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Archivio per la categoria ‘Acqua’

La storia dell’acqua in bottiglia . . . .

Tra il dire e il fare: la questione dell’acqua

6 maggio 2010 Luis Nessun commento

acqua_denaro

Tratto dal sito “open parlamento” riportiamo questo post interessante di confronto fra le posizioni espresse dalle varie forze politiche durante la campagna elettorale del 2008 e il voto espresso in parlamento. Si trovano discordanze interessanti. In particolare la Lega Nord che si è dichiarata contraria alla privatizzazione dell’acqua in campagna elettorale ha poi votato compatta per il decreto Ronchi tradendo quindi le promesse fatte ai suoi elettori. All’opposto la posizione dell’UDC che favorevole in campagna elettorale ha poi votato contro il decreto Ronchi.

Confrontiamo gli impegni dei partiti nella campagna elettorale 2008 con i voti effettivamente espressi in parlamento sulla liberalizzazione dell’acqua.
Se l’acqua è per definizione limpida, le posizioni dei partiti in merito lo sono meno.
Come per l’abolizione delle province anche sulla liberalizzazione dei servizi idrici le posizioni dei partiti durante la campagna elettorale di aprile 2008 poco corrispondono ai comportamenti tenuti nelle votazioni parlamentari.
Due anni fa chiedemmo a tutti i partiti in lizza per le elezioni politiche di esprimere una posizione sul tema: “Affidare la gestione dei servizi idrici (l’acqua) delle città ad aziende private, sia italiane che straniere” Tutte le risposte le trovate qui. Prosegui la lettura…

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Le ambiguità del PD sull’acqua pubblica

Il PD è per l’acqua pubblica o privata? E’ per l’acqua pubblica… ma anche  per la gestione privata. Non solo Bersani e il partito nazionale non sostengono il referendum per difendere l’acqua pubblica, ma anche quando le sezioni locali, come a Pavia, si impegnano nella campagna referendaria, lo fanno smarcandosi dai principi fondanti della rete a sostegno dell’iniziativa.

Prendiamo Antonio Ricci, segretario cittadino di Pavia, che sostiene:

Nello specifico caso della gestione dell’acqua entriamo in un campo particolare di “privatizzazioni”: quello dei monopoli di fatto. Dove il privato o la società per azioni vengono messi in una posizione di vantaggio per l’assenza naturale di concorrenza.

Benissimo, uno si aspetterebbe subito dopo un secco no alla privatizzazione, e invece:

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Le “5 Stelle pavesi” in corsa per le elezioni Regionali

15 marzo 2010 redazione 3 commenti

Conferenza1Articolo di Rossana Trespidi da Il Lunedì del 15 marzo 2010 

Il MoVimento 5 Stelle, con la sua “rete” mossa dal basso attraverso i cittadini comuni e sotto l’egida di Beppe Grillo, tenta la “scalata” al Pirellone per portare una sferzata al tradizionale sistema partitico, come ha sottolineato Cesare Del Frate, portavoce pavese del movimento: “I partiti oggi perseguono solo interessi privati. Non c’è democrazia, solo debiti e crediti da contrarre se si vuol fare carriera. Il sistema è marcio, la corruzione è qualcosa di sistematico. Noi invece ci affidiamo al dialogo e ogni  nostra decisione è frutto di una consultazione interna. Così come il nostro programma nel quale abbiamo cercato di portare le migliori pratiche trovate nel mondo”. Chi sono i 4 candidati pavesi al consiglio regionale?

Iolanda Nanni, Giuseppe Parroco, Lucio Radaelli ed Emanuela Belloni, più Luis Alberto Orellana candidato consigliere regionale per la provincia di Milano, ognuno con una “propria stella” da portare avanti. Così Emanuela Belloni, infermiera al San Matteo, si occupa del tema della salute. “Voler organizzare un ospedale come un’azienda privata è assurdo” ha dichiarato “oggi serve migliorare l’accessibilità alle cure, sì a liste d’attesa pubbliche on line, incentivare l’uso di farmaci generici e delineare i ticket sulle prestazioni mediche in base al reddito, così come è necessario potenziare i consultori familiari ed escludere le mani della politica sulla sanità”. Radaelli, invece, si occuperà di ambiente: “NO al nucleare su tutta la linea perché è dannoso ed anti-economico” ha detto “Ci vogliono 15 anni per costruire una centrale e per poi smantellarla serve più del doppio dei soldi spesi per costruirla, senza dimenticare il problema delle scorie che, in Italia, non si sa mai dove smaltire, tant’è che ne abbiamo di vaganti da oltre 30 anni”. “Il nucleare è solo un business per favorire speculazioni e interessi privati” ha aggiunto Radaelli “Basterebbe risparmiare, ridurre gli sprechi, investire nelle energie rinnovabili. Sole e vento non sono esauribili e non costano niente”. Altro tema forte quello dei rifiuti, dove sappiamo Pavia in particolare risulta deficitaria rispetto a tutta la Lombardia con il solo 27% di raccolta diffenziata. “Oltre ad incentivare la differenziata, dovremmo fare una riflessione sugli inceneritori che buttano nell’aria cenere, CO2 e polveri sottili in quantità inimmaginabili e dannose per la salute”.

