Pubblichiamo il comunicato stampa diramato oggi dal Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia
Egregio Presidente Poma ed Assessore ai trasporti Gandini,
come saprete, sono state pubblicate le graduatorie approvate dei progetti di mobilità in Regione Lombardia, progetti finanziati dai c.d. Fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nell’ambito della mobilità sostenibile. L’assessore regionale ai trasporti Cattaneo ha dichiarato: “Si tratta di progetti importanti per migliorare la mobilità della nostra regione e che hanno grossa valenza per i territori interessati”. Fra questi “territori interessati”, come potrete esaminare, ci sono tutte le province della Lombardia: Milano, Monza, Varese, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Cremona e Mantova. Un lungo elenco che non ne vede all’appello solo una: la nostra Pavia!
Con profondo rammarico, riscontriamo che, a differenza di tutte le altre, la nostra provincia non si è fatta promotrice di progetti di riqualificazione delle stazioni, di parcheggi di interscambio, potenziamento dei nodi ferroviari, interventi per l’accessibilità ed integrazione urbana, realizzazione di piste ciclabili connesse ai parcheggi e alle stazioni, implementazione e promozione di servizi di car pooling su piattaforme tecnologiche e sistemi di bike sharing, riqualificazione viabilistica, realizzazione di infrastrutture di collegamento viario e ciclopedonale dagli abitati alle stazioni, interventi per l’accessibilità e la messa a standard delle stazioni della nostra provincia, quadruplicamento dei binari sulla tratta Pavia-Milano per l’avvio del passante ferroviario che collegherebbe Voghera e Pavia alla città di Milano con treni ogni 15 minuti. Prosegui la lettura…
Amici pendolari pavesi,
venerdì 23 aprile scorso, ho incontrato a nome del Coordinamento Provinciale Pendolari l’assessore comunale alla mobilità Bobbio Pallavicini . Di seguito il report dell’incontro:
1) le navette gratuite che collegheranno il parcheggio di Viale Indipendenza alla stazione di Pavia partiranno ai primi di giugno poichè fra poco inizierà un’adeguata campagna di informazione diretta ai pendolari che durerà circa un mese. Sarà mia cura aggiornarvi sull’effettiva data di inizio e sugli orari delle navette.
2) Sarà potenziato il parcheggio di Via Flarer (oggi 70 posti gratuiti) con un nuovo parcheggio gratuito adiacente (altri 100 posti) per pendolari. Sperabile, in prospettiva futura (soprattutto in periodo invernale) un collegamento veloce di navette alla stazione. Prosegui la lettura…
Una mattinata tipo sui nostri treni pendolari
Stamattina la tratta Stradella-Voghera-Pavia-Milano è stata una lunga via crucis per i pendolari del nostro territorio. Le segnalazioni raccolte dal Coordinamento Provinciale Pendolari (email coordinamento-provinciale-pendolari-pavesi@googlegroups.com ) iniziano ad arrivarci a decine già poco prima delle 8 del mattino, ritardi e treni soppressi sulla tratta, mancanza di informazioni da Trenitalia, confusione e disagio generale, ma la domanda che ognuno di noi legittimamente si poneva era: “Riuscirò ad arrivare in tempo sul posto di lavoro?” Per molti, moltissimi di noi la risposta è stata negativa.
Stazione di Pavia: i ritardi sono cominciati già con il treno 10894 delle 7.29 (in arrivo da Piacenza e diretto a Milano) arrivato a Milano con un ritardo di 15minuti e munito di pericolose “porte a ghigliottina”, come le chiamiamo in gergo noi pendolari, poiché queste porte all’arrivo si aprono e chiudono ritmicamente non consentendo il passaggio in discesa, mi sono meravigliata di non ricevere nessuna segnalazione di pendolari che ci hanno rimesso un braccio!
Proseguiamo con l’intercity delle 7.51 segnalato a Pavia con 10minuti di ritardo, a seguire il treno 2514 delle 8.01 – denominato “carro bestiame” per l’insufficienza delle carrozze che costringe metà dell’utenza a viaggiare in piedi – soppresso! A seguire, il treno locale 20258 delle 8.09 segnalato con 10minuti di ritardo. Che fare? Prosegui la lettura…
Cari Pendolari,
per vostra opportuna informazione, in qualità di candidata consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, volevo informarvi che ho sottoscritto il Patto dei Pendolari proposto dal Coordinamento Regionale Pendolari ai candidati consiglieri lombardi.
