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Archivio per marzo 2011

Parlamentare condannato in via definitiva N.1

31 marzo 2011 redazione Nessun commento

Ogni giorno metteremo la foto e la scheda di un parlamentare condannato in via definitiva fino al giorno della manifestazione. Il problema è che i giorni che mancano sono 16 e i condannati sono 18, senza parlare di chi non sarebbe potuto essere candidabile. Ma allora ci servirebbe tutto il mese. Ci concentreremo sui reati più gravi…..vai con il liscio…!!!!

Fonti :

http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php

http://www.beppegrillo.it/documenti/parlamento_pulito_2008.pdf

http://www.livesicilia.it/2010/10/06/giuseppe-drago-fuori-dalla-camera/

http://www.idvragusa.it/2009/05/26/da-marco-travaglio-sui-condannati-in-parlamento-new-entry-drago-giuseppe/

http://www.giuseppecaruso.eu/index.php/parlamentari-pregiudicati

http://www.polisblog.it/post/2772/politica-tribunali-condannato-a-8-mesi-il-senatore-giulio-camber-pdl

http://sovraniditalia.blogspot.com/2011/02/elenco-parlamentari-condannatiserve-un.html

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DOVE SONO FINITE LE FIRME?…. anche a Pavia!!!

31 marzo 2011 redazione Nessun commento

I prossimi giorni, gli orari e il punto del banchetto a Pavia.

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IL LAUREATO?

24 marzo 2011 redazione Nessun commento

Leggiamo dal sito www.il mondodipavia.it e vi riportiamo l’articolo.

La lettera della consigliera Flavia Fulvio, che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, deve aver aperto un filone di nuovi interventi che riguardano il Consigliere Regionale della Lega Nord Angelo Ciocca. Abbiamo ricevuto, infatti, via mail, una lettera aperta all’interessato che, dopo averne verificato il contenuto sui siti riportati nella missiva, abbiamo ritenuto nostro dovere pubblicare. Il mittente ci ha chiesto di omettere la firma perchè, avendo una posizione professionale che ha rapporti con l’ambito professionale ed istituzionale in cui il Consigliere conta, di poterne poi subire conseguenze. Così come accade sempre più spesso nella pagina dei lettori del più importante quotidiano locale abbiamo ritenuto di aderire alla richiesta.

Lettera aperta al Consigliere Regionale dottor Angelo Ciocca

Caro Consigliere dottor Ciocca,
siamo sicuri che sarà d’accordo con noi quando diciamo che siamo tutti dottori. Chi più, chi meno, ma lo siamo un po’ tutti. Così almeno ci chiamano. Quante volte l’abbiamo vista o sentita la scena del parcheggiatore abusivo di un parcheggio abusivo che si rivolge al cliente abusivo con un abusivo «Dottò»? Se poi abbiamo una carica e qualcuno ha un favore da chiederci, beh che ci chiami «dottore» è il minimo, un po’ per ruffianeria e un po’ perché meglio andare sul sicuro. E noi, benevolmente, lasciamo dire. Cos’è vogliamo fare i maleducati e zittire il nostro speranzoso questuante con un: «No, guardi, lei si sbaglia, io non sono dottore, sono solo perito…»? Che poi magari va in confusione e ci scambia per morto. Ci chiamano «dottore» e noi ci lasciamo chiamare. Sia ben chiaro: ci «lasciamo chiamare» e non «ci facciamo chiamare» o diciamo di esserlo, dottore. Che invece, se facessimo così, sarebbe un po’ una truffa. Soprattutto se siamo professionisti in materie tecniche. E’ già successo, ma proprio non piace a nessuno scoprire che il suo medico, quello che lui chiamava «dottore» e gli dava le medicine, non era neanche infermiere. O che il calcolo del cemento armato della sua casa è stato fatto da uno che si faceva chiamare «Dott. Ing.», ma che invece era, al massimo, un capomastro.

Ecco, appunto, il progettista. Nelle precedenti puntate che «Il Mondo di Pavia» ha dedicato allo studio tecnico STC, di cui Lei Consigliere è titolare, abbiamo saputo della dovizia di incarichi che Le sono venuti dall’ALER e dalla Provincia, ai tempi del trio Beretta-Alpeggiani-De Polo. Alla domanda che ci siamo fatti, ma perché gli incarichi sono stati dati proprio a quello studio tecnico, e non ad altri, e perché altri non sono stati messi in gara, ci siamo dati la risposta: sarà perché i tecnici della STC sono i migliori su piazza, ciascuno di loro con un curriculum di prim’ordine e titoli da paura. E allora siamo andati a vederli quelli della STC, nel posto migliore dove trovarli, il sito internet di STC S.r.l. engineering group, www.gruppostc.it e linkando la voce «missione STC» abbiamo trovato due firme: Il Presidente del CDA Ing. Ileano Comizzoli e Il Titolare Dr. Angelo Ciocca. Di curricula neanche l’ombra. Vorrà convenire con noi, Consigliere, che non è un granché. Però, quanto basta. Lei, Consigliere, si firma Dr. Ciocca nel sito internet della sua società, dunque è laureato.

