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Archivio per maggio 2010

NOI DICIAMO NO AL DDL ALFANO

28 maggio 2010 redazione 3 commenti

Questo il nostro volantino con cui informeremo i cittadini pavesi sull’imminente Ddl Alfano. Saremo in Via Matteotti dalle 9 alle 14 insieme al camper dell’ ACU per l’iniziativa ” STRADA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI” passate a trovarci.

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FORMIGONI GO HOME !!!!

23 maggio 2010 redazione Nessun commento

Il MoVimento 5 Stelle mantiene le promesse e ha presentato un ricorso per mandare a casa Formigoni. I nostri avvocati hanno verificato che Formigoni in Lombardia e Errani in Emilia Romagna sono ancora ineleggibili nonostante il decreto del Parlamento del 15 aprile scorso. Il duo Pdl-Pdmenoelle ha superato i due mandati consecutivi. Formigoni e Errani non potevano essere eletti. La legge è chiarissima, articolo 2, comma f: “previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia”. Il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida lo ha confermato in una intervista. Nelle prossime settimane ci sarà un’udienza al Tribunale di Milano per discutere sulla eleggibilità di Formigoni. Il blog la seguirà. Il silenzio di TUTTI i partiti sulla ennesima violazione della legge e l’indifferenza verso gli elettori è la prova che le elezioni per loro sono solo una spartizione di seggi e di rimborsi elettorali.

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La storia dell’acqua in bottiglia . . . .

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MoVimento 5 Stelle Pavia in Consiglio Comunale NO all’inceneritore , SI alla raccolta differenziata

19 maggio 2010 redazione Nessun commento

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INDIFFERENZA CIVILE

17 maggio 2010 redazione Nessun commento

No agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata

17 maggio 2010 Cesare Del Frate 1 commento

Al Consiglio Comunale di stasera presenteremo un odg contro gli inceneritori e a favore della raccolta differenziata e del riciclo. Se votato dalla maggioranza del Consiglio, vincolerà la Giunta a perseguire buone pratiche di gestione dei rifiuti (puoi leggere qui l’odg).

La giunta ha già fatto marcia indietro sull’ipotesi di un terzo inceneritore in Provincia, si erano scordati che il Comune già possiede delle quote di quello di Parona (attraverso l’azienda partecipata Linea Group), e quindi già ottiene dei profitti da quell’impianto. Perché di questo si tratta: lucrare un pò di euro da impianti che di per sé sarebbero antieconomici, ma grazie alle sovvenzioni statali riescono a far guadagnare quattro soldi a chi li gestisce (anche se il vero affare è costruirli).

Eppure, tutti gli studi scientifici indipendenti dimostrano che gli inceneritori producono nanoparticelle nocive per la salute, e potenzialmente mortali: provocano tumori e neoplasie. Ma di questo i nostri amministratori non si curano.

Il passo indietro sul terzo inceneritore non ci basta! Vogliamo che anche i due già in uso diminuiscano la quantità di rifiuti inceneriti, e quindi di veleni tossici immessi nei nostri polmoni, fino a quando sarà possibile chiuderli.

La strada è un’altra: raccolta differenziata e riciclo. Questa è una strada che non promette speculazioni per i soliti noti, però crea posti di lavoro, crea possibilità economiche per il Comune (la rivendita dei materiali), fa bene all’ambiente ed educa i cittadini allo sviluppo sostenibile.

Non si tratta nemmeno di un’opzione: la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, recepita nell’ordinamento italiano e quindi vincolante, stabilisce una gerarchia delle misure per il trattamento dei rifiuti. PRIMA la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, e solo DOPO, quando già implementate tali misure, è possibile applicare ulteriori forme di smaltimento. Insomma, per legge è vincolante che le amministrazioni si adoperino per la riduzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per il riciclo, metodologie che vengono prima di qualsiasi altra ipotesi.

Stasera, per conto del MoVimento 5 Stelle, il consigliere Davide Ottini (PD) presenterà il nostro odg sulla raccolta differenziata e sul riciclo: contestualmente, distribuiremo a tutti i consiglieri comunali e ai presenti un dossier sugli inceneritori e sulle buone pratiche di smaltimento e riuso.

Noi non molliamo! Stay tuned!

