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La voce dei cittadini……
Riceviamo questa lettera da un cittadino di Suardi in provincia di Pavia. E con il permesso dell’autore con piacere la pubblichiamo.
Con questa email per informarvi della tristissima situazione del mio paese.
Non esiste nessun tipo di informazione, la gente vive nella completa ignoranza
di come il Comune gestisce i soldi.
Fin ora niente e nessuno si è preoccupato di migliorare le cose e il cittadino
è inesistente.
Ora con l’avvicinarsi delle elezioni del nuovo Sindaco si stanno accordando
per sentito dire a fare due liste rappresentate sempre dalle solite persone e
lavorano sotto come le patate.
Sono stufa della continua ingerenza della chiesa nella gestione economica del
Comune.
Non abbiamo niente per i giovani ne per i vecchi.
L’obiettivo più importante è lucrare sui loculi.
Essendo tutto molto nascosto mi piacerebbe che entrasse un esterno anche solo
per controllare come vengono spesi i nostri soldi.
Parlo di esterno perchè sembra quasi una massoneria a cui non interessa in
nessun modo il reale bisogno del cittadino.
Chiaramente non voterò per la mia totale mancanza di fiducia in questo Comune
e nelle persone che ne fanno parte.
Non mi sono mai interessata vivamente di politica ma credo che il mio bisogno
di trasparenza in questo paese ne faccia parte come credo la maggior parte
delle persone che ci vive ma subisce o per paura o per ignoranza.
Vi ringrazio di cuore anticipatamente anche perchè vi ho sempre ritenuto
irraggiungibili ma ho sempre goduto nell’ascoltare le vostre parole.
Un affettuoso saluto
E.F.
27030 Suardi PV
SABATO 30 APRILE VIENI A FIRMARE IN PIAZZA VITTORIA A PAVIA DALLE 11 ALLE 17:30…..
E’ ora di finirla coi privilegi della CASTA!
I loro stipendi pagati coi tuoi soldi sono INACCETTABILI!!!
FIRMA ANCHE TU
LA PETIZIONE PER LA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI AI CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI
Il MoVimento 5 Stelle ha presentato in REGIONE LOMBARDIA un progetto di legge di iniziativa popolare che ti chiediamo di sostenere con la tua FIRMA e che è RIASSUMIBILE IN POCHI MA CHIARI PUNTI:
1. dimezzare gli stipendi mensili, ossia le “indennità mensili di funzioni”: LO SAPEVI CHE UN CONSIGLIERE REGIONALE GUADAGNA CIRCA 12.000 EURO (netti in busta) al MESE???
2. dimezzare i compensi per le presenze, ossia la “diaria”, un vera vergogna!
3. ELIMINARE l’“assegno vitalizio regionale”, la vergogna delle vergogne: ai consiglieri regionali viene riconosciuta UNA PENSIONE a 60 anni dopo solo 5 anni di attività in spregio a tutti quei cittadini che devono lavorare dai 35 ai 40anni per andare in pensione!
4. ELIMINARE l’“indennità di fine mandato”;
5. RIDURRE e controllare in modo più rigoroso le spese di trasferta (“trattamento di missione e rimborso spese”) ed i “rimborsi per spese di trasporto”
VOGLIAMO ARRIVARE A UNA RIDUZIONE COMPLESSIVA DEL 54%!
E LORO SAREBBERO COMUNQUE BEN PAGATI E POTREBBERO SVOLGERE BENISSIMO IL LORO LAVORO come già stanno facendo i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle sono gli UNICI AD ESSERSI AUTORIDOTTI I LORO STIPENDI DEL 75% (nessun altro lo ha fatto!).
FUORI I SOLDI DALLA POLITICA!
Per sapere dove siamo vai su: www.listacivica5stellepavia.it
CHI E’ A FAVORE DEL NUCLEARE SI VERGOGNI……
IL SOLITO BUGIARDO….
E VOI VOLETE QUESTO?
IL SOLO PENSIERO FA VENIRE I BRIVIDI, MA NON E’ UNA FANTASIA E’ SUCCESSO DAVVERO!!!! PENSACI…..
Pavia capitale dei divieti!!!!
Niente topless, panni stesi, piedi nudi lungo il Ticino, il nuovo regolamento milledivieti del Comune è un impietoso e imperterrito elenco di NO NO NO.
“Non vogliamo trasformare Pavia nella città dei divieti. Non abbiamo nessuna volontà persecutoria”, dichiara Cattaneo, classico caso di excusatio non petita, accusatio manifesta. E ci inserisce pure il divieto di ammaestrare animali per strada: i mille circensi che affollano piazza vittoria con giraffe, elefanti e scimmie dovranno sloggiare, tolleranza zero!