Iolanda Nanni è la tenace portavoce del Coordinamento Provinciale dei Pendolari che si batte da tempo per migliorare le condizioni del trasporto pubblico. Prosegui la lettura…

Dalla stampa locale: “Il Giorno” del 7 Febbraio

9 febbraio 2010 redazione 1 commento
Conferenza stampa sabato 6 febbraio sulla modifica dello statuto comunale di Pavia

Conferenza stampa sabato 6 febbraio sulla modifica dello statuto comunale di Pavia

I “Grillini” di Pavia si candidano alle Regionali

12 gennaio 2010 redazione Nessun commento

Confstampa2 9-1-10

Articolo di Rossana Trespidi (Il Lunedì, 11 gennaio 2010)

Presentati sabato a Milano durante il Grillo-show i candidati rappresentanti del Movimento 5 Stelle

C’è anche una folta pattuglia pavese in testa al Movimento 5 Stelle Lombardia, la task-force che si candida per le prossime elezioni regionali sotto l’egida di Beppe Grillo. Iolanda Nanni, Lucio Radaelli, Emanuela Belloni, Giuseppe Parroco per la provincia di Pavia e Luis Orellana per Milano sono gli alfieri di Grillo che si sono presentati ad una folta platea nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano sabato (9 gennaio 2010, n.d.r.). E’ stato Grillo-show su tutti i temi cavallo di battaglia del suo movimento, dall’energia pulita al no al nucleare, dalla giustizia al sostegno ai pendolari, dalla battaglia per l’acqua pubblica alla sottolineatura dell’importanza di un’informazione corretta e “pulita” sino alla “rivoluzione” dal basso che il Movimento vuole rappresentare. Nato dalla Rete e costituito da cittadini comuni, il movimento ha cominciato a presentare proprie liste e candidati nelle amministrative ed ora nelle regionali per tentare la spallata ai partiti tradizionali che, secondo Grillo, non rappresentano più l’elettorato. Il candidato grillino alla presidenza della Regione che sfiderà Formigoni e gli altri contendenti è Vito Crimi: bresciano, lavora da 15 anni alla Corte d’Appello di Milano (Brescia, n.d.r.).

Iol e BeppeTra i candidati pavesi, Iolanda Nanni, che è anche portavoce del Comitato Pendolari di Pavia, ha incentrato il proprio intervento proprio sul tema dei trasporti e della consistente popolazione di pendolari che quotidianamente usa i mezzi lombardi. «Dobbiamo proprio cambiare la forma mentis» ha detto «il pendolare va messo al centro del sistema e non più bistrattato, anzi va ringraziato anche perché non inquina e usa i mezzi pubblici». «Il pendolare va ascoltato perché nessuno meglio di lui conosce i problemi del trasporto pubblico» ha continuato Iolanda Nanni «speriamo che al tavolo di contrattazione regionale  possa contare maggiormente e pesare sulle decisioni». Sul tema dell’acqua pubblica è invece intervenuto Luis Orellana che ha chiesto l’abrogazione della legge regionale 26 del 2003 che aveva introdotto il sistema della separazione delle reti ed erogazione del servizio. Teorema peraltro bocciato poi di recente anche dalla Corte Costituzionale.

Articolo di Rossana Trespidi (Il Lunedì, 11 gennaio 2010)

 

S.O.S. ACQUA

1 dicembre 2009 redazione Nessun commento

Vignetta SOS ACQUA

L’acqua è di tutti. E’ anche per tutti?

