
Appuntamento a Pavia in Piazza della Vittoria ore 16
La Lista Civica a 5 stelle per Pavia aderisce alla manifestazione indetta per sabato 3 Ottobre dalla Federazione Nazionale della Stampa e dalle forze politiche di opposizione a favore della libertà di stampa e contro i tentativi di intimidazione del giornalismo libero. L’appuntamento è a Pavia in P.zza Vittoria Sabato 3 Ottobre dalle ore 16 alle 19
Il presidio sarà preceduto da una serie di banchetti, attivi da mercoledì 30 settembre a venerdì 2 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30, in Piazza Vittoria.
L’iniziativa per la libertà d’informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, “si svolgerà sabato 3 ottobre a Roma, in Piazza del Popolo, a partire dalle ore 15.30″. Lo comunica la Federazione Nazionale della Stampa Italiana: “La Giunta Esecutiva della Federazione della Stampa Italiana, riunita oggi a Roma, – si legge nella nota emessa dalla Fnsi – ha confermato la manifestazione per la libertà di informazione, per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno, che si terrà a Roma il 3 ottobre prossimo, in Piazza del Popolo, con inizio alle 15.30. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e, per questo, la Fnsi ha rivolto un invito ad aderire soprattutto alle forze sociali, sindacali, associative del Paese.”
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Luis Alberto Orellana
Il Presidente della Camera ha recentemente riportato all’attenzione della pubblica opinione il tema della integrazione degli stranieri nella società italiana.
Uno degli aspetti che Gianfranco Fini ha evidenziato è, oltre la concessione della cittadinanza italiana, il coinvolgimento degli stranieri alla vita politica italiana tramite il diritto di voto. La dichiarazione è la seguente: «I tempi sono maturi per discutere di diritto di voto, almeno amministrativo, per le persone immigrate».
Vi sono state reazioni da varie parti; chi favorevole, chi meno e chi completamente contrario.
Conviene fare un po’ ordine. Mettere qualche “paletto”. Fare chiarezza:
• In Italia già da qualche tempo gli stranieri votano a tutte le elezioni locali amministrative ovvero alle elezioni comunali, provinciali e regionali. A Pavia, ad esempio, alle ultime elezioni comunali del 6 e 7 giugno hanno votato alcuni stranieri e hanno contribuito a eleggere alcuni dei consiglieri che siedono in consiglio nonché il Sindaco stesso. Purtroppo sono stati pochi in quanto è stato data poca informazione a questa opportunità data agli stranieri residenti a Pavia e perché la legge prevede che lo straniero residente in Italia deve andare a iscriversi alle liste elettorali. Per gli italiani invece l’iscrizione alle liste elettorali è, come noto, automatica.
• L’Italia ha firmato la convenzione di Strasburgo del 5 Febbraio 1992, l’ha ratificata il 26 Maggio 1994 ed è entrata in vigore il 1 Maggio 1997. Tale convenzione si intitola: “Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale”. Di questa convenzione però l’Italia non ha firmato ne ratificato il solo Capitolo C che si riferisce al diritto di voto per gli stranieri alle elezioni locali.
Sono informazioni discordanti fra loro. Dov’è l’arcano?
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Una grande squadra (non la Juve)
Luis Alberto Orellana
Scrivo questo post mentre seguo il consiglio comunale di Pavia in diretta da casa dopo averlo seguito fino alle 23 dal vivo. Alle 22.30 Lazzari della minoranza PD ha chiesto la verifica del numero legale in quanto i banchi della maggioranza erano desolatamente vuoti. Bisogna capirli c’era il finale di Genoa-Juve e tanti juventini non riuscivano a rimanere costretti in aula a presenziare il consiglio. Ma qui abbiamo comunque assistito a un grande lavoro di squadra. Il capogruppo PDL Bruni prende la parola e cerca di guadagnare tempo farfugliando qualcosa. Evidentemente la tira in lungo polemizzando con Lazzari. Capito il gioco Lazzari non risponde e sollecita ancora la verifica del numero legale. Il Presidente Sgotto della maggioranza non trova la campanella per richiamare l’ordine. Davvero! Non scherzo, non trovava la campanella !! Che scusa ridicola. Mi ricorda le scuse puerili delle elementari. Mi sono dimenticato la penna a casa, signora maestra….e fattela prestare dal tuo compagno di banco…
Ma andiamo avanti. L’assessore Niutta corre fuori dall’aula alla ricerca dei consiglieri che sono invece a pianterreno nella guardiola del portiere a vedere il goal di Trezeguet. Almeno questo è il rumor che circola fra il pubblico in aula.