Abbiamo comunque fatto un altro rapido controllo ed abbiamo constatato che Lei si è dichiarato in possesso di «laurea» in almeno altri due siti: http://www.comuni-italiani.it/018/135/amm.html «Informazioni sul Sindaco Comune di San Genesio ed Uniti e sull’Amministrazione Comunale (Provincia di Pavia – Lombardia)» e http://www.tuttitalia.it/lombardia/provincia-di-pavia/44-amministrazione/ «Il Presidente, gli Assessori ed i Consiglieri della Provincia di Pavia con l’indicazione del partito di appartenenza o della coalizione politica al momento delle ultime elezioni provinciali». Per scrupolo, abbiamo cercato anche tra i documenti cartacei, ovviamente pubblici, di quando Lei era Assessore Provinciale. E qui abbiamo trovato che, non solo in lettere e comunicazioni esterne, tipo segnalazioni di contributi, ma anche in numerosi atti ufficiali come le delibere di Giunta e addirittura sul «Protocollo d’Intesa per lo Sportello Unico delle Attività Produttive della Provincia di Pavia», uno dei suoi cavalli di battaglia, compare accanto alla sua firma il titolo di «Dott.». Dunque dovrebbe essere certo: Dottor Angelo Ciocca. Ricontrolliamo tutto, perché non si sa mai. E ops, sorpresa! Sul sito internet di STC S.r.l. engineering group, www.gruppostc.it, alla voce «missione STC», le due firme e i relativi titoli di studio sono scomparsi. Chissà perché, ci siamo chiesti? Però non è così importante: potrebbe anche essere solo una questione di restyling del sito. E così abbiamo dato per buono quello che abbiamo trovato e che ci dice che Lei, Consigliere, si dichiara Dottore.

E qui è sorta spontanea la domanda: Dottore in che? E dove? Vede, Consigliere, è un momento in cui c’è molta sensibilità sui titoli di studio. Un ministro tedesco si è dimesso per aver copiato la tesi di laurea. Un assessore regionale del Suo partito è al centro della bufera per un titolo universitario che dichiarava e non aveva. Il quotidiano locale ha sparato in prima pagina la notizia di due studenti colpevoli di aver (forse) falsificato degli esami. E allora? Allora ci ha punto vaghezza di saperne di più. E, armati di Google, siamo partiti alla ricerca di Ciocca e della sua laurea. Prima fermata, all’Università di Pavia. Niente. Non risulta che Angelo Ciocca si sia laureato qui. Se non qui, dove? Abbiamo provato in vario modo a Milano. Niente. A Bologna. Niente. A Roma. Niente. No, un momento! A Roma, qualcosa. Digitando sulla casella di ricerca di Google «università roma tre angelo ciocca Ingegneria Civile Protezione Rischi Naturali» compare al primo posto un interessante pdf, su cui, tra l’altro, si legge….Ciocca Angelo laureato in Ingegneria Edile L.M. presso …. E’ bastato cliccare e ci siamo trovati al Verbale del 28 Ottobre 2008 (http://host.uniroma3.it/cds/ingcivile/Documenti/Verbali/Verb-28-10-2008.pdf), dove facendo scorrere, al punto 2.9 Ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale, risulta quanto segue: «Inoltre hanno presentato domanda di ammissione al CdLM in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali i seguenti studenti già in possesso del titolo di laurea conseguito in altro ateneo o altri corsi di studio:
Ciocca Angelo laureato in Ingegneria Edile L.M. presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua. Rispetta il vincolo dei 36 CFU per le attività di base ma manca di CFU23 per attività caratterizzanti. Sono da prevedere colloqui di valutazione nei SSD ICAR /01 e /08. Il Consiglio approva.
Per accordi circa data ed argomenti contattare i Proff.: C. Adduce e L. Teresi».

