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Broni-Mortara, l’ultima brillante idea di Formigoni. E in Liguria non si potrebbe fare
Pubblichiamo un interessante articolo da “Il fatto quotidiano” sull’eterna questione della Broni-Mortara
Strana vicenda quella dell’autostrada che collegherà l’A21 con l’A7. Secondo la Consulta questi progetti non pososno essere avviati senza l’ok del governo. Particolare che non vale per Regione Lombardia. L’opera si farà. Grande sponsor Giancarlo Abelli
L’autostrada Broni-Mortara, che collegherà la A21 (Torino-Piacenza-Brescia) con la A7 (Milano-Genova), è avversata come opera inutile e dannosa dagli ambientalisti, ma per la Regione Lombardia è tra le “opere prioritarie per lo sviluppo della rete viaria regionale”. Ora scopriamo che la si può costruire in Lombardia, mentre in Liguria non sarebbe possibile: due pesi e due misure per le autostrade regionali. Nel 2009, infatti, il governo Berlusconi ha sollevato un conflitto d’attribuzione tra Stato e Regione contro la Giunta ligure di Claudio Burlando (centrosinistra), sostenendo che le Regioni non possono autonomamente dare il via libera alla costruzione di autostrade, che devono avere l’approvazione anche del governo. E la Corte costituzionale ha sentenziato che il governo ha ragione. Tutta un’altra musica in Lombardia: la Regione guidata da Roberto Formigoni (centrodestra) ha deciso di fare la Broni-Mortara e la sta per realizzare, senza che il governo Berlusconi abbia avuto nulla da ridire. Ecco la vicenda, ricostruita da ilfattoquotidiano.it.
Nel 2001, la Regione Lombardia vara una legge che stabilisce che le decisioni sulle autostrade da costruire vengono prese dalla Regione. Nessuno ha niente da ridire, neanche il governo di allora, presieduto da Silvio Berlusconi. Otto anni dopo, invece, il governo ricorre alla Corte costituzionale contro una legge identica varata dalla Regione Liguria. E la Consulta dà ragione al governo: il 28 maggio 2010 dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 7 della legge regionale ligure (la numero 30 del 6 agosto 2009) impugnata dal governo. Le ragioni? Per le autostrade è necessaria la valutazione d’impatto ambientale, una procedura amministrativa che prevede quali saranno i costi e i benefici delle opere pubbliche, affidata al ministero dell’Ambiente. Allo Stato, dunque, e non alle Regioni. Così la Liguria di Burlando (Partito democratico) non potrà decidere autonomamente la realizzazione di nuove tratte, appaltandone la costruzione a privati a cui verranno poi lasciate in concessione.
La Lombardia, invece, procede con una legge fotocopia di quella ligure e con questa sta realizzando la Broni-Mortara. Qui la Regione è al tempo stesso promotore dell’opera e controllore del suo impatto sull’ambiente. Avanti dunque con i 51 chilometri di autostrada tra la Torino-Piacenza e la Milano-Genova. “Un progetto non giustificato dalle stime trasportistiche ed economico-finanziarie”, dichiara Michele Candotti, segretario di Wwf Italia. “Se realizzato, provocherà danni irreversibili”. Candotti ha presentato già nel luglio 2007 un ricorso al Tar della Lombardia, sostenendo proprio che il provvedimento regionale è illegittimo, perché non prevede la valutazione d’impatto ambientale nazionale, obbligatoria per le autostrade.
