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Archivio per agosto 2009

L’assalto finale al fortino di Rai 3

31 agosto 2009 redazione 1.377 commenti

Gli attuali direttori di Tg3 e RaiTre, Antonio Di Bella e Paolo Ruffini, sono ritenuti da tutti ottimi professionisti, fra i migliori della Rai.
Hanno ottenuto del resto, sia in qualità che in quantità d´ascolti, molti eccellenti risultati. Tranne l´unico che conti nell´Italia di oggi: piacere a Berlusconi. Per questo il sultano ha dato ai vertici di viale Mazzini l´ordine di farli fuori, trovando una scusa. Compito non facile, perché di ragioni davvero non ce ne sono. Ma quando non esistono spiegazioni logiche, di solito basta inventarsi un complotto e un colpevole. I vertici Rai, che invece non brillano né per doti professionali né per fantasia, hanno infine convenuto d´indicare all´opinione pubblica il colpevole più banale: la sinistra. È ormai come dire che l´assassino è il maggiordomo, ma funziona sempre. Sarebbe il Pd a volere il caos della terza rete per poter lottizzare dopo il congresso, secondo il volere del vincitore. L´ipotesi sembra troppo cretina perfino per gli elevati standard di autolesionismo del centrosinistra. Ma Antonio Di Pietro, per esempio, ci crede e dà una mano ad addossare alla sinistra la colpa dell´epurazione voluta da Berlusconi.
Naturalmente ai tre candidati alla segreteria del Pd, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, basterebbero dieci minuti per smontare la vicenda. IL tempo di prendersi un caffè insieme e annunciare il via libera alle nomine di RaiTre. Ma evidentemente i tre non sono in grado di prendere insieme neppure un caffè, oppure non capiscono la portata della minaccia.
Nel mirino di Berlusconi non ci sono tanto questa o quella poltrona Rai, le ha già quasi tutte. Se così fosse, non varrebbe neppure la pena di parlarne. Ma al premier interessa piuttosto eliminare un gruppo di programmi amati e, per lui, pericolosi. Si tratta anzitutto di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e di “Report” di Milena Gabanelli, fiori all´occhiello della rete, quindi dei salotti di Serena Dandini e di Daria Bignardi, “Parla con me” e “L´era glaciale”. Un bouquet di trasmissioni che ha molti meriti o demeriti, dipende dai punti di vista. Riescono a coniugare qualità e popolarità, danno un senso al concetto di servizio pubblico e tengono attaccato alla Rai un pezzo d´Italia moderna e intelligente, assai ambita dai pubblicitari, la quale altrimenti sarebbe già del tutto emigrata sul satellite. L´obiettivo del premier e padrone di Mediaset è di cancellarli. Stavolta con calma, senza editti, lavorando di cesello sul palinsesto e tagliando i fondi. Il direttore Ruffini, degno erede di Angelo Guglielmi, non accetterebbe mai di sottoscrivere una simile sterilizzazione della rete. Occorre dunque uno spaventapasseri di sinistra disposto alla bisogna, in cambio della poltrona. Se ne trovano a mazzi, basta fare un fischio e si forma la coda davanti a Palazzo Grazioli. I nuovi direttori di Tg3 e RaiTre faranno tanti complimenti a Fazio e Gabanelli, Littizzetto e Dandini, ma diranno che è venuto il tempo di cambiare, innovare. In peggio, aggiungiamo pure.
Può stupire che Berlusconi, con tutto il potere di cui dispone, si concentri su questa battaglia. Ma il risultato alle elezioni europee di giugno l´ha ormai convinto che anche le riserve indiane debbano essere bonificate e gli ultimi professionisti della comunicazione vadano sostituiti con burattini pubblicitari manovrati da Palazzo Chigi. Il piano d´assalto all´ultima roccaforte indipendente dall´egemonia berlusconiana è astuto e probabilmente andrà in porto. A meno che Franceschini, Bersani e Marino non trovino quei dieci minuti per disinnescarlo. Ma sono troppo impegnati a discutere sulla forma del partito e il suo radicamento nel territorio. L´ipotesi che l´attuale RaiTre sia ormai il principale radicamento nel territorio della cultura progressista in Italia sopraggiungerà soltanto fra qualche anno, come si dice in questi casi: a babbo morto.
CURZIO MALTESE, da La Repubblica.

