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Archivio per ottobre 2009

Acqua privata a Pavia e provincia

31 ottobre 2009 redazione 3 commenti

acqua_denaro

Dal meetup di Voghera….

La privatizzazione nella nostra provincia è ormai imminente.

Nella provincia di Pavia ci stiamo organizzando per creare un comitato indipenente contro la privatizzazione dell’acqua:

“Gli abitanti dei 190 comuni della provincia di Pavia, senza alcuna distinzione politica, chiedono che i servizi di erogazione idrica della nostra provincia restino alle ASM locali, evitando il rischio di concedere
in regime di monopolio la gestione di un bene prezioso e di cui non possiamo fare a meno, come l’acqua”.

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ECOLOGIA · Nel pavese la prima gara pubblica per privatizzare l acqua
Le mani di Veolia & Co. sull «oro blu» di Pavia

L’ATO di Pavia, secondo Il Sole 24 Ore , non perde occasione per dimostrare di essere «più realista del re» nelle scelte di liberalizzazione dell’acqua. Così, detto e fatto, il 20 ottobre scorso ha pubblicato il bando della prima e finora unica in Italia, gara pubblica europea che sceglierà il futuro gestore dell’erogazione del servizio idrico per 10 anni, con offerte da presentare entro il 18 gennaio prossimo ed apertura delle buste il 29!

Una vera e propria corsa che anticipa anche la normativa contenuta nel decreto governativo 135 – approvato a settembre ed in attesa della prevedibile conversione in legge entro il 24 novembre – che, secondo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, punta a consegnare dal 2011, l’acqua potabile del rubinetto agli interessi delle grandi multinazionali, facendone il nuovo business per privati e banche (www.acquabenecomune.org).

L’ATO pavese – provincia e 190 comuni riuniti in forma consortile, con oltre 520 mila abitanti su quasi 3.000 kmq di territorio – tre anni fa divenne «pilota», con adesione entusiastica ad un Protocollo d’intesa con il Pirellone, che assumeva il modello regionale di separazione tra gestione reti/impianti ed erogazione del servizio.

Alle spalle la scelta della giunta Formigoni con la legge 18/2006, che anticipava la filosofia dell’attuale governo sull’acqua come merce da lanciare sul mercato, e l’individuazione del pavese come zona sicura per fare passare le proprie ricette.

Il percorso è stato però sbarrato dalla mobilitazione di molte associazioni locali e regionali, con raccolta firme e iniziative, per un referendum contro la legge. Risultato ottenuto, senza ricorso al voto, con la modifica inserita nella nuova legge 1/2009.
Ma tutto questo non ha comunque bloccato la solerzia dell’ATO «pilota» che nel marzo scorso (presenti 75 comuni con il 57% delle quote) ha riconfermato l’indirizzo precedente – Piano d’Ambito, modello gestionale obbligato per avere finanziamenti regionali e gara per appaltare l’erogazione con il 94% dei rappresentanti comunali favorevoli, 2 astenuti e 2 contrari.

Compresi gli amministratori del Pd (tutti distratti o disinformati?) che oggi esprime malessere e perplessità a gara avviata. Nel silenzio quasi totale che copre questa situazione la rete del «gruppo acqua» pavese che si era mossa sul referendum, rilancia l’allarme sulla privatizzazione del «bene comune» acqua, chiamando ad iniziative di informazione e mobilitazione, perché anche altri ATO lombardi sembrano orientati a seguire l’esempio di Pavia.

In questo quadro desta preoccupazione la notizia lanciata dal Comitato Milanese Acquapubblica, sulla presenza del colosso francese Veolia come socio «suggerito/ imposto dalla Regione» all’interno dell’Associazione di imprese costituita dalle municipalizzate e affini (Pavia, Voghera, Vigevano, CAP gestione, Oltrepo e Mortara) partecipanti alla gara per l’affido dell’erogazione. Scelta consentita, ma che fa rientrare in gioco il privato con una messa in discussione del ruolo pubblico nella gestione del servizio «alla faccia della trasparenza, del libero mercato e della concorrenza».
Le domande del Comitato sono precise: con quali criteri e perché è stata scelta Veolia? Perché coinvolgere i privati francesi in una gara che doveva vedere come competitive le aziende pubbliche?
Quali condizionamenti per la provincia di Milano nelle scelte future?

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Stefano Cucchi, morto in carcere!