1 dicembre 2009 Luis 1 commento

Luis Alberto Orellana

Pragmaticamente ci si domanda: è meglio una gestione pubblica o privata dell’acqua? Prima di tentare di rispondere  facciamo un breve excursus sulla attuale situazione della Regione Lombardia che, in anticipo sul Parlamento Nazionale, aveva già definito un percorso per la modifica della gestione del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato = Acqua+Fognatura+Depurazione). Tale percorso ha avuto varie tappe legislative (la legge regionale 23 del 2003, la sua revisione legge 18 del 2006 e infine legge 1 del 2009) che recentemente la Corte Costituzionale ha stravolto dichiarandone la incostituzionalità (sentenza 307 del 20 novembre 2009). La separazione fra gestione e erogazione del S.I.I. prevista in queste leggi regionali è da rivedere quindi. Il percorso già iniziato in Provincia di Pavia sulla base di una legge, rivelatasi poi incostituzionale, aveva portato al susseguirsi di varie fasi: costituzione dell’A.A.T.O. di Pavia (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale), costituzione di Pavia Acque s.r.l. quale Società Patrimoniale per la gestione del S.I.I., preparazione e approvazione il 30 Dicembre 2008 del Piano d’Ambito e infine emissione del bando di gara per la scelta di un soggetto (anche privato) per la erogazione del S.I.I. entro fine gennaio 2010.
Ora la sentenza della Corte ha portato alla sospensione della gara. La maggioranza nel Consiglio Regionale nonostante la propria forza numerica non ha saputo fare una legge SEMPLICEMENTE COSTITUZIONALE. Hanno ricevuto lauti compensi da consiglieri regionali quali sono (superiori a quelli di altissimi dirigenti privati, credo poco al di sotto dei 10.000 euro netti mensili) ma non sono stati in grado di fare una legge SEMPLICEMENTE VALIDA. Purtroppo nessuno gliene sta chiedendo conto. Dovrebbero restituire almeno una parte dei compensi in quanto, applicando metodi meritocratici che tutti auspichiamo, hanno prodotto un risultato scadente e in definitiva da buttare via.
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BREAKING NEWS: Sospesa la Gara dell’ATO !

Riportiamo qui la notizia tratta dal sito dell’ATO Pavia sulla sospensione della gara per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato.

E’ una notizia positiva che ci conferma sulla giustezza della nostra scelta di contrastare questo iter procedurale.

AVVISO DI SOSPENSIONE

Si comunica che, ai sensi e per gli effetti dell’art XVII del Disciplinare di gara (Capitolato d’oneri) per l’affidamento dell’attività di Erogazione del Servizio Idrico Integrato all’interno del territorio di competenza dell’Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Pavia (avviso inviato per la pubblicazione in G.U.C.E. il 20/10/2009), la scrivente Autorità d’Ambito, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 26 novembre 2009, n. 113 e conseguente determinazione dirigenziale del 27 novembre 2009, n. 74, preso atto della sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009 (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana il 25 novembre 2009), ha stabilito di sospendere la procedura di gara indicata in oggetto, sino a nuova determinazione di cui verrà data tempestiva comunicazione.

Petrella sull’acqua

22 novembre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Categorie:Acqua, Ambiente Tag:

L’orrore venuto da un altro mondo: il banchetto firme del sabato mattina

21 novembre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Chtulhu, ovvero lacqua privatizzata

Chtulhu, ovvero l'acqua privatizzata

Oggi mi sono svegliato con l’angoscia nel cuore, sapevo che ad attendermi c’era l’orrore venuto da un altro mondo: il banchetto firme contro la privatizzazione dell’acqua del sabato mattina (parte musica di wagner). Dal sonno, te lo fai eyes wide shut, ma senza orgia finale di consolazione. E zitto.

Bene, lavato e vestito esco pimpante e, con Teresa, porto volantini e tavolino. Siamo in Via Matteotti, davanti a Piazza Petrarca, col gazebo tutto nuovo: ci aspettano gli altri della Lista Civica e i ragazzi del No Berlusconi Day. Che bello! Il vecchio gazebo si era rotto in campagna elettorale, spezzato dal vento dopo che per mezz’ora mi ci ero letteralmente appeso, assieme a un certo Zap, per tenerlo fermo. Da pochi giorni La Russa era emerso da un pentacolo fiammante in Piazza Vittoria per un comizio: mi aspettavo di tutto.

banchetto

Tornando a noi, il banchetto è iniziato male. Ci hanno subito insultati: “Vergognaaaa! Dite solo menzogne, vergognaaa!”. Il banchetto ancora da montare, messi di fiaco al gazebo del PDL, un signore ci aveva scambiati per berlusconiani. Non sia mai, orrore! Tanto più che ospitavamo i ragazzi del No Berlusconi Day, a cui l’ufficio traffico aveva negato un banchetto, guarda un pò. I No Berlusconi/Padrino/Papi/Psicopedonano day stanno organizzando i pullman per andare in massa, il 5 dicembre a Roma, per chiedere le dimissioni di mr. B. Per aderire, contattaeli qui.

