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Archivio per la categoria ‘Aziende minicipalizzate’

Senza peli sulla lingua, Cesare Del Frate , MoVimento 5 Stelle Pavia , parla chiaro sugli intrecci poco chiari fra politica e ‘ndrangheta. Da non perdere !!!

10 ottobre 2010 redazione Nessun commento

prima parte

seconda parte

terza parte

ultima parte

No agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata

17 maggio 2010 Cesare Del Frate 1 commento

Al Consiglio Comunale di stasera presenteremo un odg contro gli inceneritori e a favore della raccolta differenziata e del riciclo. Se votato dalla maggioranza del Consiglio, vincolerà la Giunta a perseguire buone pratiche di gestione dei rifiuti (puoi leggere qui l’odg).

La giunta ha già fatto marcia indietro sull’ipotesi di un terzo inceneritore in Provincia, si erano scordati che il Comune già possiede delle quote di quello di Parona (attraverso l’azienda partecipata Linea Group), e quindi già ottiene dei profitti da quell’impianto. Perché di questo si tratta: lucrare un pò di euro da impianti che di per sé sarebbero antieconomici, ma grazie alle sovvenzioni statali riescono a far guadagnare quattro soldi a chi li gestisce (anche se il vero affare è costruirli).

Eppure, tutti gli studi scientifici indipendenti dimostrano che gli inceneritori producono nanoparticelle nocive per la salute, e potenzialmente mortali: provocano tumori e neoplasie. Ma di questo i nostri amministratori non si curano.

Il passo indietro sul terzo inceneritore non ci basta! Vogliamo che anche i due già in uso diminuiscano la quantità di rifiuti inceneriti, e quindi di veleni tossici immessi nei nostri polmoni, fino a quando sarà possibile chiuderli.

La strada è un’altra: raccolta differenziata e riciclo. Questa è una strada che non promette speculazioni per i soliti noti, però crea posti di lavoro, crea possibilità economiche per il Comune (la rivendita dei materiali), fa bene all’ambiente ed educa i cittadini allo sviluppo sostenibile.

Non si tratta nemmeno di un’opzione: la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, recepita nell’ordinamento italiano e quindi vincolante, stabilisce una gerarchia delle misure per il trattamento dei rifiuti. PRIMA la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, e solo DOPO, quando già implementate tali misure, è possibile applicare ulteriori forme di smaltimento. Insomma, per legge è vincolante che le amministrazioni si adoperino per la riduzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per il riciclo, metodologie che vengono prima di qualsiasi altra ipotesi.

Stasera, per conto del MoVimento 5 Stelle, il consigliere Davide Ottini (PD) presenterà il nostro odg sulla raccolta differenziata e sul riciclo: contestualmente, distribuiremo a tutti i consiglieri comunali e ai presenti un dossier sugli inceneritori e sulle buone pratiche di smaltimento e riuso.

Noi non molliamo! Stay tuned!

Dalla stampa locale: “Il Giorno” del 7 Febbraio

9 febbraio 2010 redazione 1 commento
Conferenza stampa sabato 6 febbraio sulla modifica dello statuto comunale di Pavia

Conferenza stampa sabato 6 febbraio sulla modifica dello statuto comunale di Pavia

