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Archivio per aprile 2009

APPUNTAMENTO – 30 aprile Sottovento, incontro con i giovani

28 aprile 2009 redazione Nessun commento

 Irene Campari incontra i cittadini ed in particolare i giovani per discutere di un tema fondamentale “Qualità delle relazioni umane a Pavia”.

L’appuntamento è il 30 aprile alle ore 19.30 presso l’Osteria Sottovento di Via Siro Comi 8 a Pavia.

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27 aprile Primo dibattito pubblico tra i candidati sindaci

27 aprile 2009 redazione Nessun commento

Oggi 27 aprile alle 19.00 per la prima volta dibattito pubblico tra i candidati sindaci Albergati, Campari , Cattaneo.

Modera Pierangela Fiorani, direttore de La Provincia Pavese.

L’appuntamentento è alle ore 19.00 a Palazzo Mezzabarba – Chiesetta di San Quirico Viale Mazzini

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25 aprile 2009 Cittadini in comune al fianco dei partigiani

24 aprile 2009 redazione Nessun commento

 

 In occasione della commemorazione del 25 aprile, giorno della Liberazione, Irene Campari e la Lista Civica Cittadini in Comune, parteciperanno alle manifestazioni a fianco  delle associazioni partigiane per tutta la durata della percorso  che partirà da Piazza Ghinaglia alle 9,30.


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Incontra la nostra lista oggi 24 aprile Piazza Vittoria

24 aprile 2009 redazione Nessun commento

Oggi 24 aprile puoi incontrare la lista civica dalle ore 10.00 alle ore 20.00 in Piazza della Vittoria per avere informazioni e offrire i tuoi suggerimenti per cambiare Pavia.

Dalle ore 17.00 Irene Campari il candidato sindaco sarà in piazza per rispondere alle domande dei cittadini sul programma.

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Candidati sindaci a confronto

22 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

Lunedì 27 Aprile dalle, 19:00 alle  20:00

presso il palazzo Mezzabarba, nella chiesetta San Quirico

Incontro scontro tra i candidati sindaci

Albergati, Campari, Cattaneo

(in rigoroso ordine alfabetico)

Modera il direttore della Provincia Pavese, Dott.ssa Pierangela  Fiorani

organizzazione G.P.
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Expo2015: a Pavia se magna