L’amore spiazza Pavia

L’amore spiazza Pavia: oggi gay, lesbiche, bisex e trans (da qui l’acronimo lgbt) hanno pacificamente invaso Piazza della Vittoria, manifestando per una normalità che è già un dato di fatto. Nell’evento organizzato dalla Rete Arcobaleno c’erano Soggettività Lesbica, ti davano dei guantini da pitturare per lasciare la tua impronta su grandi striscioni, al motto “diamo una mano a smantellare l’omofobia”, col risultato di tantissime mani colorate che si stringono in solidarietà; c’era Agedo, l’associazione dei genitori di omosessuali, c’era Arcigay, che distribuiva materiale informativo e preservativi, c’erano i ragazzi dell’LGBTrivial, simpatico quiz senza premi, ma con molto divertimento. Tutti uguali, ciascuno diverso: tanti cittadini pavesi, di tutti gli orientamenti sessuali, hanno partecipato a questa festa dell’uguaglianza.

Fra gli altri, io insieme a Max ed Andrea ho parlato con L., attivista trans che ci ha raccontato le difficoltà per le persone come lei nel trovare lavoro. Ci ha raccontato anche della sua transizione: oggi è una donna trans, ma non ha voluto fare l’operazione di riassegnazione del sesso. Rivendica il suo essere donna perché è ciò che si sente, ed è ciò che è, combattendo lo stereotipo secondo cui tutte le trans possono dirsi donna solo se operate. In Spagna la legge consente ai/alle trans di cambiare i dati anagrafici anche senza sottoporsi all’operazione di riassegnazione del sesso, in Italia no. In altri paesi, tale operazione può essere richiesta su base volontaria, in Italia invece è necessario sottoporsi ad un lungo e sofferto percorso psichiatrico in cui si viene patologizzati ed etichettati come devianti: solo se lo psichiatra ti certifica un disturbo dell’orientamento sessuale puoi sottoporti all’operazione. I trans chiedono di non essere considerati dei malati psichiatrici: chiunque parli con L. capirebbe all’istante quanto sia di buon senso, e giusta, questa rivendicazione.

In Piazza Vittoria c’erano anche gay e lesbiche felici e gioiosi, alla faccia di chi ci ritiene degli emarginati o persone segnate da triste sorte. Cosa abbiamo manifestato? Che le diversità nell’orientamento sessuale sono INDIFFERENTI, non devono contare nulla, è come avere i capelli biondi o castani, la pelle nera, bianca o gialla, siamo tutti uguali. Siamo tutti esseri umani, e basta.

Certo, l’omofobia è ancora forte, soprattutto nella nostra indegna classe dirigente. Ma un mondo di uguali, indifferentemente all’etnia, al genere, all’orientamento sessuale c’è già, e la sua voce si fa sentire, anche grazie alla manifestazione di oggi.

L’amore spiazza: spiazza gli omofobi e i bigotti; per gli altri, l’amore spiazza come un vortice in cui siamo tutti uguali, ciascuno diverso!

cesare del frate

L'amore spiazza Pavia : eccomi con mia sorella Chiara e l'amica Sara

Pavia contro l’omofobia oggi alle 16 in Piazza Vittoria

L’omofobia è la discriminazione che può mettere a rischio il posto di lavoro, o bloccare la carriera. L’omofobia è la possibilità di essere emarginati a scuola o nei luoghi di socializzazione, ed è l’iniquità di leggi che non riconoscono le coppie dello stesso sesso né l’aspirazione alla genitorialità. L’omofobia vive di silenzi e parole: i silenzi di chi rimane indifferente, o di chi tace in modo complice. E vive delle parole di chi si sente legittimato a bollare altre persone come inferiori.
Oggi la manifestazione “L’amore spiazza” romperà questi silenzi, e proporrà altre parole, di uguaglianza e di dignità. La manifestazione concomitante e parallela, “Pavia contro l’omofobia”, mostrerà il sostegno che la società civile di Pavia dà alle rivendicazioni della comunità lgbt.
Tutti alle 16 in Piazza Vittoria, contro le discriminazioni e per i diritti!
A “Pavia contro l’omofobia” aderiscono Democrazia e Solidarietà, Federazione delle Sinistre, MoVimento 5 Stelle Pavia, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà.