Possibile caso di omonimia, sia chiaro. Dunque, meglio saperne di più. Nuova ricerca e il dato sembra tornare. Un Angelo Ciocca, nato a Pavia, il 28/06/1975, si sarebbe effettivamente iscritto all’Università Roma Tre e avrebbe regolarmente pagato le tasse dovute per un semestre, senza però sostenere alcun esame. E allora ci sembra giusto, per evitare di incappare in uno sbaglio davvero grossolano e per di più antipatico, di girarLe direttamente la domanda e chiederLe: Consigliere Ciocca, è Lei la persona che risulta da quel Verbale del 28 Ottobre 2010? Se non è Lei, vogliamo sperare che il foglio che ci ospita assuma formale impegno a darne puntuale notizia con le stesse modalità con cui Le abbiamo fatto la domanda. Se invece fosse Lei, Le spiacerebbe, dato che Lei è un personaggio pubblico che ha avuto ed ha cariche e incarichi pubblici, amministrativi e professionali, chiarire in che modo ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile L.M. presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua e magari esibirlo il diploma di laurea. Glielo chiediamo perché vorrà convenire con noi che l’Università Paulo Freire non si trova proprio lì dietro l’angolo e non sembra nemmeno essere quello che si dice un fiorellino di università, dal momento che è stata coinvolta in una vicenda non del tutto chiarita di lauree più o meno valide.

In attesa di una Sua risposta, ribadiamo la richiesta a «Il Mondo di Pavia» a pubblicarla per intero e a darne il massimo risalto, già con le scuse incorporate per il disagio che Le avessimo procurato.

PS: Qualora ritenesse di non dover rispondere, è bene che sappia che continueremo a chiederglielo ogni volta che ci capiterà l’occasione di farlo.

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La nube radioattiva arriva in Europa

23 marzo 2011 redazione Nessun commento

Una modica quantità di radiazioni è attesa sull’Europa questa settimana. Cosa succederà in futuro se i reattori di Fukushima non saranno messi sotto controllo?
“Secondo il modello di previsione di meteo-France, consultabile sul sito del’Institut de radioprotéction et de surté nucleaire (un ente pubblico), mercoledì 23 la nube radioattiva coprirà la Francia, il giorno successivo sarà la volta dell’Italia. La concentazione attesa dovrebbe essere dell’ordine di 0,001 Bq /m3 in Francia e sul resto dell’emisfero settentrionale. Per un confronto dei valori misurati nei giorni successivi alla catastrofe di Chernobyl, si tenga conto che in quel caso i valori superavano i 100 000 Bq / m3 nei primi km in prossimità del reattorte e si attestarono in un range compreso tra i 100 e 1.000 Bq / m3 nei Paesi più colpiti dal plume radioattivo (Ucraina, Bielorussia). In Francia, i valori ​​misurati sul versante est erano compresi tra 1 e 10 Bq/m3 (primo maggio 1986). Oggi una attività molto bassa di cesio-137 residuo presente nell’aria, dopo quell’incidente, si attesta su valori di 0.000001 Bq/m3″. da Peacelink, segnalazione di anib roma

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Per il Dosso Verde 30mila euro