di Irene Campari

Oggi, 20 aprile 2009, si è tenuto il primo incontro del Tavolo territoriale di confronto in vista dell’Expo2015. Dopo la convention alla Sala del Terzo Millennio di sabato scorso, è in quel modo continuata la kermesse del Pdl. E anche quella del Terzo Millennio obbediente al primo comandamento: Non avrai altro cemento all’infuori del calcestruzzo. E sì, perchè tra Dpf, Tavoli e programmi quello che hanno programmato per la Provincia è la valorizzazione del gorgonzola, dell’aglio, del salame e del vino (Rocca de Giorgi). Si sono dimenticati il salame d’oca di Mortara. Non una parola sulla “zuppa alla pavese”. Ci stava, ma i prodotti rischierebebro di non essere doc. “Se magna”: questo sarà il motto che la provincia si guadagnerà tra i 29 milioni di visitatori dell’esposizione universale. La valorizzazione non passerà tramite il paesaggio, la sua identità “paesaggistica”, i profili collinari, quelli fluviali, quelli vallivi, quelli pianeggianti. Ma tramite i sapori e gli odori che riusciranno a farsi largo nel cemento. Cemento delle infrastrutture e delle logistiche, esplicitamente dichiarato di supporto all’Expo2015. E dove saranno collocate? Si useranno quelle già presenti nel pavese e a Pavia e se ne aggiungeranno delle altre. Con in più le autostrade (non nominata la Broni-Mortara ma degno convitato di pietra per una riunione per addetti ai lavori). “Nutrire il pianeta” è diventato nutrire i visitatori dell’Expo. “Per un’energia per la vita” è diventata per i carburanti per i mezzi pesanti che trasporteranno beni da stoccare nei magazzini. Leonardo rimane a Vigevano, con un progetto ambizioso di “studio di nuove tecnologie e formazione”. E Pavia? Pavia sarà semplicemente l’infermeria e il pronto soccorso dell’Expo. Metterà a disposizione i suoi ospedali (hanno detto così). Per il resto? Festival dei saperi, qualche evento già in essere da valorizzare e magari un Forum tematico, indovinate su quale argomento? Il riso. Per il terzo mondo o quarto mondo? Ma no. Per alimentare la città internazionale dei saperi. Non una parola sugli appalti, non una sul pericolo di infiltrazioni di capitali mafiosi, non una sulla povertà che aumenta nel mondo a furia di milioni di morti l’anno. Non una sulle energie rinnovabile (un po’ di ricerca) da sperimentare proprio qua, com’è a mio parere possibile. Non una sulla gestione dei rifiuti, su di una rinnovata gestione dei rifiuti. Noi per l’Expo siamo consumatori, consumatori e consumatori. E a Pavia si mangerà. Quello che ci manderanno dalla provincia. Ma non era la città delle eccellenze negli studi superiori? Suvvia. Gli studenti ci sono, è vero, e come vogliono impiegarli? Come forza di volontariato gratuito a cui non pagheranno nemmeno i pernottamenti perchè “costa troppo” e quindi verranno ospitati nelle strutture dei collegi. Dicono già che gli studenti costeranno troppo!! Non le autostrade, non i ponti, non il consumo e la distruzione di suolo agricolo (e dove lo coltiveranno l’aglio di Voghera? in qualche orticello strappato ai centri commerciali e outlet?). Naturalmente diventano “cruciali” gli interporti di Bressana e Mortara (così è scritto nel documento che hanno consegnato e su cui ritorneremo). Recuperare i percorsi benedettini e romanici di Pavia? Non una menzione, eppure hanno avuto l’ardire di parlare di “Rinascimento urbano”. E quello dei polmoni niente? Ci metteranno a posto le scuole? Ce ne costruiranno di nuove? Toglieranno quelle sotto le antenne della Vodafone da dove sono?
E tanti, tanti complimenti a Giancarlo Abelli. Profusi per colui che è stato il fautore del “modello lombardo” di sviluppo. A Cattaneo, se diventerà Sindaco, toccherà far digerire ai pavesi che Pavia non avrà alcun ruolo centrale nell’Expo, lo avrà la provincia tra cemento armato, aglio e salame. A noi potrebbe bastare un Pronto soccorso tutto nuovo. Anzi più d’uno poichè hanno dichiarato che occorrerà mettere in movimento il “sistema Asl”. Le stanze per i turisti? No problem. Ce ne sono già tante (così hanno detto) e basta mettere in rete l’informazione. 13 milioni di visitatori avranno bisogno di un posto dove dormire. Allora mi chiedo: quale città oltre Milano avrà quei benefici che Pavia non avrà? A quale città toccherà insegnare come nutrire gli altri oltre a se stessi?

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UNIVERSITA’ E RICERCA PER RILANCIARE PAVIA

19 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

Nuova intervista su Tele Pavia Web

UNIVERSITA’ E RICERCA PER RILANCIARE PAVIA
Secondo Giuseppe Zapelloni, rappresentante della lista Cittadini in Comune, la lista dei grillini e del Circolo Pasolini, punta sulla riqualificazione dell’Università e della ricerca per rilanciare il sistema produttivo di Pavia. E  propone che l’Arsenale come sede ideale del Polo Tecnologico

[Una volta sul portale di TelePaviaWeb cerca tra i video del 19 aprile, oppure per vedere tutte le interviste clicca su "CERCA NEWS" e inserisci "Cittadini in Comune" come parole di ricerca nella casella "Parole articolo"]
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Cinque stelle, la prima: l’ambiente

19 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

Prima stella, l’Ambiente – Maurizio Pallante


pallanteFirenze.jpg

Maurizio Pallante:
“Non sarà facile parlare dopo Beppe, comunque farò insieme a voi delle riflessioni a partire da qualche considerazione sulla crisi che stiamo vivendo, una crisi terribile perché somma due aspetti: l’aspetto economico della sovrapproduzione di berci che non si riescono a vendere e l’aspetto ambientale sia dal punto di vista dell’esaurimento delle risorse, sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti e in particolare dell’aggravarsi dell’effetto serra. Prosegui la lettura…

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L’Edisu e l’Università di Pavia aiutino gli studenti de L’Aquila