BASTA INCENERITORI

13 maggio 2010 redazione 1 commento

no_inceneritore

Rimaniamo sbalorditi dall’incapacità politica cittadina di pensare solo a costruire, costruire e ancora costruire, pergiunta un inceneritore per la città di Pavia, quando ormai tutti i paesi più sviluppati del mondo adottano sistemi di raccolta differenziata porta a porta. Senza andare troppo lontano a Novara hanno raggiunto il 70% di raccolta differenziata e in Veneto altrettanto con l’ausilio di privati (vedi vedelago) che trasforma l’immondiza che raccolgono in panchine, giochi per bambini, cestini, mattoni per l’edilizia, ect. Non solo Novara e Veneto, ci sono tante altre realtà Italiane che meritano. Potete trovare tutto sul nostro programma che trovate qui di fianco a destra. La smettano con queste idee da cavernicoli e comincino a lavorare per il benessere del cittadino e non del loro personale.
Loro non si stancano? Noi neppure……e adesso ci stiamo cominciando a stancare per davvero…..!!!!!
Di seguito all’articolo un video dove ogni cittadino che lo vede si può fare una propria idea sulla questione. Se andate su youtube e scrivete in cerca, danni inceneritori, trovate molti video dell’Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE) e oncologi più che affermati che provano il reale danno che gli inceneritori provocano sulle persone.

Un inceneritore di rifiuti per Pavia

L’ipotesi di un terzo inceneritore in provincia di Pavia dopo quelli di Parona e di Corteolona si affaccia in consiglio comunale quando l’assessore Cristina Niutta legge la relazione sulle linee guida che il Comune di Pavia, di fatto l’azionista unico, consegnerà all’Asm. In aula ci sono i vertici di Asm: il presidente Giampaolo Chirichelli, il vice Vittorio Pesato, il consigliere di amministrazione che è anche vicepresidente di Linea group holding Marco Bellaviti. Il passaggio è interlocutorio visto che le linee guida sono state illustrate l’altra sera ma il voto del Consiglio sarà solo lunedì prossimo: i temi sul tavolo, però, sono fondamentali per il futuro dell’ex municipalizzata. In primo luogo c’è il piano di fusione tra le Asm provinciali per far nascere una sola grande azienda multiservizi in grado di competere con i colossi privati, poi c’è l’ipotesi di un progressivo abbandono dell’alleanza con Linea group holding, infine la questione della gestione rifiuti che, al momento, è solo un costo per l’azienda. Sulla fusione delle Asm provinciali le linee guida di Pavia sono abbastanza generiche: il mandato è di far partire i progetti di collaborazione su temi specifici come la gestione dell’a cqua e, appunto, dei rifiuti. E’ qui che si innesta l’ipotesi di un impianto di termovalorizzazione (un inceneritore) gestito direttamente da Asm o da una società nella quale siano rappresentate tutte le Asm della provincia.
«E’ opportuno fare un passo indietro – commenta Bellaviti -. Nelle linee guida il Comune indica l’obiettivo del 40 per cento di raccolta differenziata nel 2012. Ma aumentare la differenziata ha costi enormi: nell’ambito di una politica industriale è quindi necessario prevedere anche interventi in grado di dare all’azienda gli strumenti necessari per sopportare i nuovi costi e, si spera, far crescere gli utili».
E siccome smaltire rifiuti in impianti altrui costa molto, costruire un impianto proprio sarebbe un investimento per il futuro.
«Il problema è che in provincia di Pavia gli impianti esistenti hanno già una capacità di smaltimento enormemente superiore alla produzione effettiva di rifiuti – ribate dall’opposizione Massimo Depaoli, esperto del Pd in temi ambientali -. Gli inceneritori di Parona e Corteolona garantiscono insieme lo smaltimento di circa 500mila tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani, mentre la produzione effettiva è di circa 350mila tonnellate l’anno. A parte le valutazioni ambientali su un eventuale inceneritore, quindi, non si capisce quale potrebbe essere la ragione di mercato di una scelta del genere. Dove andrebbero a prendere i rifiuti da bruciare? La relazione, inoltre, sorvola su un aspetto non secondario: Asm, attraverso Linea group è già nella società che gestisce il termo di Parona». Opposizioni e ambientalisti propongono una strada alternativa. «Se un inceneritore sarebbe inutile – aggiunge Depaoli -, in vista del potenziamento della differenziata è necessario puntare alla chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti umidi. L’ideale sarebbe un digestore in grado di produrre energia pulita».

