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Archivio per la categoria ‘consiglio comunale’

Politica e Amministrazione: i due livelli non coincidono nel caso Punta Est

27 marzo 2012 redazione Nessun commento

In una serata calda e dai toni “stranamente” pacati si è svolto in consiglio comunale il dibattito sul  nuovo caso che riguarda il già flagellato territorio pavese e anticipato dai quotidiani locali: l’attenzione dei cittadini della nostra provincia, il cui respiro è stato già contaminato dalle fantastiche-meravigliose esalazioni di amianto fino a terminare con i voluttuosi fumi dell’inceneritore di Corteolona (tanto da far avere a qualcuno forti allucinazioni sulle  surreali curve di un’ipotetica Broni-Mortara) è stata catapultata in città, zona-quartiere Punta Est.

Non riassumo la vicenda,già ampiamente approfondita nell’articolo precedente di Cesare sul nostro blog,ma ne pongo un’altra, più ampia, che è emersa dalla discussione: il rapporto tra politica e amministrazione.

La “pacata” opposizione (nelle persone di Sacchi, Castagna, Ferloni e Vigna) chiede che la Politica (quella della Giunta) riprenda il suo ruolo di attore principale non sfuggendo alle responsabilità che nascono dal mancato controllo delle autorizzazioni procedurali in merito a una variazione di destinazione d’uso non prevista dal vecchio piano regolatore, corredata di pareri negativi tecnici e legali e “forse sanabile” a posteriori con il PGT ; che della cosa se ne parli in commissione garanzia; che si inizi a pensare a un tipo di edilizia contrattata che favorisca il progresso della città e non la mera soddisfazione di un profitto privato; che l’assessore si dimetta.

Di contro l’altrettanto “pacata”maggioranza (Mognaschi, Adenti, Bobbio Pallavicini P., Fracassi e Cattaneo), dopo aver ringraziato per i toni moderati del confronto, risponde con fermezza che la questione non può essere affrontata in sede di consiglio comunale,al massimo in sede di commissione di garanzia, in quanto è una vicenda ancora in fieri, che è compito della magistratura indagare sulla correttezza e legalità dell’operato tecnico-amministrativo, campo che risulta indipendente da quello politico.

Quest’ultimo punto è stato ribadito con fermezza sia dall’assessore Fracassi che dal sindaco Cattaneo: entrambi si prenderanno la responsabilità politica del caso, ma oltre non possono andare, in quanto non è compito della politica “invadere”un campo come quello tecnico, demandato con fiducia al dirigente di turno, perché la legge non permette di ordinare a un dirigente di fare questo o quello,  e che l’unico difetto che può essere rimproverato a questa amministrazione comunale è quello di aver “delegato troppo”, in virtù di quel principio di trasparenza che risulta (a loro dire ovviamente) l’elemento cardine che caratterizza l’operato dell’amministrazione stessa.

Ed è sempre con tono pacato che il Sindaco stigmatizza l’operare di alcuni consiglieri comunali di cui non gli piace “la politica della carte portate in procura”, rivolgendo il suo (non pacato) sguardo verso quel consigliere comunale (che potrebbe essere suo padre) che essendo un “cittadino in comune”, venuto “dal basso” ha forse ancora l’idea (utopica?) che la politica non sia nient’altro che quello che dicevano gli antichi antenati greci: politichè techne ovvero l’arte di amministrare la città.

Giorgia Lomartire-Movimento 5 stelle Pavia

No agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata

17 maggio 2010 Cesare Del Frate 1 commento

Al Consiglio Comunale di stasera presenteremo un odg contro gli inceneritori e a favore della raccolta differenziata e del riciclo. Se votato dalla maggioranza del Consiglio, vincolerà la Giunta a perseguire buone pratiche di gestione dei rifiuti (puoi leggere qui l’odg).

La giunta ha già fatto marcia indietro sull’ipotesi di un terzo inceneritore in Provincia, si erano scordati che il Comune già possiede delle quote di quello di Parona (attraverso l’azienda partecipata Linea Group), e quindi già ottiene dei profitti da quell’impianto. Perché di questo si tratta: lucrare un pò di euro da impianti che di per sé sarebbero antieconomici, ma grazie alle sovvenzioni statali riescono a far guadagnare quattro soldi a chi li gestisce (anche se il vero affare è costruirli).