17 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

L¹Aquila aveva 27 mila studenti circa su di una popolazione di circa 65 mila
abitanti; una proporzione anche più alta di quella di Pavia. Città
universitaria è questa e città universitaria era ­ e deve tornare ad essere
­ L¹Aquila. Chi più della cittadinanza pavese e di quella studentesca e
universitaria può in questo momento comprendere le difficoltà di studenti e
famiglie che a causa del terremoto
si vedono compromessi l¹anno accademico e
la regolare prosecuzione degli studi
? L¹Edisu  - l¹Ente per il diritto allo
studio ­ di Pavia ha in capo la gestione di alloggi, camere e posti letto
per studenti. Da parte sua il Comitato di gestione potrebbe garantire ad un
consistente gruppo di studenti aquilani, che hanno perso l¹alloggio con il
crollo della Casa dello Studente, una temporanea accoglienza fino a quando a
L¹Aquila la situazione non si stabilizzerà. Da parte sua l¹Università
potrebbe garantire una temporanea iscrizione ai corsi universitari
in modo
tale che quegli studenti possano recuperare quest¹anno accademico, quello
che rischia di essere il più compromesso. Nel Consiglio di amministrazione
dell¹Università c¹è anche il Sindaco di Pavia come rappresentante della
cittadinanza. Ora le sue veci le fa il Commissario straordinario, al quale
chiedo di farsi latrice della presente proposta all¹interno dell¹organo di
gestione dell¹Università
. Mi rivolgo anche a Davide Ottini, rappresentante
del Comune nell¹Edisu, affinchè, per quanto gli compete, si faccia carico di
avanzare questa proposta al Comitato di gestione dell¹Edisu, anche
riunendosi in seduta straordinaria.
Sarebbe a mio parere un segnale forte di comprensione dello stato di disagio
in cui versa la popolazione studentesca de L¹Aquila ed un tentativo fattivo
di farsene carico senza indugi.

Irene Campari, Pavia, 17 aprile 2009

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In anteprima per voi, gentili visitatori del blog

17 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

irenesindaco1aIn antprima il volantino che distribuiremo domani in piazza del tribunale.

Il tema sono le differenze, prova a trovarle….

irenesindaco1retro

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Intervista a “Cittadini in Comune”

16 aprile 2009 maxlilla Nessun commento
La prima parte su www.telepaviaweb.tv/portale/index.php la seconda domani.

[Una volta sul portale di TelePaviaWeb cerca tra i video di oggi giovedì, 16 aprile.]

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ARSENALE o la “CITTADELLA DELLA RICERCA TECNOLOGICA”

