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Archivio per settembre 2010

IL SILENZIO E’ ‘NDRANGHETA

30 settembre 2010 annaventurini Nessun commento

Giulio Cavalli ieri sera a Pavia

Cesare Del Frate, moderatore del dibattito

Ieri sera si è tenuto il dibattito dal tema IL SILENZIO E’ ‘NDRANGHETA. Nell’Aula Magna dell’Università Giulio Cavalli ha risposto alle tre domande sulle mafie a Pavia, e più in generale, in Lombardia: come sono organizzate le mafie a Pavia, quali sono i referenti politici, cosa chiedere alla politica.
Quanto prima, su youtube sarà disponibile il video della serata.
Grazie a quanti, numerosissimi, hanno partecipato e una promessa: faremo in modo che non cali il silenzio sulla mafia e, in modo particolare, sulle vicende che coinvolgono la nostra città ed emerse grazie al lavoro della Procura di Milano. Continueremo a parlarne, fatelo anche voi, con tutti. La mafia si nutre di silenzio, di connivenze, di favori e parole non dette.

“Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’e’ nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci” (Rita Atria).

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IL SOGNO DI WOODSTOCK

28 settembre 2010 redazione Nessun commento

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RASSEGNA STAMPA

28 settembre 2010 redazione Nessun commento

Dalla Provincia Pavese

No Tav, ciclabili, i grillini badano al sodo

dall inviato

CESENA. Sono arrivati con tutti i mezzi, molti con i treni o in camper, altri in auto o addirittura in bicicletta. E’ un popolo incredibilmente così diverso eppure così stretto a un’idea nata dal web. E ora il Movimento conta 100mila adesioni. Tante. I grillini hanno il morale alto. Arrivano da tutte le regioni d’Italia, alcuni organizzati in gruppi, la maggior parte alla spicciolata, molte sono le coppie. Tra le tante bandiere, “No Tav” è una delle più visibili, spunta davanti al palco, ma anche nelle retrovie, sulla collinetta del parco dell’ippodromo. Una coppia arriva proprio dalla Val di Susa, dove dovrebbe passare la linea ferroviaria contestatissima. Sono molto determinati: «Grillo? E’ l’unico che ci ha appoggiato da subito, che ci ha dato sostegno in questa battaglia, e noi lo seguiamo. Questa è la prima manifestazione di questo genere che fa il Movimento – aggiunge Davide Rizzo – ma siamo molto curiosi e contenti di tanta partecipazione. Alle elezioni comunali siamo riusciti a far eleggere un nostro rappresentante anche se da una lista civica, ma che era stata fatta da noi del Movimento». C’è attenzione. L’impressione è che sui temi portanti del 5 Stelle(acqua, nucleare, fonti alternative, differenziata, etc…) siano tutti molto informati. A Pescara sono stati tra i primi a sposare le idee e il progetto che viaggiava sul web del comico genovese. «Siamo stati tra i primi dodici comuni in Italia a presentare candidati alle elezioni comunali a Pescara» dice Piero Campili, che è insieme con altri tre amici e il rappresentante di Campli (Teramo): «Non siamo riusciti a entrare in consiglio comunale ma visto come stanno andando le cose siamo molto fiduciosi per il futuro» dicono. «A Pescara ci stiamo dando da fare e in questo momento siamo impegnati a contrastare un progetto di una filovia che deturperebbe la pista ciclabile in centro. E non si capisce neanche quale importanza abbia per la collettività questa opera». Sono così, i grillini, guardano al sodo, ai problemi concreti. Questo gli ha insegnato, o comunque suggerito, Grillo. Qui nessuno vuole commentare la vicenda della casa di Montecarlo che sta scuotendo il governo («Ma che ce ne frega» è la risposta più gettonata). Da Reggio Emilia sono arrivati in tanti. La partecipazione dell’Emilia Romagna al raduno (seppur giocando “in casa”) fa capire i motivi di un certo radicamento già dalle Regionali scorse. «Sì, noi siamo una cinquantina, in più è stato organizzato un pullman» dicono Claudio e Simona. «E’ stato tutto organizzato molto bene siamo contenti, e fiduciosi perché credo che ormai siamo l’unica vera forza di opposizione». Beh, un po’ di esaltazione non manca, ma sempre con toni sobri: «Dispiace che a sinistra il Pd pensi solo che noi rubiamo loro i voti, ma noi d’altronde seguiamo le nostre idee, abbiamo i nostri argomenti». E anche i loro rappresentanti, un consigliere comunale a Reggio e due consiglieri regionali a Bologna. E Fini, Berlusconi? (p.ca.)