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Ancora sulle nomine dell’ASM

29 agosto 2009 Luis 217 commenti

meetingLuis Alberto Orellana

Facciamo rapidamente il punto della situazione dell’ASM. Il 10 di giugno 2009, il commissario straordinario Dott.ssa Bianchi, emette un bando per la presentazione di candidature al Consiglio di Amministrazione dell’ASM. Il CdA è in scadenza e giustamente si invitano i neo-eletti consiglieri comunali nonché gli Ordini e Collegi professionali, associazioni sindacali e di altra natura purchè operanti a Pavia, a presentare candidature. E’ prevista persino la possibilità per i semplici cittadini pavesi di presentare candidature purchè siano almeno 50. Sono infatti richieste 50 firme per tali spostanee candidature. Nel bando si illustra inoltre che tali candidature andranno al vaglio della apposita commissione consiliare che, per ogni candidato, esprime in forma sintetica un parere. Se necessario la commissione comunale può convocare i candidati in pubblica udienza per poter esprimere un articolato parere (vedi art.86 dello statuto del Comune). Questo per agevolare la scelta del Sindaco che in ultima istanza deciderà e seguendo un principio di trasparenza delle scelte veramente apprezzabile. Il solo criterio infatti indicato dallo statuto dell’ASM ovvero: “Gli amministratori sono scelti tra persone dotate di qualificanti requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità.” puo risultare molto generico e applicabile a una rosa molto vasta di persone.
La scadenza per presentare le candidature è stata il 10 luglio.
Sono state presentate 12 candidature; tutte tranne una presentate dai consiglieri comunali. Nessuna da associazioni sindacali o di altro genere, nessuna dagli Ordini professionali, nessuna con le 50 firme dei cittadini pavesi. Nonostante l’importanza e il prestigio delle cariche di consiglieri di amministrazione dell’ASM, poco interesse è stato dimostrato dunque dalla cittadinanza pavese ? Sembrerebbe proprio così. Oppure è mancata la informazione ? Oppure è un segnale di sfiducia sulla giustezza delle scelte dominate da logiche non chiare ?
Fermiamoci qui nelle domande e andiamo avanti.
A fine luglio il Sindaco ha deciso, in totale solitudine sembrerebbe, le nomine oramai ben note: Chirichelli, Pesato, Bellaviti, Filippi (della maggioranza) e Artuso (della opposizione).
Il Sindaco non ha ritenuto quindi di dover far riunire alcuna commissione consiliare che lo avrebbe aiutato nelle scelte che sicuramente vanno ben ponderate e vagliate considerando l’importanza del CdA di una società pubblica di servizi quale è l’ASM.
Eppure la commissione comunale non era un optional e aveva anche altri compiti in questo iter di scelta. Infatti, nel bando stesso si legge:
La Commissione Consiliare dichiara inammissibili le candidature:
a) presentate dopo la scadenza fissata dal bando;
b) presentate da un soggetto non legittimato a proporle;
c) presentate in violazione del limite previsto dal comma 3 dell’art. 2;
d) pervenute alla Commissione Consiliare Nomine prive della documentazione e/o delle dichiarazioni richieste dal bando, o con dichiarazioni e/o documentazione parziali, irregolari, insufficienti o incomplete.”
Questo è quanto prevedono i regolamenti e gli statuti che andrebbero, almeno formalmente, rispettati. E’ di questo infatti che la opposizione del PD (in particolare Albergati) si è molto lamentato e giustamente. Il Sindaco, immagino, ne risponderà nelle opportune sedi.
Proviamo però comunque a fare un altro passo avanti. La commissione consiliare è composta da alcuni consiglieri comunali che avrebbero dovuto discutere, vagliare, studiare i curricula dei candidati da loro stessi presentati. Questo per fornire l’articolato parere utile al Sindaco. Probabilmente, ogni componente della commissione avrebbe unicamente perorato la causa del proprio candidato o al massimo del proprio schieramento politico, producendo quindi solo una sterile discussione. E’ una ipotesi ma spiegherebbe perché il Sindaco ha proceduto a scegliere direttamente senza il vaglio e l’aiuto della commissione.
Ora siamo noi qui ancora a ribadere la nostra richiesta ovvero di rendere note le motivazioni della scelta di ognuno dei 5 prescelti. Riteniamo un dovere del nostro primo cittadino di illustrare le ragioni, a questo punto unicamente personali, che gli han fatto preferire ogni singolo candidato.
Il Sindaco, per conto del Comune di Pavia, decide le nomine ma il Comune di Pavia siamo noi cittadini. Il Comune non è il Consiglio Comunale con le sue logiche di maggioranza e opposizione. Il Comune di Pavia è la stessa cittadinanza. Siamo noi residenti, noi contribuenti, noi elettori.
E’ per conto nostro e seguendo le nostre regole democratiche che il nostro Sindaco opera scelte importanti come le nomine dell’ASM. A noi deve dare conto.
Utile e interessante inoltre sarebbe poter leggere il Curriculum Vitae di ogni candidato che il proprio mentore ha presentato in risposta al bando.
L’operazione trasparenza del ministro Brunetta va proprio in tale direzione. Il Comune di Pavia già pubblica i curricula dei propri dirigenti. Perché non rendere pubblici sul sito del Comune la lista dei candidati con relativo CV ?