(12 maggio 2010)
fonte: Laprovinciapavese

Pavia contro l’omofobia

13 maggio 2010 redazione Nessun commento

amore spiazza
Dall’Associazione Arcobaleno di Pavia

Domenica 16 si svolgerà in Piazza Vittoria un’importante manifestazione contro l’omofobia, quasi in coincidenza con la giornata mondiale contro l’omofobia del 17.
In sostegno all’iniziativa, stiamo organizzando, con il consenso di Arcigay Pavia, una manifestazione concomitante, dal titolo “Pavia contro l’omofobia”, per manifestare il sostegno delle realtà associative, civiche e partitiche al contrasto all’omofobia.
La promozione dei diritti deve far parte del lessico democratico della politica e del civismo della provincia di Pavia, per questo vi chiedo di aderire a questa decisiva iniziativa.
Pavia è stata purtroppo teatro, recentemente, di episodi di intolleranza omofobica: i più recenti sono l’aggressione di un ragazzo delle scuole superiori e quella contro attivisti del movimento lgbt al Dublino dopo la manifestazione a favore dei diritti delle coppie omosessuali (in seguito alla quale è stato tenuto un presidio che ha unito la città di Pavia contro la violenza e la discriminazione). Ricordiamo che gli episodi di violenza omofoba che raggiungono l’attenzione dei media sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno di discriminazione ben più vasto e capillarmente ramificato in innumerevoli episodi di disciminazione sul lavoro, nella vita quotidiana e familiare, nelle relazioni sociali. L’omofobia è un tipo di discriminazione che vive grazie al silenzio e all’omertà: abbattiamo questo muro, e testimoniamo che a Pavia non c’è spazio per l’omofobia! Sosteniamo la Rete Arcobaleno in questa battaglia!
In Piazza ci sarà la Rete Arcobaleno con l’evento “L’Amore Spiazza”, maggiori info qui:
http://lamorespiazza.blogspot.com/2010/05/lamore-spiazza-sara-pavia-il-16-maggio.html.

Forza Favia!!!!!

12 maggio 2010 redazione Nessun commento

favia

Vi proponiamo un articolo di Repubblicabologna.it

FAVIA SI METTE ALLA GUIDA DELL’OPPOSIZIONE
“Controlliamo noi la giunta, il Pdl non lo fa”

C’ è stato un tacito accordo tra i due principali partiti per escludere il Movimento 5 stelle”. “Il budget di ogni gruppo va messo online, l’ Idv non lo mostra nemmeno ai suoi iscritti”

«Non vogliono farci controllare i conti, questa è la verità. È inutile dare di nuovo gli incarichi di garanzia al Pdl che in questi anni evidentemente non ha controllato proprio niente, dai rimborsi chilometr ici alle missioni. Adesso chiediamo la presidenza della commissione Bilancio, anche noi facciamo opposizione». L’ ingresso dei “grillini” in assemblea regionale è all’ insegna delle polemiche per il movimento che si considera «la vera opposizione basata sulla trasparenza, dopo il Delbono-Gate».
Appoggiati dagli attivisti in elmetto bianco e maglietta del Movimento 5 Stelle, ieri i due neo consiglieri della lista di Beppe Grillo hanno protestato a gran voce durante l’ insediamento dell’ assemblea legislativa per l’ esclusione dai posti riservati all’ opposizione. Le poltrone in ballo sono cinque e i tre posti nell’ ufficio di presidenza sono stati assegnati ad esponenti di Pdl e Lega. Così Enrico Aimi (Pdl) è stato eletto vicepresidente Roberto Corradi (Lega Nord) sarà segretario e Luca Bartolini (Pdl) questore. Adesso per l’ opposizione rimangono solo la presidenza della Commissione bilancio e di quella statuto ma già si fanno i nomi di Marco Lombardi (Pdl) e Silvia Noè (Udc).
I “grillini” chiedono la presidenza della commissione bilancio per poter verificare che «i conti siano in ordine». «C’ è stato un tacito accordo tra Pd e Pdl per escludere il Movimento 5 stelle dall’ ufficio di presidenza – ha attaccato Giovanni Favia che ha raggiunto il 7% dei voti alle ultime regionali – se ci avessero dato l’ incarico di questore avremmo messo online i conti e le note spese di tutti gli assessori. Ci vogliono mettere all’ angolo ma sappiano che insieme a noi negano a 161mila elettori la facoltà di controllare le carte di viale Aldo Moro. Noi metteremo online il budget del nostro gruppo, chiediamo di vedere anche i conti degli altri. L’ Idv, che si proclama alfiere della trasparenza nel centro sinistra, non li ha mostrati neanche ai suoi iscritti».
Il Pd rimanda la polemica nel campo dell’ opposizione, che dovrebbe indicare unanimemente i candidati per la presidenza delle commis sioni, poi eletti dal “parlamentino”. Se l’ opposizione non è compatta, si replica la situazione che siè già verificata in Comune a Bologna: il partito di maggioranza finisce per determinare con i suoi voti anche la rappresentanza delle minoranze. «La retorica la fa da padrone, in Comune il Pd proclamava la tutela delle minoranze e qui i ruoli sono invertiti – protesta Favia – non possono farci fare le comparse, al Pd chiediamo una posizione chiara, la famosa “mano tesa” di cui ha parlato il segretario regionale Stefano Bonaccini si deve concretizzare».
Bonaccini ha risposto che: «Come forza di maggioranza, non vogliamo determinare possibili accordi tra minoranze», mentre il capogruppo Pd Marco Monari ha ribadito di aver «evitato accordi sottobanco». Uno spiraglio si apre nel centro destra dove Galeazzo Bignami ha dichiarato: «I grillini non hanno torto, hanno preso più voti dell’ Udc, vedremo anche cosa sarà dato al partito di P ier Ferdinando Casini». Ma subito interviene il coordinatore regionale Filippo Berselli: «Quella carica spetta al Pdl, scherziamo?» Intanto sul sito del Movimento 5 stelle il popolo del meet-up incoraggia Favia e Defranceschi: «Siete i nostri esploratori nella giungla dei politici che si divorano tutte le risorse destinate al Paese». «La politica per rinascere deve cominciare dalla trasparenza – scrive sul sito il “grillino” Francesco – non mollate».

