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Archivio per la categoria ‘fiato sul collo’

No agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata

17 maggio 2010 Cesare Del Frate 1 commento

Al Consiglio Comunale di stasera presenteremo un odg contro gli inceneritori e a favore della raccolta differenziata e del riciclo. Se votato dalla maggioranza del Consiglio, vincolerà la Giunta a perseguire buone pratiche di gestione dei rifiuti (puoi leggere qui l’odg).

La giunta ha già fatto marcia indietro sull’ipotesi di un terzo inceneritore in Provincia, si erano scordati che il Comune già possiede delle quote di quello di Parona (attraverso l’azienda partecipata Linea Group), e quindi già ottiene dei profitti da quell’impianto. Perché di questo si tratta: lucrare un pò di euro da impianti che di per sé sarebbero antieconomici, ma grazie alle sovvenzioni statali riescono a far guadagnare quattro soldi a chi li gestisce (anche se il vero affare è costruirli).

Eppure, tutti gli studi scientifici indipendenti dimostrano che gli inceneritori producono nanoparticelle nocive per la salute, e potenzialmente mortali: provocano tumori e neoplasie. Ma di questo i nostri amministratori non si curano.

Il passo indietro sul terzo inceneritore non ci basta! Vogliamo che anche i due già in uso diminuiscano la quantità di rifiuti inceneriti, e quindi di veleni tossici immessi nei nostri polmoni, fino a quando sarà possibile chiuderli.

La strada è un’altra: raccolta differenziata e riciclo. Questa è una strada che non promette speculazioni per i soliti noti, però crea posti di lavoro, crea possibilità economiche per il Comune (la rivendita dei materiali), fa bene all’ambiente ed educa i cittadini allo sviluppo sostenibile.

Non si tratta nemmeno di un’opzione: la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, recepita nell’ordinamento italiano e quindi vincolante, stabilisce una gerarchia delle misure per il trattamento dei rifiuti. PRIMA la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, e solo DOPO, quando già implementate tali misure, è possibile applicare ulteriori forme di smaltimento. Insomma, per legge è vincolante che le amministrazioni si adoperino per la riduzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per il riciclo, metodologie che vengono prima di qualsiasi altra ipotesi.

Stasera, per conto del MoVimento 5 Stelle, il consigliere Davide Ottini (PD) presenterà il nostro odg sulla raccolta differenziata e sul riciclo: contestualmente, distribuiremo a tutti i consiglieri comunali e ai presenti un dossier sugli inceneritori e sulle buone pratiche di smaltimento e riuso.

Noi non molliamo! Stay tuned!

Pavia fanalino di coda della Lombardia, i pendolari pavesi gabbati dalla loro stessa Provincia

6 maggio 2010 redazione Nessun commento

adesso bastaPubblichiamo il comunicato stampa diramato oggi dal Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia

Egregio Presidente Poma ed Assessore ai trasporti Gandini,

come saprete, sono state pubblicate le graduatorie approvate dei progetti di mobilità in Regione Lombardia, progetti finanziati dai c.d. Fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nell’ambito della mobilità sostenibile. L’assessore regionale ai trasporti Cattaneo ha dichiarato: “Si tratta di progetti importanti per migliorare la mobilità della nostra regione e che hanno grossa valenza per i territori interessati”. Fra questi “territori interessati”, come potrete esaminare, ci sono tutte le province della Lombardia: Milano, Monza, Varese, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Cremona e Mantova. Un lungo elenco che non ne vede all’appello solo una: la nostra Pavia!

Con profondo rammarico, riscontriamo che, a differenza di tutte le altre, la nostra provincia non si è fatta promotrice di progetti di riqualificazione delle stazioni, di parcheggi di interscambio, potenziamento dei nodi ferroviari, interventi per l’accessibilità ed integrazione urbana, realizzazione di piste ciclabili connesse ai parcheggi e alle stazioni, implementazione e promozione di servizi di car pooling su piattaforme tecnologiche e sistemi di bike sharing, riqualificazione viabilistica, realizzazione di infrastrutture di collegamento viario e ciclopedonale dagli abitati alle stazioni, interventi per l’accessibilità e la messa a standard delle stazioni della nostra provincia, quadruplicamento dei binari sulla tratta Pavia-Milano per l’avvio del passante ferroviario che collegherebbe Voghera e Pavia alla città di Milano con treni ogni 15 minuti. Prosegui la lettura…

Impresa o cavallo ?