Erigiamo il gazebo e son già tronfio: manca solo l’obelisco. Volantino poco, che son terribile a farlo, una statua di sale che tutti dribblano. Bene, mi metto allora a raccogliere le firme, che almeno a scrivere son capace. E raccolgo i folgoranti commenti della gente. Una signora arriva incazzata nera: “Vuol firmare?” “Tre ce ne metto, di firme! Sti mafiosi che ci governano devono andare a casa! Anche l’aria ci privatizzano, vedrete” “Si, governano coi voti della mafia, sono senza vergogna!” (le fa eco il signore che aspetta il suo turno per firmare), “San Silvio, vai a casa! Privatizzano tutto, sti stronzi!” urla un terzo. I decibel esplodono: si gasano a vicenda, sempre più infervorati, le mani a pale d’elicottero. Mi spavento. Poi la tempesta passa.

Di fianco a noi, sul banchetto del PDL, deserto, sta scritto: “Cerchiamo persone che amano l’Italia”. Raccolgono tesseramenti: 20euro e ti danno il santino di Lurch Ghedini da mettere nel portafoglio, e alle donne anche un paio di autoreggenti firmate Littoria Brambilla, serie “Porta a Porta te magno, roarr”.

eccoci qua, insieme ai ragazzi del No B. Day

Eccoci qua, insieme ai ragazzi del No B. Day

I ragazzi del no B. day, a un certo punto, vengono presi a male parole da un raffinato fan berluscoide: “Son berlusconiano, io! Me piaccono i diamanti e i gioielli, no gli straccioni!”. Peccato al banchetto del PDL non l’abbiano sentito: un prepotente ignorante amante dei diné ben si meriterebbe la tessera onoraria del partito del Faraone, al secolo Abelli.

La gente continua ad arrivare: non fai a tempo a dirgli “acqua pubbl…” “Si si, dov’è che firmo?”. I pavesi sono incazzati neri, con l’acqua non si scherza. A un certo punto arriva anche una militante PD. Mentre firma: “Anche il PD è contro la privatizzazione dell’acqua”, “Signora, in realtà il PD è coartefice della privatizzazione, e la sostiene sia a livello provinciale che regionale, con la sola eccezione di alcuni esponenti locali”, “Si, beh, però anche noi ci stiamo mobilitando”, “Ah si, benissimo! Allora iniziate anche voi la raccolta firme?” “No, in realtà abbiamo solo mandato qualche mail. Io firmo qui da voi”.

Anvedi il PD. Io amo il PD, sono così spensierati, perennemente sul pero. Sono adorabili. Sciura Pina ha iniziato una feroce battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, ha spedito la seguente mail alla compagna di lotta Sora Margherita:

“Ciao sora Marghé, volevo dirti che mia cognata Tinuzza mi ha regalato per l’onomastico il ricettario di Suor Germana. Lo devi troppo leggere: compralo qui. Io ho già fatto la bistecca impanata coll’occhio di bue, ripieno di peperonata, contorno di trippa e rifrittura nell’olio del SUV, facilissimo e squisito! Fallo anche tu, è facile con Suor Germana!

TVTTTB Pina

p.s. hai visto che scandalo che vogliono privatizzare l’acqua? Albergati ha detto no no no, un uomo così  ammmmodo, lo trovasse mia figlia uno così, invece di quel bburinazzo che s’è pigliata, Madonna mia!!! Dicevo, Albergati ha fatto no no col ditino e la boccuzza stretta stretta. E poi se privatizzano quanto mi viene a costare la ribollita?

p.s.2 scappo, vado a comprarmi un trasferello delle stimmate di Natuzza Evil!”.