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C’è chi predica bene….. e chi razzola meglio..!!!!!

12 maggio 2010 redazione Nessun commento

I consiglieri comunali del gruppo Voghera 5 Stelle Francesco Rubiconto e Antonio Marfi rinunciano al pagamento per la loro attività e lo fanno comunicandolo ufficialmente con una lettera inviata al sindaco Carlo Barbieri, al presidente del consiglio e agli assessori e che pubblichiamo di seguito:

Egregio Sindaco,

nei giorni scorsi abbiamo ricevuto dagli uffici del comune di Voghera i modelli nei quali indicare le nostre coordinate bancarie affinché l’amministrazione contabile potesse versare sul nostro conto gli emolumenti o le indennità di funzioni particolari svolte dai consiglieri del Movimento Voghera Cinque Stelle.
Quando abbiamo deciso di candidarci alle ultime elezioni comunali abbiamo affermato in tutti gli incontri pubblici che la politica è un servizio reso ai cittadini e non un investimento per arricchirsi o per far carriera all’interno di una casta politica (destra, sinistra e centro) che è attenta esclusivamente a definire prioritariamente i propri privilegi ritenuti ormai dai cittadini insopportabili da accettare.
Nel pieno di una crisi economica devastante che vede ogni giorno aziende chiudere, operai in cassa integrazione, quando sono fortunati, imprenditori seri suicidarsi per la vergogna di non poter pagare i propri dipendenti, famiglie in difficoltà economiche gravissime e attività commerciali anche storiche che sono costrette ad chiudere i battenti, assistiamo all’applicazione del “federalismo fiscale” leghista che consente di pagare ai Dirigenti locali aumenti che per i Dirigenti Statali sono bloccati da anni.
Quando il federalismo troverà piena applicazione le spese che i contribuenti dovranno pagare saranno quadruplicate anche perché ci saranno da retribuire i costi della politica non solo romana, ma anche e soprattutto locale (con la Lega Nord in cerca di poltrone nelle banche fin d’ora).
Pertanto, in ragione di queste considerazioni e in coerenza con i nostri principi, comunichiamo la nostra rinuncia a percepire qualsiasi retribuzione (gettoni di presenza ai consigli comunali e alle commissioni consiliari, ecc.) e la invitiamo a costituire un fondo di solidarietà nel quale saranno versate tutte le nostre spettanze che, a conclusione di ogni anno, saranno restituite ai cittadini vogheresi in difficoltà secondo le indicazioni che noi daremo di volta in volta.
Per quanto riguarda le indennità di trasferta spettanti al Consigliere comunale Dott. Francesco Rubiconto, che non risiede in Voghera, si precisa che lo stesso rinuncia anche a queste ultime poiché i costi di “una scelta personale d’amore” nei confronti della città di Voghera non debbano ricadere sui contribuenti.
Noi siamo onorati della fiducia che i cittadini vogheresi hanno voluto esprimerci, e ci basta lottare con loro e per loro, senza guadagnarci niente, cercando solo di migliorare questa nostra stupenda città e sperando di essere d’esempio alle nuove generazioni di giovani.