Giampaolo Chirichelli

Giampaolo Chirichelli

Segnaliamo l’illuminante scambio di battute fra Nicola Adavastro (attuale Presidente di Pavia Acque e esponente del centro-sinistra nonché ex-amministratore delegato di ASM Pavia nel periodo di presidenza di Andrea Albergati) e Giampaolo Chirichelli (Presidente di ASM Pavia e esponente del centro-destra) sul tema delle nomine nei CdA di aziende pubbliche.
Negli ultimi tempi, i due contendenti hanno spesso polemizzato sia sulla stampa locale (Provincia Pavese) che su altri organi di informazione (per esempio Telepaviaweb).
L’oggetto del contendere è stato sinora la gestione dell’ASM Pavia ovvero la accusa di essere stata mal gestita e che invece più recentemente, con la relazione in Consiglio Comunale del novembre scorso della “due diligence” fatta da PriceWaterhouseCoopers, è stata di fatto smentita.

Nicola Adavastro

Nicola Adavastro

In questo caso, però, Adavastro pone chiaramente un altro tema ovvero il tema delle nomine nelle aziende pubbliche guidate dalla politica ovvero di nomine di persone nel cui CV è condizione “sine qua non” la tessera del partito “giusto” (ora la tessera giusta è del PDL o della Lega; in passato la tessera giusta era quella dei DS o Margherita). Sostiene che dovrebbe essere privilegiata la managerialità dei nominati ove ora a lui risulta che alcuni amministratori “non distinguono una impresa da un cavallo” !! Parole testuali che devono far riflettere tutti.
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Secondo tempo ovvero sulla mancanza di dialogo

28 ottobre 2009 Luis Nessun commento

 

Luis Alberto Orellana

dopo la “guerra dei filosofi” il Consiglio comunale del 26 Ottobre ha proseguito i suoi lavori con il successivo argomento ovvero con la richiesta di 16 consiglieri dell’opposizione di ridurre la efficacia dei vincoli relativi all’edilizia residenziale convenzionata.
In effetti, era già tardino almeno per me che la mattina mi sveglio alle 6.50 per andare a lavorare ma noto che insieme a me c’era tanto pubblico insolito per l’orario e in genere per le sedute del consiglio comunale. Sono cittadini pavesi che hanno acquistato casa grazie all’opportunità dell’edilizia in convenzione. Inoltre l’argomento mi tocca direttamente in quanto ho acquistato (nel 1999) un appartamento in edilizia convenzionata la cui convenzione comporta dei vincoli per la eventuale alienazione dell’immobile. Questi vincoli sono legati al fatto che il compratore deve possedere dei criteri soggettivi (reddito basso, acquisto come prima casa, etc.) e il prezzo di vendita è fissato per legge per evitare speculazioni. Infatti la edilizia convenzionata si è basata su un certo aiuto pubblico per consentire a tutti l’acquisto di una casa. L’eventuale vendita deve mantenere questi vincoli riducendo quindi però il valore commerciale dell’immobile.
Da subito mi accorgo che non siamo gli unici direttamente interessati. Infatti il vicepresidente del Consiglio Comunale Maggi segnala il suo conflitto di interessi in quanto vive in una abitazione di edilizia convenzionata (Cascina Pelizza) e non può quindi partecipare alla seduta su questo argomento. Immediatamente dopo di lui anche il Presidente Sgotto segnala la stessa circostanza (sono vicini di casa) e quindi anche lui non parteciperà alla seduta.

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La guerra dei filosofi

A colpi di citazioni, si è ieri sera consumata, nel Consiglio Comunale, la sanguinosa Guerra dei Filosofi. L’un contro l’altro armati, Pope Palpatine e il filosofo Popper si sono sfidati in un duello all’ultima citazione.