BUS E PARCHEGGI A PAVIA

21 gennaio 2010 Luis 3 commenti

Luis Orellana

Recentemente abbiamo avuto notizia di un paio di interventi che la giunta comunale vuole attuare sulla mobilità in Pavia.
Si tratta della “razionalizzazione” del servizio pubblico di bus attualmente gestito dalla Line S.p.A. che si configura nella riduzione delle corse (loro frequenza e distanze coperte). L’altra notizia è invece la costruzione di un parcheggio sotterraneo di fronte al Castello.
Sentiti e valutati separatamente hanno le loro differenti logiche e motivazioni. La prima scelta ci viene presentata come una scelta obbligata da parte dell’Amministrazione a cui è costretta per il taglio per ben €250.000 da parte della Regione. La seconda scelta dovrebbe servire a risolvere il problema del parcheggio in centro o nelle immediate vicinanze.
Ci sembrano invece POSIZIONI SBAGLIATE.
Il trasporto pubblico andrebbe potenziato poiché riduce il traffico, l’inquinamento acustico e dell’aria, e consente quindi a tutti (sia agli utenti degli stessi bus che agli altri cittadini) di vivere in una città più gradevole e vivibile. Temiamo che in questa scelta si sia persa di vista la utilità sociale del trasporto pubblico e invece si sia guidati unicamente dall’esigenza di garantire il profitto alla S.p.A. (la Line per intenderci) che gestisce il servizio pubblico e, nella cui composizione societaria, vi è anche un socio privato (Migliavacca) che, giustamente, dal suo punto di vista, reclama gli utili.
Il secondo progetto è anche peggiore poiché spinge a incrementare il traffico dirigendolo verso un parcheggio sotterraneo nelle immediate vicinanze del centro città. Inoltre distrugge una deliziosa piazzetta con tanti alberi e panchine. Il progetto vale oltre 9 milioni di euro (finanziato con capitali privati).

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Impresa o cavallo ?

Giampaolo Chirichelli

Giampaolo Chirichelli

Segnaliamo l’illuminante scambio di battute fra Nicola Adavastro (attuale Presidente di Pavia Acque e esponente del centro-sinistra nonché ex-amministratore delegato di ASM Pavia nel periodo di presidenza di Andrea Albergati) e Giampaolo Chirichelli (Presidente di ASM Pavia e esponente del centro-destra) sul tema delle nomine nei CdA di aziende pubbliche.
Negli ultimi tempi, i due contendenti hanno spesso polemizzato sia sulla stampa locale (Provincia Pavese) che su altri organi di informazione (per esempio Telepaviaweb).
L’oggetto del contendere è stato sinora la gestione dell’ASM Pavia ovvero la accusa di essere stata mal gestita e che invece più recentemente, con la relazione in Consiglio Comunale del novembre scorso della “due diligence” fatta da PriceWaterhouseCoopers, è stata di fatto smentita.

Nicola Adavastro

Nicola Adavastro

In questo caso, però, Adavastro pone chiaramente un altro tema ovvero il tema delle nomine nelle aziende pubbliche guidate dalla politica ovvero di nomine di persone nel cui CV è condizione “sine qua non” la tessera del partito “giusto” (ora la tessera giusta è del PDL o della Lega; in passato la tessera giusta era quella dei DS o Margherita). Sostiene che dovrebbe essere privilegiata la managerialità dei nominati ove ora a lui risulta che alcuni amministratori “non distinguono una impresa da un cavallo” !! Parole testuali che devono far riflettere tutti.
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L’acqua è di tutti. E’ anche per tutti?

1 dicembre 2009 Luis 1 commento

Luis Alberto Orellana

Pragmaticamente ci si domanda: è meglio una gestione pubblica o privata dell’acqua? Prima di tentare di rispondere  facciamo un breve excursus sulla attuale situazione della Regione Lombardia che, in anticipo sul Parlamento Nazionale, aveva già definito un percorso per la modifica della gestione del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato = Acqua+Fognatura+Depurazione). Tale percorso ha avuto varie tappe legislative (la legge regionale 23 del 2003, la sua revisione legge 18 del 2006 e infine legge 1 del 2009) che recentemente la Corte Costituzionale ha stravolto dichiarandone la incostituzionalità (sentenza 307 del 20 novembre 2009). La separazione fra gestione e erogazione del S.I.I. prevista in queste leggi regionali è da rivedere quindi. Il percorso già iniziato in Provincia di Pavia sulla base di una legge, rivelatasi poi incostituzionale, aveva portato al susseguirsi di varie fasi: costituzione dell’A.A.T.O. di Pavia (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale), costituzione di Pavia Acque s.r.l. quale Società Patrimoniale per la gestione del S.I.I., preparazione e approvazione il 30 Dicembre 2008 del Piano d’Ambito e infine emissione del bando di gara per la scelta di un soggetto (anche privato) per la erogazione del S.I.I. entro fine gennaio 2010.
Ora la sentenza della Corte ha portato alla sospensione della gara. La maggioranza nel Consiglio Regionale nonostante la propria forza numerica non ha saputo fare una legge SEMPLICEMENTE COSTITUZIONALE. Hanno ricevuto lauti compensi da consiglieri regionali quali sono (superiori a quelli di altissimi dirigenti privati, credo poco al di sotto dei 10.000 euro netti mensili) ma non sono stati in grado di fare una legge SEMPLICEMENTE VALIDA. Purtroppo nessuno gliene sta chiedendo conto. Dovrebbero restituire almeno una parte dei compensi in quanto, applicando metodi meritocratici che tutti auspichiamo, hanno prodotto un risultato scadente e in definitiva da buttare via.
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BREAKING NEWS: Sospesa la Gara dell’ATO !