Domenica si andrà al voto e ciascuno di voi potrà in coscienza esprimere la propria preferenza per coloro che reputa adeguati a svolgere il delicato ruolo di consigliere regionale. Volevo solo dirvi che – indipendentemente dall’esito di questa campagna elettorale – il mio impegno a favore dei pendolari andrà avanti sempre con passione ed entusiasmo e grazie al vostro indispensabile importante contributo attivo. Solo con la partecipazione si possono ottenere concreti cambiamenti.
Sono orgogliosa di aver dato l’input alla nascita del nostro Coordinamento Provinciale Pendolari che, ogni giorno, è accresciuto dall’aggiunta di persone valide, volenterose, attente ed informate che hanno voglia di cambiare le cose. La mobilità e il tema trasporti sono temi prioritari sul nostro territorio, questo Coordinamento sinora ha dimostrato di riuscire a “risvegliare” le coscienze istituzionali locali che parevano “addormentate”, grazie ad un’intensa campagna stampa di informazione, grazie all’apertura da noi richiesta di tavoli di confronto con le istituzioni, grazie ai dati raccolti puntualmente con i monitoraggi, le segnalazioni, i reclami anche su problemi relativi parcheggi, collegamenti alle stazioni, e da ultimo ha visto aggregarsi numerosi pendolari esponenti anche dei trasporti su pullman.
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Ogni promessa è debito. Il Presidente della Provincia e l’Assessore Provinciale ai trasporti, all’incontro di ieri, ci hanno promesso di redigere una nuova bozza di impegni da assumersi a favore della mobilità pendolare. Stando alle loro parole, invieranno a stretto giro ai rappresentanti del Coordinamento Provinciale Pendolari la bozza di impegno da firmare entro i primi di aprile. Occhio, noi non molliamo! [in]
Incontro sui disservizi, il Presidente tentenna
Articolo di Manuela Marziani da Il Giorno del 2 marzo 2010
NESSUNA FIRMA. Il patto tra pendolari e l’amministrazione provinciale non è ancora stato siglato. “Cominciamo a discuterne”, ha detto il presidente Vittorio Poma. Un segno d’apertura, anche se erano diverse le aspettative di chi viaggia in treno e in pullman per motivi di studio e di lavoro. Gli esponenti del comitato provinciale speravano di arrivare all’incontro fissato per ieri pomeriggio tra mille difficoltà e richieste di permessi per “portare a casa il risultato” come si direbbe in gergo calcistico. La loro convinzione, infatti, era quella di poter apporre fin da subito la sigla degli amministratori e della coordinatrice del comitato pendolari in calce all’accordo. Non a caso avevano spedito per tempo a Poma e all’assessore provinciale ai Trasporti, Romano Gandini, le poche pagine dell’intesa che prevede 16 punti racchiusi sotto un unico obiettivo da raggiungere: un servizio che rispetti la dignità delle persone. Una questione apparentemente banale, ma che per chi viaggia quotidianamente diventa fondamentale perché vuol dire treni puntuali, puliti, caldi in inverno e freschi d’estate, informazioni, insomma un servizio che valga il prezzo del biglietto. INVECE, in Piazza Italia si è aperta una partita che non è ancora arrivata al triplice fischio. Prosegui la lettura…
Articolo di Alessio Alfretti da “Il Punto” 15 febbraio 2010
Iolanda Nanni coordina il gruppo che difende i viaggiatori dell’Oltrepo’ e della Provincia
Voghera – Iolanda Nanni è tra i tanti pendolari che, per lavoro, quotidianamente dalla nostra provincia raggiunge Milano e ogni giorno si sobbarca i tanti disagi legati ai viaggi in treno. Lei però è tra coloro che hanno deciso di attivarsi per ottenere un miglioramento della situazione, specie quella legata ai treni. «Sono pendolare da quasi 13 anni della tratta Pavia-Milano e ho cominciato a occuparmi dei problemi dei pendolari come portavoce del Comitato Pendolari di Pavia» ci racconta. «Mi sono accorta che spesso le problematiche di Pavia erano comuni anche ad altre cittadine della provincia, ad esempio, Voghera, Mortara, Stradella e così via, ma che la voce dei singoli comitati pendolari di queste località veniva troppo poco considerata dalle istituzioni e relegata a “problema circoscritto e locale”. Ho ritenuto, quindi, che occorresse creare un organo nuovo, mai esistito a Pavia sinora, cioè una piattaforma di coordinamento di tutte le istanze territoriali dei pendolari».
