Aria nuova al Mezzabarba, e tolleranza zero

Lucia Scotton
Sin dalla prima seduta del Consiglio comunale si respira aria nuova. Molti giovani, pochissime donne, tanti genitori e amici tra i cittadini accorsi ad assistere alla “prima”. La coalizione di centro-destra, finalmente cambia posto e mette subito in chiaro che d’ora in avanti le cose cambieranno. Intanto, l’incompatibilità di due consiglieri dell’opposizione titolari di altre cariche… I giovani della maggioranza seguono diligentemente le istruzioni, incoraggiati dai genitori: “alzate bene le mani!”.
In un aula consiliare affollatissima, il neo-eletto Presidente del Consiglio Raffaele Sgotto chiarisce a consiglieri e “pubblico” che durante la seduta sarà rispettato il regolamento punto per punto e gli applausi non saranno tollerati, pena l’allontanamento. Poco dopo, innervosito dal malfunzionamento del nuovo impianto acustico che non gli permette di spegnere il microfono del consigliere Brendolise, Sgotto si esibisce in una performance degna di un corso allievi della Folgore, intimandogli il silenzio, la voce ad un volume imbarazzante. Dopo di lui la voce del Sindaco che legge il suo discorso di insediamento, sembra la poesia imparata a memoria per la festa del papà, recitata velocemente per l’emozione che tradisce inesperienza ma anche soggezione verso i “saggi” e la paura di deluderli.
In una sede istituzionale democratica certi toni autoritari colpiscono – un cittadino presente evocava, spaventato, i tempi del Duce – e colpisce quella sensazione di potere a porte chiuse, dove i cittadini ridotti al rango di “pubblico” assistono a “brani scelti” del teatrino della politica senza poter nemmeno esprimere entusiasmo o disappunto.
Durante la campagna elettorale Cattaneo parlava di “novità”, di “cambiamento”, slogans ormai desueti che aspettavamo comunque di decifrare. Da ieri cominciamo a capire di cosa si tratta e la sensazione di déjà-vu si avverte molto forte. Anzitutto, le regole. Giustissimo, ma che siano quelle che scandiscono la gestione democratica e partecipativa della cosa pubblica. Le donne? A proposito di regole, per fortuna lo statuto impone la presenza di almeno 1 donna nella giunta: tutta la nostra solidarietà e un in bocca la lupo a Cristina Niutta! Poi le facce pulite dei giovani. Purché non siano solo le maschere dietro cui decidono senza pudore i soliti noti. Infine il programma: Pavia non può competere con Milano, ne siamo consapevoli. Ma evitiamo di trasformarla in un magnifico residence pulito e senza buche, protetto da cani da guardia e ronde incazzate. E tutto il mondo fuori.

Lunedì il neosindaco Cattaneo presenterà la nuova giunta in consiglio comunale, che avrà facoltà di vagliare i curricula dei nuovi assessori e del vicesindaco. Noi abbiamo già iniziato a farlo, vedi comunicato qua sotto, così scoprendo la passione da entomologo di Centinaio, che, a sentirlo ai microfoni di telepaviaweb o dalle pagine del gruppo Facebook “Chiudiamo il Barattolo”, si diletta di zecche, di grilli e di amici del prato. I concittadini sono zecche? Attenzione, perché i simpatici insetti sanno anche ben pungere!
di Irene Campari




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