23 marzo 2011 redazione Nessun commento

Stanziati dal Comune di Pavia, appello dei genitori agli altri paesi

PAVIA. Trentamila euro per il Dosso Verde. La giunta del Mezzabarba li ha ritagliati dalle pieghe del suo bilancio. «Uno sforzo notevole che facciamo consapevoli dell’importanza che ha questa struttura per moltissime famiglie – dice l’assessore ai Servizi Sociali di Pavia Sandro Assanelli -. Ma sono 55 i Comuni da cui provengono i bambini del Dosso. Invitiamo tutti, nel limite delle diverse possibilità, a fare altrettanto». San Martino, Cava Manara, Belgioioso, Stradella, Broni, ma anche la Lomellina.
Trentamila euro sono la metà del debito accumulato per i servizi in più erogati nel 2010. Che si ripresenta anche quest’anno perché i bambini inseriti in terapia non possono essere lasciati a casa. Le suore di Maria Bambina, che gestiscono il Dosso Verde, si sono accollate l’impegno a ripianare la somma pregressa (60mila). Ma siamo già a marzo e il Dosso sta erogando servizi sapendo che solo in parte verranno rimborsati dalla Regione.
«Con i 30mila euro del Comune di Pavia – dice Katia Verzica, rappresentante dell’associazione genitori Dosso Verde – possiamo coprire almeno metà anno. Ma chiediamo anche agli altri comuni, che sono più di 50, di non abbandonarci proprio adesso».
Per venerdì alle 18 è convocata l’assemblea dei genitori. Un incontro allargato anche alle 70 famiglie in lista di attesa. «Ogni giorno, ogni mese che passa è tempo perduto per il recupero – dice Katia Verzica -. Conosciamo bene il dramma di chi aspetta di essere inserito nel programa assistenziale e deve rimanere a casa, aspettando che si liberi un posto». Non c’è solo l’autismo. «Ci sono bambini anche piccoli che soffrono di anoressia – dice la mamma – Non perché imitano le modelle ma perché vivono un disagio e lo manifestano con il rifiuto del cibo. Se non vengono presi in tempo, finiscono in ospedale, ricoverati in extremis. E ancora bambini dislessici che iniziano la scuola, a volte non compresi da insegnanti e compagni di classe. Finiscono per chiudersi in se stessi. Anche in questi casi la tempestività dell’intervento è fondamentale». Hanno un progetto: andare nelle scuole a sensibilizzare gli altri genitori che vivono lo stesso problema ma non lo riconoscono.
Per sostenere il Dosso Verde i genitori hanno lavorato moltissimo. Sono riusciti a raccogliere 4mila firme in pochi giorni. Poi la doccia fredda dall’Asl. Al direttore sociale Asl Giorgio Scivoletto l’assessore Assanelli ha chiesto man forte. «Dobbiamo andare in Regione e chiedere all’assessore Bresciani se esistono margini nel bilancio della Sabità, che è dieci volte più grande di quello del Sociale, per aiutare la struttura. E’ l’unico centro di riferimento per tutta la provincia». «Anche se amiamo a dismisura i nostri figli non abbiamo e competenze per aiutarli nel modo adeguato – spiega ancora la rappresentante dei genitori -. Ringraziamo il Comune di Pavia e chiediamo ad altri comuni di unirsi a noi». (m.g.p.)

Fonte: La Provincia Pavese

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Assemblea antinucleare


Convocazione ASSEMBLEA di giovedì 24: La conoscenza spegnerà il nucleare

Se il nucleare vive di disinformazione e malafede, lo spegneremo con la conoscenza e la consapevolezza. Durante l’Assemblea di giovedì 24, alle 19 al Club Commons in viale Bligny 83, si costituirà il Comitato Antinucleare Pavia, parte della rete del Comitato Nazionale “Sì, fermiamo il nucleare!”. Daremo così l’avvio alla campagna referendaria in vista del 12 giugno.

Arriviamo da due anni di partecipazione e attivismo sui temi dell’acqua pubblica e della proposta di legge di iniziativa popolare sulle fonti rinnovabili e contro il nucleare: i successi che abbiamo ottenuto non sono solo il numero incredibile di firme raccolte, ma soprattutto il percorso di conoscenza e consapevolezza che ha dato un nuovo protagonismo ai cittadini e alla società civile.

Il nucleare è un problema senza soluzione: nel confronto con le energie rinnovabili perde sotto tutti i profili, economico, ambientale, di sicurezza. Sostituire la dipendenza da petrolio con quella dall’uranio sarebbe come cadere dalla padella nella brace, oltretutto spalancando le porte all’incubo di un’apocalisse radioattiva come quella giapponese.  Il futuro appartiene alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla produzione diffusa dell’energia in rete in primo luogo il fotovoltaico su ogni tetto, in una rete distributiva intelligente. Guardiamo agli esempi virtuosi in Danimarca e in Svezia, e impariamo dalla tragica esperienza giapponese per dire che vogliamo un altro modello di sviluppo.

La Provincia di Pavia ha smarrito la strada dell’energia intelligente; inaccettabile già oggi il numero di impianti autorizzati di incenerimento, centrali a biomasse e campi fotovoltaici (e diverse decine di richieste sono già state avanzate) fuori da ogni pianificazione e programmazione mentre la nostra Provincia, con una pesante criticità nella zona attorno a Parona, vive una situazione di emergenza per l’aria inquinata con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini, specie delle categorie più deboli, bambini ed anziani. La campagna referendaria servirà anche a riflettere sul futuro che vogliamo per la nostra Provincia in temi cruciali come quello della produzione energetica.

Con la conoscenza e la consapevolezza, spegneremo il nucleare!