Il Coordinamento Provinciale dei Pendolari di Pavia e Provincia ha conseguito già in pochi mesi molti obiettivi. A partire dall’apertura di un tavolo di confronto permanente locale con l’assessorato alla Mobilità di Pavia e l’assessorato provinciale ai Trasporti.
«Da quando abbiamo fondato il Coordinamento – dichiara Iolanda Nanni – riceviamo ogni giorno adesioni di nuovi pendolari che, oltre che ringraziarci per il nostro lavoro, si propongono di lavorare attivamente con noi». «E – prosegue Nanni – ciò che è più importante è che la nascita di questo Coordinamento ha fatto uscire dall’ombra centinaia di pendolari ormai “rassegnati” che non trovavano più voce, né riferimenti disposti a rappresentare la loro voce. Noi lavoriamo per loro e per noi stessi, essendo tutti pendolari. Le Istituzioni dovranno prestarci ascolto perché, ora che una nuova coscienza si è risvegliata sul nostro territorio, noi non abbiamo intenzione di mollare!»
Articolo estratto da Il Punto del 15 febbraio 2010 di Alessio Alfretti.
TELEPAVIA: talk-show di venerdì 12 febbraio ore 21 sulla mobilità pendolare del nostro territorio (pavese, lomellina e oltrepo CANALE 883 DIGITALE TERRESTRE)
Amici pendolari,
stasera vi invito a sintonizzarvi su TELEPAVIA (nuova emittente televisiva digitale del nostro territorio) che dedicherà il talk-show “targato PV” alle ore 21 ai problemi della mobilità pendolare.
Al talk show parteciperanno i seguenti politici:
- Sandro Bruni (PDL) ex sindaco di Pavia e attuale consigliere comunale
- Alessandro Confetti (PD), responsabile infrastrutturale alla mobilità
e Iolanda Nanni (pendolare da 13 anni, fondatrice e portavoce del Coordinamento Provinciale dei Pendolari di Pavia e Provincia) nonchè candidato consigliere regionale del MoVimento Lombardia 5 Stelle.
CHE COSA STANNO FACENDO LE ISTITUZIONI PER I PENDOLARI?
Questa è la domanda alla quale Iolanda Nanni chiederà di rispondere concretamente a questi due politici. Il COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI PENDOLARI DI PAVIA E PROVINCIA, nato a settembre 2009, è ora una realtà e rappresenta la voce dell’intero popolo pendolare pavese (lomellina, oltrepo’ e area pavese), 12mila pendolari che tutti i giorni utilizzano treni e pullman per recarsi ai propri posti di lavoro! Il Coordinamento nasce come RETE di pendolari stufi di subire ogni giorno disagi e disservizi e di vedere le proprie istanze disattese o ignorate dalle Istituzioni. Cittadini che escono dal torpore della rassegnazione per farsi pendolari “attivi” e sul campo, pronti a monitorare le proprie tratte, segnalare puntualmente disservizi, realizzare video o servizi fotografici, partecipare ai tavoli di confronto locali, provinciali e regionali e, da ultimo, a confrontarsi di fronte al colosso Trenitalia/RFI per ESIGERE migliori condizioni di viaggio ed il rispetto della dignità della loro persona troppo spesso calpestato!
Stasera, per intervenire in diretta telefonica con le vostre testimonianze: 0381 092525. Mi raccomando, non fate mancare il vostro supporto attraverso le vostre testimonianze.