Eppure, tutti gli studi scientifici indipendenti dimostrano che gli inceneritori producono nanoparticelle nocive per la salute, e potenzialmente mortali: provocano tumori e neoplasie. Ma di questo i nostri amministratori non si curano.

Il passo indietro sul terzo inceneritore non ci basta! Vogliamo che anche i due già in uso diminuiscano la quantità di rifiuti inceneriti, e quindi di veleni tossici immessi nei nostri polmoni, fino a quando sarà possibile chiuderli.

La strada è un’altra: raccolta differenziata e riciclo. Questa è una strada che non promette speculazioni per i soliti noti, però crea posti di lavoro, crea possibilità economiche per il Comune (la rivendita dei materiali), fa bene all’ambiente ed educa i cittadini allo sviluppo sostenibile.

Non si tratta nemmeno di un’opzione: la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, recepita nell’ordinamento italiano e quindi vincolante, stabilisce una gerarchia delle misure per il trattamento dei rifiuti. PRIMA la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, e solo DOPO, quando già implementate tali misure, è possibile applicare ulteriori forme di smaltimento. Insomma, per legge è vincolante che le amministrazioni si adoperino per la riduzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per il riciclo, metodologie che vengono prima di qualsiasi altra ipotesi.

Stasera, per conto del MoVimento 5 Stelle, il consigliere Davide Ottini (PD) presenterà il nostro odg sulla raccolta differenziata e sul riciclo: contestualmente, distribuiremo a tutti i consiglieri comunali e ai presenti un dossier sugli inceneritori e sulle buone pratiche di smaltimento e riuso.

Noi non molliamo! Stay tuned!

BUS E PARCHEGGI A PAVIA

21 gennaio 2010 Luis 3 commenti

Luis Orellana

Recentemente abbiamo avuto notizia di un paio di interventi che la giunta comunale vuole attuare sulla mobilità in Pavia.
Si tratta della “razionalizzazione” del servizio pubblico di bus attualmente gestito dalla Line S.p.A. che si configura nella riduzione delle corse (loro frequenza e distanze coperte). L’altra notizia è invece la costruzione di un parcheggio sotterraneo di fronte al Castello.
Sentiti e valutati separatamente hanno le loro differenti logiche e motivazioni. La prima scelta ci viene presentata come una scelta obbligata da parte dell’Amministrazione a cui è costretta per il taglio per ben €250.000 da parte della Regione. La seconda scelta dovrebbe servire a risolvere il problema del parcheggio in centro o nelle immediate vicinanze.
Ci sembrano invece POSIZIONI SBAGLIATE.
Il trasporto pubblico andrebbe potenziato poiché riduce il traffico, l’inquinamento acustico e dell’aria, e consente quindi a tutti (sia agli utenti degli stessi bus che agli altri cittadini) di vivere in una città più gradevole e vivibile. Temiamo che in questa scelta si sia persa di vista la utilità sociale del trasporto pubblico e invece si sia guidati unicamente dall’esigenza di garantire il profitto alla S.p.A. (la Line per intenderci) che gestisce il servizio pubblico e, nella cui composizione societaria, vi è anche un socio privato (Migliavacca) che, giustamente, dal suo punto di vista, reclama gli utili.
Il secondo progetto è anche peggiore poiché spinge a incrementare il traffico dirigendolo verso un parcheggio sotterraneo nelle immediate vicinanze del centro città. Inoltre distrugge una deliziosa piazzetta con tanti alberi e panchine. Il progetto vale oltre 9 milioni di euro (finanziato con capitali privati).