Impatto rilevante: 4 milioni di metri quadri di pregiato terreno agricolo cancellato (all’interno del Parco del Ticino); 11 milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia da impiegare per costruire l’autostrada; 1 miliardo e 800 milioni di euro il suo costo per flussi di traffico modesti. A questa lingua di asfalto tra la campagna della Lomellina sono nettamente contrari gli ambientalisti. “Un’opera utile per la nostra terra”, ripete invece Giancarlo Abelli, ex assessore lombardo, deputato pavese del Pdl e grande sponsor della Broni-Mortara. Sulla stessa linea Infrastrutture Lombarde spa (holding di Regione Lombardia), società Pirelli per le grandi costruzioni, Sabrom spa (società promotrice dell’opera), Provincia di Pavia e Unione Industriali di Pavia, che ha commissionato lo studio di fattibilità. E naturalmente Regione Lombardia, che ha fatto partire l’iter grazie alla legge regionale del 2001 e alla delibera del 2007 per dare l’avvio ai lavori. Così si decide che è sufficiente la valutazione d’impatto ambientale regionale e si inserisce l’autostrada tra le opere prioritarie per lo sviluppo della rete viaria regionale.
Il governo tace e questa volta non ricorre alla Consulta. Intanto l’iter marcia spedito, tanto che la Regione Lombardia spera di aprire l’autostrada nel 2015. Rimane una domanda. Che cosa farà il Tar di Milano quando, su sollecitazione del Wwf, dovrà decidere sulla Broni-Mortara: solleverà l’illegittimità costituzionale per gli stessi motivi che hanno portato alla bocciatura della legge ligure?
WOODSTOCK 5 STELLE: PAVIA IN PULLMAN !!!!!!!
Il MoVimento 5 Stelle Pavia sta organizzando la trasferta con partenza da PAVIA via pullman per il grande evento WOODSTOCK 5 STELLE che si terrà a Cesena il 25 e 26 settembre. Se vuoi venire con noi, scrivici a : info@listacivica5stellepavia.it indicandoci nome e cognome, recapito telefonico e indirizzo email. Ti contatteremo presto per maggiori dettagli.
STAY TUNED!
P.s. Trovi il gruppo facebook a questo indirizzo: http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=148536681824923
P.p.s La gatta ha fatto i gattini nel giardino del Re, ripeto, la gatta ha fatto i gattini nel giardino del Re..!!!
INVADIAMO CESENA……!!!!! 25 – 26 Settembre 2010
A 41 anni da Woodstock con i suoi tre giorni di “Peace and Music” , Pace e Musica, a Cesena ci sarà una due giorni di “Futuro e Musica”, Woodstock 5 Stelle. Inizierà nel pomeriggio di sabato 25 e finirà a mezzanotte della domenica.
Non ci saranno Jimi Hendrix, Joe Cocker, Joan Baez, The Who, Janis Joplin e The Greateful Dead, ma trenta gruppi e musicisti italiani, ne cito solo alcuni, l’elenco completo nei prossimi giorni, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, John De Leo, Sud Sound System, Charleston, Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Flavio Oreglio, Linea 77, Fabri Fibra e Marracash, Francesco Baccini, Ivan Segreto, Blastema, Max Gazzè, Bud Spencer Blues Explosion, Dente, Calibro 35, Paolo Benvegnù, The Niro, Perturbazione, Marta sui Tubi e insieme a loro decine di migliaia di ragazze e ragazzi che rappresentano il futuro dell’Italia.Ci sarò ovviamente anch’io. Sul palco dovrete sopportarmi, suonerò dei pezzi di blues per mezz’ora. E’ per questo che ho organizzato Woodstock 5 Stelle, per potermi finalmente esibire come Ray Charles di fronte a un pubblico amico, è il vero obiettivo nascosto. Mi eserciterò tutto il mese di agosto per stupirvi.
Woodstock 5 Stelle ospiterà le voci di esperti mondiali dell’acqua, dell’energia, dell’ambiente, dell’economia. Due giorni per pensare, discutere tra un brano e l’altro, tra un abbraccio, un bacio, sdraiati sull’erba, al mondo che vorremmo. All’utopia che può diventare realtà.