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Luis Alberto Orellana
Il segretario cittadino della Lega Nord, Antonio Grignani, interviene con una intervista su Telepaviaweb nella polemica sull’acqua con alcune indicazioni e informazioni utili a capire.
Innanzitutto Grignani sostiene che lo slittamento della gara che l’ATO deve indire per la scelta della società di erogazione dell’acqua non risulta una strada praticabile perché si rischierebbe, anzi no, si avrebbe la certezza di perdere cospicui finanziamenti regionali. Ha citato miliardi che si perderebbero (si immagina intedesse le lire “del vecchio conio” come si direbbe aprendo pacchi in tv). Invece non ce lo possiamo permettere. Si perderebbero finanziamenti utili a pagare interventi necessari ridurre le perdite idriche che invece gli acquedotti purtroppo hanno.
Lo stato degli acquedotti pavesi richiede quindi interventi urgenti? A leggere la documentazione che si può leggere nel sito dell’ATO di Pavia sembrerebbe di no. Infatti nelle tabelle finali riassuntive del “Rapporto delle Opere” del Piano di Ambito dell’ATO stessa sulle opere di acquedotto e sui depuratori della provincia di Pavia si leggono tutti giudizi positivi (stato buono o sufficiente) per tutte le opere con la sola eccezione della centrale S.Lucia dell’ASM di Garlasco (stato insufficiente).
Eppure si tratta di 341 pozzi, 122 sorgenti, 193 impianti di potabilizzazione e ben 362 serbatoi per un totale di quasi 4.000 km di tubi contando solo quelli per la distribuzione dell’acqua; ebbene solo una insufficienza ! E questo, ripetiamo, dal rapporto dell’ATO di Provincia di Pavia.
Lo slittamento della gara invece sarebbe utile secondo Albergati (fino a poche settimane fa presidente dell’ASM Pavia e quindi, diciamo, persona informata dei fatti) per consentire alle varie ASM della provincia pavese di consorziarsi e potere così partecipare con maggiori possibilità di successo a tale gara. La risposta sembra essere: Ci spiace ma siamo di fretta !
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Casa di Riposo Pertusati in viale Matteotti,63 a Pavia
Luis Alberto Orellana
Continuano le nomine da parte del Sindaco Cattaneo e continua la occupazione da parte della maggioranza di tutti i posti disponibili nei vari enti pubblici.
Sono state da poco infatti fatte le nomine dei 3 rappresentanti del Comune di Pavia nel Consiglio di Amministrazione dell’ASP (Azienda di Servizi alla Persona). Per intenderci l’Azienda pubblica che gestisce il Pertusati (238 posti letto per anziani), la Fondazione Maggi , il Santa Margherita (210 posti di riabilitazione geriatrica) e il Girolamo Emiliani (30 posti letto per degenti disabili). Una importantissima istituzione pavese il cui CdA gestisce un bilancio cospicuo e il destino lavorativo di tanti lavoratori medici e paramedici. In tale CdA si ritrovano i rappresentanti delle componenti della proprietà ovvero è composto dai 3 rappresentanti del Comune di Pavia, appena nominati, da 3 rappresentanti della Regione Lombardia e da un rappresentante del vescovo di Pavia.