Vita sempre più dura per i ciclisti

29 agosto 2009 redazione Nessun commento

In un Paese dove il marciapiede è un parcheggio, la pista ciclabile o non c’è o è un parcheggio, e gli automobilisti non hanno il minimo rispetto per chi utilizza la bicicletta, ci voleva proprio il nuovo articolo 219-bis secondo comma del codice della strada, presente nella legge sul pacchetto sicurezza, che contempla pesanti sanzioni per coloro che guidano un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. Date le condizioni culturali e viabilistiche del nostro Paese si tratta di un vero e proprio sabotaggio per chi sceglie di non inquinare e muoversi su un mezzo intelligente con le proprie gambe… (mp)

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Lo scudo della rete

11 agosto 2009 redazione Nessun commento

di Beppe Grillo 11 agosto 2009 www.beppegrillo.it

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Gli incubi del Cavaliere

11 agosto 2009 redazione Nessun commento

Post di Marco Travaglio da Passaparola www.beppegrillo.it 10/08/2009

“Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media” (Licio Gelli) fra paradisi e scudi fiscali [Silvio Berlusconi, tessera Loggia Massonica P2 n. 1816]…

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Il monopolio SET-RAI

10 agosto 2009 redazione Nessun commento

[abbiamo assistito impotenti alla definitiva chiusura delle trattative per il rinnovo del contratto tra la Rai e Sky. Già da ora i canali Raisat non sono più visibili sulla piattaforma Sky. L'oscura alleanza della Rai con Mediaset e La7 darà vita alla nuova piattaforma gratuita di canali free "Tivusat" su digitale terrestre, con la conseguenza che la televisione di Stato non trasmetterà più le proprie trasmissioni su tutte le piattaforme televisive presenti nel nostro Paese , così come dovrebbe essere. Siamo di fronte a un ennesimo scandaloso "monumento" al conflitto di interesse e all'ennesima prevaricazione nei confronti dei contribuenti. IN]

di Mariavittoria Orsolato

Con i canonici sei mesi d’anticipo previsti dal contratto, lo scorso febbraio la Rai ha dato la sua disdetta a Sky per l’uso del criptaggio Nds, il che in parole povere significa che dal 1 agosto la piattaforma satellitare del magnate australiano Murdoch, non trasmette più il bouquet di canali Rai. Non è certo una notizia per cui strapparsi i capelli, ma il fatto che l’azienda di Stato compia una mossa del genere proprio nel momento cruciale di transizione al digitale, colora certamente di più l’argomento. A tutti quelli che pensano che dietro questo divorzio ci sia lo zampino del premier e del suo digitale terreste, il direttore generale di viale Mazzini, Mauro Masi ha preventivamente risposto: “Se avessimo accettato le loro pretese (quelle di Sky ndr), la Rai avrebbe fornito gratuitamente alla piattaforma satellitare a pagamento la “chiave” per accedere a tutta la nostra offerta ed utilizzarla come traino per le proprie attività commerciali connesse alla ricerca di nuovi abbonati. Proprio nel momento in cui, con le fasi di switch over e di switch off per la transizione al digitare terrestre, il pubblico televisivo diventa più contendibile”.
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Rendere sicuri i rondò

9 agosto 2009 redazione Nessun commento

Paolo Venturini

A Pavia arriveranno altre rotonde e pare di capire che la loro crescente diffusione sia dovuta al fatto che esse siano semplici e poco costose da realizzare.