30 ottobre 2009 redazione 2 commenti

Sono un padre di un bambino bellissimo di 5 anni, si chiama Giacomo. Mi chiedo che cosa sarei capace di fare se un giorno dovesse succedere la stessa cosa a mio figlio! Il solo pensiero mi mette i brividi.
Vogliamo esprimere tutta la solidarietà alla famiglia Cucchi come alla famiglia Aldrovandi anche lui giovane e morto in circostanze non chiare dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine. Per Stefano le istituzioni hanno detto che è caduto.

GP

Se non siete genitori, allora immaginate di avere un figlio.
Di tenerlo sul vostro petto, per tutta la notte, quando pesa poco più di tre chili.
Di accarezzarlo mentre cerca il latte dal seno.
Di fare boccacce, intonare canzoncine e ballare come un giullare quando non ne vuole sapere di mangiare la pappa.
Di insegnargli ad allacciarsi le scarpe.
Di osservarlo di nascosto dalle grate di una ringhiera mentre sta in giardino nei primi giorni di scuola materna.
Di ascoltare i suoi primi ragionamenti.
Di accompagnarlo e assisterlo nelle sue prime difficoltà.
Di vederlo farsi uomo.
Di inorgoglirvi quando vi da soddisfazione.
Di domandarvi se le sue amicizie sono buone o cattive.
Di preoccuparvi quando non rientra a casa.
Di disperarvi perché non rientra a casa.
Di rassegnarvi perché non lo vedrete più vivo.
Di non darvi più pace perché non ne sapete il motivo.
Di morire dentro
perché siete morti dentro.

Se non siete genitori, allora immaginate di avere un figlio.
Di amarlo più di voi stessi.
Immaginate che qualcuno lo pesti fino alla morte.
Immaginate che non sarete più gli stessi.
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In memoria di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi. Due figli che non sono tornati più a casa.
Domenico Finiguerra

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Aiutiamoli!

È iniziata, fra dolori e stenti, la traversata nel deserto: duramente a piedi, niente jet privati. In fuga dal Faraone e dai suoi amichetti, gli esponenti del PDL lombardo cercano la Terra dell’Etica Politica, con la speranza nel cuore. Non lasciamoli soli.

Nella politica delle tribù, c’è sempre da fare e da brigare con gli amichetti. I compagni di merende si spartiscono appalti, bonifiche, posti nei consigli di amministrazione, il tutto nel tempo libero fra una battuta di caccia e una vacanza in Egitto. Non perdono occasione per proclamare la vicendevole, fraterna amicizia. Un vincolo stretto, un sodalizio cementato da flussi di denaro estero su estero. Le terribili toghe comuniste iniziano a fare qualche domanda. Tuttavia, al di là degli esiti dei processi, i cittadini hanno già visto e sentito abbastanza per nutrire legittime perplessità.

E poi, nel PDL,  ci sono quelli che cotante amicizie non possono vantare: politici ed amministratori che considerano l’amicizia più importante quella che li lega ai cittadini. Loro, ahinoi, non li invitano alle feste, né partecipano al lauto banchetto della lottizzazione. Hanno una vita mondana meno intensa: mentre gli altri brindano al prossimo appalto da vincere, loro sono chiusi nei loro uffici a lavorare. Un pò come i secchioni a scuola: non sono popolari come il bulletto, ma fanno quello che c’è da fare, e bene. Per una volta, stiamo dalla parte del secchione: aiutiamoli.

Hanno iniziato la traversata, verso una Terra dell’Etica Politica che non è stata bonificata da Grossi, edificata da Zunino o benedetta dal Faraone: il viaggio sarà lungo. Per questo incoraggiamoli: non siete soli! Siamo con voi, siamo per un PDL risanato. W i secchioni!

Secondo tempo ovvero sulla mancanza di dialogo

28 ottobre 2009 Luis Nessun commento

 