Riportiamo qui la notizia tratta dal sito dell’ATO Pavia sulla sospensione della gara per l’affidamento del Servizio Idrico Integrato.

E’ una notizia positiva che ci conferma sulla giustezza della nostra scelta di contrastare questo iter procedurale.

AVVISO DI SOSPENSIONE

Si comunica che, ai sensi e per gli effetti dell’art XVII del Disciplinare di gara (Capitolato d’oneri) per l’affidamento dell’attività di Erogazione del Servizio Idrico Integrato all’interno del territorio di competenza dell’Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Pavia (avviso inviato per la pubblicazione in G.U.C.E. il 20/10/2009), la scrivente Autorità d’Ambito, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 26 novembre 2009, n. 113 e conseguente determinazione dirigenziale del 27 novembre 2009, n. 74, preso atto della sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009 (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana il 25 novembre 2009), ha stabilito di sospendere la procedura di gara indicata in oggetto, sino a nuova determinazione di cui verrà data tempestiva comunicazione.

Giancarlo Abelli, detto il Faraone

24 ottobre 2009 redazione 1 commento

di Gianni Barbacetto

da Il Fatto Quotidiano del 22 ottobre 2009

L’inchiesta milanese che ha portato in carcere il re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi ha messo a fuoco finora il reato di riciclaggio e i 22 milioni di euro di fondi neri costituiti dall’imprenditore. Ma questo è soltanto il primo fondale del palcoscenico su cui si muoveva Grossi. I magistrati stanno cercando di mettere in luce il secondo fondale, quello della corruzione. A chi sono andati i 2,5 milioni di euro pagati in contanti da Grossi nel solo 2008? Chi ha al polso gli orologi da collezione che gli sono costati altri 6,4 milioni? In attesa della risposta, sul palcoscenico già s’intravvede un politico potente e temuto, non indagato ma strettamente legato a Grossi: è Giancarlo Abelli, l’uomo che visse tre volte. Prosegui la lettura…

La replica

22 ottobre 2009 Luis 10 commenti


Luis Alberto Orellana

Mi sia consentita la doverosa replica al consigliere comunale Fraschini che ringrazio per le precisazioni.
Mi accusa di un “teorema sugli equilibri politici” ma, suvvia, non siamo nati ieri. I 3 rappresentanti scelti dal Sindaco hanno prima di tutto nel curriculum la tessera dei partiti della maggioranza. Sono purtroppo abbastanza convinto che, se Guizzetti, Gimigliano e Taccuso non avessero le loro belle tessere di partito, mai sarebbero stati nominati dal Sindaco.
E questo è abbastanza curioso se questo tipo di scelte avviene proprio nello schieramento del centro-destra paladino della gestione privata della cosa pubblica. Infatti, nessun ufficio del personale o Human Resources come ultimamente si suole chiamare, di una azienda privata si sognerebbe di chiedere l’orientamento politico di un candidato a qualsiasi ruolo aziendale. Anzi una tale richiesta è illecita.
Invece ho avuto la sensazione, anche dalle sue dichiarazioni pubbliche, che per il Sindaco di Pavia è invece condizione SINE QUA NON essere certo di rispettare gli equilibri della coalizione che lo sostiene.
Ritengo invece che il Sindaco debba scegliere come rappresentanti del Comune di Pavia (e non della sola Giunta Comunale, ma di noi tutti cittadini pavesi) negli Enti pubblici i migliori candidati la Società pavese riesce a esprimere rifiutandosi magari addirittura di sapere se il candidato è vicino o meno a un partito politico. A conferma di ciò, anche il bando stesso prevedeva la possibilità di presentare candidature da parte sia di associazioni pavesi che da parte di semplici cittadini pavesi tramite la raccolta di 50 firme.
Le nomine politiche il Sindaco, secondo me, le dovrebbe limitare alla sua giunta ovvero alla sua squadra di governo.
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Sulle nomine all’ASP: la risposta di N. Fraschini

