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Archivio per la categoria ‘rifiuti zero’

La storia dell’acqua in bottiglia . . . .

No agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata

17 maggio 2010 Cesare Del Frate 1 commento

Al Consiglio Comunale di stasera presenteremo un odg contro gli inceneritori e a favore della raccolta differenziata e del riciclo. Se votato dalla maggioranza del Consiglio, vincolerà la Giunta a perseguire buone pratiche di gestione dei rifiuti (puoi leggere qui l’odg).

La giunta ha già fatto marcia indietro sull’ipotesi di un terzo inceneritore in Provincia, si erano scordati che il Comune già possiede delle quote di quello di Parona (attraverso l’azienda partecipata Linea Group), e quindi già ottiene dei profitti da quell’impianto. Perché di questo si tratta: lucrare un pò di euro da impianti che di per sé sarebbero antieconomici, ma grazie alle sovvenzioni statali riescono a far guadagnare quattro soldi a chi li gestisce (anche se il vero affare è costruirli).

Eppure, tutti gli studi scientifici indipendenti dimostrano che gli inceneritori producono nanoparticelle nocive per la salute, e potenzialmente mortali: provocano tumori e neoplasie. Ma di questo i nostri amministratori non si curano.

Il passo indietro sul terzo inceneritore non ci basta! Vogliamo che anche i due già in uso diminuiscano la quantità di rifiuti inceneriti, e quindi di veleni tossici immessi nei nostri polmoni, fino a quando sarà possibile chiuderli.

La strada è un’altra: raccolta differenziata e riciclo. Questa è una strada che non promette speculazioni per i soliti noti, però crea posti di lavoro, crea possibilità economiche per il Comune (la rivendita dei materiali), fa bene all’ambiente ed educa i cittadini allo sviluppo sostenibile.

Non si tratta nemmeno di un’opzione: la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, recepita nell’ordinamento italiano e quindi vincolante, stabilisce una gerarchia delle misure per il trattamento dei rifiuti. PRIMA la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, e solo DOPO, quando già implementate tali misure, è possibile applicare ulteriori forme di smaltimento. Insomma, per legge è vincolante che le amministrazioni si adoperino per la riduzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per il riciclo, metodologie che vengono prima di qualsiasi altra ipotesi.

Stasera, per conto del MoVimento 5 Stelle, il consigliere Davide Ottini (PD) presenterà il nostro odg sulla raccolta differenziata e sul riciclo: contestualmente, distribuiremo a tutti i consiglieri comunali e ai presenti un dossier sugli inceneritori e sulle buone pratiche di smaltimento e riuso.

Noi non molliamo! Stay tuned!

Le “5 Stelle pavesi” in corsa per le elezioni Regionali

15 marzo 2010 redazione 3 commenti

Conferenza1Articolo di Rossana Trespidi da Il Lunedì del 15 marzo 2010 

Il MoVimento 5 Stelle, con la sua “rete” mossa dal basso attraverso i cittadini comuni e sotto l’egida di Beppe Grillo, tenta la “scalata” al Pirellone per portare una sferzata al tradizionale sistema partitico, come ha sottolineato Cesare Del Frate, portavoce pavese del movimento: “I partiti oggi perseguono solo interessi privati. Non c’è democrazia, solo debiti e crediti da contrarre se si vuol fare carriera. Il sistema è marcio, la corruzione è qualcosa di sistematico. Noi invece ci affidiamo al dialogo e ogni  nostra decisione è frutto di una consultazione interna. Così come il nostro programma nel quale abbiamo cercato di portare le migliori pratiche trovate nel mondo”. Chi sono i 4 candidati pavesi al consiglio regionale?

Iolanda Nanni, Giuseppe Parroco, Lucio Radaelli ed Emanuela Belloni, più Luis Alberto Orellana candidato consigliere regionale per la provincia di Milano, ognuno con una “propria stella” da portare avanti. Così Emanuela Belloni, infermiera al San Matteo, si occupa del tema della salute. “Voler organizzare un ospedale come un’azienda privata è assurdo” ha dichiarato “oggi serve migliorare l’accessibilità alle cure, sì a liste d’attesa pubbliche on line, incentivare l’uso di farmaci generici e delineare i ticket sulle prestazioni mediche in base al reddito, così come è necessario potenziare i consultori familiari ed escludere le mani della politica sulla sanità”. Radaelli, invece, si occuperà di ambiente: “NO al nucleare su tutta la linea perché è dannoso ed anti-economico” ha detto “Ci vogliono 15 anni per costruire una centrale e per poi smantellarla serve più del doppio dei soldi spesi per costruirla, senza dimenticare il problema delle scorie che, in Italia, non si sa mai dove smaltire, tant’è che ne abbiamo di vaganti da oltre 30 anni”. “Il nucleare è solo un business per favorire speculazioni e interessi privati” ha aggiunto Radaelli “Basterebbe risparmiare, ridurre gli sprechi, investire nelle energie rinnovabili. Sole e vento non sono esauribili e non costano niente”. Altro tema forte quello dei rifiuti, dove sappiamo Pavia in particolare risulta deficitaria rispetto a tutta la Lombardia con il solo 27% di raccolta diffenziata. “Oltre ad incentivare la differenziata, dovremmo fare una riflessione sugli inceneritori che buttano nell’aria cenere, CO2 e polveri sottili in quantità inimmaginabili e dannose per la salute”.