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Secondo tempo ovvero sulla mancanza di dialogo

28 ottobre 2009 Luis Nessun commento

 

Luis Alberto Orellana

dopo la “guerra dei filosofi” il Consiglio comunale del 26 Ottobre ha proseguito i suoi lavori con il successivo argomento ovvero con la richiesta di 16 consiglieri dell’opposizione di ridurre la efficacia dei vincoli relativi all’edilizia residenziale convenzionata.
In effetti, era già tardino almeno per me che la mattina mi sveglio alle 6.50 per andare a lavorare ma noto che insieme a me c’era tanto pubblico insolito per l’orario e in genere per le sedute del consiglio comunale. Sono cittadini pavesi che hanno acquistato casa grazie all’opportunità dell’edilizia in convenzione. Inoltre l’argomento mi tocca direttamente in quanto ho acquistato (nel 1999) un appartamento in edilizia convenzionata la cui convenzione comporta dei vincoli per la eventuale alienazione dell’immobile. Questi vincoli sono legati al fatto che il compratore deve possedere dei criteri soggettivi (reddito basso, acquisto come prima casa, etc.) e il prezzo di vendita è fissato per legge per evitare speculazioni. Infatti la edilizia convenzionata si è basata su un certo aiuto pubblico per consentire a tutti l’acquisto di una casa. L’eventuale vendita deve mantenere questi vincoli riducendo quindi però il valore commerciale dell’immobile.
Da subito mi accorgo che non siamo gli unici direttamente interessati. Infatti il vicepresidente del Consiglio Comunale Maggi segnala il suo conflitto di interessi in quanto vive in una abitazione di edilizia convenzionata (Cascina Pelizza) e non può quindi partecipare alla seduta su questo argomento. Immediatamente dopo di lui anche il Presidente Sgotto segnala la stessa circostanza (sono vicini di casa) e quindi anche lui non parteciperà alla seduta.

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La guerra dei filosofi

A colpi di citazioni, si è ieri sera consumata, nel Consiglio Comunale, la sanguinosa Guerra dei Filosofi. L’un contro l’altro armati, Pope Palpatine e il filosofo Popper si sono sfidati in un duello all’ultima citazione.

Ma prima di arrivare a tale sublime momento di puro pensiero, affrontiamo l’altra questione discussa al consiglio comunale, 90 lavoratori del CFP (Centro formazione professionale) che da due mesi non percepiscono lo stipendio. L’azionista di maggioranza del CFP è il Comune, manco a dirlo. Ottini (PD) presenta l’interpellanza: perché i 90 lavoratori lavorano senza il “dovuto e sacrosanto stipendio”, e perdipiù senza contratto? Perché perché perché? Prosegui la lettura…

La replica

22 ottobre 2009 Luis 10 commenti


Luis Alberto Orellana

Mi sia consentita la doverosa replica al consigliere comunale Fraschini che ringrazio per le precisazioni.
Mi accusa di un “teorema sugli equilibri politici” ma, suvvia, non siamo nati ieri. I 3 rappresentanti scelti dal Sindaco hanno prima di tutto nel curriculum la tessera dei partiti della maggioranza. Sono purtroppo abbastanza convinto che, se Guizzetti, Gimigliano e Taccuso non avessero le loro belle tessere di partito, mai sarebbero stati nominati dal Sindaco.
E questo è abbastanza curioso se questo tipo di scelte avviene proprio nello schieramento del centro-destra paladino della gestione privata della cosa pubblica. Infatti, nessun ufficio del personale o Human Resources come ultimamente si suole chiamare, di una azienda privata si sognerebbe di chiedere l’orientamento politico di un candidato a qualsiasi ruolo aziendale. Anzi una tale richiesta è illecita.
Invece ho avuto la sensazione, anche dalle sue dichiarazioni pubbliche, che per il Sindaco di Pavia è invece condizione SINE QUA NON essere certo di rispettare gli equilibri della coalizione che lo sostiene.
Ritengo invece che il Sindaco debba scegliere come rappresentanti del Comune di Pavia (e non della sola Giunta Comunale, ma di noi tutti cittadini pavesi) negli Enti pubblici i migliori candidati la Società pavese riesce a esprimere rifiutandosi magari addirittura di sapere se il candidato è vicino o meno a un partito politico. A conferma di ciò, anche il bando stesso prevedeva la possibilità di presentare candidature da parte sia di associazioni pavesi che da parte di semplici cittadini pavesi tramite la raccolta di 50 firme.
Le nomine politiche il Sindaco, secondo me, le dovrebbe limitare alla sua giunta ovvero alla sua squadra di governo.
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Sulle nomine all’ASP: la risposta di N. Fraschini