Dopo oltre dieci anni di rinvii tormentati e sofferenti, false promesse e finti impegni da parte di questo e di quel politico locale e nazionale, il destino dello Stabilimento Genio Militare di Pavia è irrimediabilmente segnato. Il Ministero della Difesa lo ha infatti già inserito tra le tante sue proprietà che verranno presentate alla prossima fiera immobiliare di Cannes (qui) L’intenzione, nell’immediato, è quella di affittarlo per un lungo periodo, e solo perchè per il momento venderlo non si può, la legge ancora lo vieta. La notizia è vecchia, risale ai primi del novembre scorso e più di tanto non sembra aver interessato ed appassionato i pavesi, fatta  forse eccezione per gli amici ed i famigliari dei 234 dipendenti civili del Ministero della Difesa che nel frattempo dovrebbero essere stati “collocati” altrove. A nulla valse il summit convocato in prefettura, presenti l’ex sindaco di Pavia, Piera Capitelli (Pd), il consigliere regionale Lorenzo Demartini (Lega), l’assessore provinciale Angelo Ciocca (Lega) e i parlamentari Angelo Zucchi (Pd) e Daniele Bosone (Pd), Roberto Mura (Lega) e Carlo Nola (An, ora Pdl). L’incontro infatti altro non era che una veglia funebre intorno ad un cadavere già freddo e maleodorante, che però i convenuti si ostinavano ancora a voler considerare solo come un malato terminale. I presenti infatti concordarono un comunicato che denunciava come si sarebbe perso uno degli ultimi insediamenti produttivi cittadini, incaricando poi il prefetto di intervenire sulla Presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere che in via Riviera venisse comunque mantenuta un’attività  produttiva pubblica e l’istituzione di un tavolo di lavoro sul caso. Da allora non se n’è saputo più niente, poco è stato detto sulla sorte toccata ai lavoratori, mentre non una parola è stata spesa sul destino degli edifici storici di questa bella piazzaforte umbertina, forse l’esempio più alto e meglio conservato di archeologia industriale a Pavia. Almeno per il momento, perchè visti i tempi lunghi di questa città, il giorno che finalmente si deciderà che cosa farne gli edifici saranno per lo meno decrepiti. Si tratta insomma della penultima area dismessa cittadina, perchè a breve l’insieme si allargherà a comprendere anche la zona del vecchio Policlinico con gli adiacenti istituti universitari del Cravino.
Recentemente è ripreso un altrettanto annoso dibattito, quello sul Polo o Parco Tecnologico cittadino. Quanto finora prodotto è sotto gli occhi di tutti, nemmeno una scatola vuota, ma solo una scheletrica e rugginosa impalcatura  in via Abbiategrasso ed un paio di Srl: la Polo Tecnologico Servizi, che si spera di poter presto affiancare alla costituenda (?) Polo Tecnologico Investimenti, e la Nuova Certosa. Questi fin qui i pochi fatti; poi ci sarebbero anche le tante ed inconsistenti chiacchiere accumulatesi nel tempo e di cui sarebbe davvero difficile rendere conto.  Solo nel 2007 l’amministratore delegato della Polo Tecnologico Servizi, Alessandro Scaccheri, espresso dalla Camera di Commercio, assicurava che era stato compiuto un importante passo avanti con “l’ultimazione del progetto di fattibilità della futura struttura del Polo” aggiungendo che era anche stato istituito un “gruppo di lavoro (..) per studiare ulteriori possibilità di sviluppo complementari alla scelta già adottata di realizzazione strutturale”. Mentre Gian Michele Calvi, già allora presidente della Nuova Certosa, garantiva che si sarebbe pensato in grande. Il progetto, che non si sa quanti  abbiano visto, è rimasto allo stato di “fattibilità”, mentre l’ingegner Calvi, solo pochi giorni fa, chiedeva lo scioglimento della Nuova Certosa (partecipata al 95 % dalla Provincia) giudicandola una società inattiva ed una scatola vuota.
Quale sarà la sorte del piccolo edificio pensato in via Abbiategrasso non è dato sapere, perchè nel frattempo si anche è pensato di spostare la sede del Polo Tecnologico in un altrettanto minuscolo spazio alla ex Marelli. Eppure, considerata la vocazione universitaria del quartiere di Pavia Ovest, logisticamente parlando, per un polo tecnologico degno di questo nome non ci sarebbe sede migliore dell’ex Arsenale. La struttura si presterebbe infatti quasi naturalmente, e con poca spesa, a questo tipo di conversione, e mantenendone pressochè inalterata la destinazione industriale e produttiva non  porrebbero particolari problemi di salvaguardia di tipo storico artistico, perchè le infrastutture esistenti ben si presterebbero a divenire sede di laboratori di ricerca, piccole industrie e spazi espositivi. Non solo, una scelta in tal senso che si concretizzasse in un serio impegno da parte di tutti, permetterebbe ai tanti politici nostrani che hanno già speso parola perchè la vocazione produttiva dell’area non andasse persa, di mantenere finalmente fede alle proprie promesse. A condizione però, questa volta, di partire da un’idea forte di Polo Tecnologico, che tenga finalmente conto, come suggerito da Irene Campari (qui), di quanto in tal senso è stato fatto di eccellente in Italia ed all’estero, senza troppo preoccuparsi di speculazioni immobiliari e consigli di amministrazione. La sede come detto ci sarebbe già, per incominciare basterebbero una scrivania, un computer ed un telefono. Nel frattempo, come Cittadini in Comune, ci stiamo adoprando perchè gli edifici di pregio dell’Arsenale e l’area circostante, svincolati dall’amministrazione della Difesa e sui quali non dovrebbero più insistere segreti e servitù militari, siano adeguatamente tutelati dalla Sovrintendenza competente.