Marino (Pd): ascoltiamoli perché chiedono legalità e trasparenza

ROMA. «Il Pd deve ascoltare le persone riunite a Cesena per la Woodstock 5stelle», dice il senatore Ignazio Marino, già candidato alla segreteria dei democratici. «Chi ha un ruolo politico come me – spiega Marino – deve dare attenzione e ascolto a quella parte degli italiani che, anche attraverso la Rete e in particolare i blog, chiede trasparenza, legalità e più merito in Italia. E credo che il Pd debba ascoltare queste persone, così come il Popolo Viola e tutti i mondi sociali e intellettuali che chiedono un’Italia diversa». Molto scettico Beppe Fioroni, ex popolare, veltroniano convinto: «Credo che finire la partita con lo schema Pd-Di Pietro-Vendola e magari con la tentazione che arrivi pure il nipote di Grillo, sia un orizzonte angusto». Grillo? «Ho sentito toni un po’ bossiani», taglia corto Giuseppe Civati, uno dei giovani emergenti nel Pd.

Tre domande sulla ’ndrangheta Mercoledì incontro all’università

PAVIA. «Il silenzio è ’ndrangheta»: con questo titolo simbolico un arcipelago di sigle che riunisce partiti e associazioni, volontariato e movimenti, organizza per mercoledì sera un incontro nell’aula magna dell’università con Giulio Cavalli, autore ed attore teatrale.
Come sono organizzate le mafie a Pavia? Chi sono i referenti politici? Cosa dobbiamo chiedere alla politica? Attorno a queste tre domande ruoterà l’incontro che mercoledì sera si svolgerà a partire dalle 21 nell’aula magna dell’università (ingresso da piazza Leonardo).
Le tre domande saranno rivolte a Giulio Cavalli, autore ed attore teatrale che nel 2009 insieme a Gianni Barbacetto ha scritto “A cento passi dal Duomo”, lavoro pensato e realizzato per svelare in qualche modo la presenza della mafia e della ’ndrangheta in particolare in una Lombardia che in qualche caso ancora si crede immune dal pericolo di infiltrazioni della malavita organizzata.
Giulio Cavalli per il suo lavoro ha ricevuto minacce mafiose ed è costretto a vivere sotto scorta: una condizione ricordata esplicitamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha rivolto pubblicamente la solidarietà aperta del capo dello Stato.

Civati (Pd) ad Affari: “Grillo figlio di Obama e del Labour. E il suo popolo è lo stesso del Pd”
Lunedí 27.09.2010 17:30

Grillo, dai vaffa alle elezioni
I musicisti emergenti? Tutti alla Woodstock di Grillo. I VIDEO
Vittorio Sgarbi ha dato mandato al proprio legale, Giampaolo Cicconi, di denunciare Beppe Grillo per furto e plagio. Ne ha dato notizia un comunicato. “Grillo e’ un ladro”, ha affermato Vittorio Sgarbi, “non posso accettare che la mia formula politica, coniata oltre 15anni fa a Segrate – ‘noi non siamo ne’ a sinistra, ne’ a destra, ma in alto’ – venga usata da questo bulletto di periferia che peraltro in Porsche, mentre io facevo politica, tentava di corteggiare mia sorella”. “Siamo di fronte alla penosa falsificazione di un falsario provinciale che continua a ripetere senza citarne la fonte il motto del mio movimento politico”, ha insistito. Sgarbi ora
chiede 10milioni di euro di danni che verranno usati per creare il movimento 7STELLE e indica come testimoni i collaboratori del tempo fra cui Giorgio Grasso e Cinzia Viola.
“Noi non siamo né di destra, né di sinistra, ma sopra. La frase pronunciata da Beppe Grillo a Cesena fu già usata da Umberto Bossi. Un coincidenza impressionante. Ma il rischio è di non trovarsi da nessuna parte e di fare un danno al Paese”. Giuseppe Civati, filosofo, consigliere regionale lombardo del Pd e voce critica dei democratici, presente alla Woodstock italiana del comico genovese, sceglie Affaritaliani.it per analizzare il pensiero del movimento a 5 stelle. “A Cesena ho visto delle persone simili a quelle che frequentano il Pd, che hanno le stesse aspirazioni di cambiamento. Ma a nulla serve portare 20 ragazzi in Parlamento e poi avere al governo il Centrodestra”. Grillo come la nuova destra francese di Alain de Benoist? “No. E’ un fenomeno anglo-italiano. Penso più ai fratelli Miliband e a Obama”.