Antonio Marfi
Francesco Rubiconto
Consiglieri del Movimento Voghera 5 Stelle
www.voghera5stelle.com

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Lettera aperta

11 maggio 2010 redazione Nessun commento

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera che ci è arrivata da un simpatizzante che preferisce rimanere anonimo visto il clima di caccia all’uomo che si stà vivendo in città…..

In questa città dove l’amministrazione nulla ha fatto e nulla riesce ad immaginare di fare per dare ai giovani occasioni di incontri e di scambi sociali e culturali tutto l’impegno del Sindaco e del suo vice è rivolto ad accanirsi su chi qualcosa di sociale e di bello è già riuscito a creare e che dura da oltre dodici anni. Il tutto viene giustificato in nome dell’abolizione di fantomatici privilegi e della prevenzione della commissione di reati.
Tutto ciò è talmente ridicolo da non poter essere minimamente tollerato!
Tanto più quando nelle strade della Pavia, che si cerca di definire come la “città dei saperi”, ad imperare è l’ignoranza e la violenza di gruppi squadristi neofascisti. Questi presidiano quotidianamente la piazza e le strade principali della città seminando insicurezza e paura tra i giovani.
Pertanto diciamo basta alle menzogne, all’ipocrisia e alle meschinità di questa amministrazione che è arrivata persino a definirci “privilegiati”. Privilegiati noi che nel 2010 nel civile settentrione d’Italia non siamo nemmeno liberi di passeggiare per le vie del centro, le quali ci espongo a rischi di aggressioni fasciste, rispetto alla prevenzione delle quali, anche le forze dell’ordine si dicono impotenti. Noi che rischiamo la nostra incolumità fisica saremmo dei privilegiati. Rispetto a chi? Sicuramente non rispetto al nostro quasi coetaneo sindaco e al suo vice a cui è stata assegnata l’immotivata scorta soprattutto a fini propagandistici. Che li mettano in centro città quattro poliziotti a ripristinare la Repubblica Antifascista!
Diciamo una seconda volta basta alle menzogne, all’ipocrisia e alle meschinità di questa amministrazione ribadendo che semmai godessimo di un qualche privilegio sociale e culturale non dobbiamo niente a nessuno, perché sempre che di privilegio si tratta, ce lo siamo creato da soli, contando solo sulle nostre forze, con anni d’impegno, di lotte e di duro lavoro.
Se l’intendo dell’amministrazione fosse stato quello professato e cioè stabilire una situazione di pari opportunità con i giovani che si rifiutano di frequentare il Barattolo sarebbe stato logico mettere a disposizione altre strutture e spazi che di certo non mancano nelle tante ed enormi aree dimesse presenti in città.
Evidentemente le motivazioni date dall’amministrazione sono solo delle spoglie scuse.
La realtà purtroppo è un’altra ed è anche ben più triste.
La realtà è che le aree dismesse sono adoperate per riciclare soldi sporchi, spesso di provenienza mafiosa, nella costruzione di palazzine rigorosamente non accostate a verde pubblico, ne a spazi per la socialità. Mentre i neofascisti raccattano la pubblica solidarietà e vicinanza del vicesindaco, nonché assessore all’ “cultura” Centinaio, quando ci picchiano selvaggiamente.
Il vero motivo della chiusura del Barattolo è reprimere il già fin troppo colpevolizzato dissenso. Questo sembra essere necessario a questa amministrazione per continuare a mascherare impunemente la loro inadeguatezza che è la vera causa di tutte le loro malefatte.

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Diretta web Consiglio Comunale Pavia del 10 maggio 2010 ore 20.30

10 maggio 2010 redazione Nessun commento

mezzabarba

Questa sera dalle ore 20:30 Riccardo Monferrato si adopererà per la diretta streaming del Consiglio Comunale dove si parlerà anche di bike sharing.

La diretta la trovate a questo indirizzo: www.livestream.com/consigliocomunalepv

Qui l’Odg: http://consigliocomunale.comune.pv.it/?pag=atti_conv_50

PS: Scanso problemi tecnici la diretta potrebbe avere delle migliorie
nella qualità audio/video. (nell’attesa che sia informatizzata la sala
consiliare)

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