22 ottobre 2009 redazione Nessun commento

Pubblichiamo qui la risposta del consigliere comunale del PdL Niccolò Fraschini all’articolo di Luis Alberto Orellana del 22 Settembre 2009 http://www.listacivica5stellepavia.it/?p=2473 e ripreso dalla Provincia Pavese in data 01 Ottobre 2009.

La Provincia Pavese di MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Pagina 11 – lettera-Attualità
PAVIA, LA RISPOSTA
Le nomine fatte all’Asp? Ecco chi sono i consiglieri

Ho letto, più divertito che stupito, la lettera di Luis Alberto Orellana, della Lista Civica 5 stelle, sulle recenti nomine dei rappresentanti del Comune di Pavia all’Asp.
Orellana suppone che le persone designate, in quanto attive in ambito politico, non possano essere anche qualificate per il compito affidato dal sindaco e chiede a gran voce di conoscerne i curricula. Premesso che Orellana, come qualsiasi cittadino, può ottenere i curricula semplicemente facendone richiesta all’U.r.p. del Comune, gli ricordo come Giovanni Guizzetti (al S. Matteo) e Valerio Gimigliano (all’Asl, poi all’Arpa) si occupino di amministrazione e gestione di Enti sanitari in qualità di dirigenti (con cv consultabile su Internet), mentre Taccuso ha un’esperienza pluriennale come amministratore di un Ente per servizi agli anziani; pertanto, i nuovi consiglieri sono assolutamente in grado di garantire l’interesse pubblico all’Asp.
In secondo luogo, informo Orellana che, al di là delle sue risultanze poco attendibili, la Commissione Nomine si è riunita lo scorso 8 settembre proprio per esaminare le candidature all’Asp, in base a parametri, previsti dalla legge, che sono stati stabiliti ben prima che qualcuno a Pavia avesse anche solo in mente di presentare la Lista 5 stelle, per cui né Orellana, né i suoi amici possono fregiarsi di aver ispirato alcunché.
Concludo facendo notare come Orellana, nello sforzo di dimostrare il suo teorema sugli equilibri politici, arrivi addirittura ad attribuire a Gimigliano un passato da «ex-An» inesistente; per non commettere il suo stesso errore, mi sono documentato su chi fosse a livello politico Luis Orellana ed ho scoperto che ha raccolto ben 12 preferenze alle scorse elezioni comunali. Vista la predilezione di Orellana per le condizioni necessarie e sufficienti, vorrei ricordagli che il consenso degli elettori è indiscutibilmente una condizione necessaria per avere credibilità politica.
Niccolò Fraschini consigliere comunale di Pavia presidente della Commissione Nomine

I nuovi crociati pagani…

6 ottobre 2009 Luis 1 commento

Luis Alberto Orellana

Strumentalizzare il sentimento religioso di noi cattolici è la sgradevole sensazione che si avverte alla lettura dell’OdG sull’esposizione del crocifisso in sala consiliare presentato dal gruppo consiliare della Lega Nord al Comune di Pavia.
Perché si avverte ciò? Semplicemente perché non è assolutamente vero quanto sostenuto in tale OdG ovvero che nella sala consiliare non siano presenti simboli cristiani.
Il Gonfalone del Comune di Pavia è esso stesso un simbolo cristiano. Croce bianca su fondo rosso.
Si ha qui invece la percezione che la Lega Nord vuole tentare di cavalcare temi religiosi a lei estranei nella speranza di accattivarsi le simpatie dell’elettorato cattolico. La Lega Nord è piuttosto un partito tendenzialmente “pagano” che si richiama a una remota tradizione celtica del Nord Italia e si balocca nella invenzione di nuove divinità quali il fiume Po.
La richiesta di esposizione del crocifisso nella sala comunale può invece urtare la sensibilità dei cristiani non cattolici che prediligono la nuda croce in quanto meglio rappresenta, secondo il punto di vista degli evangelici, la risurrezione di Gesu Cristo. Il Crocifisso con la immagine di Gesù Cristo sofferente è un simbolo esclusivamente cattolico e non generalmente cristiano.