Ma prima di arrivare a tale sublime momento di puro pensiero, affrontiamo l’altra questione discussa al consiglio comunale, 90 lavoratori del CFP (Centro formazione professionale) che da due mesi non percepiscono lo stipendio. L’azionista di maggioranza del CFP è il Comune, manco a dirlo. Ottini (PD) presenta l’interpellanza: perché i 90 lavoratori lavorano senza il “dovuto e sacrosanto stipendio”, e perdipiù senza contratto? Perché perché perché? Prosegui la lettura…

Gioco di squadra

25 settembre 2009 Luis 4 commenti
Una grande squadra (non la Juve)

Una grande squadra (non la Juve)

Luis Alberto Orellana

Scrivo questo post mentre seguo il consiglio comunale di Pavia in diretta da casa dopo averlo seguito fino alle 23 dal vivo. Alle 22.30 Lazzari della minoranza PD ha chiesto la verifica del numero legale in quanto i banchi della maggioranza erano desolatamente vuoti. Bisogna capirli c’era il finale di Genoa-Juve e tanti juventini non riuscivano a rimanere costretti in aula a presenziare il consiglio. Ma qui abbiamo comunque assistito a un grande lavoro di squadra. Il capogruppo PDL Bruni prende la parola e cerca di guadagnare tempo farfugliando qualcosa. Evidentemente la tira in lungo polemizzando con Lazzari. Capito il gioco Lazzari non risponde e sollecita ancora la verifica del numero legale. Il Presidente Sgotto della maggioranza non trova la campanella per richiamare l’ordine. Davvero! Non scherzo, non trovava la campanella !! Che scusa ridicola. Mi ricorda le scuse puerili delle elementari. Mi sono dimenticato la penna a casa, signora maestra….e fattela prestare dal tuo compagno di banco…
Ma andiamo avanti. L’assessore Niutta corre fuori dall’aula alla ricerca dei consiglieri che sono invece a pianterreno nella guardiola del portiere a vedere il goal di Trezeguet. Almeno questo è il rumor che circola fra il pubblico in aula.
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Continua la occupazione delle poltrone

22 settembre 2009 Luis 2 commenti
Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia

Luis Alberto Orellana

Continuano le nomine da parte del Sindaco Cattaneo e continua la occupazione da parte della maggioranza di tutti i posti disponibili nei vari enti pubblici.
Sono state da poco infatti fatte le nomine dei 3 rappresentanti del Comune di Pavia nel Consiglio di Amministrazione dell’ASP (Azienda di Servizi alla Persona). Per intenderci l’Azienda pubblica che gestisce il Pertusati (238 posti letto per anziani), la Fondazione Maggi , il Santa Margherita (210 posti di riabilitazione geriatrica) e il Girolamo Emiliani (30 posti letto per degenti disabili). Una importantissima istituzione pavese il cui CdA gestisce un bilancio cospicuo e il destino lavorativo di tanti lavoratori medici e paramedici. In tale CdA si ritrovano i rappresentanti delle componenti della proprietà ovvero è composto dai 3 rappresentanti del Comune di Pavia, appena nominati, da 3 rappresentanti della Regione Lombardia e da un rappresentante del vescovo di Pavia.
I candidati prescelti dal Sindaco Cattaneo sono Giovanni Guizzetti (PdL ex-FI), Valerio Gimigliano (consigliere comunale del PdL ex-AN) e Dino Taccuso (candidato comunale per la Lega Nord).
Si tratta di una occupazione che rispetta equilibri ben precisi come si può capire facilmente. Le varie correnti di PdL vanno accontentate, l’alleato Lega Nord va anch’esso adeguatamente ricompensato.

E l’interesse pubblico ?
Quale interesse pubblico si è perseguito con queste nomine “con tessera” ? Prosegui la lettura…

Non di solo pane vivrà l’uomo….ma anche di acqua!