L’intervista

Che impressione le ha fatto il discorso del comico genovese a Cesena?
“Premetto che il clima era imponente, a tratti adolescenziale vista l’età dei partecipanti. Si respirava un’esigenza di cambiamento, un voler uscire dall’incubo degli ultimi anni della politica italiana”.
Grillo ha detto: “Noi non siamo né di destra, né di sinistra, ma sopra”.
“La frase fu già usata da Umberto Bossi. Quasi una citazione inconsapevole o consapevole. Un coincidenza abbastanza impressionante. Il movimento di Grillo è fuori dalla politica istituzionale e ripercorre una strada già intrapresa da altri. Il rischio è di non trovarsi da nessuna parte. In un sistema moderno, dalla rivoluzione francese in poi questo vuole dire non avere un posto né volerselo prendere”.
E quindi?
“Il rischio è che Grillo faccia un grande risultato anche meglio delle aspettative e che poi non ottenga nulla. E paradossalmente rafforzi le forze conservatrici. E’ un chiamarsi fuori, a meno di non avere l’ambizione di avere il 50% più uno. Più volte ho chiesto ai grillini una collocazione. Di avere degli interlocutori. E’ così che si fa in politica. Non volere le alleanze di partito va benissimo ma in un Paese come il nostro, bloccato dall’informazione, forse sulla banda larga degli alleati si possono anche trovare all’infuori di chi governa in questo momento il Paese. Così come sulle politiche ambientali. Ci sono grandi opportunità in questo senso”.
Grillo si chiama fuori dal sistema ma fa delle proposte concrete.
“Ma come fanno ad avere la maggioranza? Potrà anche raggiungere il 10%, esagerando, e dopo? Fa l’opposizione magari a chi non vuole cambiare proprio nulla? Rinvia il disegno riformatore a data da destinarsi. E così facendo provoca un danno al Paese”.
Ma con i suoi 20 deputati in Parlamento…
“Le sue proposte saranno comunque di minoranza”.

Beppe Grillo

In Piemonte però il voto dei grillini è andato a scapito della Bresso…
“Non sono d’accordo. Non hanno fatto perdere la Bresso. Non hanno fatto vincere invece le loro idee. Consiglio loro di evitare di fare una battaglia di testimonianza che magari ora è molto popolare ma che tra cinque anni avrà un senso diverso”.
Beppe Grillo non rappresenta un pericolo per il Pd?
“No. Grillo è un pericolo per il Paese. Dice che le cinque stelle sono dedicate all’ambiente, al lavoro, all’economia, alle imprese. Mettiamo che queste proposte io e tanti del Pd le condividiamo, che cosa facciamo? Auspichiamo di fare un’opposizione tenace in Parlamento? Credo che il Paese ora abbia bisogno di un nuovo governo che tenga conto anche di tante delle proposte di Grillo e dei grillini”.
Ovvero?
“Segnalo a Grillo che in Italia c’è il nucleare. Dice che la televisione è finita. Ma a Cesena un ragazzo del pubblico ha risposto: “Magari!”. Uno può anche fare le sue battaglie ideali. E non tanto far perdere la Bresso ma far vincere Cota. Non tanto far perdere il Pd ma far vincere ancora Berlusconi”.
Beppe Grillo rischia quindi di essere un boomerang?
“Sì, per se stesso prima che per noi. Parla di casa ecologica, banda larga, ambiente, wi-fi… ma al governo c’è Berlusconi. Io dico di non sprecare le energie. Insieme alle 5 stelle di Grillo serve tutto il firmamento per cambiare questo Paese. Serve un approccio rivoluzionario, e su questo sono d’accordo con lui. Ma tutte queste stelle vanno messe in fila e devono essere maggioritarie”.
Quindi è d’accordo con Grillo?
“A Cesena ho visto delle persone simili a quelle che frequentano il Pd, che hanno le stesse aspirazioni di cambiamento, di democrazia, di cittadinanza. Ma a nulla serve portare 20 ragazzi in Parlamento, chiedere il ricambio, una riforma della legge elettorale e poi avere al governo il Centrodestra. Sarebbe più interessante se su questi temi ci fossero delle convergenze sul piano politico e culturale. Se il Pd fa sue le cinque stelle di Grillo, che motivo ha di non collaborare con noi?”.
Lo scrittore francese Alain de Benoist è il fondatore del movimento culturale denominato Nouvelle Droite (Nuova Destra). Vede delle similitudini con il movimento di Grillo?
“No. Grillo è un fenomeno anglo-italiano. Penso ai fratelli Miliband e a Obama. E’ un movimento partecipativo che è molto anglosassone. Non a caso le sue parole d’ordine sono ispirate al populismo. Nel Paese di Bossi e Di Pietro c’è poco da essere raffinati… Vedo delle basi nella riflessione ecologista e nel rapporto dei cittadini con il potere, che è antichissima, ma non c’è una formalizzazione nel pensiero contemporaneo. E’ un fenomeno determinato dal fatto che la politica ha fatto dei passi indietro lasciando ampi spazi vuoti”.

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Movimento 5 Stelle Pavia arriva a Cesena

26 settembre 2010 redazione Nessun commento



Eccovi la prima foto dei nostri ragazzi insieme a Beppe appena arrivati pochi minuti fa a Cesena per il Woodstock a 5 Stelle.
Ricordiamo che potete trovare la diretta straming sul blog di Grillo www.beppegrillo.it e in diretta sulla piattaforma Sky canale 703.