22 ottobre 2009 redazione Nessun commento

Pubblichiamo qui la risposta del consigliere comunale del PdL Niccolò Fraschini all’articolo di Luis Alberto Orellana del 22 Settembre 2009 http://www.listacivica5stellepavia.it/?p=2473 e ripreso dalla Provincia Pavese in data 01 Ottobre 2009.

La Provincia Pavese di MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Pagina 11 – lettera-Attualità
PAVIA, LA RISPOSTA
Le nomine fatte all’Asp? Ecco chi sono i consiglieri

Ho letto, più divertito che stupito, la lettera di Luis Alberto Orellana, della Lista Civica 5 stelle, sulle recenti nomine dei rappresentanti del Comune di Pavia all’Asp.
Orellana suppone che le persone designate, in quanto attive in ambito politico, non possano essere anche qualificate per il compito affidato dal sindaco e chiede a gran voce di conoscerne i curricula. Premesso che Orellana, come qualsiasi cittadino, può ottenere i curricula semplicemente facendone richiesta all’U.r.p. del Comune, gli ricordo come Giovanni Guizzetti (al S. Matteo) e Valerio Gimigliano (all’Asl, poi all’Arpa) si occupino di amministrazione e gestione di Enti sanitari in qualità di dirigenti (con cv consultabile su Internet), mentre Taccuso ha un’esperienza pluriennale come amministratore di un Ente per servizi agli anziani; pertanto, i nuovi consiglieri sono assolutamente in grado di garantire l’interesse pubblico all’Asp.
In secondo luogo, informo Orellana che, al di là delle sue risultanze poco attendibili, la Commissione Nomine si è riunita lo scorso 8 settembre proprio per esaminare le candidature all’Asp, in base a parametri, previsti dalla legge, che sono stati stabiliti ben prima che qualcuno a Pavia avesse anche solo in mente di presentare la Lista 5 stelle, per cui né Orellana, né i suoi amici possono fregiarsi di aver ispirato alcunché.
Concludo facendo notare come Orellana, nello sforzo di dimostrare il suo teorema sugli equilibri politici, arrivi addirittura ad attribuire a Gimigliano un passato da «ex-An» inesistente; per non commettere il suo stesso errore, mi sono documentato su chi fosse a livello politico Luis Orellana ed ho scoperto che ha raccolto ben 12 preferenze alle scorse elezioni comunali. Vista la predilezione di Orellana per le condizioni necessarie e sufficienti, vorrei ricordagli che il consenso degli elettori è indiscutibilmente una condizione necessaria per avere credibilità politica.
Niccolò Fraschini consigliere comunale di Pavia presidente della Commissione Nomine

Spoyl System all’inglese

16 ottobre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Alessandro Sancino

Serve o non serve lo spoils system nella pubblica amministrazione? Serve a portare nel settore pubblico talenti o manager di successo? In Inghilterra si è tentata una strada che punta su trasparenza e merito. La responsabilità ultima delle nomine al vertice dei “public bodies” resta dei ministri competenti. Ma la scelta avviene sulla base di una ristretta lista di candidati selezionati da un gruppo di esaminatori indipendenti. Che non rispondono al ministro, ma a un commissario altrettanto indipendente dal governo. E che ogni anno manda al parlamento un rapporto dettagliato.