20 settembre 2009 redazione 4 commenti

Giorgia Lo Martire

Il giorno 17 di settembre è successo qualcosa a Pavia….Già immagino qualche lettore scaramantico volgere il proprio sguardo al cielo e pensare “lo sapevo che di giorno 17 sarebbe successo qualcosa” ….ebbene per una volta, nonostante il razionalismo sia la mia filosofia di vita, mi trovo ahimè ad essere concorde.

E’ molto più facile per il fragilissimo ego umano attribuire gli accadimenti negativi del quotidiano a forze/energie negative esterne che prendono possesso dell’animo umano e lo inducono a produrre danno nei confronti di altri: in questa posizione adesso pretendo di collocarmi, perché una decisione, come quella che è stata presa quel giorno 17, a palazzo Mezzabarba,e cioè di spianare la strada (che porta) alla privatizzazione dell’acqua, risulta fuori da ogni possibilità di comprensione.

Infatti è stato respinto l’ordine del giorno presentato dall’opposizione che chiedeva uno slittamento del bando di gara concernente l’affidamento dell’erogazione, affinchè potesse essere valutata se non la possibilità di un affidamento diretto dell’erogazione quantomeno/almeno quella di consentire alle ASM operanti sul territorio di accordarsi per una partecipazione unitaria alla gara.

Il pericolo adesso di una gara “rapida” è che il vincitore molto probabilmente sarà costituito da una società privata, il cui scopo, come quello di tutte le società private, è il profitto, il lucro: acqua = merce (Vedi cosa è accaduto a Latina http://www.invisiblewater.org/ita/notizie/articoli/
le_mani_sull_oro_blu_manette_ad_acqualatina_come_funziona_il_business_dell_acqua )

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Star Trek a Pavia: paradossi temporali al Consiglio comunale

11 settembre 2009 Cesare Del Frate 1 commento

Il Consiglio comunale ingrana i motori a curvatura, e finisce dritto dentro ad un tunnel spazio-temporale. Nella prima seduta post ferie, si discute degli indirizzi che il Sindaco dovrebbe seguire nel fare le nomine, proprio come prescrive la legge. Peccato che le più importanti, dal Policlinico ad ASM, le abbia già fatte. Poco importa, nella fisica fantascientifica del Consiglio la seduta di oggi ha un effetto retroattivo nel tempo, e legittima nomine già precedenti altrimenti a rischio.

E questo non è stato l’unico paradosso temporale: ancor più inquietante l’effetto loop. Una scena già vista che si ripresenta identica più e più volte, come un disco inceppato. Tutti i consiglieri, nel prendere la parola, esordiscono ripetendo la stessa identica formula: “Ricordo ai colleghi consiglieri che siamo qui oggi a discutere le linee generali di indirizzo per le nomine… E non c’è bisogno che ricordi l’importanza della questione…”. La stessa frase iniziale. Sempre. La dicono tutti. L’immagine trema per un istante e si ripete, bzzz, loop. Sembrano volersi vicendevolmente rassicurare che, si, è proprio delle nomine che devono parlare, e che, certo, la questione è molto importante…  Prosegui la lettura…