Il termine più abusato da sindaco e maggioranza è “decoro”. Il decoro è etimologicamente ciò che si addice. Ridurre il decoro alla regolamentazione capillare di comportamenti e usanze ha un che di ossessivo, e come tutte le manie ossessive ha a che fare con una paura di perdere il controllo. Il decoro inteso in questo senso ricorda la doppia morale vittoriana, fatta di esteriorità perbenista e bacchettona e retroscena libertino: il salotto familiare in cui ricevere i conoscenti e case chiuse per le “naturali esigenze” maschili. Il decoro andrebbe declinato in ben altro modo, pensando a una cultura dell’inclusività e dell’uguaglianza, nonché della solidarietà. E dire che la maggioranza attuale non è inerte su questo profilo, il lavoro dell’assessorato alla cultura e di quello alle pari opportunità è encomiabile. Purtroppo queste buone azioni stridono con altre, come questo regolamento o come l’atteggiamento nei confronti dei migranti.
Leggi l’articolo di Repubblica: qui.
Cesare Del Frate
PROGETTO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA IN LOMBARDIA
Siete pronti? Avete acceso i motori della cittadinanza attiva?
Apriamo questo sito web con un aneddoto, quello riguardante lo stupore dei funzionari della Regione Lombardia ai quali ci siamo preliminarmente rivolti per avere chiarimenti procedurali.
Lo stupore certamente, ammettiamolo, riguardava anche il merito di questo progetto di legge di iniziativa popolare che ci si accinge a depositare e che si pone l’obiettivo di contribuire a combattere gli sprechi della cosiddetta “Casta” politica pagati dalla collettività, nello specifico quelli collegati ai privilegi dei consiglieri regionali.
La cosa più stupefacente è stato però probabilmente il constatare che sì, esistono!
Esistono infatti cittadini consapevoli, informati, motivati, che, utilizzando uno degli importanti strumenti di democrazia diretta che la nostra straordinaria Costituzione (che molti calpestano e vogliono stravolgere) ci mette a disposizione, decidono spontaneamente di unirsi per fare proposte costruttive, proposte di legge: democrazia dal basso!
Il gruppo promotore può essere solo e soltanto il “detonatore”, toccherà quindi a tutti noi cittadini, a te che leggi queste righe, dare il contributo a valore aggiunto perché il progetto di legge possa essere vincente, ovvero raggiungere l’ammissibilità, poi la discussione, quindi l’approvazione = METTERCI LA FIRMA.
Esamina il testo della legge e la relazione collegata, esprimi la tua opinione, aggiungi tuoi commenti, le tue impressioni, i tuoi suggerimenti.
E POI… “TIENI ACCESI I MOTORI”, INFATTI DOPO QUESTA FASE DI PUBBLICO ESAME DEL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE CHE E’ STATA ELABORATA, ARRIVERA’ IL PASSAGGIO CHIAVE DIRACCOGLIERE ALMENO 5.000 FIRME TRA I RESIDENTI DELLA LOMBARDIA.
CE LA POSSIAMO FARE, TUTTI INSIEME, CON IL TUO AIUTO!
PASSAPAROLA!
P.s. Presto sul blog le date e i luoghi dei banchetti….stay tuned!!!!!!
Poma, Invernizzi e la salute dei cittadini
“Ecco pertanto la raccolta differenziata, inteso come processo in grado di alimentare questo circolo virtuoso di avvio a riutilizzo dei nostri scarti, consentendo il recupero di materia prima preziosa e riducendo le necessità di smaltimento finale, che inevitabilmente comportano impatti sull’ambiente”. Firmato Vittorio Poma (ex-presidente provinciale) e Ruggero Invernizzi, ex-assessore alla TUTELA ambientale, oggi entrambi candidati Presidente (dal Rapporto gestione rifiuti 2008). Ricordiamoci queste facce e queste firme, siamo la Provincia maglia nera in Lombardia per la raccolta differenziata (maggiori info sul MeetUp). In compenso, per tasso di tumori, siamo i primi in Lombardia e fra i primi al mondo, ce la giochiamo con Shangai. Gli inceneritori non ci mancano, e nemmeno le uova alla diossina. Sono curioso di sapere che argomenti useranno Poma e Invernizzi in campagna elettorale, spero proprio non abbiano il coraggio di parlare di differenziata o di salute dei cittadini!
Cesare Del Frate
Le nostre 350 mila firme? A Pavia non lo abbiamo dimenticato!!! Vogliamo democrazia.