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“SUBITO INTERVENTI STRUTTURALI SULLE PISTE CICLABILI”

25 settembre 2010 redazione 3 commenti

Con grandissimo rammarico vi informiamo che durante l’incontro tenutosi tra una nostra rappresentanza e la Provincia di Pavia per illustrare il nostro dossier sulla mobilità ciclabile e relativo incentivo a partecipare al bando di concorso che scadrà 11 di Ottobre per ottenere finanziamenti pubblici per l’adeguamento e lo sviluppo di progetti ciclabili, ne l’assessore ai trasporti Romano Gandini e nemmeno l’assessore ai lavori pubblici Dario Invernizzi si sono degnati di presentarsi o di farci avere loro notizie. C’erano solo due funzionari del settore territorio che hanno dichiarato di non aver ricevuto alcun input politico sinora per la partecipazione al bando regionale. Qualora, sia il Comune di Pavia che la Provincia non parteciperanno con progetti intelligenti sulla mobilità ciclabile, troveranno nel nostro Movimento un megafonono per informare la cittadinanza tutta di quanto e come i politici e le istituzioni locali e provinciali siano completamente inadeguati a ricoprire quel ruolo per cui hanno avuto la fiducia dei cittadini. E di come si siano fatti sfuggire l’occasione di avere denaro pubblico per migliorare la città e la provincia. Saremo altresì ben felici e ben disposti a riconoscergli i meriti qualora il finanziamento arrivi a destinazione e i lavori vengano svolti per il cittadino.
Loro non si arrendono? Noi neppure….ma gli conviene?

P.s. Abbiamo le riprese video si dell’incontro in Comune con l’Ass. Greco che dell’incontro in Provincia.

Da “Il Giorno” del 24 settembre 2010 – pag. 11, cronaca Pavia di Manuela Marzani

La richiesta del MoVimento 5 Stelle incita le Istituzioni locali a chiedere contributi regionali
Pavia – “Redigere con urgenza un progetto che possa usufruire dei contributi regionali per gli enti che favoriscono la mobilità ciclistica”. E’ la richiesta che il MoVimento 5 Stelle ha presentato ieri alla commissione Trasporti della Provincia perchè la estenda al consiglio provinciale ed agli assessori ai Trasporti e ai Lavori Pubblici. Come avevano già fatto in precedenza con gli amministratori di Palazzo Mezzabarba, i militanti del gruppo hanno redatto un dettagliato dossier dal quale emergono diversi intoppi per chi si vuole spostare sulle due ruote. A Torre d’Isola, per esempio, esiste una pista ciclabile da Massaua alla frazione Casottole, ma sarebbe opportuno completare il collegamento tra Pavia e Bereguardo, sia in direzione di Pavia, sia in direzione Bereguardo, in modo da costituire un collegamento che possa avere anche valenze cicloturistiche.
“Sarebbe opportuno realizzare una pista ciclabile lungo l’argine del Ticino – si legge nel dossier – da Pavia verso Zerbolò-ponte di barche di Bereguardo alla luce dell’intensa frequentazione da parte di ciclisti, che attualmente si spostano non in sicurezza”. E poi c’è il progetto della Greenway Milano-Varzi dove si dovrebbe provvedere quanto prima alla realizzazione della tratta Pavia-Voghera, soggetta ad un intenso traffico cicloturistico in condizioni di scarsa sicurezza, a causa del traffico. Poi sarebbe opportuno realizzare il tratto di ciclabile a Voghera, a servizio della Greenway Voghera-Varzi come indicato nel progetto definitivo presente sul sito della Provincia. “Questo tronco di pista ciclabile – prosegue il dossier – potrebbe servire un quartiere abbastanza grande di Voghera ed una località periferica. Un breve tratto peraltro è già stato realizzato”. Però, pure la Greenway della Battaglia, che prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale da Certosa fino al Ticino, è stato realizzato solo in parte. “Inoltre – si legge ancora – sollecitiamo la realizzazione dei tratti ci collegamento fra Belgioioso-Filighera e Belgioioso-Torre de Negri, che agevolerebbe molto la mobilità ciclistica di studenti e pendolari. E i percorsi dovrebbero essere pubblicizzati attraverso un info-point a disposizione dei ciclisti”.

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Comunicato stampa dei Sindaci di Siziano, Lacchiarella, Locate di Triulzi e Pieve Emanuele

25 settembre 2010 redazione Nessun commento

E’ ORA CHE ANCHE LA LINEA FERROVIARIA MILANO-PAVIA ABBIA LA LINEA SUBURBANA

Dopo anni che se ne parla, che vengono indicate date che poi non sono rispettate i SINDACI
hanno deciso di rompere gli indugi.
“Chiediamo un incontro urgente, con i rappresentanti della Provincia di Milano e Pavia, per far
partire un Tavolo Tecnico che coinvolga i Comuni dove venga programmata, con Trenitalia Le
NORD, l’entrata in servizio della rete suburbana”.
Così annunciano i Sindaci e sottolineano come finora gli incontri in Regione ed una richiesta ufficiale alla Provincia di Milano siano rimasti lettera morta.
Inoltre, in questo Tavolo i Sindaci intendono portare alla discussione sia l’attuale sistema di
trasporto con le sue problematiche (ritardi, annullamento di corse, etc) sia i ventilati aumenti
delle tariffe.