Chi glielo va a dire che la privatizzazione l’hanno iniziata Albergati e i suoi del PDmenoelle? Io non ne avevo il cuore…

Beh, solo alla mattina abbiamo raccolto 140 firme, altrettante nel pomeriggio. Oltre a noi, tantissime associazioni e partiti si stanno opponendo allo scempio della privatizzazione dell’acqua: Legambiente e Cambiamo,  Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica, Insieme per Pavia, i meetup Amici di Beppe Grillo di Voghera e Vigevano e tantissimi altri.

I pavesi lo dicono chiaro e tondo: sulla nostra acqua niente speculazioni!

cesare del frate

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Incostituzionale l’obbligo di separazione fra gestore ed erogatore del S.I.I.

21 novembre 2009 Luis Nessun commento

Luis Alberto Orellana

La corte costituzionale oggi dichiara incostituzionale la legge regionale nr.18 del 18 Agosto 2006 nel suo articolo 4 comma 1, lettera p) dove si definiva: “L’Autorità organizza il servizio idrico integrato a livello di ambito separando obbligatoriamente l’attività di gestione delle reti dall’attività di erogazione dei servizi“.

La consideriamo una conferma della giustezza di chi lotta contro la privatizzazione dell’acqua perché mette in luce le forzature che tale legge regionale aveva introdotto. Temiamo, e ci auguriamo di sbagliarci, però che possa non avere grandi conseguenze pratiche, almeno da un punto di vista legale.

Infatti, ci sembra che questa sentenza di fatto renda inapplicabile (in quanto incostituzionale) una legge regionale che imponeva la obbligatorietà di separazione fra gestione ed erogazione (legge 18 del 2006) del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato) ma che è stata nel frattempo modificata dal legislatore sostanzialmente (legge regionale n.1 del 2009) ovvero non imponendo più la separazione obbligatoria. La Corte ha infatti ritenuto di produrre la sentenza attuale in quanto la legge regionale 18 del 2006 dichiarata incostituzionale è stata in vigore da Agosto 2006 a Gennaio 2009 e quindi per le conseguenze che la legge in tale periodo avrebbe prodotto.
In Provincia di Pavia, la separazione viene però a essere una scelta che l’ATO di Pavia ha liberamente fatto non per obbligo dunque ma nell’errata convinzione del beneficio all’utenza.
Infatti dal 29 gennaio 2009 era in vigore la legge n.1 che già eliminava l’obbligo di separazione e l’ATO Pavia ne era ben conscia ma purtroppo nell’assemblea consortile del 27-3-2009 dedicata a discutere proprio le novità introdotte dalla legge regionale nr.1 ha perserverato nella scelta di mantenere la separazione fra gestione ed erogazione e proseguire nel percorso verso la gara.

Ecco qui sotto la parte finale del testo della sentenza della corte costituzionale depositata oggi

(omissis)per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 49, comma 1, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), come sostituito dall’articolo 4, comma 1, lettera p), della legge della Regione Lombardia 18 agosto 2006, n. 18 (Conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di servizi locali di interesse economico generale. Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”);

dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 49, comma 4, della legge della Regione Lombardia n. 26 del 2003, come sostituito dall’articolo 4, comma 1, lettera p), della legge della Regione Lombardia n. 18 del 2006, sollevate, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettere e) e p) della Costituzione, in relazione all’articolo 148, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 novembre 2009.

F.to:

Francesco AMIRANTE, Presidente

Paolo MADDALENA, Redattore

Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 20 novembre 2009.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: DI PAOLA

Eau de Paris, merde d’Italie

19 novembre 2009 Lista 5 stelle Pavia 1 commento

Beppe Grillo

In Italia siamo sempre in leggera controtendenza.
In Francia, a Parigi l’acqua ritornerà pubblica dal primo gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez . L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di almeno 30 milioni di euro all’anno.
In Italia, il non-Parlamento ha trasformato in legge un decreto che rende privata l’acqua pubblica. La legge Ronchi stabilisce che la quota di capitale pubblico delle società che gestiscono l’acqua non sia superiore al 30%.
L’acqua è un diritto naturale dell’uomo. Non un business. Ovunque la gestione dell’acqua sia stata privatizzata, il suo prezzo è aumentato, raddoppiato, triplicato.
Di chi è l’acqua? E’ nostra, dei nostri comuni, delle nostre regioni. E’ la pioggia che cade dal cielo. Le multinazionali e chi ha votato la legge Ronchi possono andare a fanculo. Loro hanno fatto la legge? Lancerò un referendum abrogativo. Il prossimo V-day sarà per l’acqua, per la nostra vita. In primavera, dopo le elezioni. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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Ai lavoratori dell’ASM di Pavia

16 novembre 2009 Lista 5 stelle Pavia 1 commento

Oggi è l’ultimo giorno utile per presentare le candidature per la Benemerenza Civica di San Siro. La nostra Lista Civica 5 Stelle di Pavia prova a proporne una speciale….