Tumori, record malati tra under 65
Primato negativo in Lombardia, Corteolona e Certosa le zone più colpite
PAVIA. La provincia di Pavia ha un primato negativo: il numero di morti, per tumore, prima dei 65 anni è il più alto di tutta la Lombardia. E tra i primi anche in Italia. Un dato preoccupante emerso ieri mattina al convegno organizzato dall’Asl di Pavia sul “registro dei tumori nel sud della Lombardia”.
Nel 2009 i malati residenti in provincia di Pavia sono stati 26.959 (di cui 2401 deceduti), il 4,5% della popolazione totale che conta circa 552mila abitanti. Una provincia che invecchia: il saldo tra nascite e morti è negativo e gli anziani con più di 65 anni rappresentano un terzo della popolazione.
«La mortalità per patologie oncologiche è in leggera diminuzione rispetto al 2007. Siamo passati dal 9,2% all’8,9 – spiega Carlo Cerra, responsabile del controllo Gestione dell’Asl -. Ma cala anche l’incidenza, cioè i nuovi casi per anno: dai 6315 del 2007 ai 4971 tre anni più tardi». Si fa diagnosi sempre prima e la terapia si affina.
«E un ulteriore miglioramento si registra tra il 1999 e il 2007 – aggiunge Claudio Garbelli, direttore generale dell’Asl di Lodi – In 8 anni l’aspettativa di vita si è allungata di tre anni e mezzo».
Le zone “rosse”. Ma la fascia al confine tra le due province è quella in cui si concentra il numero maggiore di nuovi casi. Una macchia rossa – sulla mappa dell’Asl – proprio nell’area che ha come baricentro Corteolona, un’altra tra Pavia e Certosa. E una fetta di territorio tra la Lomellina Ovest e l’Oltrepo. La vicina provincia di Lodi non sta meglio. I casi di tumore sono più numerosi di quelli della provincia pavese. E colpiscono in particolare gli uomini. Le donne però si stanno avvicinando al loro trend negativo per il cancro ai polmoni e al seno.
Colpa dei geni? Uova alla diossina e rifiuti. Esiste una correlazione secondo gli ambientalisti. E secondo la Regione? «Stiamo monitorando la situazione – spiega l’assessore lombardo alla Sanità Luciano Bresciani – ma al momento non ci sono dati scientifici a suffragio di questa tesi. Non scartiamo neppure una possibile predisposizione genetica».
I costi. Un ricovero su 10, nel Pavese, è per tumore. E il costo di un paziente, a carico del servizio sanitario regionale, è di circa 5100 euro all’anno. Solo nel 2009 la Lombardia ha sborsato per le cure ospedaliere e farmaceutiche 134,7 milioni di euro.
I flussi dei malati. Ma dove si fanno curare i malati pavesi? Nel 2009 sulle strutture ospedaliere della provincia sono confluiti 2455 pazienti (anche da fuori regione) e ne sono “fuggiti” 400.
Donne e uomini. Tra i 50 e i 70 anni le donne si ammalano più degli uomini. Ma la mortalità più alta è poi quella maschile. In provincia di Pavia 100 donne ogni centomila si ammalano di tumore al seno. Per i maschi i killer sono i tumori al polmone (65 ogni 100mila) e alla prostata (60 su 100mila).
Il registro dei tumori. «Abbiamo compilato per la prima volta un registro tumori che ci permetterà di analizzare l’andamento e, se necessario, modificare il tiro della diagnosi e della cura» spiega il direttore generale dell’Asl pavese, Giuseppe Tuccitto. Strategie da condividere con il Dipo, il dipartimento oncologico di Pavia, diretto dall’ematologo Mario Lazzarino. «Il tumore rimane la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari» conferma Lazzarino. Quasi a pari merito con il diabete.
Asl, la Regione sfiducia Pezzano «Contro di me solo fango, ma lascio»
Il consiglio: incarico inopportuno per il manager fotografato con i boss della ‘ndrangheta
MILANO – Bufera sui vertici della Sanità lombarda. Mai una nomina era stata contestata come quella dell’Asl di Milano 1. E ora il supermanager Pietrogino Pezzano, fotografato con boss della ‘ndrangheta l’11 luglio 2009, lascia l’incarico. Lo fa dopo che ieri pomeriggio il Consiglio regionale vota a sorpresa una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Sono le otto di sera quando il direttore generale, nominato lo scorso 23 dicembre in quota Pdl, getta la spugna: «Mi dimetto per salvaguardare la mia professione, chi lavora con me e la mia famiglia. Preferisco togliere dall’imbarazzo il Pirellone, anche se contro di me si è mossa la macchina del fango».