Cesare Del Frate, Antonietta Bottini, Giovanna Vannelli, Elena Botteon

Comitato Antinucleare Pavia

www.fermiamoilnucleare.it

Per info:

tel: 3494201349

email: cesare.delfrate@gmail.com

Il comunicato del COMITATO ANTINUCLEARE PAVIA in risposta a Franco Bobbio Pallavicini

19 marzo 2011 redazione 2 commenti

Il nucleare è antieconomico e pericoloso
Attorno allo slogan costitutivo “La conoscenza spegnerà il nucleare” si sono incrementate esponenzialmente nei giorni scorsi le adesioni al Comitato Antinucleare di Pavia. Per questo ci premuriamo di rispondere ad alcune affermazioni contenute nella lettera di un sostenitore del nucleare pubblicata nella Provincia Pavese del 18 marzo. Esponiamo di seguito alcuni contenuti che non tralasceremo di argomentare approfonditamente in ogni occasione ne saremo richiesti e,soprattutto, nella prossima campagna referendaria dove promuoveremo il SI per fermare il nucleare.
a) compriamo energia nucleare dalla Francia unicamente di notte, non perché ci manchi l’energia ma perché in quella fascia oraria ci costa di meno importarla. Quindi semplicemente non abbiamo bisogno di una maggiore produzione energetica, ci serve invece riconvertire la produzione già esistente avviandola verso le fonti rinnovabili, fra cui il sole e il geotermico.
b) Sostituire la dipendenza da petrolio con quella da uranio sarebbe autolesionistico, nel momento in cui abbiamo la possibilità di puntare sulle rinnovabili: il sole, a differenza dell’uranio, in Italia non manca e soprattutto è conveniente e sicuro.
c) Sulla sicurezza: per noi Fukushima dimostra, per chi avesse ancora dei dubbi, che il nucleare sicuro è una favola.
Per questo il Comitato antinucleare Pavia, la cui prima assemblea si terrà giovedì 24 alle 19 al Club Commons (viale bligny 83), lavorerà per diffondere la conoscenza sui rischi e l’impraticabilità economica del nucleare.
Cesare Del Frate, Antonietta Bottini
Comitato antinucleare Pavia
Info: cesare.delfrate@gmail.com / 3494201349

La lettera di Franco Bobbio Pallavicini:

Ancor più favorevole alle centrali nucleari
In questi giorni, quando si stanno ancora contando i morti e quando non si sa ancora se una o più centrali nucleari esploderanno in Giappone, è difficile ragionare in modo sereno. Credo però che sia proprio questo il momento nel quale, sulla scia emozionale degli eventi, ciascuno di noi e le autorità competenti debbano riesaminare convinzioni ed orientamenti sulle fonti energetiche.

Sono sempre stato un sostenitore, tiepido, della scelta energetica nucleare perché non ho mai capito il motivo per cui non ci si debba dotare di centrali nucleari per poi comprare energia proveniente da quelle straniere costruite a ridosso dei nostri confini. Centrali nucleari che rappresentano un possibile pericolo per noi, e che per di più sono sotto il controllo e gestite da altri. A questa motivazione si aggiungano una mia lunga attività professionale in un campo altamente tecnicizzato con obiettivi raggiungibili attraverso sofisticate attrezzature, il disagio di sentirmi dipendente sul piano economico e ricattabile sul piano politico da chi controlla il petrolio e la certezza che prima o poi le riserve di carburante naturale prima o poi finiranno. Alla luce di quanto successo in Giappone ed alla ancora concreta possibilità di un ancor più grande disastro nucleare la mia “tiepida” adesione al ricorso alle centrali quali quale fonte energetica futura si è notevolmente rafforzata. Ritengo infatti che la speranza di un mondo in grado di produrre l’energia necessaria in modo alternativo naturale (fotovoltaico, eolico) sia irrealizzabile e che la dipendenza dal petrolio sarà sempre più pressante. Le centrali nucleari rappresentano una “scelta obbligata” in un mondo nel quale si assiste ad una crescita esponenziale della popolazione e a un dispendio energetico sempre maggiore. Credo che rinunciare al nucleare, che dovrà essere reso sempre più sicuro, sarebbe una scelta scarsamente giustificabile e tutto sommato “molto egoista” nel confronto delle generazioni future.

Franco Bobbio Pallavicini
Sabato 19 marzo 2011

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NUCLEARE? MA ANCHE NO!!!!

19 marzo 2011 redazione Nessun commento

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Bambini diversamente abili? NO GRAZIE!!!!!