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(CON)FINI D’ITALIA

28 settembre 2009 Luis Nessun commento


Luis Alberto Orellana

Il Presidente della Camera ha recentemente riportato all’attenzione della pubblica opinione il tema della integrazione degli stranieri nella società italiana.
Uno degli aspetti che Gianfranco Fini ha evidenziato è, oltre la concessione della cittadinanza italiana, il coinvolgimento degli stranieri alla vita politica italiana tramite il diritto di voto. La dichiarazione è la seguente: «I tempi sono maturi per discutere di diritto di voto, almeno amministrativo, per le persone immigrate».
Vi sono state reazioni da varie parti; chi favorevole, chi meno e chi completamente contrario.
Conviene fare un po’ ordine. Mettere qualche “paletto”. Fare chiarezza:
• In Italia già da qualche tempo gli stranieri votano a tutte le elezioni locali amministrative ovvero alle elezioni comunali, provinciali e regionali. A Pavia, ad esempio, alle ultime elezioni comunali del 6 e 7 giugno hanno votato alcuni stranieri e hanno contribuito a eleggere alcuni dei consiglieri che siedono in consiglio nonché il Sindaco stesso. Purtroppo sono stati pochi in quanto è stato data poca informazione a questa opportunità data agli stranieri residenti a Pavia e perché la legge prevede che lo straniero residente in Italia deve andare a iscriversi alle liste elettorali. Per gli italiani invece l’iscrizione alle liste elettorali è, come noto, automatica.
• L’Italia ha firmato la convenzione di Strasburgo del 5 Febbraio 1992, l’ha ratificata il 26 Maggio 1994 ed è entrata in vigore il 1 Maggio 1997. Tale convenzione si intitola: Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale”. Di questa convenzione però l’Italia non ha firmato ne ratificato il solo Capitolo C che si riferisce al diritto di voto per gli stranieri alle elezioni locali.
Sono informazioni discordanti fra loro. Dov’è l’arcano?
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“Le tariffe dell’acqua le deciderà il pubblico” Col televoto ?

23 settembre 2009 Luis Nessun commento

Luis Alberto Orellana

Il segretario cittadino della Lega Nord, Antonio Grignani, interviene con una intervista su Telepaviaweb nella polemica sull’acqua con alcune indicazioni e informazioni utili a capire.
Innanzitutto Grignani sostiene che lo slittamento della gara che l’ATO deve indire per la scelta della società di erogazione dell’acqua non risulta una strada praticabile perché si rischierebbe, anzi no, si avrebbe la certezza di perdere cospicui finanziamenti regionali. Ha citato miliardi che si perderebbero (si immagina intedesse le lire “del vecchio conio” come si direbbe aprendo pacchi in tv). Invece non ce lo possiamo permettere. Si perderebbero finanziamenti utili a pagare interventi necessari ridurre le perdite idriche che invece gli acquedotti purtroppo hanno.
Lo stato degli acquedotti pavesi richiede quindi interventi urgenti? A leggere la documentazione che si può leggere nel sito dell’ATO di Pavia sembrerebbe di no. Infatti nelle tabelle finali riassuntive del “Rapporto delle Opere” del Piano di Ambito dell’ATO stessa sulle opere di acquedotto e sui depuratori della provincia di Pavia si leggono tutti giudizi positivi (stato buono o sufficiente) per tutte le opere con la sola eccezione della centrale S.Lucia dell’ASM di Garlasco (stato insufficiente).
Eppure si tratta di 341 pozzi, 122 sorgenti, 193 impianti di potabilizzazione e ben 362 serbatoi per un totale di quasi 4.000 km di tubi contando solo quelli per la distribuzione dell’acqua; ebbene solo una insufficienza ! E questo, ripetiamo, dal rapporto dell’ATO di Provincia di Pavia.
Lo slittamento della gara invece sarebbe utile secondo Albergati (fino a poche settimane fa presidente dell’ASM Pavia e quindi, diciamo, persona informata dei fatti) per consentire alle varie ASM della provincia pavese di consorziarsi e potere così partecipare con maggiori possibilità di successo a tale gara. La risposta sembra essere: Ci spiace ma siamo di fretta !