I candidati prescelti dal Sindaco Cattaneo sono Giovanni Guizzetti (PdL ex-FI), Valerio Gimigliano (consigliere comunale del PdL ex-AN) e Dino Taccuso (candidato comunale per la Lega Nord).
Si tratta di una occupazione che rispetta equilibri ben precisi come si può capire facilmente. Le varie correnti di PdL vanno accontentate, l’alleato Lega Nord va anch’esso adeguatamente ricompensato.
E l’interesse pubblico ?
Quale interesse pubblico si è perseguito con queste nomine “con tessera” ? Prosegui la lettura…

Giorgia Lo Martire
Il giorno 17 di settembre è successo qualcosa a Pavia….Già immagino qualche lettore scaramantico volgere il proprio sguardo al cielo e pensare “lo sapevo che di giorno 17 sarebbe successo qualcosa” ….ebbene per una volta, nonostante il razionalismo sia la mia filosofia di vita, mi trovo ahimè ad essere concorde.
E’ molto più facile per il fragilissimo ego umano attribuire gli accadimenti negativi del quotidiano a forze/energie negative esterne che prendono possesso dell’animo umano e lo inducono a produrre danno nei confronti di altri: in questa posizione adesso pretendo di collocarmi, perché una decisione, come quella che è stata presa quel giorno 17, a palazzo Mezzabarba,e cioè di spianare la strada (che porta) alla privatizzazione dell’acqua, risulta fuori da ogni possibilità di comprensione.
Infatti è stato respinto l’ordine del giorno presentato dall’opposizione che chiedeva uno slittamento del bando di gara concernente l’affidamento dell’erogazione, affinchè potesse essere valutata se non la possibilità di un affidamento diretto dell’erogazione quantomeno/almeno quella di consentire alle ASM operanti sul territorio di accordarsi per una partecipazione unitaria alla gara.
Il pericolo adesso di una gara “rapida” è che il vincitore molto probabilmente sarà costituito da una società privata, il cui scopo, come quello di tutte le società private, è il profitto, il lucro: acqua = merce (Vedi cosa è accaduto a Latina http://www.invisiblewater.org/ita/notizie/articoli/
le_mani_sull_oro_blu_manette_ad_acqualatina_come_funziona_il_business_dell_acqua )
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Sospesa la manifestazione sulla libertà di stampa di sabato 19 settembre
A seguito dei gravi fatti odierni di Kabul, la Federazione nazionale della stampa ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti, di rinviare a data da destinarsi la manifestazione nazionale sulla libertà di informazione prevista per sabato 19 settembre alla quale avrebbe preso parte anche la Lista Civica 5 Stelle di Pavia.
Vi terremo informati e, nel frattempo, ci stringiamo in un forte abbraccio alle famiglie delle vittime della strage di Kabul [Lista Civica 5 Stelle Pavia]
Lucia Scotton ci scrive in diretta da Kabul dove si trova in missione fino alla fine di ottobre. Lucia sta coraggiosamente lavorando presso il dipartimento delle Relazioni esterne del progetto di assistenza al processo elettorale del Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP ELECT). Pubblicheremo nei prossimi giorni i suoi aggiornamenti in tempo reale dall’Afghanistan e Le inviamo un forte abbraccio [Lista Civica 5 Stelle per Pavia]
di Lucia Scotton – Kabul 17 settembre 2009 ore 19:00 (15:30 ora italiana)
Ciao ragazzi,
oggi, qui a Kabul, qualcuno si è preoccupato per la mia sorte e così ho deciso di scrivervi due righe per rassicurare tutti. Come potete intuire io sto bene e, fortunatamente, non mi trovavo vicina alla zona dell’attentato, anche se si tratta di un piazza che mi capita di attraversare.