Lo spoils system serve perché consente di allineare l’azione amministrativa alle preferenze democratiche e potenzialmente di attrarre talenti o manager di successo del settore privato. Lo spoils system non serve perché diventa uno strumento per sottomettere la struttura amministrativa alle volontà strettamente partitiche, rischia di condurre al clientelismo e mina l’imparzialità dell’amministrazione. Le due affermazioni contrapposte riecheggiano spesso, sia nella letteratura, sia nell’opinione pubblica. E ancora più spesso si arriva alla fatidica domanda: spoils system o merit system? Forse, occorre superare questa diatriba e concentrarsi piuttosto sul tentativo di individuare alcune condizioni in grado di migliorarne il funzionamento. Può in questo aiutarci l’esperienza del Regno Unito. Prosegui la lettura…

“Le tariffe dell’acqua le deciderà il pubblico” Col televoto ?

23 settembre 2009 Luis Nessun commento

Luis Alberto Orellana

Il segretario cittadino della Lega Nord, Antonio Grignani, interviene con una intervista su Telepaviaweb nella polemica sull’acqua con alcune indicazioni e informazioni utili a capire.
Innanzitutto Grignani sostiene che lo slittamento della gara che l’ATO deve indire per la scelta della società di erogazione dell’acqua non risulta una strada praticabile perché si rischierebbe, anzi no, si avrebbe la certezza di perdere cospicui finanziamenti regionali. Ha citato miliardi che si perderebbero (si immagina intedesse le lire “del vecchio conio” come si direbbe aprendo pacchi in tv). Invece non ce lo possiamo permettere. Si perderebbero finanziamenti utili a pagare interventi necessari ridurre le perdite idriche che invece gli acquedotti purtroppo hanno.
Lo stato degli acquedotti pavesi richiede quindi interventi urgenti? A leggere la documentazione che si può leggere nel sito dell’ATO di Pavia sembrerebbe di no. Infatti nelle tabelle finali riassuntive del “Rapporto delle Opere” del Piano di Ambito dell’ATO stessa sulle opere di acquedotto e sui depuratori della provincia di Pavia si leggono tutti giudizi positivi (stato buono o sufficiente) per tutte le opere con la sola eccezione della centrale S.Lucia dell’ASM di Garlasco (stato insufficiente).
Eppure si tratta di 341 pozzi, 122 sorgenti, 193 impianti di potabilizzazione e ben 362 serbatoi per un totale di quasi 4.000 km di tubi contando solo quelli per la distribuzione dell’acqua; ebbene solo una insufficienza ! E questo, ripetiamo, dal rapporto dell’ATO di Provincia di Pavia.
Lo slittamento della gara invece sarebbe utile secondo Albergati (fino a poche settimane fa presidente dell’ASM Pavia e quindi, diciamo, persona informata dei fatti) per consentire alle varie ASM della provincia pavese di consorziarsi e potere così partecipare con maggiori possibilità di successo a tale gara. La risposta sembra essere: Ci spiace ma siamo di fretta !

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Continua la occupazione delle poltrone

22 settembre 2009 Luis 2 commenti
Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Luis Alberto Orellana

