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Archivio per la categoria ‘Audit nel settore pubblico’

Senza peli sulla lingua, Cesare Del Frate , MoVimento 5 Stelle Pavia , parla chiaro sugli intrecci poco chiari fra politica e ‘ndrangheta. Da non perdere !!!

10 ottobre 2010 redazione Nessun commento

prima parte

seconda parte

terza parte

ultima parte

Spoyl System all’inglese

16 ottobre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Alessandro Sancino

Serve o non serve lo spoils system nella pubblica amministrazione? Serve a portare nel settore pubblico talenti o manager di successo? In Inghilterra si è tentata una strada che punta su trasparenza e merito. La responsabilità ultima delle nomine al vertice dei “public bodies” resta dei ministri competenti. Ma la scelta avviene sulla base di una ristretta lista di candidati selezionati da un gruppo di esaminatori indipendenti. Che non rispondono al ministro, ma a un commissario altrettanto indipendente dal governo. E che ogni anno manda al parlamento un rapporto dettagliato.

Lo spoils system serve perché consente di allineare l’azione amministrativa alle preferenze democratiche e potenzialmente di attrarre talenti o manager di successo del settore privato. Lo spoils system non serve perché diventa uno strumento per sottomettere la struttura amministrativa alle volontà strettamente partitiche, rischia di condurre al clientelismo e mina l’imparzialità dell’amministrazione. Le due affermazioni contrapposte riecheggiano spesso, sia nella letteratura, sia nell’opinione pubblica. E ancora più spesso si arriva alla fatidica domanda: spoils system o merit system? Forse, occorre superare questa diatriba e concentrarsi piuttosto sul tentativo di individuare alcune condizioni in grado di migliorarne il funzionamento. Può in questo aiutarci l’esperienza del Regno Unito. Prosegui la lettura…

Per un’amministrazione responsabile

18 maggio 2009 paolocatona Nessun commento

abaco1Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: proverbio che andrebbe scritto a caratteri cubitali su tutti i palazzi dove si amministra la cosa pubblica, come monito per quei politici che straparlano ma ben poco realizzano. Il cittadino vuole che le misure intraprese dal Comune siano efficaci: per capirlo, ci vuole qualcuno che si metta, pazientemente, a far di conto. Chi? L’auditor, nome latino per descrivere l’attività di esperti independenti chiamati a valutare le amministrazioni: audire significa ascoltare, l’auditor è l’orecchio attento che controlla ed esamina. Ruolo svolto, a livello nazionale, dalla Corte dei Conti, saggiamente istituita dalla Costituzione Repubblicana. Abbiamo bisogno di un organo simile anche per le amministrazioni locali: ecco perché proponiamo l’introduzione dell’audit a Pavia.
E’ un’istituzione già nota negli Stati Uniti e in Canada, dove gli auditor garantiscono contro gli sprechi e la corruzione. Sì, perchè se gli amministratori sanno che un incaricato indipendente controllerà i bilanci, saranno dissuasi dal fare pasticci o favori. I bilanci, così, diventano trasparenti, invece che essere redatti secondo oscure alchimie partitiche nelle segrete stanze, talmente ingarbugliati da risultare incomprensibili al cittadino comune, e spesso anche agli addetti ai lavori! Pochi giorni fa il Commissario Prefettizio ha sollevato non pochi dubbi sul sistema di consulenze d’oro del Comune di Pavia: gli auditor servono proprio a prevenire situazioni come queste. E fanno anche molto di più: fornendo valutazioni imparziali delle strategie delle amministrazioni, offrono agli amministratori stessi consigli obiettivi e pareri esperti. Posto un certo obiettivo, qual’è la strada migliore per raggiungerlo? Gli auditor esaminano i mezzi adottati per conseguire certi fini, un valido aiuto durante tutto il percorso.
Come un buon meccanico che ci controlla la macchina, così l’istituto dell’audit controlla e certifica le politiche pubbliche, secondo criteri di efficienza, risparmio, razionalità. Abbiamo bisogno di figure indipendenti che certifichino l’operato dei politici nel Comune: abbiamo bisogno di auditor. Per avere un’amministrazione responsabile e trasparente!

Paolo Catona, candidato consigliere Lista Civica “Cittadini in Comune” per Irene Campari Sindaco