La tensione sta salendo per l’esito ancora incerto delle elezioni di agosto. Come saprete dai notiziari, ci sono stati brogli molto seri e stanno ricontrollando e ricontando circa il 10% delle schede. Il presidente in carica non vuole rinunciare al 54% che gli hanno attribuito ed ha contestato l’intervento degli osservatori UE che insistono per una indagine approfondita affermando che le schede sospette sono piu del 20%. Il suo diretto rivale Abdullah (peraltro suo ex ministro) vuole un secondo turno a tutti i costi annunciando che i suoi scenderanno in piazza se questo non accadrà. In tutto ciò, è difficile veder chiaro nella natura dell’attentato di questa mattina. Anche se in stile talebano il dubbio viene… Prosegui la lettura…
E’ di nuovo terribile strage a Kabul. Oggi sono morti 6 soldati italiani e 4 sono i feriti gravi. Il nostro pensiero va alle famiglie delle giovani vite spezzate per una missione di pace dietro la quale si mal cela una vergognosa guerra. Alla fine è lecito chiedersi “cui prodest” tutto ciò [in]
di Andrea Buonanno
Onore ai militari uccisi oggi a Kabul, soldati morti in ciò che il nostro governo definisce missione di pace!
Quella che si sta combattendo è una vera e propria guerra, definirla missione di pace è una vergognosa menzogna, gli italiani ipocriti non vogliono sentir parlare di guerra e quindi ci nascondiamo, dietro le parole.
C’è una guerra in corso e noi stiamo a definire se è lecito che il nostro esercito debba combatterla, cosa che, a questo punto, pare del tutto superflua, ci siamo dentro fino al collo.
C’è una guerra in corso e il nemico non ha uniformi riconoscibili , non ha un esercito tradizionale, non ha caserme, fabbriche , è una guerra fatta da signorotti con le loro piccole armate locali.
C’è un territorio da occupare, che non interessa al nemico se non come campo di battaglia. Prosegui la lettura…
Luigi De Magistris
Aderisco alla manifestazione indetta per il 19 settembre dal sindacato italiano dei giornalisti in difesa della libertà di stampa e di manifestazione del pensiero.
Il Governo Italiano e la sua maggioranza stanno conducendo un’azione politica che tende a sopprimere l’indipendenza, il pluralismo e la libertà d’ informazione, nonché a subordinare la magistratura al potere politico condizionandone l’autonomia e l’indipendenza anche attraverso vere e proprie intimidazioni istituzionali.
Il Capo del Governo italiano – in una situazione di conflitto di interessi senza precedenti ed intollerabile per uno Stato membro dell’ Unione Europea – controlla direttamente o indirettamente parte significativa della stampa e della televisione, compresa quella pubblica, la quale, attraverso una dirigenza di nomina politica, in questi giorni, sta addirittura tentando di impedire che alcune trasmissioni televisive sgradite al potere politico vadano in onda. Prosegui la lettura…

Appuntamento a Pavia in Piazza della Vittoria ore 16
La Lista Civica a 5 stelle per Pavia aderisce alla manifestazione indetta per sabato 19 settembre dalla Federazione Nazionale della Stampa e dalle forze politiche di opposizione a favore della libertà di stampa e contro i tentativi di intimidazione del giornalismo libero. L’appuntamento è a Pavia in P.zza Vittoria dalle ore 16 alle 19 [in]
di Giuseppe Giulietti (“Micromega”)
L’iniziativa per la libertà d’informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, “si svolgerà
sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo, a partire dalle ore 16″. Lo comunica la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, rivolgendo “un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini, affinché senza distinzione di parte o di schieramento, vogliano raccogliere questo invito e partecipare a questa grande iniziativa”. La manifestazione si propone, “in primo luogo, di rafforzare e di tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione“ spiega la Fnsi ”e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio”. Le adesioni dovranno essere comunicate ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
segreteria.fnsi@fnsi.it;
infofnsi@tin.it
Non possiamo che rispondere si all’appello lanciato dalla FNSI, anzi ci permettiamo di invitare tutte e tutti a spedire la loro adesione al sito della FNSI o al sito di Articolo21 o a questo blog. Prosegui la lettura…
Anche Dario Fo ha aderito all’appello per la libertà di informazione, con la motivazione che qui riportiamo [c.d.f.]