Chiediamo che la Benemerenza di San Siro sia assegnata ai lavoratori dell’ASM di Pavia come ringraziamento per i decenni di fornitura di acqua pubblica di ottima qualita’, essendo questa al terzo posto come qualita’ in Italia, come ha assicurato nel Consiglio Comunale del 9 novembre u.s. l’assessore Faldini. Questa benemerenza sia di augurio per questi benemeriti lavoratori affinche’ non vadano ad incrementare a breve la purtroppo sempre crescente schiera dei disoccupati di Pavia e provincia. Infatti il bando di gara emesso recentemente dall’ATO Pavia riferito all’erogazione del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato) non tutela affatto i lavoratori delle varie ASM coinvolte in quanto sottovaluta il piano sul personale che i concorrenti all’aggiudicazione del servizio dovranno presentare. Come altrimenti giudicare il fatto che, assegnando fino a un massimo di 100 punti, la componente della gestione del personale possa valere massimo 10? Dei 6 criteri per scegliere il vincitore della gara quello del piano di gestione dei lavoratori e’ quello che pesa meno: solo il 10% !!!

Questa probabile privatizzazione dell’acqua si fara’ anche sulla pelle di tanti lavoratori e delle loro famiglie.
La benemerenza civica di San Siro sia a loro assegnata quindi quale ringraziamento e quale augurio per il fosco futuro che i politici locali gli hanno confezionato.

Risposta a Franco Osculati

14 novembre 2009 Luis Nessun commento

Proviamo qui a commentare puntualmente all’articolo di Franco Osculati apparso sulla Provincia Pavese di venerdì 13 Novembre 2009.

La sua tesi che pubblico e privato possono essere equivalenti per la gestione del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato)  non ci convince affatto.  Ipotizziamo ad esempio, che entrambi diano la stessa qualità del servizio con gli stessi costi. Fatto 100 questo costo, nel caso del pubblico noi utenti pagheremmo una tariffa che copre il costo 100 del servizio in quanto il pubblico cerca solo il pareggio di bilancio. Nel caso del privato invece noi utenti pagheremmo 110 o 120 o 130 ovvero il costo del servizio più il margine di guadagno che qualsiasi privato ricerca legittimamente.

In corsivo i nostri commenti.

Gestione pubblica o privata? Le regole da rispettare
Battaglia aperta sull’acqua
FRANCO OSCULATI / PAVIA
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La recente decisione di indire la gara per la gestione del servizio idrico integrato, assunta dall’Aato della provincia di Pavia, suscita alcune considerazioni e suggerisce qualche proposta.
Commento: Suggeriamo a Osculati di usare la giusta terminologia. La gara ha come oggetto la ‘erogazione’ del S.I.I. non la ‘gestione’.
La gara, in sede locale, e quanto si sta approvando dal Parlamento nazionale in merito ai servizi pubblici locali, riaccendono il dibattito su pubblico e privato. E’ preferibile la proprietà pubblica del soggetto gestore di tali servizi?
Commento: La proprietà pubblica del gestore del S.I.I. non e’ in discussione in questa gara. A Pavia Acque s.r.l. quale Società Patrimoniale a capitale pubblico le varie ASM della Provincia di Pavia hanno conferito o stanno conferendo la gestione. A gara è stato messo il servizio di erogazione agli utenti.
Forse sì, ma per sostenere la superiorità del pubblico non basta osservare che solo la proprietà pubblica sottrae servizi pubblici importanti, come l’acqua, alla logica del profitto. Anzitutto, perché questa logica non è incompatibile con l’erogazione di buoni servizi.
Commento: Giusta osservazione. La logica del profitto non è antitetica all’erogazione di buoni servizi. E’ altresì vero però che il soggetto privato non gestisce bene sempre e comunque in assoluto (altrimenti le aziende private non fallirebbero mai) ma lo fa per varie ragioni fra cui la più importante è trovarsi in regime di concorrenza. L’affidamento per 10 anni a un unico privato non è buona concorrenza, per usare un eufemismo. Si tratta della creazione di un monopolio.
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