19 marzo 2011 redazione Nessun commento

Non bastano le 4mila firme raccolte, delusi i genitori e il personale

Dosso Verde, l’Asl ferma sul no

Incontro in Comune. «Nessuna risorsa aggiuntiva per i bimbi»

PAVIA. Amareggiati e delusi. Con questo stato d’animo sono usciti dall’incontro di ieri con i vertici dell’Asl i genitori del Dosso Verde. Le 4mila firme raccolte in pochi giorni non sono bastate a far cambiare idea al direttore sociale Giorgio Scivoletto: soldi in più non ne arriveranno. L’azienda sanitaria ha infatti confermato anche per il 2011 il budget che era stato erogato l’anno scorso all’istituto pavese, che da anni è un punto di riferimento per i bambini con disagi psicologici. «Le ore di sedute convenzionate con il servizio sanitario saranno 8300, non una di più – ha detto Scivoletto -. Al momento i soldi a disposizione sono questi».
All’incontro di ieri hanno partecipato alcuni rappresentanti del Dosso Verde e molti genitori: «Nel 2010 ci era stato garantito a voce da alcuni dirigenti Asl un aumento dei finanziamenti – spiega la direttrice della struttura, Mirella Chiappedi -. Così noi abbiamo effettuato prestazioni aggiuntive per quasi 60mila euro. Ma l’aumento promesso non è mai arrivato». Questi soldi sono stati anticipati dalle suore di Maria Consolatrice, che però non possono permettersi di sborsare ancora una cifra del genere. Significa che i 120 bambini attualmente in terapia al Dosso Verde vedranno ridursi le sedute di terapia: «Ci sentiamo abbandonati – dice Katia Verzica, presidente dell’associazione dei genitori -. Questa decisione conferma che chi soffre di un disagio psicologico è ancora considerato un malato di serie b». Eppure la struttura pavese è di primo livello: «Non facciamo assistenza, ma riabilitazione – dice ancora Chiappedi -. Se il budget non aumenta, saremo costretti a tagliare le ore di prestazioni erogate». Nei corridoi del Dosso Verde qualche medico già lo dice: le terapie ambulatoriali potrebbero presto essere ridotte. Una mano potrebbe forse venire dalla Regione, perché anche il Comune non ha le risorse che servirebbero: «Bisogna istituire un tavolo per presentare progetti concreti – suggerisce il capogruppo Pd Francesco Brendolise, presente all’incontro -. Sessantamila euro non sono una cifra impossibile, considerato anche che il Dosso Verde è un centro di eccellenza sul territorio provinciale». Il centro ne ha un disperato bisogno: «Anche 5 o 10mila euro in più possono fare la differenza», sottolineano i genitori. «Se daremo soldi in più a voi – conclude Scivoletto – dovremmo toglierli a qualcun altro».

GABRIELE CONTA La Provincia Pavese

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Comunicato stampa del 18-03-2011 Dosso Verde

18 marzo 2011 redazione Nessun commento

In qualità di primo rappresentante dell’Associazione Genitori Dosso Verde Pavia, Vi informo che alla riunione questa mattina presso il Comune di Pavia erano presenti:
Il Sindaco Alessandro Cattaneo,
l’Assessore ai servizi sociali Sandro Assanelli
alcuni esponenti della Giunta Comunale sia di destra che di sinistra
ed il Direttore Sociale A.s.l. Dott. Scivoletto.

Ho il triste compito di informarVi che le 4000 firme raccolte NON sono state sufficienti per raggiungere gli obbiettivi prefissati !!!!

La motivazione ufficiale è stata che gli attuali fondi stanziati dall’A.S.L. sono da ripartirsi per tutte le necessità del territorio secondo una logica gia stabilita che non può subire variazioni e che la richiesta economica avanzata da noi e dal Dosso Verde è di gran lunga superiore alle risorse attualmente disponibili.

Al “tavolo tecnico” si è cercato di spiegare e sensibilizzare i presenti sul fatto che ai nostri figli viene negato il diritto costituzionale di essere curati e che, se non curati oggi, costituiranno sicuramente domani un esborso economico superiore per la collettività e che quindi “prevenire è meglio di curare”.

Pur ringraziando le istituzioni presenti per l’impegno dimostrato, non mi considero affatto soddisfatta di quanto ho sentito e visto. Invito tutti voi a guardare i servizi televisivi e web di Telepavia in modo tale da poter avere un quadro ancor più esaustivo della vicenda.

Ognuno tragga le proprie conclusioni ma legittimamente mi sento in dovere verso mia figlia, voi ed i vostri figli di continuare e di porre in essere altre idee e sistemi per poter ottenere quanto in realtà gia ci spetta di diritto.