Iolanda Nanni è la tenace portavoce del Coordinamento Provinciale dei Pendolari che si batte da tempo per migliorare le condizioni del trasporto pubblico. Prosegui la lettura…

Il settimo continente

8 settembre 2009 redazione 1 commento


E’ noto anche col nome di Great Pacific Garbage Patch, si trova nell’Oceano Pacifico ed e’ la piu’ grande discarica di spazzatura del mondo: si tratta di un vero e proprio disastro ecologico scoperto per caso nella primavera del 1997 dall’oceanografico americano Charles Moore.
A bordo del suo catamarano per le ricerche scientifiche “Arguita”, Moore si trovava tra Giappone e Hawai quando decise di seguire una rotta non battuta dalle normali navigazioni, a causa di strane correnti marine.
Ed e’ cosi’ che si imbatte’ nella North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica a spirale che preleva rifiuti e rottami dalle coste e dai fondali e li accumula in mezzo al mare, in vere e proprie isole di spazzatura.
Il fenomeno e’ naturale, i rifiuti sono roba nostra!
La misura totale della Pacific Garbage non e’ ancora nota: si parla di 700mila/15 milioni di kmq, con una profondita’ di 30 metri. La sua dimensione si stima sia tra lo 0,41% e l’8,1% dell’intero Oceano Pacifico, con oltre 3,5 milioni di tonnellate di detriti (100 milioni di tonnellate secondo quanto riporta La Stampa).
La Pacific Garbage, formatasi tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, e’ costituita per l’80% da plastica che si e’ fotodegradata negli anni, spaccandosi in miliardi e miliardi di piccoli pezzi, fino a raggiungere le dimensioni dei polimeri che la compongono. Difficili da raccogliere, questi “pezzettini di inquinamento” sono entrati nella catena alimentare dei pesci e dei molluschi, tanto che in alcuni campioni di acqua marina prelevati nel 2001 la quantita’ di plastica superava di sei volte quella dello zooplancton (la vita animale dominante dell’area).
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Categorie:Acqua, Ambiente, Sviluppo, rifiuti zero Tag:

Rifiuti e Pavia pulita

7 settembre 2009 Luis 1 commento

Luis Alberto Orellana

La scorsa settimana su vari organi di stampa abbiamo avuto notizia di una nuova rinnovata attenzione della Amministrazione Comunale sul problema della pulizia della nostra città. Tante novità da parte dell’ASM e in particolare dai nuovi vertici appena nominati:

  • Maggiore frequenza nella raccolta dei rifiuti;
  • più cestini in centro con la possibilità, per i fumatori, di potervi buttare i mozziconi di sigaretta;
  • sostituzione dei cassonetti più vetusti nei prossimi mesi;
  • infine la richiesta di aumentare le multe per chi sporca da 50 a 500 euro.

Tutto bene, dunque? Certamente plaudiamo all’iniziativa. Vivere in una città pulita è sicuramente più gradevole che vivere in una città sporca e degradata. Abbastanza ovvio, vero?

Tanto ovvio che si direbbe trattarsi di normale amministrazione. Una segnale, quindi, di attenzione alla cittadinanza sicuramente positivo ma che ci si aspetta sia normale, sia appunto ovvio.

Dalla nuova amministrazione ci aspettiamo invece anche qualcosa in più sul fronte rifiuti. Ci aspettiamo una sua posizione sulla raccolta differenziata in cui Pavia si colloca come fanalino di coda dei capoluoghi lombardi. Infatti riportano le statistiche dell’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) che Pavia ha una tendenza decrescente negli ultimi anni della quantità di rifiuti pro-capite portati a recupero a fronte invece di una tendenza crescente nella produzione di rifiuti pro-capite. 

Si è passato infatti dai 154,5 kg pro-capite di rifiuti a recupero del 2005 ai 146,6 kg pro-capite di rifiuti a recupero del 2007.  Negli stessi anni si è passati dai 141 kg pro-capite in discarica del 2005 ai 166,1 kg pro-capite del 2007.  Questi trend di crescita dovrebbero essere invece assolutamente invertiti !

Ad oggi, al contrario, nessuna raccolta porta a porta, nessuna raccolta dell’umido, etc.
Dopo qualche esperimento pilota negli anni passati non si è proceduto oltre.

Per la raccolta differenziata ci aspettiamo invece prossime buone notizie dalla nuova Amministrazione. E’ lecito sperare ?