L’unione fa la forza e NOI NON MOLLEREMO
STAY TUNED
Iolanda Nanni
Coordinamento Provinciale dei Pendolari di Pavia e Provincia
Il Coordinamento Provinciale dei Pendolari di Pavia e Provincia (Pavese, Lomellina e Oltrepo’) è una realtà e rappresenta la voce, finalmente unificata, dei 12mila pendolari del nostro territorio. Siamo lieti di questa collaborazione del Coordinamento con La Provincia Pavese che ha iniziato un percorso a puntate di viaggi sui nostri treni pendolari per testimoniare, attraverso la voce dei pendolari che accompagnano nei viaggi i giornalisti, le inaccettabili carenze e disservizi che ogni giorno siamo costretti a subire. [in]
Da “La Provincia Pavese” del 10 febbraio 2010 – Articolo di Giovanni Scarpa
PAVIA. «Quando vediamo la neve, ci prepariamo al peggio. Cioè, al peggio del peggio». Pavia, ore 7. I primi pendolari intirizziti e qualcuno con già qualche chilometro alle spalle perché viene da fuori città, incollano gli occhi al monitor.
Sanno che oggi sarà una giornata dura più del solito, per via del maltempo. Accanto al numero di binario e all’indicazione del treno, iniziano a lampeggiare i primi ritardi. La maggior parte dei viaggiatori è equamente distribuita fra chi prende il 7.51 e chi l’8.01. Entrambi per Milano, meta finale per il 95 per cento degli utenti. Appaiono, sinistri, a fianco della corsa e del binario, i ritardi previsti. Timidamente, si comincia con 5 minuti. Ma nessuno ci crede. Preveggenza? Macchè. Esperienza. Di anni. Il tam-tam, via sms o cellulare, è già in funzione dall’alba. «Ad esempio, quello delle 8.01 non segnala nulla al momento – dice Iolanda Nanni, coordinatrice del movimento provinciale dei pendolari, indicando il monitor – . Ma, tanto per dire, mi è appena arrivata la segnalazione da Bressana che questo treno ha già accumulato 40minuti di ritardo». Prosegui la lettura…
Che Lombardia vuoi? Noi siamo un movimento fatto da cittadini auto-organizzati e responsabili, pronti ad attivarsi per un’idea diversa di società che basa i suoi principi sulla democrazia dal basso e l’inclusività*, la legalità, l’informazione, la trasparenza, la difesa dei diritti e la tutela dell’ambiente.
* Inclusività : l’entrare in un gruppo alla pari degli altri, pur mantenendo le proprie peculiarità, la propria identità secondo il principio “UNO VALE UNO”
Articolo estratto da La Provincia Pavese del 2 febbraio 2010
Anche a Pavia si presenta la lista «Lombardia 5 Stelle» di Beppe Grillo. E’ la prima formazione che ha ufficializzato i nomi dei quattro candidati. A cominciare da Iolanda Nanni, pendolare (portavoce del Coordinamento Provinciale dei Comitati Pendolari di Pavia e Provincia), che vuole portare in Regione proprio il contributo di una persona che, tutti i giorni, viaggia sui mezzi pubblici lombardi. Con lei ci sarà Lucio Radaelli, che lavora nel settore delle telecomunicazioni è particolarmente vicino a questa tematica, Emanuela Belloni, infermiera, è la terza candidata pavese, seguita da Giuseppe Parroco scelto per rappresentare il mondo della scuola e Luis Orellana (candidato nella Provincia di Milano) che porta il suo impegno nella battaglia per l’acqua pubblica. Il principio base della lista Cinque Stelle è «la partecipazione di cittadini semplici – spiega Iolanda Nanni – il motto è “Uno vale Uno”, ciascuno porta il suo contributo». Proposte concrete, «idee e non ideologie». Primo obiettivo: massima trasparenza.