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L’unione fa la forza: ora anche i Comuni della tratta Pavia-Milano si uniscono ai pendolari

25 settembre 2010 redazione Nessun commento

Pubblichiamo la lettera aperta inoltrata al Sindaco di Siziano, a seguito di un Comunicato Stampa pubblicato sul sito del Comune di Siziano che rimarca la necessità e l’urgenza dell’apertura di un Tavolo Istituzionale Locale per la discussione dei problemi inerenti il territorio pavese. Chiediamo che le Istituzioni non restino indifferenti, ma come i Sindaci dei Comuni di Siziano, Lachiarella, Locate di Triulzi e Pieve Emanuele, si attivino in favore della mobilità pendolare!

Gentile Sindaco Brambilla,

il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, costituitosi da oltre un anno con oltre 400 pendolari aderenti e le rappresentanze di tutti i Comitati Pendolari della Provincia, è lieto di leggere il Vs comunicato stampa su http://www.comune.siziano.pv.it/news/news_action.php?ACTION=due&cod_archivio=324&HOME=1 relativo alla necessità di aprire un tavolo istituzionale fra la Provincia di Pavia e di Milano, i Comuni interessati della tratta Milano-Pavia, la Regione Lombardia e Trenitalia/RFI.
Le comunico ufficialmente che codesto Coordinamento ha promosso una mozione in Provincia di Pavia che è stata votata all’unaminità da tutte le forze politiche lo scorso maggio 2010 e che approva proprio lanostra richiesta di apertura di un tavolo di discussione urgente. Le allego, per Suo pronto riferimento, la delibera n. 20 – prot. 4684 agli atti (qui DCP_4684 ).

Dopo un primo tentativo della Provincia di Pavia (in data 14 maggio 2010) di invitare l’Assessore Regionale ai Trasporti a dare seguito a questa delibera, non abbiamo avuto più riscontri. Abbiamo sollecitato più volte l’Assessore Provinciale ai Trasporti di Pavia (Romano Gandini) al fine di accelerare questo incontro a cui saranno presenti anche le rappresentanze del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, ma sinora, detta delibera, è rimasta vergognosamente una lettera morta. I disagi e disservizi causati da Trenitalia/RFI sul nostro territorio pavese invece aumentano a dismisura.

Spero di averLe fatto cosa gradita nell’inoltrarle la delibera provinciale, affinchè si possa procedere ad una “sollecitazione diretta ed incisiva” nei confronti dell’Assessore Regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo e della Direzione Regionale Infrastrutture e Trasporti. Riteniamo infatti che un’azione congiunta delle due Province di Pavia e Milano unitamente al coordinamento dei comuni del territorio interessati dal pendolarismo possa essere una formula vincente per ottenere in tempi stretti un incontro in Regione alla presenza di Trenitalia ed RFI. Il VIA LIBERA della Provincia di Pavia c’è!

La invito a contattarci per ogni necessità: questo Coordinamento Provinciale Pendolari collabora con tutte le Istituzioni che si mostrino fattivamente sensibili al problema della mobilità pendolare e che intendono porre rimedio con soluzioni concrete e progetti in favore della mobilità sostenibile.

Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
www.coordinamentopendolari.it
Leggi qui il comunicato stampa pubblicato sul Sito del Comune di Siziano

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SOLIDARIETA’ A DUCCIO

24 settembre 2010 redazione Nessun commento

Postando questo articolo preso da “Qui Lecco Libera” vogliamo esprimere solidarietà a Duccio Facchini…..leggete e fatevi una vostra opinione!!!!

Indagato ai sensi dell’articolo 633 del Codice Penale. Così la Prefettura di Lecco, nella persona del neo Prefetto, il dottor Marco Valentini, ha deciso di alzarsi il pallone e realizzare un rocambolesco goal nella propria porta. Un gesto che voleva “arginare” l’operato di qualche cittadino “non idoneo” che in realtà s’è trasformato nell’opposto. Quattro foto galeotte costituirebbero, secondo i sagaci che han convinto il Prefetto a procurarsi repentine figuracce, la prova del reato. Facchini è entrato nel bene “Wall Street”, questa volta l’abbiamo beccato. Messaggio ai segugi: sarebbe bastato sollevare la cornetta, farsi un giretto presso la nostra sede, leggere un giornale locale. E’ da anni che denunciamo il degrado del bene di via Belfiore. E’ da anni che ne prendiamo atto, ne documentiamo la devastazione, ne certifichiamo l’abbandono, ne proponiamo vie d’uscita. Non c’era alcun bisogno di imbastire l’ennesima sceneggiata, con tanto di registro degli indagati e reati ipotizzati. Non c’era alcun bisogno di buttare tempo prezioso – e farlo buttare (soprattutto). Quali sono i veri problemi del nostro territorio? A sentire il Vice-Questore Guglielmino sarebbero le mie “grida sediziose” contro il Ministro La Russa (archiviato dopo un’imbarazzata lettura delle carte). Secondo la Prefettura invece sarebbero le mie “invasioni”. Quale sarebbe stato il mio “profitto” e quale l’”occupazione”?