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Continua la occupazione delle poltrone

22 settembre 2009 Luis 2 commenti
Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Luis Alberto Orellana

Continuano le nomine da parte del Sindaco Cattaneo e continua la occupazione da parte della maggioranza di tutti i posti disponibili nei vari enti pubblici.
Sono state da poco infatti fatte le nomine dei 3 rappresentanti del Comune di Pavia nel Consiglio di Amministrazione dell’ASP (Azienda di Servizi alla Persona). Per intenderci l’Azienda pubblica che gestisce il Pertusati (238 posti letto per anziani), la Fondazione Maggi , il Santa Margherita (210 posti di riabilitazione geriatrica) e il Girolamo Emiliani (30 posti letto per degenti disabili). Una importantissima istituzione pavese il cui CdA gestisce un bilancio cospicuo e il destino lavorativo di tanti lavoratori medici e paramedici. In tale CdA si ritrovano i rappresentanti delle componenti della proprietà ovvero è composto dai 3 rappresentanti del Comune di Pavia, appena nominati, da 3 rappresentanti della Regione Lombardia e da un rappresentante del vescovo di Pavia.
I candidati prescelti dal Sindaco Cattaneo sono Giovanni Guizzetti (PdL ex-FI), Valerio Gimigliano (consigliere comunale del PdL ex-AN) e Dino Taccuso (candidato comunale per la Lega Nord).
Si tratta di una occupazione che rispetta equilibri ben precisi come si può capire facilmente. Le varie correnti di PdL vanno accontentate, l’alleato Lega Nord va anch’esso adeguatamente ricompensato.

E l’interesse pubblico ?
Quale interesse pubblico si è perseguito con queste nomine “con tessera” ? Prosegui la lettura…

Non di solo pane vivrà l’uomo….ma anche di acqua!

20 settembre 2009 redazione 4 commenti

Giorgia Lo Martire

Il giorno 17 di settembre è successo qualcosa a Pavia….Già immagino qualche lettore scaramantico volgere il proprio sguardo al cielo e pensare “lo sapevo che di giorno 17 sarebbe successo qualcosa” ….ebbene per una volta, nonostante il razionalismo sia la mia filosofia di vita, mi trovo ahimè ad essere concorde.

E’ molto più facile per il fragilissimo ego umano attribuire gli accadimenti negativi del quotidiano a forze/energie negative esterne che prendono possesso dell’animo umano e lo inducono a produrre danno nei confronti di altri: in questa posizione adesso pretendo di collocarmi, perché una decisione, come quella che è stata presa quel giorno 17, a palazzo Mezzabarba,e cioè di spianare la strada (che porta) alla privatizzazione dell’acqua, risulta fuori da ogni possibilità di comprensione.

Infatti è stato respinto l’ordine del giorno presentato dall’opposizione che chiedeva uno slittamento del bando di gara concernente l’affidamento dell’erogazione, affinchè potesse essere valutata se non la possibilità di un affidamento diretto dell’erogazione quantomeno/almeno quella di consentire alle ASM operanti sul territorio di accordarsi per una partecipazione unitaria alla gara.

Il pericolo adesso di una gara “rapida” è che il vincitore molto probabilmente sarà costituito da una società privata, il cui scopo, come quello di tutte le società private, è il profitto, il lucro: acqua = merce (Vedi cosa è accaduto a Latina http://www.invisiblewater.org/ita/notizie/articoli/
le_mani_sull_oro_blu_manette_ad_acqualatina_come_funziona_il_business_dell_acqua )

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Star Trek a Pavia: paradossi temporali al Consiglio comunale

11 settembre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Il Consiglio comunale ingrana i motori a curvatura, e finisce dritto dentro ad un tunnel spazio-temporale. Nella prima seduta post ferie, si discute degli indirizzi che il Sindaco dovrebbe seguire nel fare le nomine, proprio come prescrive la legge. Peccato che le più importanti, dal Policlinico ad ASM, le abbia già fatte. Poco importa, nella fisica fantascientifica del Consiglio la seduta di oggi ha un effetto retroattivo nel tempo, e legittima nomine già precedenti altrimenti a rischio.