Noi del Movimento Lombardia 5 Stelle riteniamo che fin troppi investimenti siano stati elargiti a fondo perduto da Regione Lombardia a Trenitalia. Ciò che chiediamo a gran voce è invece un maggiore controllo da parte della Regione sul conseguimento dei risultati e degli obiettivi che sono stati concordati con Trenitalia al momento dell’elargizione dei fondi. Dal 2000 (anno in cui Trenitalia è divenuta una S.p.A.) a oggi, una miniera d’oro in milioni di euro sono stati elargiti a Trenitalia/RFI (!), eppure gli standards sono nettamente peggiorati. Inoltre, la voce di noi pendolari viene puntualmente ignorata e messa a tacere con false promesse che, puntualmente, Trenitalia non riesce mantenere. Il biglietto unico da casa al lavoro, poi, esiste già: si chiama CRT Carta Regionale dei Trasporti. Il problema quindi non è creare un biglietto unico, ma realizzarlo ad un costo e a delle condizioni che agevolino i pendolari (attualmente non c’è alcuna differenza fra la C.R.T. e l’abbonamento ferroviario, inoltre denunciamo da un anno la scorrettezza della Regione nel disattivare la possibilità di utilizzare anche i treni intercity con la C.R.T.). Il Coordinamento Provinciale dei Pendolari Pavesi, nato a settembre 2009, grazie alla partecipazione di numerosi pendolari del nostro territorio, si prefigge l’obiettivo di monitorare per tutto l’anno corrente i ritardi e gli standards dei treni pendolari con prospetti e video. Non ci fidiamo delle loro rilevazioni, giacchè non ci è stato neanche risposto con che modalità esse vengano effettuate. Noi non molleremo! E a loro converrà darci ascolto! [in]
Articolo di Rossana Trespidi (estratto da Il Lunedì del 1 febbraio 2010)
Pendolari Km 0: il PD ha organizzato giovedì scorso una mobilitazione regionale per denunciare lo stato disastroso dei treni lombardi. Una giornata dedicata ai trasporti, con il consigliere regionale Carlo Porcari, il capogruppo in Provincia, Pierangelo Fazzini e i consiglieri comunali di Vigevano, Voghera e Pavia a presidiare le stazioni per sensibilizzare i viaggiatori sul tema. Cosa c’è che non va nel sistema ferroviario lombardo? Secondo il PD, Regione Lombardia investe troppo poco per rispondere alle esigenze dei 560mila viaggiatori che usano abitualmente il treno, circa il 40% dei pendolari italiani. Oggi quasi tutte le linee ferroviarie hanno tempi di percorrenza superiori ai 30minuti: tempo rubato alla vita delle persone, è il giudizio lapidario del partito. Non convince nemmeno la soluzione trovata da Formigoni di unire in un’unica società Trenitalia e le Ferrovie Nord. Prosegui la lettura…
Articolo di Manuela Marzani (da “Il Giorno” 28 gennaio 2010)
Focalizzare l’attenzione sul viaggiatore, puntualità e affidabilità, pulizia e decoro, informazione e sicurezza. Sono questi i capisaldi per il futuro di Trenitalia. Obiettivi che sono stati enunciati l’altro pomeriggio (26/1/2010, n.d.r.) al tavolo di contrattazione regionale del Quadrante Sud, al quale in rappresentanza del Coordinamento Provinciale dei comitati pendolari di Pavia e Provincia, ha partecipato Iolanda Nanni (candidato consigliere regionale del Movimento Lombardia 5 Stelle, n.d.r.) insieme ai membri dei comitati di Pavia, di Voghera e di Mortara. Assenti, invece, l’assessorato ai Trasporti della Provincia e quello alla Mobilità del Comune, che erano stati invitati. “Ci parlano di obiettivi – dice la Nanni -, ma i fatti sono altri e i monitoraggi che stiamo effettuando lo dimostrano: il degrado è inaccettabile. Ci è stato promesso entro un mese un netto miglioramento della pulizia dei nostri treni e annunciato il progetto del passante S10 Bovisa-Pavia-Voghera con treni a cadenza oraria e semioraria. Le tempistiche di realizzazione, però, non sono state fornite”. Prosegui la lettura…
ovvero l’incredibile incapacità organizzativa di TLN (ex Trenitalia)
Iolanda Nanni (da La Provincia Pavese 18 gennaio 2010)