E’ anche vero che esse rendono scorrevole il traffico, ma fanno diventare difficile la vita di ciclisti e pedoni, sopratutto se non si tiene in giusto conto quanti di questi circolano in incroci di strade ad intenso traffico, anche di veicoli pesanti, sopratutto nei centri urbani ad alta densità abitativa. Alcune ricerche hanno dimostrato che il 16% di incidenti verificatisi alle rotonde hanno avuto conseguenze gravi. Ciclisti e utenti di ciclomotori sono stati coinvolti nel 25% di tutti gli incidenti. Prosegui la lettura…

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L’invidia e la nostalgia

9 agosto 2009 redazione 1 commento

Giorgio Boatti

A Giancarlo Abelli – primattore assoluto della politica pavese, deputato di Forza Italia ora Pdl, nonchè vice-coordinatore nazionale della stessa formazione politica – si possono addebitare molti errori.

E si possono imputare difetti di non poco conto. Però, da sempre, è personaggio che si misura con la realtà con brutale franchezza. Lo fa soprattutto quando le contingenze, apparentemente, giocano contro di lui.

Come è accaduto recentemente quando la stampa, in seguito a un’indagine in corso della magistratura, ha reso nota la vicenda dello scambio di bonifici, estero su estero e su conti cifrati, fra Giuseppe Grossi – il «re lombardo delle bonifiche ambientali», attivo anche sul territorio pavese – e la sua consorte, la signora Rosanna Gariboldi.

Un investimento – ha precisato la signora Gariboldi, conosciuta e apprezzata anche per il suo recente impegno come assessore nella giunta dell’Amministrazione provinciale di Pavia – realizzato su un affare, non precisato, di un amico di famiglia quale Grossi.
Nulla, a quanto è dato di capire, che costituisca un’ infrazione alla legge.
Chiarito questo, rimangono alcune cose che non possono essere taciute. Riguardano non tanto i fatti quanto le dichiarazioni che hanno rilasciato sia la signora Gariboldi sia l’onorevole Abelli.

In sintesi, Abelli è convinto che nella vicenda sia scattata, decisiva, la molla dell’invidia. Dato per scontato che le inchieste non sorgono per «invidia», è chiaro che l’invidia alla quale si riferisce Abelli è l’«invidia sociale».  Prosegui la lettura…

Categorie:Trasparenza Tag:

Il negazionista Tremorti

8 agosto 2009 redazione Nessun commento

Beppe Grillo

[Al Centro per l’impiego di Pavia e del pavese si sono presentati in 405 fra gennaio e marzo, altri 386 fra aprile e giugno, a luglio in 262. In totale, da inizio anno, 1053 persone. cdf]

Tremorti è il padre del negazionismo economico. La crisi non c’è, se c’è è irrilevante. Se non è irrilevante, stiamo comunque meglio noi degli altri. Nega, nega sempre. Quando non può negare, allora minimizza, circoscrive, parla d’altro. I numeri sono diventati un’opinione, e Tremorti non ama essere contraddetto da nessuno, neppure dalla matematica. Il debito pubblico è arrivato a 1780 miliardi di euro, la disoccupazione reale è al 15%. Davanti alle fabbriche, dalla INNSE a Pomigliano, ci sono poliziotti anti sommossa per dialogare con gli operai che non capiscono l’ottimismo del governo. Operai che sbagliano e vanno educati. Il PIL sprofonda a MENO 6 rispetto al 2008. La produzione di beni è diminuita di un quarto. Il rilancio è dietro l’angolo. Tasseremo l’oro della Banca d’Italia, faremo una Banca del Sud, quattro miliardi alla Regione Sicilia e federalismo fiscale per tutti. E vivremo tutti impoveriti e contenti, tranne Tremorti che sarà in fuga in un paradiso fiscale inseguito dagli zoccoli dei bisonti.