Il rumore sordo, insignificante, continuo che invade le nostre vite, quel rumore che non è solo un suono, ma anche un odore nauseante, anche mani sudate, l’odore del nulla dei politici e dell’informazione che ci avvolge, quel rumore durante Woodstock 5 Stelle sarà lontano, e verrà trasformato in un album dei ricordi sgradevoli per la raccolta differenziata.
A Cesena ci sarà la nuova generazione di italiani, quella dei giovani che è stata spogliata di tutto, dall’ambiente, al lavoro, al progetto di una famiglia, ma soprattutto della speranza, della felicità. Che cos’è un Paese senza speranza e senza felicità? Nessuno regalerà nulla a questi ragazzi, devono fare tutto da soli. Prendersi il Paese entrando nelle istituzioni, nei Comuni, nelle Regioni e nel Parlamento. Devono fare una pulizia scientifica, totale dei partiti che non rappresentano nulla e delle convenzioni, delle etichette come destra e sinistra, progressista e conservatore. Il mondo di domani non avrà delegati che decidono delle nostre vite, ma cittadini che partecipano alla vita pubblica.
Ho ricevuto un numero straordinario di adesioni da parte di band e musicisti, non ho potuto dire di sì a tutti, anche se avrei voluto, per farlo avrei dovuto organizzare una settimana intera.
E ora The Show must go on a Cesena per una Nuova Italia a Cinque Stelle!
Formigoni il passeggiatore, PRIVATIZZA l’acqua in Lombardia
Formigoni conosce molto bene il significato della parola: “provocazione”. Lui stesso, governatore illegittimo, è una provocazione vivente. Formigoni il 5 agosto, con un blitz, con i cittadini in ferie, in silenzio, farà votare una delibera per la totale privatizzazione dell’acqua in Lombardia. Formigoni se ne fotte del milione e 400 mila firme per il referendum per l’acqua pubblica, 237 mila raccolte nella sua Regione. E se strafotte della mobilitazione popolare contro le precedenti leggi regionali per la privatizzazione 21 del 1998 e 18 del 2006 e che nel 2007 144 Consigli comunali lombardi deliberarono contro quest’ultima.
L’acqua è un diritto naturale e non può essere privatizzata a fini di lucro (l’unico vero motivo per cui viene privatizzata). Non è vero come dicono gli interessati e i disinformati che l’Europa lo vuole, un par di palle! Si vuole consegnare l’acqua della Lombardia ai privati, a multinazionali come la Veolia e la Suez. In Francia, a Parigi l’acqua è tornata pubblica dal 1° gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez. L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di 30 milioni di euro all’anno. Questi sono fatti, come è un fatto che con la privatizzazione l’acqua può aumentare fino a 5 volte. Il MoVimento 5 Stelle si opporrà.Formigoni è stato eletto per la quarta volta consecutiva nonostante una legge dello Stato lo vieti. Si può essere eletti infatti solo per due mandati consecutivi. Formigoni è stato escluso inizialmente dalla competizione elettorale con la sua lista. Interrogato ieri lungamente dai magistrati ha lanciato una serie di provocazioni (gli vengono naturali). Ha detto che si è sentito: “Vittima di un’ingiustizia, non sapevo cosa fare, ho cercato di salvare la mia corsa elettorale” e ha telefonato a Arcangelo Martino, arrestato per l’indagine sulla P3. Lo ha fatto perché Martino: “Aveva molti amici magistrati … e contatti con tantissimi pm..”. Martino ha un’azienda, la Enertek, nel settore della sanità che ha vinto molti appalti in Lombardia. Formigoni non lo sapeva: “Che Martino fosse un imprenditore l’ho scoperto solo recentemente (come avrà fatto?, ndr). Non sapevo nulla né di appalti, né di imprese”. Formigoni e Martino (F e M) amano le passeggiate. Ecco uno stralcio delle loro conversazioni: F: “Faremo grandi passeggiate, per le passeggiate tutto ok.” M : “Benissimo, com’è andata, tutto bene allora?” F. “Bene, bene anche oggi abbiam fatto una grande passeggiata, bene positivo, positivo, belle cose” M. “Molto bene io…” F: “C’è l’impegno a continuare a camminare e a passeggiare, c’è l’impegno a continuare a camminare a passeggiare che adesso arriva la primavera e quindi l’impegno c’è perché bisogna tutti un po’ dimagrire”. Dalle passeggiatrici ai passeggiatori è un attimo.