Il primo a mobilitarsi è stato Roberto Nava, sindaco di Vanzago. Contro l’arrivo all’Asl 1 di Pietrogino Pezzano, il cui nome è finito della maxi-inchiesta antimafia Infinito, c’è poi una levata di scudi a livello regionale. Così ieri – dopo il primo tentativo sfumato tre mesi fa – Pd, Italia dei Valori, Sel di Nichi Vendola, con l’aiuto dell’Udc, incassano un successo forse insperato: la mozione che chiede al governatore Roberto Formigoni di revocare l’incarico a Pezzano passa. Tra congedi motivati e impegni istituzionali sui banchi del centrodestra ci sono numerose defezioni. L’ordine di scuderia è, allora, di abbandonare l’Aula per fare mancare il numero legale (fissato ieri a 38). Ma le presenze in Aula rimangono misteriosamente quelle minime indispensabili per andare al voto. Con una votazione che, a questo punto, si trasforma in una Caporetto per il Pdl: la minoranza, che è a ranghi compatti, riesce a fare passare il provvedimento (31 contro 7). Esultano dal Pd Arianna Cavicchioli e Luca Gaffuri: «È un segnale contro una nomina inopportuna. E le dimissioni di Pezzano raddoppiano il nostro successo». Giulio Cavalli (Idv): «Finalmente arriva un segnale politico chiaro su una nomina vergognosa». Enrico Marcora (Udc): «Sono contento che i voti dell’Udc siano stati determinanti».
Una contestazione di un manager sanitario che si trasforma in un caso politico. Per il Pdl è difficile nascondere l’imbarazzo: «Abbiamo commesso un errore tecnico sul numero legale – ammette il capogruppo Paolo Valentini -. Ma chi era seduto sui banchi era in buona fede». Del Carroccio, che peraltro aveva già espresso l’inopportunità dell’incarico a Pezzano, l’unico presente al voto è Stefano Galli: «La Lega se n’è andata dall’Aula come previsto, ma qualcun altro ha sbagliato i conti». L’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani (Lega), cofirmatario delle nomine insieme con il governatore Roberto Formigoni, precisa: «Pezzano non l’ho indicato io. Ma, di fronte a una proposta fiduciaria da parte degli alleati, sono stato dalla parte del diritto: uno è innocente fino a prova contraria».
La nomina di Pietrogino Pezzano è da sempre considerata in quota all’ala del Pdl vicina a Paolo Berlusconi. Le sue sono le seconde dimissioni all’Asl 1 dopo l’incarico-lampo del direttore sanitario Giovanni Materia. Il manager pluricontestato esce di scena. Resta il giallo al Pirellone: il successo della mozione è dovuto allo sbaglio di qualche consigliere, a un regolamento di conti interno al Pdl oppure a uno sgambetto del Carroccio al suo assessore?
Cesare Giuzzi e Simona Ravizza Corriere.it
13 aprile 2011
Comment:Ieri – dopo il primo tentativo sfumato tre mesi fa – Pd, Italia dei Valori, Sel di Nichi Vendola, con l’aiuto dell’Udc, incassano un successo forse insperato: la mozione che chiede al governatore Roberto Formigoni di revocare l’incarico a Pezzano passa. Tra congedi motivati e impegni istituzionali sui banchi del centrodestra ci sono numerose defezioni. L’ordine di scuderia è, allora, di abbandonare l’Aula per fare mancare il numero legale (fissato ieri a 38). Ma le presenze in Aula rimangono misteriosamente quelle minime indispensabili per andare al voto. Con una votazione che, a questo punto, si trasforma in una Caporetto per il Pdl: la minoranza, che è a ranghi compatti, riesce a fare passare il provvedimento (31 contro 7). Esultano dal Pd Arianna Cavicchioli e Luca Gaffuri: «È un segnale contro una nomina inopportuna. E le dimissioni di Pezzano raddoppiano il nostro successo». Giulio Cavalli (Idv): «Finalmente arriva un segnale politico chiaro su una nomina vergognosa».
Parlamentare condannato in via definitiva N.14
Ogni giorno metteremo la foto e la scheda di un parlamentare condannato in via definitiva fino al giorno della manifestazione. Il problema è che i giorni che mancano sono 1 e i condannati da far conoscere ancora sono 4, senza parlare di chi non sarebbe potuto essere candidabile. Ma allora ci servirebbe tutto il mese. Ci concentreremo sui reati più gravi…..vai con il liscio…!!!!