Luis Alberto Orellana

dopo la “guerra dei filosofi” il Consiglio comunale del 26 Ottobre ha proseguito i suoi lavori con il successivo argomento ovvero con la richiesta di 16 consiglieri dell’opposizione di ridurre la efficacia dei vincoli relativi all’edilizia residenziale convenzionata.
In effetti, era già tardino almeno per me che la mattina mi sveglio alle 6.50 per andare a lavorare ma noto che insieme a me c’era tanto pubblico insolito per l’orario e in genere per le sedute del consiglio comunale. Sono cittadini pavesi che hanno acquistato casa grazie all’opportunità dell’edilizia in convenzione. Inoltre l’argomento mi tocca direttamente in quanto ho acquistato (nel 1999) un appartamento in edilizia convenzionata la cui convenzione comporta dei vincoli per la eventuale alienazione dell’immobile. Questi vincoli sono legati al fatto che il compratore deve possedere dei criteri soggettivi (reddito basso, acquisto come prima casa, etc.) e il prezzo di vendita è fissato per legge per evitare speculazioni. Infatti la edilizia convenzionata si è basata su un certo aiuto pubblico per consentire a tutti l’acquisto di una casa. L’eventuale vendita deve mantenere questi vincoli riducendo quindi però il valore commerciale dell’immobile.
Da subito mi accorgo che non siamo gli unici direttamente interessati. Infatti il vicepresidente del Consiglio Comunale Maggi segnala il suo conflitto di interessi in quanto vive in una abitazione di edilizia convenzionata (Cascina Pelizza) e non può quindi partecipare alla seduta su questo argomento. Immediatamente dopo di lui anche il Presidente Sgotto segnala la stessa circostanza (sono vicini di casa) e quindi anche lui non parteciperà alla seduta.

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La guerra dei filosofi

A colpi di citazioni, si è ieri sera consumata, nel Consiglio Comunale, la sanguinosa Guerra dei Filosofi. L’un contro l’altro armati, Pope Palpatine e il filosofo Popper si sono sfidati in un duello all’ultima citazione.

Ma prima di arrivare a tale sublime momento di puro pensiero, affrontiamo l’altra questione discussa al consiglio comunale, 90 lavoratori del CFP (Centro formazione professionale) che da due mesi non percepiscono lo stipendio. L’azionista di maggioranza del CFP è il Comune, manco a dirlo. Ottini (PD) presenta l’interpellanza: perché i 90 lavoratori lavorano senza il “dovuto e sacrosanto stipendio”, e perdipiù senza contratto? Perché perché perché? Prosegui la lettura…

LO SCANDALO DELL’ACQUA (a breve privata)

27 ottobre 2009 redazione 1 commento

acqua_denaro

Non restiamo solo a guardare…..!!! Se non ci muoviamo privatizzeranno anche l’acqua. Ciò significa che le bollette per noi cittadini saranno più care e il servizio peggiore. Ma più grave di ogni cosa, un bene primario ed essenziale come l’acqua sarà di proprietà di qualcuno e non della collettività. Una Spa che prende in gestione l’acqua, dovrà per forza guardare al profitto e al bilancio. E voi pensate che investiranno soldi sulla rete e abbasseranno i costi dell’acqua? SVEGLIAMOCI altrimenti poi non vi lamentate…!!!!!!!! Vi segnalo l’incontro pubblico organizzato dal PD il mercoldì 28 alle ore 21 in corso Garibaldi 69 qui a Pavia. Sarà presente anche il Dott. Albergati ex Presidente della ASM di Pavia e Zorzoli che siede attualmente nel CdA del ATO di Pavia insieme a Villani per il PD. NOI saremo presenti e abbiamo parecchie domande da fare..!!!! Vi terremo informati.
Loro non si stancano? Noi neppure!

G.P.