I rappresentanti istituzionali si sono detti comunque propensi ad analizzare ulteriori soluzioni del problema e pertanto, Vi invito ad iscrivervi tutti all’Associazione Genitori Dosso Verde Pavia, ad essere presenti sul social network così da esporre pubblicamente le Vs. idee e scegliere di comune accordo l’idea vincente per i nostri bambini.

Katia Verzica
Presidente Associazione Genitori Dosso Verde Pavia

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Grillo e il nucleare

18 marzo 2011 redazione Nessun commento

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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PRESENTATA DALL’ON. ZUCCHI AL MINISTRO GELMINI PER GLI AVVISI DI GARANZIA AI 34 STUDENTI DEL FOSCOLO

15 marzo 2011 redazione Nessun commento

Il giorno 13 dicembre 2010 diverse scuole di Pavia sono state occupate dagli studenti per protesta.
Nella totalità dei casi la situazione si è normalizzata dopo qualche giorno,con un periodo di autogestione,con assemblee pubbliche,con discussioni fra studenti e dirigenti scolastici.
In una di queste scuole,il liceo Foscolo,l’occupazione è iniziata alle 7 di mattina ed è stata interrotta alle 19 della sera dall’intervento delle forze dell’ordine.
L’intervento della Digos e dei Carabinieri è avvenuto dopo che il preside del liceo, prof. Lorenzo Fergonzi, ha ritenuto di chiamare le forze dell’ordine perché la scuola era stata chiusa da alcuni studenti occupanti; durante l’azione di sgombero la Polizia ha girato alcuni video di documentazione, che sono poi stati sottoposti al preside, chiedendo il riconoscimento degli studenti.
A quanto risulta agli atti il preside non ha fornito nominativi ma avrebbe delegato il riconoscimento ai docenti,fornendo alla polizia un elenco degli insegnanti che erano presenti la mattina dell’occupazione.
Ai professori (alcuni sarebbero anche entrati nell’istituto a parlare con gli studenti)sarebbe stato chiesto se vedessero,nelle immagini,propri studenti.(tratto da La Provincia Pavese del 5.3.2011).
Lo sgombero da parte delle forze dell’ordine ha dato inizio alla procedura giudiziaria per cui si è pervenuti (anche grazie al riconoscimento tramite i filmati) alla spedizione di 34 informazioni di garanzia a 28 allievi minorenni e 6 maggiorenni del Liceo Foscolo di Pavia da parte del Tribunale de Minori di Milano.
I capi d’imputazione per gli studenti indagati sono due: occupazione abusiva della scuola per manifestare contro la riforma Gelmini (che in quei giorni di dicembre ha animato molte scuole cittadine e che si è fatta sentire in tutta Italia)e interruzione di pubblico servizio per aver interrotto le lezioni.
Come valuti il Ministro il comportamento del preside,che allo scrivente risulta essere stato l’unico in Italia,durante le proteste di dicembre,ad aver fatto intervenire le forze dell’ordine,in relazione anche allo spirito educativo che la scuola incarna, se ritenga utile un approfondimento ulteriore dell’accaduto per verificare se l’intervento delle forze dell’ordine fosse stato davvero necessario e dettato da criteri di pubblica sicurezza.
Come intenda intervenire per ripristinare la necessaria serenità nell’istituto scolastico in cui si è creata una grave frattura fra le famiglie degli studenti ed il preside,e nel quale è quanto mai urgente riprendere il percorso educativo interrottosi così bruscamente,come intenda,eventualmente,intervenire a tutela degli studenti e delle famiglie che ora si trovano in una situazione di grave difficoltà,dovuta all’obbligatorietà dell’azione penale conseguente alla denuncia e all’intervento delle forze dell’ordine.
On .Angelo Zucchi

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Pavia dice no al nucleare!

Mentre si susseguono le esplosioni nel reattore di Fukushima e si alza progressivamente il livello di radiazioni nella città di Tokyo, di dieci milioni di abitanti, l’Università di Pavia organizza il convegno “L’energia nucleare accende la ricerca”, dove la luce sarà probabilmente quella radioattiva. Il tutto con il patrocinio di Enel e Edf, che contrariamente al Comitato nazionale contro il nucleare hanno interessi economici molto concreti in questa vicenda, è sempre bene ricordarlo.