Il MoVimento 5 Stelle in regione Emilia-Romagna smaschera il primo inciucio tra PD e PD-L
Quando vi diciamo che PD e PD-L sono la stessa identica cosa e lavorano insieme per spartirsi soldi e potere…..non vi raccontiamo palle…..!!!!! Ecco cosa è successo in regione Emilia Romagna. Forza Giovanni, loro non si arrendono? Noi neppure..!!!!
COMUNICATO POLITICO
La telenovela estiva del governo e dell’opposizione occupa tutta l’informazione. Nomi su nomi, raggruppamenti nuovi e vecchi. Interviste a degli ectoplasmi e a cadaveri estratti dai sarcofaghi come Rutelli. La miccia dell’economia è accesa, ma nessuno se ne cura. Le aziende fuggono all’estero dopo i cervelli. La disoccupazione aspetta il botto della fine della cassa integrazione dei prossimi mesi. Le solite cose già dette… prima del salto nel buio. Già, ma quanto è profondo il salto? E’ fuor di dubbio che si stia andando a rotta di collo verso il precipizio, ci rimane da sapere quante ossa ci spaccheremo quando arriveremo al suolo.
Andare ora alle elezioni è pura follia, chi le vuole non ha chiaro tre cose: la prima è che il Paese è in pre default e non può permettersi un periodo di stallo elettorale di sei mesi senza saltare per aria, la seconda è che l’attuale legge elettorale è una presa per il culo del cittadino (su cui tutti i partiti si guardano bene di intervenire): non consente il voto diretto al candidato e i parlamentari sarebbero eletti ancora una volta dai capi partito a loro totale discrezione, la terza è che Berlusconi vincerebbe di nuovo grazie al controllo totale delle televisioni e all’evanescenza dell’opposizione del Pdmenoelle.
Le elezioni anticipate sono un cupio dissolvi che porterebbe fieno a qualche partito minore e precipiterebbe l’Italia nel caos. Una soluzione per guadare la melma in cui siamo immersi è un governo tecnico di durata sufficiente per mettere (per quanto si può) sotto controllo il debito pubblico che sta esplodendo nel silenzio generale, per ridare la scelta del candidato agli elettori, per eliminare i rimborsi elettorali ai partiti (nel rispetto del referendum) e per fare una legge sul conflitto di interessi che elimini alla radice il problema Berlusconi. E’ possibile? Sembra semplice a dirlo e lo sarebbe anche a farlo se non avessimo un Parlamento di irresponsabili, di leccapiedi e di arrivisti. L’economia in autunno darà la scossa al Sistema, non certo il sodale Fini che ha sostenuto per quindici anni lo psiconano e ora si atteggia a extravergine.
Comunque finisca, questi partiti, queste facce, appartengono all’album dei ricordi, gli unici a non saperlo sono loro e i giornalisti. Il MoVimento 5 Stelle non compare in quella che questi sorci dell’informazione chiamano “agenda politica”. Vorrei ricordare che il MoVimento 5 Stelle esiste, ha raccolto mezzo milione di voti in 5 Regioni autofinanziandosi: 0,8 centesimi a voto il costo delle regionali. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 1.700.000 euro di finanziamento ai partiti (gabellati per rimborsi elettorali) mentre i partiti incassano UN MILIARDO DI EURO. Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova. La scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale (*) dagli iscritti.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
(*) che sta arrivando… abbiate pazienza.
P.S. Le fragole sono mature , ripeto, le fragole sono mature..!!!!





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