Continuano le nomine da parte del Sindaco Cattaneo e continua la occupazione da parte della maggioranza di tutti i posti disponibili nei vari enti pubblici.
Sono state da poco infatti fatte le nomine dei 3 rappresentanti del Comune di Pavia nel Consiglio di Amministrazione dell’ASP (Azienda di Servizi alla Persona). Per intenderci l’Azienda pubblica che gestisce il Pertusati (238 posti letto per anziani), la Fondazione Maggi , il Santa Margherita (210 posti di riabilitazione geriatrica) e il Girolamo Emiliani (30 posti letto per degenti disabili). Una importantissima istituzione pavese il cui CdA gestisce un bilancio cospicuo e il destino lavorativo di tanti lavoratori medici e paramedici. In tale CdA si ritrovano i rappresentanti delle componenti della proprietà ovvero è composto dai 3 rappresentanti del Comune di Pavia, appena nominati, da 3 rappresentanti della Regione Lombardia e da un rappresentante del vescovo di Pavia.
I candidati prescelti dal Sindaco Cattaneo sono Giovanni Guizzetti (PdL ex-FI), Valerio Gimigliano (consigliere comunale del PdL ex-AN) e Dino Taccuso (candidato comunale per la Lega Nord).
Si tratta di una occupazione che rispetta equilibri ben precisi come si può capire facilmente. Le varie correnti di PdL vanno accontentate, l’alleato Lega Nord va anch’esso adeguatamente ricompensato.

E l’interesse pubblico ?
Quale interesse pubblico si è perseguito con queste nomine “con tessera” ? Prosegui la lettura…

Ancora (e insistiamo) sulle nomine all’ASM

9 settembre 2009 Luis 2 commenti

Nelle prossime riunioni del consiglio comunale del 10 e 11 Settembre si discuterà di: “DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI PER LA NOMINA, LA DESIGNAZIONE E LA REVOCA DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI, AZIENDE ED ISTITUZIONI E SOCIETA’”
Il relatore sarà il Sindaco che quindi spiegherà come intende muoversi nelle ormai prossime nomine nelle varie entità pubbliche nelle quali il Comune di Pavia deve nominare propri rappresentanti.
Fino ad ora, questa nuova Amministrazione insediatasi a fine giugno u.s. ci ha già fornito un paio di esempi di nomine ovvero il ricambio al vertice della Fondazione Teatro Fraschini e le nomine nel CdA dell’ASM.
In particolare per il secondo caso, le scelte dei vari prescelti da parte del Sindaco non sono state a noi chiare.
In questo sito ce ne siamo occupati più volte e ora gradiremmo finalmente un chiarimento.
Ribadiamo quindi la nostra richiesta: con quale criterio e per quali ragioni sono stati scelti i 5 attuali amministratori dell’ASM ? Quale curricula hanno presentato ?
In attesa di queste semplici indicazioni che speriamo possano sgombrare il campo dalla dietrologia sempre in agguato proviamo noi a fornire alcune informazioni utili sulle 12 candidature presentate e da chi.
Nell’elenco che segue abbiamo indicato in grassetto i vari candidati e indicato quelli prescelti. Prosegui la lettura…

Operazione trasparenza

Cesare Del Frate

Torniamo sulla questione nomine: se ne parlerà nei Consigli comunali di domani e venerdì, noi ne abbiamo già parlato nei post Sete di Trasparenza, Sedute spiritiche all’ASMIl soffitto di cristallo della partitocrazia.

Chi ci governa? Non so perché, ma questa domanda mi lascia un retrogusto di inquietudine. Idiosincrasie a parte, la rifaccio: chi ci governa? Conoscere gli amministratori è importante, ed infatti il Comune di Pavia ha recentemente implementato le regole della cosiddetta “Operazione trasparenza” (Legge 18 giugno 2009, n.69): online e facilmente accessibili i dati di dirigenti e funzionari, nonché rispettivi curricula, emolumenti, tassi di presenza ed assenza. Un passo davvero importante per un rapporto migliore fra cittadini e pubblica amministrazione.

Purtroppo la legge impone quest’obbligo di trasparenza solo per le pubbliche amministrazioni, e non per gli incarichi di nomina comunale in enti privati. Un esempio a caso: ASM, il cui consiglio di amministrazione è interamente composto da persone nominate dal Sindaco. ASM è un ente privato, ma il Comune è azionista di ASM con oltre il 90% delle azioni: credo che i cittadini siano più che interessati ai criteri e alle modalità con cui si decide la composizione dei vertici dell’azienda. Sono le persone a cui è affidato il governo di servizi essenziali, dalla raccolta dei rifiuti ai trasporti pubblici. Prosegui la lettura…