Tratto da: www.beppegrillo.it

Il vizietto: istantanea dall’album di famiglia Abelli

7 agosto 2009 redazione Nessun commento

Iolanda Nanni

Paolo Venturini

Più che un temporale estivo, sembrerebbe una tromba d’aria, quella che si sta abbattendo sulla Sig.ra Gariboldi in Abelli per la nota spinosa vicenda del conto cifrato e relative connections (vedasi post precedenti).

E’ di stamani la notizia, estratta dal quotidiano locale “La Provincia Pavese” che l’opposizione, nella figura dei consiglieri provinciali di Rifondazione Teresio Forti e Giuseppe Invernizzi (cui pare si stia accodando anche il capogruppo del PD) ha presentato ieri al Presidente della Provincia Vittorio Poma la richiesta di convocazione urgente del Consiglio affinchè l’assessore Rosanna Gariboldi fornisca chiarimenti e spiegazioni rispetto ai gravi fatti illustrati dalla stampa in questi giorni. Inoltre si richiede che il Presidente Poma ritiri la delega assessorilein attesa che la fase istruttoria giunga a termine”.

Tempi duri per la Sig.ra Gariboldi in Abelli sulla quale in questi giorni è inesorabilmente focalizzata l’attenzione del mondo politico e mediatico locale.

Lasciamo, quindi, almeno per oggi, la First Lady del pavese alle sue vicende “cifrate”, e poniamo invece l’attenzione sul “vizietto” di famiglia, giacchè il detto popolare “Dio li fa e poi li accoppia” in questo caso si attaglia perfettamente al duo Abelli-Gariboldi. Abbiamo, infatti, rispolverato dall’archivio di alcuni quotidiani nazionali, sospette vicende in cui la fa da attore protagonista proprio il marito Giancarlo.

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Categorie:Trasparenza Tag: ,

Tu chiamale se vuoi… evasioni…

6 agosto 2009 redazione Nessun commento

Paolo Venturini

Bella e istruttiva intervista (vedi post precedente) rilasciata dalla signora Gariboldi in Abelli alla Provincia Pavese oggi 6 agosto.

In effetti, limitarsi al silenzio è ormai atto poco comune perchè pare sia diventato sinonimo di colpevolezza. Molto meglio parlare di complotti e di invidie personali. Naturalmente senza fare nomi o citare fatti che quelli, si sa, sarebbero troppo pericolosi per le menti innocenti di noi contribuenti italiani. Il rischio sarebbe quello di instillare nel nostro cervello ingenuo dei germi di onnipotenza, sicchè qualcuno potrebbe voler imitare le ardite furberie finanziarie di capi e capetti della nostra provincia.

Ma passiamo alle cose interessanti.

Prima domanda: perchè io, contribuente italiano, dovrei portare dei soldi all’estero? E, sopratutto, non su un conto normale ma un conto CIFRATO?

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«E’ una vendetta politica»

6 agosto 2009 redazione Nessun commento

Intervista di Donatella Zorzetto – da “La Provincia Pavese” 6 agosto 2009

PAVIA. «Una vendetta politica». Rosanna Gariboldi, assessore provinciale e moglie del parlamentare Giancarlo Abelli, replica sulla vicenda del conto a Montecarlo e alla ipotesi di reato di riciclaggio che la interessa.

Si trova in Francia, dove sei anni fa ha acquistato casa. Quella stessa casa che, a suo dire, avrebbe indirettamente portato all’attuale caso giudiziario.

Come spiega questa vicenda?

«Innanzitutto vorrei precisare che non mi hanno mai sentito, non ho ricevuto alcuna informazione di di garanzia. L’operazione del conto a Montecarlo? E’ vera, ma non mi hanno mai mandato a chiamare. E’ tutto regolare. Al massimo potrei dover pagare una multa per evasione fiscale».

Perchè ha aperto un conto cifrato a Montecarlo?