Ha scritto molto bene Mario Portanova su “Il Fatto”: Facchini, però, quel bene non l’ha occupato e profitto non ne ha tratto. E nemmeno l’amministrazione, che invece avrebbe avuto i titoli per farlo.

Non ho rotto lucchetti, non ho danneggiato alcunché. La responsabilità che mi assumo è limpida quanto la sfacciataggine di chi mi accusa. Nessuno potrà convincermi del contrario. Resto pertanto convinto che fotografare la vergogna di via Belfiore fosse (e continui ad essere) un servizio utile nei confronti della cittadinanza, un diritto e un dovere di cronaca che oltrepassasse fuor di dubbio la pretesa (lesa) maestà di chissà quale Ente!

Nel teatrino del rovesciamento quotidiano, chi documenta il più totale disinteresse delle Istituzioni nei confronti di un bene confiscato alla ‘Ndrangheta di Franco Trovato (diritto e dovere di cronaca) viene perseguito. Chi, in questi anni, ha di fatto alimentato e generato la situazione fotografata gode di una felice “impunità” civile e morale. Un paradosso che a dire il vero non stupisce affatto.

Al contrario rimarranno stupiti i pretendenti al trono: si vada pure avanti a suon di querele: noi andremo avanti, armati di precisione e di buon senso, allergici ad atteggiamenti borbonici.

Duccio Facchini – Qui Lecco Libera

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WOODSTOCK 5 STELLE IN NUMERI

24 settembre 2010 redazione Nessun commento

Ecco alcuni numeri sul Woodstock a 5 stelle

- 1.000 tende/camper già prenotate. Posti esauriti per un totale di circa 2.500 – 3.000 campeggiatori nell’area Parco
- Oltre 15.000 prenotazioni alberghiere.Tutti gli alberghi di Cesena sono esauriti. L’albergo libero piu’ vicino si trova a 15 chilometri
- 200 volontari
- 80 pulman già prenotati provenienti da tutta Italia
- 100 “Ciclisti a 5 stelle” arriveranno sabato a Cesena in bicicletta da tutta l’Emilia Romagna
- 2 cisterne d’acqua potabile per un totale di 15.000 litri d’acqua alla spina
- Bevande alla spina (inclusa acqua) nei 2 punti ristoro + 4/5 gazebo-bar lungo il viale d’ingresso
- Tutte le posate, bicchieri, piatti distribuiti nei punti ristoro e gazebo-bar sono in materiale biodegradabile da conferire nella differenziata dell’organico
- 30 postazioni per la raccolta differenziata rifiuti su 5 frazioni (carta, plastica-vetro-lattine, materiale organico, indifferenziato “Vedelago” scarti plastici/ cartacei difficilmente riciclabili che verranno trasformati in sabbie sintetiche per edilizia dal Centro Riciclo Vedelago e indifferenziato a smaltimento Hera)
- 5.000 sacchettini di diverso colore per effettuare la “raccolta differenziata tenda a tenda” nell’area campeggio su 5 diverse tipologie di materiali
- 30 autobus navetta gratuiti dai parcheggi scambiatori
- 30 taxi convenzionati “Woodstock” corsa Stazione
- Parco ippodromo 10 euro per corsa (consigliato il taxisharing)
- Zona bambini protetta
- Divieto vendita di superalcolici e bottiglie di vetro-lattine e materiale lanciabile nel raggio di 1 km dall’area di Woodstock 5 Stelle
- 4 diversi menù nelle tende-area ristoro: carne, pesce, biologico, vegetariano.

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Ultime info per Woodstock 5 stelle

23 settembre 2010 redazione Nessun commento

PAVIA IN PULLMAN A WOODSTOCK:

- Partenza ore 6.00 da Blockbuster (in fondo V.le Libertà) domenica 26 settembre. Chi non ha ancora versato la quota, dovrà versarla prima di salire sul pullman
- ci sono ancora gli ultimi posti disponibili, affrettatevi a dare le vostre ultime adesioni.
PER CHI HA GIA’ ADERITO:
Portare nello zainetto:
- una borraccia (evitiamo le bottigliette di plastica)
- un plaid (leggero)
- un K-Way o una cerata per i casi di pioggia
- indossate scarpe molto comode e antipioggia
- chi vuole può portarsi un pranzo al sacco, ma troverete stand disponibili in loco per pranzo e cena.

TUTTO IL RESTO SARA’ DIVERTIMENTO ALLO STATO PURO E INFORMAZIONE VERA!!!!!!!!!!!
Stay tuned!!!!!!!!!