Ancora sulle nomine dell’ASM

29 agosto 2009 Luis 217 commenti

meetingLuis Alberto Orellana

Facciamo rapidamente il punto della situazione dell’ASM. Il 10 di giugno 2009, il commissario straordinario Dott.ssa Bianchi, emette un bando per la presentazione di candidature al Consiglio di Amministrazione dell’ASM. Il CdA è in scadenza e giustamente si invitano i neo-eletti consiglieri comunali nonché gli Ordini e Collegi professionali, associazioni sindacali e di altra natura purchè operanti a Pavia, a presentare candidature. E’ prevista persino la possibilità per i semplici cittadini pavesi di presentare candidature purchè siano almeno 50. Sono infatti richieste 50 firme per tali spostanee candidature. Nel bando si illustra inoltre che tali candidature andranno al vaglio della apposita commissione consiliare che, per ogni candidato, esprime in forma sintetica un parere. Se necessario la commissione comunale può convocare i candidati in pubblica udienza per poter esprimere un articolato parere (vedi art.86 dello statuto del Comune). Questo per agevolare la scelta del Sindaco che in ultima istanza deciderà e seguendo un principio di trasparenza delle scelte veramente apprezzabile. Il solo criterio infatti indicato dallo statuto dell’ASM ovvero: “Gli amministratori sono scelti tra persone dotate di qualificanti requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità.” puo risultare molto generico e applicabile a una rosa molto vasta di persone.
La scadenza per presentare le candidature è stata il 10 luglio.
Sono state presentate 12 candidature; tutte tranne una presentate dai consiglieri comunali. Nessuna da associazioni sindacali o di altro genere, nessuna dagli Ordini professionali, nessuna con le 50 firme dei cittadini pavesi. Nonostante l’importanza e il prestigio delle cariche di consiglieri di amministrazione dell’ASM, poco interesse è stato dimostrato dunque dalla cittadinanza pavese ? Sembrerebbe proprio così. Oppure è mancata la informazione ? Oppure è un segnale di sfiducia sulla giustezza delle scelte dominate da logiche non chiare ?
Fermiamoci qui nelle domande e andiamo avanti.
A fine luglio il Sindaco ha deciso, in totale solitudine sembrerebbe, le nomine oramai ben note: Chirichelli, Pesato, Bellaviti, Filippi (della maggioranza) e Artuso (della opposizione).
Il Sindaco non ha ritenuto quindi di dover far riunire alcuna commissione consiliare che lo avrebbe aiutato nelle scelte che sicuramente vanno ben ponderate e vagliate considerando l’importanza del CdA di una società pubblica di servizi quale è l’ASM.
Eppure la commissione comunale non era un optional e aveva anche altri compiti in questo iter di scelta. Infatti, nel bando stesso si legge:
La Commissione Consiliare dichiara inammissibili le candidature:
a) presentate dopo la scadenza fissata dal bando;
b) presentate da un soggetto non legittimato a proporle;
c) presentate in violazione del limite previsto dal comma 3 dell’art. 2;
d) pervenute alla Commissione Consiliare Nomine prive della documentazione e/o delle dichiarazioni richieste dal bando, o con dichiarazioni e/o documentazione parziali, irregolari, insufficienti o incomplete.”
Questo è quanto prevedono i regolamenti e gli statuti che andrebbero, almeno formalmente, rispettati. E’ di questo infatti che la opposizione del PD (in particolare Albergati) si è molto lamentato e giustamente. Il Sindaco, immagino, ne risponderà nelle opportune sedi.
Proviamo però comunque a fare un altro passo avanti. La commissione consiliare è composta da alcuni consiglieri comunali che avrebbero dovuto discutere, vagliare, studiare i curricula dei candidati da loro stessi presentati. Questo per fornire l’articolato parere utile al Sindaco. Probabilmente, ogni componente della commissione avrebbe unicamente perorato la causa del proprio candidato o al massimo del proprio schieramento politico, producendo quindi solo una sterile discussione. E’ una ipotesi ma spiegherebbe perché il Sindaco ha proceduto a scegliere direttamente senza il vaglio e l’aiuto della commissione.
Ora siamo noi qui ancora a ribadere la nostra richiesta ovvero di rendere note le motivazioni della scelta di ognuno dei 5 prescelti. Riteniamo un dovere del nostro primo cittadino di illustrare le ragioni, a questo punto unicamente personali, che gli han fatto preferire ogni singolo candidato.
Il Sindaco, per conto del Comune di Pavia, decide le nomine ma il Comune di Pavia siamo noi cittadini. Il Comune non è il Consiglio Comunale con le sue logiche di maggioranza e opposizione. Il Comune di Pavia è la stessa cittadinanza. Siamo noi residenti, noi contribuenti, noi elettori.
E’ per conto nostro e seguendo le nostre regole democratiche che il nostro Sindaco opera scelte importanti come le nomine dell’ASM. A noi deve dare conto.
Utile e interessante inoltre sarebbe poter leggere il Curriculum Vitae di ogni candidato che il proprio mentore ha presentato in risposta al bando.
L’operazione trasparenza del ministro Brunetta va proprio in tale direzione. Il Comune di Pavia già pubblica i curricula dei propri dirigenti. Perché non rendere pubblici sul sito del Comune la lista dei candidati con relativo CV ?