Parafrasando un romanzo di Italo Calvino, vogliamo raccontare e denunciare a gran voce ciò che succede quotidianamente, dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni (13 dicembre scorso) sul treno locale 10893 in partenza alle ore 18.25 da Rogoredo e diretto a Stradella. Ieri, si è addirittura sfiorata la rissa fra pendolari quando il treno è giunto sul binario di Rogoredo ed una delle tre sole carrozze di cui è composto con entrambe le porte d’accesso guaste. La capienza di questo treno, già in condizioni normali (cioè di porte funzionanti), è del tutto insufficiente ad accogliere le centinaia di pendolari che ne usufruiscono tutti i giorni, viaggiando in piedi, vergognosamente stipati come nei carri bestiame. Da lunedì scorso fino a ieri, a causa delle porte d’accesso guaste, si crea un imbuto umano che ostruisce il passaggio dei pendolari all’interno delle carrozze. Ieri, la tensione è salita alle stelle Prosegui la lettura…
Pubblichiamo questo articolo uscito ieri su La Provincia Pavese per convogliare di nuovo la Vostra attenzione sul grave problema della riqualificazione della stazione ferroviaria di Pavia e delle stazioni della nostra Provincia. Il Coordinamento Provinciale dei Pendolari di Pavia e provincia ha più volte denunciato ai tavoli di contrattazione l’assoluta inadeguatezza, la mancanza di funzionalità e di sicurezza delle stazioni situate sul nostro territorio, lamentando che, a fronte di richieste più urgenti, gli ultimi poderosi investimenti (a Pavia 900mila euro) sono stati effettuati solo per l’installazione dei nuovi monitor per gli orari abbinati a quelli pubblicitari (e non ad es. per l’adeguamento delle banchine, per la sala d’aspetto, l’ascensore e gli scivoli per i disabili, i cestini per la raccolta differenziata, etc). Peraltro i nuovi monitor non sono mai aggiornati (i ritardi spesso non vengono neanche indicati) oppure, come è successo
stamattina a Pavia, neanche funzionano! Rinnoviamo l’invito a RFI a partecipare al prossimo tavolo di contrattazione con i pendolari del nostro territorio per discutere la riqualificazione delle nostre stazioni ferroviarie. Vogliamo fatti, non parole! [in]
Tra macchinette guaste e disagi anche l’inquinamento acustico
Articolo di Paolo Fizzarotti (da La Provincia Pavese del 17 gennaio 2010)
VOGHERA. Cartelloni pubblicitari utilizzati per coprire brutture e magagne: un classico. La stazione di Voghera non fa eccezione: i vetri della biglietteria sono sfondati, piove nei sottopassaggi, ma arrivano i video della pubblicità.
I video. Sono apparsi un mese fa, ma sono stati accesi solo nei giorni scorsi: schermi piatti, Lcd, con altoparlanti e carenatura corazzata anti-vandalo: si dice che costino oltre mille euro l’uno. Sparano in continuazione spezzoni di pubblicità ripetuta all’infinito. Ce ne sono una trentina, dislocati nei tre sottopassaggi, sul marciapiede del primo binario e sulle banchine a isola degli altri sei binari. Soltanto nella biglietteria ce ne sono quattro: tre accesi in permanenza. Quello nell’angolo dello sportello 1, se acceso, impedirebbe ai viaggiatori di parlare con il personale per chiedere i biglietti: e porterebbe gli impiegati all’esaurimento, visto che sono a due metri. Non ci sarebbe nulla di male nella spesa affrontata dalle ferrovie, se il resto della stazione non avesse grossi problemi. Prosegui la lettura…
ovvero l’incredibile incapacità organizzativa di TLN (ex Trenitalia)
di Iolanda Nanni
Parafrasando un noto romanzo di Italo Calvino, vogliamo raccontare e denunciare a gran voce ciò che succede quotidianamente, dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni (13 dicembre scorso) sul treno locale 10893 in partenza da Rogoredo alle ore 18.25 e diretto a Stradella. Ieri si è addirittura sfiorata la rissa fra pendolari quando il treno è giunto sul binario di Rogoredo ed una delle tre sole carrozze di cui è composto aveva entrambe le porte d’accesso guaste. La capienza di questo treno, già in condizioni normali (cioè di porte funzionanti), è del tutto insufficiente ad accogliere le centinaia di pendolari che ne usufruiscono tutti i giorni, viaggiando in piedi, vergognosamente stipati come nei carri bestiame. Da lunedì scorso fino a ieri, a causa delle porte d’accesso guaste, si crea un imbuto umano che ostruisce il passaggio dei pendolari all’interno delle carrozze. Ieri, la tensione è salita alle stelle e sono partiti insulti, improperi ed urla esasperate sia da parte di coloro che non riuscivano a salire, sia da parte di quelli che fortunosamente erano saliti sul treno: gli uni contro gli altri, una sorta di lotta per la sopravvivenza! Prosegui la lettura…
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