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Pdl, alta tensione Pavia-Oltrepo

22 settembre 2010 redazione Nessun commento

Dall’assemblea al Volta alla sfida dei fax, in gioco la leadership nel partito.

Guido Podestà: «Gli incarichi locali vanno prima discussi»

Dalla Provincia Pavese
FABRIZIO GUERRINI

PAVIA. Pdl, volano gli stracci e spuntano futuri leader. Tutto in una notte. Martedì sera al collegio Volta e in Provincia si è svolto un doppio appuntamento tra le anime del Pdl. In gioco c’è la prossima sfida interna alla leadership di Giancarlo Abelli.
Tensioni Pdl sull’asse Pavia-Oltrepo. Il nuovo coordinamento vogherese, congelato ieri dai vertici regionali, è in rotta di collisione con il coordinamento provinciale legato a Giancarlo Abelli, il bersaglio grosso. Grandi manovre. Nell’aula magna del collegio Volta, Vittorio Pesato, consigliere regionale ha di fatto aperto l’altra sera la campagna d’autunno nel Pdl. «Ragionare per ripartire»: questo lo slogan. Dietro lo slogan il messaggio politico: basta con le tensioni nel partito, c’è chi sta lavorando per superarle. Ovvero Pesato. Prove da leader? Chi c’era, giura che non è mai uscito, durante il dibattito, il nome di Giancarlo Abelli, patron storico del partito in provincia di Pavia. Silenzio carico di significati. Pesato si sarebbe presentato non in versione «anti-Abelli», ma in versione «oltre-Abelli». «Alternativo, non nemico» spiega un uomo d’area. Ma chi la pensa come Pesato? Affollata l’aula magna del collegio pavese. Presente il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, quello di Voghera Carlo Barbieri.
In sala anche Giovanni Guizzetti, vicepresidente Asp e il consigliere comunale Nicolò Fraschini fresco di riposizionamento tra i finiani. Stoccate al microfono da parte del coordinatore di Voghera Giampiero Rocca e un distinguo sulla linea Pesato da parte vice coordinatore provinciale Carlo Nola.
La svolta del «Volta». Chi c’era e chi no. Non c’era il segretario provinciale Marco Bellaviti. Motivi personali, spiega e fa anche sapere di essersi comunque sentito ben rappresentato da Nola. E’ nata una corrente? Acqua sul fuoco. Vittorio Pesato avrebbe più volte ribadito di non voler essere «contro» qualcuno, ma «per» il rilancio del partito. «E’ la corrente dei pontieri» commenta uno dei presenti. Gettare un ponte tra le anime del Pdl magari in prospettiva post Abelli? Pesato ci prova. Ma non sembra facile. Il ponte del Pdl traballa appena superato il Po in direzione Voghera. Qui è nato un nuovo coordinamento comunale. Ma appena nato è già «sospeso». Un giro frenetico di fax. Lunedì arriva da Voghera in viale Monza 137 sede del Coordinamento regionale del Pdl, quello che annuncia la nascita del nuovo organismo interno vogherese. Ieri mattina altro fax. Questa volta firmato dal coordinatore regionale Guido Podestà e dal vicecoordinatore Massimo Corsaro che comunica al Pdl vogherese come il nuovo organismo non può essere considerato «operativo». Il tutto fino a quando i coordinatori provinciali non ne avranno discusso con i vertici lombardi in occasione della Festa nazionale della Libertà (che si svolgerà a Milano dal 25 settembre al 3 ottobre). Ma la piazza pidiellina di Voghera freme. Rocca e Bellaviti si guardano ormai a muso duro. Scontro di aree. La convention di Pesato ha raccolto questi fremiti, forse cercando di convogliarli per quando si farà la conta interna. Se da una parte c’è chi non cerca per forza lo scontro con il socio di maggioranza del partito, dall’altro c’è invece chi sta preparando l’attacco alla storica leadership. Tensioni anche in Lomellina. Si racconta di una riunione Pdl con attacchi durissimi nei confronti della linea Abelli espressi da amministratori un tempo vicini a lui. Volano gli stracci.

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PARTECIPATE NUMEROSI PER INFORMARVI: PAVIA E N’DRANGHETA

22 settembre 2010 redazione Nessun commento

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Il sogno di Woostock

19 settembre 2010 redazione Nessun commento

Ancora qualche posto libero sul pullman di domenica prossima direzione WOODSTOCK di Cesena. Partenza da Pavia, passaggio da Belgioioso. Se interessati contattateci…..