Democrazia è partecipazione

2 agosto 2009 Luis Nessun commento

Luis Alberto Orellana

Poter partecipare alla vita pubblica ovvero, ad esempio, poter seguire i vari consigli comunali di questi mesi estivi è una delle forme in cui la democrazia si esprime o, detto in altri termini, è un modo in cui un comune cittadino può verificare direttamente che facciamo parte di un sistema democratico.

Nel consiglio comunale di Pavia si trovano rappresentati i vari esponenti che sono stati eletti nella consultazione del 6 e7 giugno nonché gli assessori. In questi consigli dell’estate 2009 si è discusso di tante cose: interpellanze urgenti e non, linee programmatiche del Sindaco, costituzione di una nuova Azienda, approvazione del bilancio previsionale, etc. Il Presidente Sgotto ha retto egregiamente le varie fasi del Consiglio comunale. Tutto bene quindi ? Non proprio, anzi. Prosegui la lettura…

Alberto da Giussano Superstar

Cesare Del Frate 

Alberto da Giussano è vivo e lotta con noi: ha trafitto col suo spadone il drago Pomicino, che proditoriamente cercò di insinuarsi nel cda del S. Matteo. È ciò che rivendica la consigliera leghista Pierotti, già distintasi per aver rimproverato a Sacchi (Pavia per Albergati) l’uso di anglicismi, col rischio di inquinare l’aulico fraseggio padano che risuona fra gli stucchi del Consiglio: parla come mangi!

Attendiamo con ansia la proiezione in sala consigliare del film “Barbarossa”, protagonista Alberto da Giussano-Raz Degan, pellicola fortemente voluta da Bossi e girata in parte in Romania, i valorosi soldati padani impersonati da comparse ed attori rom (qui): quando c’è il business di mezzo, niente razzismo! Tornando a noi, Io no spik inglish Pierotti, al Consiglio Comunale di ieri sera, si è accalorata per la battaglia contro Cirino, ha alzato il braccio cinto da fazzoletto verde, e orgogliosa ha annunciato che Pavia sarà presto tappezzata da manifesti della Lega con “Alberto da Giussano che trafigge Cirino Pomicino”: son già arrivati i rimborsi elettorali? La Lega, buon ultima, arrivò dopo la Lista Civica a 5 Stelle e persino dopo i giovani del PD a denunciare l’inopportunità di trasformare il S. Matteo nel set del remake della prima repubblica, ma l’ha fatto con più fragore di tutti, ed oggi ne menano gran vanto.

Quando il nome di Cirino era ancora in circolazione, Abelli il Faraone, che insieme ad Alberto è il vero nume tutelare di questa maggioranza, aveva risposto alle proteste della Lista Civica a 5 Stelle dichiarando che la nomina di Cirino era sostenuta da “una ragione particolare”: era stato degente al S. Matteo. Rimangono invece ignote le oscure alchimie di palazzo che hanno in seguito portato a ritirare il nome. Poco male, l’obiettivo è stato raggiunto. Prosegui la lettura…

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LINEE D’INDIRIZZO POLITICO (4): LA COMMISSIONE ANTIMAFIA

Anna Venturini

Il consigliere Ottini ha presentato un Ordine del Giorno sull’istituzione di una Commissione Antimafia. A fine 2008 il Consiglio discusse l’avvio di tale commissione, finalizzata all’accertamento di eventuali infilitrazioni mafiose nel territorio comunale. La votazione fu favorevole e unanime.