PAVIA. Parte la gara per l’affidamento del servizio di erogazione dell’acqua. Sul sito internet dell’Ato (l’Ambito territoriale ottimale) è stato pubblicato il bando europeo. Entro le ore 12 del 18 gennaio i soggetti interessati dovranno formulare la loro offerta per la gestione del ciclo dell’acqua in tutti e 190 i territori della Provincia di Pavia. La durata dell’affidamento è stata fissata in 10 anni. Tra i requisiti per essere ammessi alla gara vi è il fatto di avere gstito, negli ultimi tre anni, «segmenti del servizio idrico integrato» (ad esempio la captazione, distribuzione o depurazione dell’acqua) in favore di una popolazione servita non inferiore a 250.000 abitanti residenti e di avere realizzato, sempre nell’ultimo triennio, un fatturato medio annuo non inferiore a 20 milioni di euro. Nel caso di Ati (associazioni tenporanee di imprese) l’impresa capogruppo deve avere almeno il 50 per cento dei requisiti: quindi, parlando di residenti, almeno 125.000 persone. Questo passaggio potrebbe offrire possibilità di successo a una Ati composta dalle ex municipalizzate del territorio (come Asm Pavia, Voghera, Vigevano o la Broni-Stradella) e che avesse come capofila Pavia. La pubblicazione della gara sortirà sicure polemiche. La Cgil da mesi contesta il progetto, unico in Regione, destinato a far lievitare i costi delle bollette. Giampiero Acciaioli, direttore di Ato, commenta: «I nostri uffici hanno lavorato sabato e domenica per ottemperare a quanto previsto dal piano d’ambito e per consentire l’attivazione di un finanziamento da parte della Regione attraverso Finlombarda. Questo grande processo di riforma va a sopperire alla mancanza di investimenti mirati da parte degli attuali gestori. Infatti Pavia acque, società partecipata da tutte le aziende della provincia, ha presentato un piano di investimenti approvato dall’assemblea dei sindaci per il periodo 2009-2020 per 39 milioni di euro. Le tariffe attuali, applicate alle utenze (cittadini ad uso civile, artigiani, commercianti e industriali) verranno introitate per il 61,77 per cento dalle attuali Asm, che non dovranno più realizare investimenti. Il 35,39 per cento andrà alla società Pavia Acque Srl e il 2,87 per cento all’Ato. Queste tariffe sono state applicate su richiesta degli erogatori attuali e di Pavia acque in particolar modo. E’ il primo bando di gara europeo in Italia».
Gianpaolo Chirichelli, presidente di Asm Pavia, aggiunge: «Il Cda di Asm Pavia ha votato la costituzione dell’associazione temporanea di imprese. Il mio sogno è di arrivare a una grande Asm provinciale, che si occupi di ciascun settore, dai rifiuti al calore. Le risorse ci sono».

“La Provincia pavese”, 27 ottobre 2009

Bonifiche e malaffare: la denuncia di Silvia Ferretto

Giancarlo Abelli, detto il Faraone

24 ottobre 2009 redazione 1 commento

di Gianni Barbacetto

da Il Fatto Quotidiano del 22 ottobre 2009

L’inchiesta milanese che ha portato in carcere il re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi ha messo a fuoco finora il reato di riciclaggio e i 22 milioni di euro di fondi neri costituiti dall’imprenditore. Ma questo è soltanto il primo fondale del palcoscenico su cui si muoveva Grossi. I magistrati stanno cercando di mettere in luce il secondo fondale, quello della corruzione. A chi sono andati i 2,5 milioni di euro pagati in contanti da Grossi nel solo 2008? Chi ha al polso gli orologi da collezione che gli sono costati altri 6,4 milioni? In attesa della risposta, sul palcoscenico già s’intravvede un politico potente e temuto, non indagato ma strettamente legato a Grossi: è Giancarlo Abelli, l’uomo che visse tre volte. Prosegui la lettura…

Vergognoso speciale del Telegiornale 5 sul Consigliere della lista 5 Stelle di Bologna.

23 ottobre 2009 redazione 1 commento

Come è capitato al Giudice Mesiano dopo la sentenza sul caso Mondadori, anche un Consigliere Comunale della Lista Civica 5 Stelle di Bologna ha avuto lo stesso trattamento dopo essersi alzato in piedi al Consiglio Comunale di Bologna per dire la verità su tante cose che riguardano la sua città. Rimaniamo sbigottiti davanti a tanta cattiveria e tutta la Lista Civica 5 Stelle di Pavia porta al Consigliere Giovanni Favia tutta la sua solidarietà.

Ecco il video incriminato:

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La replica

22 ottobre 2009 Luis 10 commenti


Luis Alberto Orellana

Mi sia consentita la doverosa replica al consigliere comunale Fraschini che ringrazio per le precisazioni.
Mi accusa di un “teorema sugli equilibri politici” ma, suvvia, non siamo nati ieri. I 3 rappresentanti scelti dal Sindaco hanno prima di tutto nel curriculum la tessera dei partiti della maggioranza. Sono purtroppo abbastanza convinto che, se Guizzetti, Gimigliano e Taccuso non avessero le loro belle tessere di partito, mai sarebbero stati nominati dal Sindaco.
E questo è abbastanza curioso se questo tipo di scelte avviene proprio nello schieramento del centro-destra paladino della gestione privata della cosa pubblica. Infatti, nessun ufficio del personale o Human Resources come ultimamente si suole chiamare, di una azienda privata si sognerebbe di chiedere l’orientamento politico di un candidato a qualsiasi ruolo aziendale. Anzi una tale richiesta è illecita.
Invece ho avuto la sensazione, anche dalle sue dichiarazioni pubbliche, che per il Sindaco di Pavia è invece condizione SINE QUA NON essere certo di rispettare gli equilibri della coalizione che lo sostiene.
Ritengo invece che il Sindaco debba scegliere come rappresentanti del Comune di Pavia (e non della sola Giunta Comunale, ma di noi tutti cittadini pavesi) negli Enti pubblici i migliori candidati la Società pavese riesce a esprimere rifiutandosi magari addirittura di sapere se il candidato è vicino o meno a un partito politico. A conferma di ciò, anche il bando stesso prevedeva la possibilità di presentare candidature da parte sia di associazioni pavesi che da parte di semplici cittadini pavesi tramite la raccolta di 50 firme.
Le nomine politiche il Sindaco, secondo me, le dovrebbe limitare alla sua giunta ovvero alla sua squadra di governo.
Prosegui la lettura…

Sulle nomine all’ASP: la risposta di N. Fraschini

22 ottobre 2009 redazione Nessun commento

Pubblichiamo qui la risposta del consigliere comunale del PdL Niccolò Fraschini all’articolo di Luis Alberto Orellana del 22 Settembre 2009 http://www.listacivica5stellepavia.it/?p=2473 e ripreso dalla Provincia Pavese in data 01 Ottobre 2009.

La Provincia Pavese di MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Pagina 11 – lettera-Attualità
PAVIA, LA RISPOSTA
Le nomine fatte all’Asp? Ecco chi sono i consiglieri

Ho letto, più divertito che stupito, la lettera di Luis Alberto Orellana, della Lista Civica 5 stelle, sulle recenti nomine dei rappresentanti del Comune di Pavia all’Asp.
Orellana suppone che le persone designate, in quanto attive in ambito politico, non possano essere anche qualificate per il compito affidato dal sindaco e chiede a gran voce di conoscerne i curricula. Premesso che Orellana, come qualsiasi cittadino, può ottenere i curricula semplicemente facendone richiesta all’U.r.p. del Comune, gli ricordo come Giovanni Guizzetti (al S. Matteo) e Valerio Gimigliano (all’Asl, poi all’Arpa) si occupino di amministrazione e gestione di Enti sanitari in qualità di dirigenti (con cv consultabile su Internet), mentre Taccuso ha un’esperienza pluriennale come amministratore di un Ente per servizi agli anziani; pertanto, i nuovi consiglieri sono assolutamente in grado di garantire l’interesse pubblico all’Asp.
In secondo luogo, informo Orellana che, al di là delle sue risultanze poco attendibili, la Commissione Nomine si è riunita lo scorso 8 settembre proprio per esaminare le candidature all’Asp, in base a parametri, previsti dalla legge, che sono stati stabiliti ben prima che qualcuno a Pavia avesse anche solo in mente di presentare la Lista 5 stelle, per cui né Orellana, né i suoi amici possono fregiarsi di aver ispirato alcunché.
Concludo facendo notare come Orellana, nello sforzo di dimostrare il suo teorema sugli equilibri politici, arrivi addirittura ad attribuire a Gimigliano un passato da «ex-An» inesistente; per non commettere il suo stesso errore, mi sono documentato su chi fosse a livello politico Luis Orellana ed ho scoperto che ha raccolto ben 12 preferenze alle scorse elezioni comunali. Vista la predilezione di Orellana per le condizioni necessarie e sufficienti, vorrei ricordagli che il consenso degli elettori è indiscutibilmente una condizione necessaria per avere credibilità politica.
Niccolò Fraschini consigliere comunale di Pavia presidente della Commissione Nomine

L’utilizzatore finale VS la comunista frigida

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Sull’arresto dell’assessore provinciale

La lista Civica 5 Stelle di Pavia apprende la notizia dell’arresto della Sig.ra Gariboldi in Abelli ed esprime la sua totale fiducia nella Magistratura che, siamo consapevoli, deve contemperare sia la dovuta garanzia degli attuali arrestati sia le necessarie esigenze delle indagini in corso. Non riteniamo invece di dover esprimere alcuna solidarietà politica, come altri hanno fatto, in quanto non riteniamo in questa vicenda vi sia alcun risvolto politico. Si tratta di una grave vicenda giudiziaria che coinvolge varie persone tra le quali un personaggio pubblico e politico quale la Sig.ra Gariboldi.
Accogliamo invece con favore le dimissioni della stessa Sig.ra Gariboldi dalla sua carica di assessore provinciale e la accettazione delle stesse da parte del Presidente della Provincia. Riteniamo questo un gesto di responsabilità verso la Provincia di Pavia e gliene diamo atto.
Speriamo, come tutti, che questa vicenda sia chiarita il prima possibile e per questo ci auguriamo un celere lavoro delle parti legalmente coinvolte (giudici e avvocati della difesa) nel rispetto dei rispettivi ruoli.