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QUANDO LE ECCELLENZE PAVESI DECLINANO I SERVIZI AL CITTADINO

17 settembre 2010 redazione 2 commenti

Qualche giorno fa, ho telefonato alla Cardiologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia per prenotare una visita, la gentilissima signora all’altro capo del filo risponde che sono chiuse le prenotazioni per le prime visite, ma non per i controlli di routine. Mi prega gentilmente di farmi consigliare dal mio medico curante quale sia la struttura ospedaliera più vicina a Pavia a cui rivolgermi per la prima visita. Probabilmente una struttura milanese. Mi domando a questo punto chi abbia preso una grave decisione come questa, che priva del tutto il cittadino pavese di un servizio essenziale presso un centro di eccellenza come il nostro Policlinico San Matteo.
A Pavia e provincia quello del San Matteo è l’unico centro di cardiologia pediatrica, quindi ci si domanda perché ci si debba rivolgere altrove e soprattutto perché un cittadino pavese debba farsi chilometri per una prima visita piuttosto che avere un servizio nel proprio Policlinico.
Oltretutto il centro di Cardiologia Pediatrica qui esistente funzionava benissimo e non vi era sentore di carenza di personale tanto grave da giustificarne la chiusura. Quindi immagino che i motivi debbano essere ricercati altrove. Per esempio, mi domando se la Fondazione San Matteo è talmente ricca da reputare non necessario “fare cassa” con un ambulatorio così efficiente oppure mi chiedo se sia possibile che abbiano pensato che, per abbattere le liste d’attesa, la soluzione più ovvia fosse chiudere del tutto le prenotazioni.
Il dubbio sorge e si insinua: potrebbe essere una questione politica. Si sa che i nostri amministratori tendono a privilegiare la sanità privata ed allora si inizia a demolire pezzo per pezzo e poco a poco quella pubblica. Tuttavia, il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione (che ribadisce la gratuità delle cure) ma oramai, si sa, se non si hanno possibilità economiche, è sempre più difficile curarsi.
Ci sono poi i tagli indiscriminati (ovviamente i settori più colpiti sono scuola, sanità e trasporti) perché mancano i soldi, quando il metodo di risparmio più ovvio sarebbe ridurre gli sprechi e non il diritto alle cure. Un paziente oncologico con invalidità riconosciuta al 100% si deve pagare un ciclo di cure fisioterapiche specifiche (relative al tipo di patologia) e di esempi ce ne sarebbero tanti. E noi cittadini continuiamo a pagare. Da cittadina domando alla Direzione del San Matteo di conoscere i motivi di questa decisione che ci depriva di un ambulatorio così importante.

Emanuela Belloni
MoVimento 5 Stelle Pavia

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Caccia al Tricolore

13 settembre 2010 redazione Nessun commento

Fonte: www.pieroricca.org

Passeggiare con il Tricolore è rischioso, può apparire come una provocazione politica, può essere considerato un gesto offensivo rispetto alle idee del secondo partito di governo, il partito che esprime il ministro degli interni. Sembra incredibile ma può capitare, girando sul territorio nazionale con la bandiera del proprio paese sulle spalle, di venire bloccati, identificati e forse denunciati dalla polizia, di essere minacciati e insultati in ogni modo da patrioti di una nazione inesistente: la “Padania”. Questo ci è capitato ieri, domenica 12 settembre, a Venezia, in una bella giornata di sole, punteggiata dal colore verde delle bandiere e delle casacche dei tifosi leghisti, giunti da tutto il nord Italia per la rituale celebrazione del “dio Po”.
Sul palco Umberto Bossi e i principali leader del partito secessionista. Ai balconi di Venezia decine di bandiere tricolori, a ripetere il gesto famoso della signora Lucia, veneziana sensibile al valore dell’unità nazionale. Eravamo una decina: con noi Marco Gavagnin, consigliere comunale a Venezia per la lista civica a cinque stelle, e l’amico Paolo Papillo, del blog Informazione dal Basso. Sbarcati a Venezia, abbiamo acquistato una bandiera da un venditore ambulante che ce ne ha regalata una seconda. Dopodiché ci siamo incamminati verso Riva dei Sette Martiri (patrioti giustiziati mentre gridavano “Viva l’Italia Libera!”), dov’era in programma la manifestazione leghista, ad incrocio con via Garibaldi. A un certo punto siamo stati bloccati da un plotone di poliziotti e carabinieri. Motivo? Grave rischio di disordini a causa della nostra “provocazione”. Intanto erano partiti gli insulti del popolo verde, proprio mentre gli amplificatori diffondevano la voce roca (e le parole poco comprensibili) del capo. “Comunisti di merda” è stato l’epiteto più gentile. Alcuni ci gridavano “froci” e “culattoni”. Un tipo inneggiava: “Forza Paraguay!”. Poi sono partiti i coretti da stadio: “Padania! Padania!”. Per loro il Tricolore è “da buttare nel cesso”, come insegna il grande leader, perché “l’Italia non è mai esistita e mai esisterà”. Soltanto il cordone di polizia ha evitato l’aggressione fisica da parte di individui fanatizzati, incattiviti da decenni di violenta demagogia. Siamo stati tutti identificati, noi, non i linciatori. E poi allontanati tra due ali di folla inferocita. Insomma, a 150 anni dall’Unità d’Italia e 65 dalla Liberazione, gli italiani restano da fare. Ma certi giorni viene il dubbio che sia troppo tardi.

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