La vicenda giapponese ci ricorda, se qualcuno l’avesse scordato, che il nucleare sicuro non esiste, né esiste una modalità sicura di stoccare le scorie la cui radioattività decade in media dopo diecimila anni: è questa l’eredità che vogliamo lasciare alle future generazioni? Il premio Nobel Rubbia ha recentemente lanciato un appello contro il nucleare: il futuro è delle energie rinnovabili, è di queste che abbiamo bisogno. L’Europa sta facendo marcia indietro sul nucleare, in Italia siamo in leggera controtendenza rispetto al mondo, cerchiamo di capire il perché. Il referendum del 12 giugno consentirà ai cittadini di dire “Sì, fermiamo il nucleare!”. Per quella data auspichiamo che l’Università di Pavia assecondi il suo ruolo istituzionale fornendo dati aggiornati e obiettivi sul nucleare. I cittadini dovrebbero essere informati sul perché non esiste al mondo una compagnia di assicurazione disposta ad assicurare una centrale nucleare, sul perché i costi di dismissione di una centrale sono superiori a quelli della sua installazione, sul momento, molto vicino, in cui i giacimenti di uranio si esauriranno, sui reali costi e rischi del nucleare in comparazione con i benefici delle fonti rinnovabili.

Cesare Del Frate, Antonietta Bottini

Comitato antinucleare Provincia di Pavia.

Info: cesare.delfrate@gmail.com

gruppo facebook: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_171282799588130&ap=1

L’associazione genitori Dosso Verde ha raccolto 3948 firme…!!!!

15 marzo 2011 redazione Nessun commento

Carissimi abbiamo cominciato la nostra raccolta lunedi 07.03.2011 e con grande umiltà ci siamo prefissati un obbiettivo 1000 firme in una settimana !!!

Con il cuore ho il piacere di comunicarvi che oggi Lunedi 14.03.2011 abbiamo raggiunto 3948 firme !!!

Ringraziamo con il cuore tutti coloro che hanno firmato e aderito alla nostra causa.
Ringrazio tutte le Mamme e i Papà dell’Associazione che hanno davvero lavorato in gruppo per arrivare a questo obbiettivo.
Ringrazio personalmente tutti i genitori per avermi dato l’opportunità di rappresentare l’Associazione. Lo ritengo davvero un previlegio!
Chiedo a tutti di far conoscere il più possibile la nostra Associazione perchè se da qualche parte qualcuno si sente solo qui puo’ davvero trovare un gruppo compatto !
Inoltre siamo stati contattati dall’ Assesore Assanelli il quale ci invita a partecipare alla riunione il giorno 18 Marzo alle 9,30 presso il Comune. Si discuterà come poter trovare i finanziamenti mancanti per la nostra causa.
Parteciperà anche la Dott.ssa Chiappedi, sarà gradita la presenza di ciascuno di voi per dar forza ancora una volta alla nostra causa !

Katia Verzica
Presidente Associazione genitori Dosso Verde

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Per una migliore qualità di vita

15 marzo 2011 redazione Nessun commento

Lunedì 21 Febbraio, nell’ambito de “I lunedì culturali”, è stato presentato al pubblico lo “Sportello salute”, nuovo servizio della sezione Arcigay pavese “Coming Aut”. Lo sportello, da noi fortemente voluto, è stato realizzato grazie alla collaborazione dello staff coordinato e diretto dal Prof. Lorenzo Minoli – Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Pavia convenzionato con l’IRCCS Policlinico S. Matteo e Direttore della scuola di specialità di Malattie Infettive dell’Università di Pavia – in particolare grazie alla collaborazione della dottoressa Liliana Praticò –specializzanda in malattie infettive – e del dottor Nicola Cocco, medico chirurgo.

In apertura di serata sono stati presentati i servizi che lo Sportello potrà garantire e, a seguire, la Dottoressa Praticò e il Dottor Cocco hanno tenuto una breve lectio riguardante i metodi di contagio, diagnosi e cura delle malattie a trasmissione sessuale, seguita con grande interesse dal pubblico presente in sala.

Perché uno “Sportello salute”?

Essenzialmente per due motivi: prima di tutto perché la totale assenza di uno spazio per l’educazione sessuale nelle scuole e poi per la mancanza di una seria campagna informativa e di prevenzione circa le malattie a trasmissione sessuale.

Come funziona?

I nostri esperti sono a disposizione sia per dare semplici informazioni riguardo alle malattie a trasmissione sessuale che per fissare veri e propri appuntamenti per sottoporre l’interessato agli esami necessari o per programmare visite in ambulatorio.

Come contattare lo “Sportello salute”?

Il funzionamento è molto semplice: l’utente può comodamente contattare i nostri esperti scrivendo una e-mail all’indirizzo salute@arcigaypavia.it

Michele Bombardieri

Responsabile Gruppo Cultura

Responsabile Gruppo Salute

Arcigay Pavia “Coming-Aut”

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