Considero la manifestazione per la libertà di stampa una delle più importanti ed essenziali di questi anni; una manifestazione che interpreta un sentimento collettivo, l’urgenza di tanta gente che vuole dare un segno forte in un momento in cui in questo paese la libertà di stampa è a rischio.
La libertà di stampa non riguarda solo l’informazione. In tutte le democrazie libertà di stampa vuol dire soprattutto approfondimento e confronto; confronto di posizioni e idee diverse in modo che chi legge o ascolta i telegiornali possa farsi autonomamente una sua opinione. Prosegui la lettura…
Un laccetto di cuoio bagnato, stretto al collo del prigioniero, incatenato e abbandonato al sole per un giorno. Il sole asciugherà gradatamente il laccetto di cuoio, portando al soffocamento. Dipende dall’ora in cui si ricordano di liberarti, dipende dai tentativi folli di liberarti da solo se la sera ti raccolgono vivo per ributtarti nella cella senz’aria e senza luce, tre metri per tre, dodici o quindici persone o se buttano un altro corpo di clandestino consegnato alla Libia nella fossa comune, nel deserto intorno al centro di detenzione infinita di Cufra. Un bastone dietro le gambe, all’altezza delle ginocchia. Ti forzano a tenerlo con le mani legate, restando però piegato, ma in piedi. Finché resisti. Poi cadi come capita: di faccia, di schiena, di fianco e resti abbandonato sotto il sole – vivo o morto – fino alla notte. Una buca in cui ti forzano a scendere fino a metà delle cosce. In quella posizione, e con le braccia immobilizzate, devi per forza restare dritto in piedi, perché non puoi piegarti neppure se svieni. Oppure ti pieghi in avanti a testa in giù, finché non ti portano via, vivo o morto. È il racconto reso di fronte alle telecamere di Rai3 da prigionieri sopravvissuti al tormento libico, quasi sempre con la corruzione o la fuga. Lo ha visto tutta l’Italia la sera del 6 settembre, nella trasmissione-denuncia “Respinti” di Riccardo Iacona. I prigionieri di questa terribile storia sono i “respinti in mare” da militari italiani. La avranno vista – spero – i deputati e senatori, quasi tutti nel centro-destra, quasi tutti nel centro-sinistra, che hanno votato il trattato di amicizia e integrazione militare tra Italia e Libia nel giugno del 2009. Prosegui la lettura…

Il Consiglio comunale ingrana i motori a curvatura, e finisce dritto dentro ad un tunnel spazio-temporale. Nella prima seduta post ferie, si discute degli indirizzi che il Sindaco dovrebbe seguire nel fare le nomine, proprio come prescrive la legge. Peccato che le più importanti, dal Policlinico ad ASM, le abbia già fatte. Poco importa, nella fisica fantascientifica del Consiglio la seduta di oggi ha un effetto retroattivo nel tempo, e legittima nomine già precedenti altrimenti a rischio.
E questo non è stato l’unico paradosso temporale: ancor più inquietante l’effetto loop. Una scena già vista che si ripresenta identica più e più volte, come un disco inceppato. Tutti i consiglieri, nel prendere la parola, esordiscono ripetendo la stessa identica formula: “Ricordo ai colleghi consiglieri che siamo qui oggi a discutere le linee generali di indirizzo per le nomine… E non c’è bisogno che ricordi l’importanza della questione…”. La stessa frase iniziale. Sempre. La dicono tutti. L’immagine trema per un istante e si ripete, bzzz, loop. Sembrano volersi vicendevolmente rassicurare che, si, è proprio delle nomine che devono parlare, e che, certo, la questione è molto importante… Prosegui la lettura…
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