Giuseppe Zapelloni

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Come volevasi dimostrare…

14 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

Come volevasi dimostrare…
Guarda guarda, su telepaviaweb oggi, 14 aprile 2009, hanno informato che
Sinistra democratica appoggerà Ferloni, “Insieme per Pavia”, alle prossime
elezioni comunali. Abbiamo sempre continue conferme di ciò che andavamo
dicendo da un po’ e che ci ha attirato addosso i fumogeni di chi vuol
nascondere l’evidenza – chiara anche dal comportamento di esponenti de
“Insieme per Pavia” nei confronti dell’ex Sindaco Albergati. “Insieme per
Pavia” e Sinistra democratica saranno una lista di appoggio – con cui
distribuire i dividendi elettorali e le sinecure – al Pd. Era evidente da
subito, ed un’ulteriore prova l’avevano data durante l’incontro organizzato
da Franca Graziano sulle politiche culturali al Broletto. Chi era presente
ha notato  (oltre ai complimenti di Paolo Ferloni a Roberto Schmid) -
tristemente – come eloquentemente un esponente de “Insieme per Pavia”
attaccasse un dipendente comunale per aver fatto ovvie e plausibili
osservazioni, mentre si asteneva dal contestare ad Albergati il Pii della ex
Snia, con l’ex Sindaco che li osservava compiaciuto e implorante mentre loro
attaccavano preferibilmente il candidato di “Cittadini in Comune”. Il
problema non è più l’affarismo e la cementificazione, la devastazione
dell’ambiente e le speculazioni, una classe politica cresciuta all’ombra di
segreterie oligarchiche, ma la Lista civica “Cittadini in Comune”, poichè di
quelle oligarchie il bouquet offerto ad Albergati ambisce a far parte. Si
sta andando verso un sodalizio tendente a far vincere Albergati con la
desistenza del centrodestra? Occhio alle Europee. Le poltrone sono in
movimento e vi suggerirei di guardare più a coloro che non si metteranno in
lista piuttosto che a coloro che ci saranno. Chi mira alle poltrone di
solito in lista non ci si mette venendo protetto per il timore del consenso.
Tutti quelli che avevano gracchiato fino a poche settimane fa contro il
centrosinistra, si sono accodati mogi mogi al Pd: Italia dei Valori (brava
Flavia Fulvio che invece ha scelto di rimanere a fronteggiare la Lega a San
Genesio), Sinistra democratica  (Bengio che ha trovato il modo di salvare la
faccia per altri due mesi facendola rimettere a Ferloni il quale sarà
sicuramente d’accordo sulle “cose egrege” fatte da Albergati insieme al suo
assessore Bengiovanni), ex Cantiere (che non ha ancora deciso per chi fare
campagna elettorale e se vogliono altri centri commerciali o meno- li
capiamo). Basterà un’autostrada che dal Corridoio 5 si sposterà alla Banana
Blu per compiacere gli ambientalisti elettorali? Tutto va ben madama la
marchesa, business as usual da quelle parti.

La settimana prossima presenteremo il nostro programma, stiamo approntando
la lista che chiuderemo a giorni.

Irene Campari

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Staccare l’umanità da terra

12 aprile 2009 maxlilla Nessun commento

Sanità, quanti danni ha fatto la nuova legge sugli immigrati di Giorgio Boatti

[Ringrazio Giorgio Boatti per la sollecitazione ai candidati sindaci di intervenire con parole chiare sul nuovo Regolamento di Polizia municipale. Per quel che mi riguarda lo farò dopo che l'avrò letto e consultato interamente, non avendo avuto l'opportunità di farlo nei giorni scorsi. irene campari]

 
Può accadere – è successo in passato, avverrà in futuro – che un legislatore allo sbando approvi leggi che feriscono il senso di giustizia e di umanità. Che poi queste leggi vengano corrette in parte – magari interpretandole all’italiana, con «buon senso», non può rimediare il danno fatto. La vicenda del giovane latino-americano, che, clandestino qui a Pavia, ha rischiato di morire di peritonite perché ha avuto timore di rivolgersi tempestivamente alle strutture sanitarie, illustra più di tante parole quali conseguenze devastanti possano nascere dal dissennato principio che la cura della salute andrebbe assicurata solo ai cittadini «legali». E rifiutata a coloro che non hanno le carte in regola. D’altra parte – oltre al fattivo impegno dei medici del policlinico San Matteo che stanno curando il giovane Carlos – tutti gli ordini professionali medici e paramedici operanti nella penisola, proprio sulla base delle loro concete esperienze e di considerazioni generali, hanno respinto l’applicazione di una norma siffatta. Prosegui la lettura…

DUE FURGONI SONO PARTITI PER L’ABRUZZO. GRAZIE PAVIA!

12 aprile 2009 annaventurini 1 commento

Riprendiamo dagli Amici di Beppe Grillo di Pavia:

Grazie.

A tutti coloro che ieri si sono recati al banchetto allestito in Piazza della Vittoria per raccogliere materiale da portare ai terremotati dell’Abruzzo.

Abbiamo riempito un furgone intero, messo a disposizione gratuitamente dalla ditta Maggiore Rent e altro materiale è pronto per un nuovo viaggio o per una spedizione.

Grazie a tutti. Ci piacerebbe citarvi, ad uno ad uno, ma non è possibile. Grazie per il cuore con cui avete donato, non importa quanto. Grazie per la vostra vicinanza, per averci sostenuto in questa iniziativa.

Questa mattina alle 5.00 sono partiti i due furgoni: il primo con i beni raccolti in Piazza, il secondo con gli alimenti donati da Riso Scotti. Il viaggio verrà totalmente documentato.

Poco fa abbiamo contattato Giuseppe, Giorgia, Paolo, Alessandro e Giuseppe: la meta è stata modificata. Non più Lucoli, dove ieri sera è finalmente arrivata la Protezione Civile, ma GORIANO SICULI, paese dove manca ancora tutto.

Vi teniamo aggiornati.

Intanto, Buona Pasqua!

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