E questo non è stato l’unico paradosso temporale: ancor più inquietante l’effetto loop. Una scena già vista che si ripresenta identica più e più volte, come un disco inceppato. Tutti i consiglieri, nel prendere la parola, esordiscono ripetendo la stessa identica formula: “Ricordo ai colleghi consiglieri che siamo qui oggi a discutere le linee generali di indirizzo per le nomine… E non c’è bisogno che ricordi l’importanza della questione…”. La stessa frase iniziale. Sempre. La dicono tutti. L’immagine trema per un istante e si ripete, bzzz, loop. Sembrano volersi vicendevolmente rassicurare che, si, è proprio delle nomine che devono parlare, e che, certo, la questione è molto importante…  Prosegui la lettura…

Ancora (e insistiamo) sulle nomine all’ASM

9 settembre 2009 Luis 2 commenti

Nelle prossime riunioni del consiglio comunale del 10 e 11 Settembre si discuterà di: “DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI PER LA NOMINA, LA DESIGNAZIONE E LA REVOCA DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI, AZIENDE ED ISTITUZIONI E SOCIETA’”
Il relatore sarà il Sindaco che quindi spiegherà come intende muoversi nelle ormai prossime nomine nelle varie entità pubbliche nelle quali il Comune di Pavia deve nominare propri rappresentanti.
Fino ad ora, questa nuova Amministrazione insediatasi a fine giugno u.s. ci ha già fornito un paio di esempi di nomine ovvero il ricambio al vertice della Fondazione Teatro Fraschini e le nomine nel CdA dell’ASM.
In particolare per il secondo caso, le scelte dei vari prescelti da parte del Sindaco non sono state a noi chiare.
In questo sito ce ne siamo occupati più volte e ora gradiremmo finalmente un chiarimento.
Ribadiamo quindi la nostra richiesta: con quale criterio e per quali ragioni sono stati scelti i 5 attuali amministratori dell’ASM ? Quale curricula hanno presentato ?
In attesa di queste semplici indicazioni che speriamo possano sgombrare il campo dalla dietrologia sempre in agguato proviamo noi a fornire alcune informazioni utili sulle 12 candidature presentate e da chi.
Nell’elenco che segue abbiamo indicato in grassetto i vari candidati e indicato quelli prescelti. Prosegui la lettura…