«Tutto risale a quando abbiamo acquistato casa in Francia. Mi sembra fosse il 2002. Avevamo aperto un conto sul posto proprio finalizzato a quell’operazione».

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Sete di trasparenza

Iolanda Nanni

Cesare Del Frate

Tempo d’estate, tempo di nomination e il Solleone d’agosto a Pavia non mette al riparo dalla pioggia di nomine, nè placa la sete di trasparenza dei cittadini. Il nostro giovane Sindaco ha ufficializzato le candidature al CdA dell’ASM, facendo i nomi di coloro che sono chiamati al delicatissimo compito di gestire e districare la complicata situazione dell’azienda pavese votata all’erogazione dei servizi al cittadino:

Gianpaolo Chirichelli (Lega Nord): Presidente

Vittorio Pesato (PDL): Vice Presidente

Marco Bellaviti (PDL), Luca Filippi (Rinnovare Pavia) e Alberto Artuso (Pavia per Albergati): consiglieri.

Dalla stampa abbiamo saputi nomi, area politica, qualifica all’interno del CdA di ASM Pavia S.p.A.

Chi sono in realtà? Niente credenziali, niente curricula. Tutti persone più o meno note a Pavia, tuttavia nomine così importanti andrebbero valutate non sul sentito dire, ma in base a motivazioni pubbliche e argomentate.

Rispolveriamo allora, sperando che sia d’aiuto e chiarimento, l’art. 19 dello Statuto di ASM Pavia S.p.A. che dice: “La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un massimo di 5 componenti, ivi compreso il Presidente, anche se non soci. Gli amministratori sono scelti fra persone dotate di qualificanti requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità”.  Prosegui la lettura…

Noi, i cittadini

5 agosto 2009 redazione 3 commenti

Beppe Grillo

Perché creare un movimento? Semplice! Perché c’è già! Ci sono milioni di persone scese in piazza, se vi ricordate, coi due V-day. Il primo per avere il Parlamento pulito e il secondo per la libera informazione. Milioni di persone che sono scese in piazza da tutte le parti. In piazza Farnese, assieme ai familiari delle vittime della mafia, in Piazza Dante a Napoli contro l’immondizia in Campania. Cittadini che hanno prodotto, attraverso i meetup locali, le Liste Civiche a Cinque Stelle. Quindi una quarantina di cittadini informati ce li troviamo in trenta comuni di città molto importanti come Bologna, Reggio Emilia, Treviso, Ancona, Livorno.
Sono centinaia di migliaia di cittadini italiani che hanno fatto un forum e hanno lavorato otto mesi per fare le primarie dei cittadini, se vi ricordate. Hanno lavorato sull’economia, sull’energia, sulla sanità. E poi abbiamo portato queste primarie a Prodi, che le ha messe immediatamente in un cassetto.
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Rosanna Gariboldi indagata? Ipotesi di reato di riciclaggio

5 agosto 2009 redazione Nessun commento

Luigi Ferrarella

Lei, Rosanna Gariboldi, è assessore all’“Organizzazione interna e relazioni esterne” della Provincia di Pavia e moglie di Giancarlo Abelli, già assessore della Re­gione Lombardia prima di di­ventare parlamentare del Pdl e vicecoordinatore nazionale del Popolo della Libertà. Lui, Giuseppe Grossi, alla testa del­la «Sadi» quotata in Borsa, è il più grande imprenditore italia­no delle bonifiche ambientali di ex aree industriali. Pavesi entrambi. Ma a unirli c’è an­che altro. Un conto cifrato del­la moglie di Abelli a Montecar­lo, dalla singolare operatività: nel luglio 2007 bonifica a un conto svizzero gestito da un fi­duciario di Grossi 500.000 eu­ro, poi per due volte nel marzo e nell’ottobre 2008 riceve com­plessivamente 632.000 euro da conti esteri ’schermati’ di Grossi. La Procura di Milano ha avviato una rogatoria inter­nazionale a Montecarlo sul conto di Gariboldi presso Ban­que J. Safra, al momento inda­gando la moglie di Abelli per l’ipotesi di reato di riciclaggio. Prosegui la lettura…

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