Il sindaco tuttavia ritiene di non accogliere l’OdG per tali ragioni: il punto è capire quali sono i compiti della Commissione, quali gli obiettivi. In campagna elettorale parlò della proposta con il Prefetto e con le Forze di Polizia ed occorre evitare che ci siano sovrapposizioni di competenze.  Cattaneo propone ai consiglieri di opposizione  di recarsi insieme dal Prefetto per capire cosa il Comune possa fare in merito alle infiltrazioni mafiose. La decisione per il sindaco deve essere posticipata. Sacchi (PD) richiama la funzione pedagogica dell’ente locale e ricorda la grave assenza delle istituzioni durante l’ultima commemorazione della morte di Paolol Borsellino e degli uomini della scorta. Sacchi precisa che la Commissione non deve avere solo funzioni investigative ma anche di sensibilizzazione verso la questione mafiosa, soprattutto verso le giovani generazioni. Ferloni (Insieme per Pavia) si associa all’OdG e sottolinea che la volontà del sindaco debba essere ufficializzata e istituzionalizzata mediante la costituzione della Commissione, altrimenti potrebbe rimanere una bella iniziativa di carattere personale.

Al termine del dibattito e di fronte all’ennesima precisazione del sindaco (“così com’è non posso accogliere questo Odg”) Ottini accetta di ritirarlo e di discuterne in sede di commissione.

LINEE D’INDIRIZZO POLITICO (3): I SI’ DEL CONSIGLIO.

22 luglio 2009 annaventurini 1 commento

Anna Venturini

Di seguito gli Ordini del Giorno accolti dal sindaco e quindi votati a maggioranza dal Consiglio:

  1. Costituzione dei Consigli di Circoscrizione, presentato da  Lazzari PD. (E’ curioso che il sindaco l’abbia accolto dicendo che pur rientrando già nelle linee guida, troverà parere favorevole. In base a quale criterio gli OdG vengono accolti se si riferiscono a istanze già presenti, a parere, del sindaco nel documento programmatico? Perchè alcuni sì e altri no?)
  2. Istituzione del difensore civico, presentato da Brendolise PD
  3. Sostenere la creazione di asili nido aziendali, presentato da Ottini PD. Brendolise specifica che la costruzione di nuovi asili nido aziendali compete anche il Comune in quanto, attraverso lo strumento del Piano di Zona, l’ente pubblico può mettere a disposizione risorse economiche in tale direzione.
  4. Realizzazione di una casa del volontariato, presentato da Brendolise PD. Brendolise propone di sostenere il ruolo del volontariato, venendo incontro alla richiesta di spazi avanzata da diverse realtà del terzo settore e realizzando un’opera non a breve scadenza, magari in area dismessa, a disposizione delle associazioni che ne faranno richiesta.
  5. Interventi di contrasto alla violenza alle donne, presentato da Ottini PD.

LINEE D’INDIRIZZO POLITICO (2): LA RACCOLTA DIFFERENZIATA…POCO POCO, PIANO PIANO

Anna Venturini

“Ci penserà ASM”, risponde pacatamente il Sindaco. L’oggetto del dibattere è la raccolta differenziata. Maggi (PD) e Depaoli (PD) presentano un Ordine del Giorno a testa sul tema. Il primo viene dibattuto nella serata di lunedì. Maggi chiede al Sindaco di recepire la sua istanza in modo da incentivare l’uso della raccolta differenziata giungendo a percentuali simili a quelle di altre città del Nord. Ottimisticamente Maggi dice che si può arrivare anche al 40%…si spera anche qualcosa in più, considerato che una città come Novara arriva al 70%. Il sindaco risponde condividendo nella sostanza l’OdG, tuttavia dichiara di non accoglierlo in quanto già nel suo documento è presente tale obiettivo e le declinazioni del medesimo saranno compito di ASM. In realtà, nel documento si parla genericamente di “gestione dei rifiuti” ma non di raccolta differenziata. Depaoli interviene precisando, tra le altre cose, che è il Consiglio Comunale a dare l’indirizzo politico ad Asm e non viceversa. Ferloni ricorda che con delibera del 4 giugno 2008 il Consiglio aveva già approvato l’indirizzo.

Si vota. L’odg non passa. Prosegui la lettura…