Ancora sulle nomine dell’ASM

29 agosto 2009 Luis 217 commenti

meetingLuis Alberto Orellana

Facciamo rapidamente il punto della situazione dell’ASM. Il 10 di giugno 2009, il commissario straordinario Dott.ssa Bianchi, emette un bando per la presentazione di candidature al Consiglio di Amministrazione dell’ASM. Il CdA è in scadenza e giustamente si invitano i neo-eletti consiglieri comunali nonché gli Ordini e Collegi professionali, associazioni sindacali e di altra natura purchè operanti a Pavia, a presentare candidature. E’ prevista persino la possibilità per i semplici cittadini pavesi di presentare candidature purchè siano almeno 50. Sono infatti richieste 50 firme per tali spostanee candidature. Nel bando si illustra inoltre che tali candidature andranno al vaglio della apposita commissione consiliare che, per ogni candidato, esprime in forma sintetica un parere. Se necessario la commissione comunale può convocare i candidati in pubblica udienza per poter esprimere un articolato parere (vedi art.86 dello statuto del Comune). Questo per agevolare la scelta del Sindaco che in ultima istanza deciderà e seguendo un principio di trasparenza delle scelte veramente apprezzabile. Il solo criterio infatti indicato dallo statuto dell’ASM ovvero: “Gli amministratori sono scelti tra persone dotate di qualificanti requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità.” puo risultare molto generico e applicabile a una rosa molto vasta di persone.
La scadenza per presentare le candidature è stata il 10 luglio.
Sono state presentate 12 candidature; tutte tranne una presentate dai consiglieri comunali. Nessuna da associazioni sindacali o di altro genere, nessuna dagli Ordini professionali, nessuna con le 50 firme dei cittadini pavesi. Nonostante l’importanza e il prestigio delle cariche di consiglieri di amministrazione dell’ASM, poco interesse è stato dimostrato dunque dalla cittadinanza pavese ? Sembrerebbe proprio così. Oppure è mancata la informazione ? Oppure è un segnale di sfiducia sulla giustezza delle scelte dominate da logiche non chiare ?
Fermiamoci qui nelle domande e andiamo avanti.
A fine luglio il Sindaco ha deciso, in totale solitudine sembrerebbe, le nomine oramai ben note: Chirichelli, Pesato, Bellaviti, Filippi (della maggioranza) e Artuso (della opposizione).
Il Sindaco non ha ritenuto quindi di dover far riunire alcuna commissione consiliare che lo avrebbe aiutato nelle scelte che sicuramente vanno ben ponderate e vagliate considerando l’importanza del CdA di una società pubblica di servizi quale è l’ASM.
Eppure la commissione comunale non era un optional e aveva anche altri compiti in questo iter di scelta. Infatti, nel bando stesso si legge:
La Commissione Consiliare dichiara inammissibili le candidature:
a) presentate dopo la scadenza fissata dal bando;
b) presentate da un soggetto non legittimato a proporle;
c) presentate in violazione del limite previsto dal comma 3 dell’art. 2;
d) pervenute alla Commissione Consiliare Nomine prive della documentazione e/o delle dichiarazioni richieste dal bando, o con dichiarazioni e/o documentazione parziali, irregolari, insufficienti o incomplete.”
Questo è quanto prevedono i regolamenti e gli statuti che andrebbero, almeno formalmente, rispettati. E’ di questo infatti che la opposizione del PD (in particolare Albergati) si è molto lamentato e giustamente. Il Sindaco, immagino, ne risponderà nelle opportune sedi.
Proviamo però comunque a fare un altro passo avanti. La commissione consiliare è composta da alcuni consiglieri comunali che avrebbero dovuto discutere, vagliare, studiare i curricula dei candidati da loro stessi presentati. Questo per fornire l’articolato parere utile al Sindaco. Probabilmente, ogni componente della commissione avrebbe unicamente perorato la causa del proprio candidato o al massimo del proprio schieramento politico, producendo quindi solo una sterile discussione. E’ una ipotesi ma spiegherebbe perché il Sindaco ha proceduto a scegliere direttamente senza il vaglio e l’aiuto della commissione.
Ora siamo noi qui ancora a ribadere la nostra richiesta ovvero di rendere note le motivazioni della scelta di ognuno dei 5 prescelti. Riteniamo un dovere del nostro primo cittadino di illustrare le ragioni, a questo punto unicamente personali, che gli han fatto preferire ogni singolo candidato.
Il Sindaco, per conto del Comune di Pavia, decide le nomine ma il Comune di Pavia siamo noi cittadini. Il Comune non è il Consiglio Comunale con le sue logiche di maggioranza e opposizione. Il Comune di Pavia è la stessa cittadinanza. Siamo noi residenti, noi contribuenti, noi elettori.
E’ per conto nostro e seguendo le nostre regole democratiche che il nostro Sindaco opera scelte importanti come le nomine dell’ASM. A noi deve dare conto.
Utile e interessante inoltre sarebbe poter leggere il Curriculum Vitae di ogni candidato che il proprio mentore ha presentato in risposta al bando.
L’operazione trasparenza del ministro Brunetta va proprio in tale direzione. Il Comune di Pavia già pubblica i curricula dei propri dirigenti. Perché non rendere pubblici sul sito del Comune la lista dei candidati con relativo CV ?