica in Regione Lombardia DEPOSITATE LE FIRME IN REGIONE del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare Consegnato in Regione Lombardia lotto di 11.210 firme, più del doppio del necessario (5.000 firme) per depositare un Progetto di Legge Regionale di Iniziativa Popolare (P.L.R.I.P.), avviando così l’iter per l’esame e la discussione in Regione della legge. Il Progetto di Legge, illustrato ed argomentato sul sito web del Comitato Promotore  www.zeroprivilegi.orgil cui primo e principale sostenitore è il MoVimento 5 Stelle della Lombardia, si pone l’obiettivo di ridurre di decine di milioni di euro i costi della politica in Lombardia, combattendo gli sprechi della cosiddetta “Casta”  politica pagati dalla collettività, a cominciare dagli spropositati costi del Consiglio Regionale della Lombardia per stipendi, diarie, trasferte, vitalizi, indennità varie, dei Consiglieri Regionali.

Gli obiettivi del Progetto di Legge sono:

1. dimezzare i compensi dei consiglieri regionali (indennità mensile e diaria)

2. eliminare il vitalizio oggi spettante al consigliere

3. eliminare l’indennità di fine mandato

4. ridurre e regolamentare in modo più rigoroso e controllabile le spese per gli spostamenti e per le missioni per arrivare ad una  riduzione complessiva dei costi pari al 54%, traducibile in oltre 58 milioni di euro nell’arco di un mandato (cinque anni) del Consiglio Regionale lombardo.

-  La risposta dei cittadini lombardi è stata straordinaria. Persone di tutti gli orientamenti politici e sociali sono venuti ai banchetti o si sono recati nei comuni per apporre la propria firma a sostegno del Progetto di Legge. Nella maggior parte dei casi hanno accompagnato l’atto della firma con l’esternazione della propria indignazione per come un Casta autoreferenziale continui ad approfittare di una serie di privilegi che si è assegnata, quando i cittadini si trovano ad affrontare una durissima crisi, e vengono loro tagliati servizi essenziali, per necessità di bilancio che la medesima Casta ha portato al dissesto – dichiara il Comitato Promotore.

Il Comitato Promotore, apartitico, insieme agli attivisti che hanno reso possibile la campagna di raccolta firme per il Progetto di Legge, ha completamente autofinanziato l’iniziativa senza ricorrere ad alcun finanziamento né pubblico né privato, dichiarandosi contrari ad entrambe le forme.

E’ un momento particolare per il Paese, per la democrazia, dove una Casta autoreferenziale impone sacrifici economici ai cittadini distruggendone il futuro con tagli orizzontali indifferenziati a servizi essenziali e strategici quali scuola, assistenza sociale, trasporti, sanità, ma non interviene minimamente su quell’abnorme costo che grava sulla collettività e che serve a mantenerla.

Mail per l’On Finocchiaro…!!!!!

27 settembre 2011 redazione 1 commento

Riportiamo qui di seguito la lettera scritta dal nostro amico e attivista del MoVimento 5 Stelle della nostra provincia, Salvo Mandarà, per chiedere spiegazioni all’On. Finocchiaro della decisione presa nel votare NO alla calendarizzazione della proposta di legge popolare, nota come Parlamento Pulito, che era stata firmata nel 2007 da ben 350mila italiani! Invitiamo tutti ad inviare all’Onorevole questa mail firmata.
Loro non si arrendono? Noi neppure…..!!!!

Mail to: finocchiaro_a@posta.senato.it

Signora Finocchiaro,

le ricordo che lei siede al Senato della Repubblica italiana in qualita’ di rappresentante del popolo. Quindi, essendo io un cittadino italiano, la carica che ricopre la rende a tutti gli effetti una mia dipendente.

Fatta questa premessa, vorrei che lei mi spiegasse quali siano le motivazioni che l’hanno spinta a votare NO alla calendarizzazione della proposta di legge popolare, nota come Parlamento Pulito, che era stata firmata nel 2007 da ben 350mila italiani!

Ovviamente non mi aspettavo che il signor Gasparri o gli altri capigruppo di partito votassero SI come ha invece fatto il Senatore Belisario, ma da un esponente di spicco del PD il cui segretario si ostina ad indignarsi ogni volta che il popolo vi accusa di essere uguali agli altri, mi sarei aspettato un comportamento diverso.

Mi sfugge quindi dove stia la differenza fra l’operato del signor Gasparri e degli altri rappresentanti del popolo italiano e Lei, signora Finocchiaro.

A me, dall’esterno, sembra che i vostri comportamenti siano IDENTICI.

Vorrebbe per cortesia spiegarmi in cosa vi differenziate visto che almeno in questo caso, ma potrei citarne tanti altri i comportamenti degli esponenti della cosiddetta opposizione sono del tutto identici a quelli degli indegni governanti?

Sono pronto a porgerle le mie scuse se le sue spiegazioni saranno convincenti. Altrimenti la prego di non offendersi se insistero’ nel dire che PDL, PD, Lega, UDC etc. etc SONO TUTTI UGUALI!

Cordiali saluti
Salvatore Mandara’
un cittadino italiano

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CERCASI PENDOLARI PAVESI PER CLASS-ACTION

12 settembre 2011 redazione Nessun commento

Il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi sta promuovendo una CLASS-ACTION per i disservizi e i disagi da noi subiti lungo la tratta VOGHERA-PAVIA-MILANO. Daremo mandato a un noto avvocato milanese, arrivato recentemente alle cronache per aver vinto una causa contro Trenitalia per disservizi subiti da una pendolare di San Zenone al Lambro. Ciascuno di voi che appartenga alla tratta ferroviaria VOGHERA-PAVIA-MILANO potrà partecipare per chiedere il risarcimento dei danni subiti (sarà una class-action, vale a dire un’azione collettiva).

Tutte le informazioni potete trovarle a questo link

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Banchetto M5S Pavia al festival di CAMBIAMO sabato 10 Settembre a Zinasco

8 settembre 2011 redazione Nessun commento

Ciao a tutti, il M5S di Pavia sarà presente sabato 10 Settembre a Zinasco, con un proprio banchetto informativo, per il festival di CAMBIAMO. Qui sotto riportiamo la locandina…..Venite a trovarci, vi aspettiamo.

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