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ARRESTATA MOGLIE DI ABELLI

20 ottobre 2009 redazione 3 commenti

gariboldi

A proposito di etica……..

Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla bonifica dell’area ex industriale Montecity-Santa Giulia, nella zona sud del capoluogo lombardo, interessata da operazioni immobiliari. Tra gli arrestati nell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Milano figurano l’imprenditore Giuseppe Grossi a capo della Sadi, impresa di bonifiche ambientali per aree ex industriali, accusato di risponde di appropriazione indebita e frode fiscale, e Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli. La Gariboldi è accusata di riciclaggio. Gli altri tre arrestati sono collaboratori di Grossi. Nel febbraio scorso erano stati stato arrestati, nell’ambito della stessa inchiesta, l’avvocato svizzero Fabrizio Pessina e due ex appartenenti alla Guardia di Finanza, accusati di aver creato fondi neri gonfiando i costi di bonifica dell’area.

LE ACCUSE – Rosanna Gariboldi è accusata di aver ricevuto soldi da conti esteri a Montecarlo “schermati” di Grossi. Nei mesi scorsi, la procura aveva avviato una rogatoria in terra monegasca sul conto dell’assessore. Gli inquirenti avevano individuato un conto corrente a Montecarlo dal quale, nel luglio del 2007, era partito un bonifico su un deposito svizzero gestito da un fiduciario di Grossi per 500.000 euro. Poi, in due tranche, nel marzo e nell’ottobre del 2008, sul conto monegasco erano arrivati complessivamente 632.000 euro da conti esteri «schermati» che per l’accusa facevano riferimento a Grossi. Rosanna Gariboldi aveva dichiarato che le somme non erano altro che la restituzione di un prestito fatto a Grossi, «un amico». Quest’ultimo è indagato dal febbraio scorso quando appunto due suoi collaboratori, gli ex appartenenti alla Guardia di Finanza, Giuseppe Anastasi e Paolo Paqualetti, e l’avvocato svizzero Fabrizio Pessina, erano stati arrestati con l’accusa di aver riciclato all’estero per conto di Grossi 22 milioni di euro sovrafatturati nei costi di bonifica dell’area Santa Giulia.

Fonte: Corriere della Sera Milano
Foto: La Provincia Pavese

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DOTT. CALTAGIRONE RASSEGNI LE DIMISSIONI

20 ottobre 2009 redazione Nessun commento

caltagirone

Lo urliamo a squarcia gola!!!! Il Dott. Caltagirone si dimetta da Direttore Generale del Policlinico San Matteo di Pavia. Ci siamo battuti prima del suo insediamento, perchè non volevamo un condannato alla guida del nostro Policlinico. Oggi riteniamo che il dott. Caltagirone, in seguito alla pubblicazione della sentenza della Corte dei Conti della Lombardia in cui egli è condannato al pagamento di 322 mila euro a favore dell’azienda ospedaliera Niguarda Cà Granda per il danno cagionato nell’aggiudicazione ed esecuzione di un appalto riguardante due reparti della struttura, abbia il dovere di rassegnare le dimissioni. E’ un atto dovuto se si ha un minimo rispetto per l’etica pubblica e per tutte le persone che lavorano, producono e vivono onestamente nella nostra città. Ci vergognamo profondamente di vederla seduto su quella poltrona, che dovrebbe invece essere occupata da una persona al di sopra di ogni sospetto e in grado di garantire un’immagine pulita di una delle istituzioni più importanti di Pavia. Per queste e altre mille ragioni che evitiamo di scrivere per amore della nostra città, tutto il gruppo della Lista Civica 5 Stelle di Pavia le chiede a gran voce, come già ha fatto il portavoce dell’Italia dei Valori Francesco Arcari, di DIMETTERSI.
Lei non si stanca? Noi neppure!

Lista Civica 5 Stelle Pavia

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