Da Voghera: VERRA’ CEMENTIFICATO L’ULTIMO POLMONE VERDE! Il piano Baratta passa in consiglio comunale! 13-12! La maggioranza in crisi!
13 a 12 E NON E’ UNA PARTITA DI PING PONG!
MA IL RISULTATO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VOGHERA SULL’ADOZIONE DEL PIANO DI COORDINAMENTO DELL’EX PARCO BARATTA!
31 CONSIGLIERI
13 VOTI FAVOREVOLI (PDL – RINNOVARE VOGHERA(MIETTA) – E UN ESPONENTE DELL’UDC(PERCIVALLE)
12 VOTI CONTRARI( 5 STELLE-PD-RIFONDAZIONE E LEGA)
2 ASTENUTI DELL’UDC – I SOLITI PAVIDI (GEREMONDIA E AFFRONTI)
4 ASSENTI (POZZOLI E ZUFFI – PDL) (TASSISTO – PD) (GABBA – LISTA CIVICA)
L’ULTIMO POLMONE VERDE! VERRA’ SACRIFICATO PER FARE CASE! TANTE CASE! PER ARRICCHIRE I POCHI A DANNO DELLA COLLETTIVITA’!!!
GLI ULTIMI 400.000 MQ DI AREA VERDE SARANNO COPERTI DA CEMENTO, STRADE, PARCHEGGI.
PER TROVARE DEGLI SPARZI APERTI E VERDI, TRA QUALCHE ANNO I CITTADINI VOGHERESI DOVRANNO PRENDERE L’AEREO O MIGRARE NELL’ALTO OLTREPO’!
VOGHERA SARA’ SOMMERSA DA METRI CUBI DI CEMENTO!
L’AREA AGRICOLA CHE COLLEGA IL CENTRO CITTADINO ALLA PERIFERIA CHE CREA UN IMPORTANTE SPAZIO VERDE VERRà CEMENTIFICATA CON UNA PREVISIONE DI 800 ABITAZIONI! CHE NON ABITERA’ MAI NESSUNO!
E IL PARCO? TRE MACCHIE VERDI PER DARE UN PO’ DI COLORE!
IL CONSIGLIO E’ STATO COMBATUTTO, VIVO COME NON E’ MAI ACCADUTO IN QUESTO PRIMO ANNO! MA HA VINTO LA LOBBY DEL CEMENTO E DELLA SPECULAZIONE ED HA PERSO LA CITTA’, LA COLLETTIVITA’, IL FUTURO DI UNA CITTA’ SOSTENIBILE, A DIMENSIONE DI CITTADINO!
MENTRE IL MONDO EUROPEO CERCA DI MITIGARE IL CONSUMO DEL SUOLO, VOGHERA SARA’ STUPRATA DA NUOVE PALAZZINE!
In maggioranza si e’ aperta una spaccatura forte, l’udc manda giù il rospo(chissà con quale regalo) e si astiene! La lega nord tiene la posizione di contrarietà, Mietta si nasconde nel politichese, CARBONE (PDL) tanto rumore per nulla! Pozzoli non pervenuto(quando il gioco si fa duro…)
Ma da chi siamo governati a Voghera? Quanto potrà durare questa pagliacciata? Dove sta la serietà di chi ci amministra?
Il centro cittadino muore tra le case fatiscenti! Si costruiscono nuove abitazioni, ma per chi? Senza una programmazione di sviluppo economico, industriale e artigianle, chi verrà a vivere in questa città?
“Girando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta. Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla!” – Jurij Alekseevič Gagarin
Marfi Antonio
Voghera 5 Stelle
Consigliere comunale.
Banchetti del 16 Aprile in Lombardia “Per un parlamento pulito”
Era l’8 settembre 2007 quando 350.000 cittadini hanno sottoscritto una proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Parlamento pulito” che prevedeva:
1. via dal Parlamento i condannati in via definitiva
2. limite di due mandati
3. reintroduzione della preferenza diretta
Il 14 dicembre 2007 Beppe Grillo consegna al Presidente del Senato Franco Marini le 350.000 firme che accompagnano la proposta di legge e da allora, queste firme e la proposta di legge sono perse nei meandri della burocrazia della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Il popolo del Vday torna in piazza il 16 aprile, per ricordare che la volontà popolare è sovrana, che quelle firme rappresentano la massima espressione di partecipazione popolare democratica insieme allo strumento del referendum.
Non permetteremo che la volontà popolare venga ignorata dai nostri dipendenti lasciando le firme a prendere polvere in qualche scatolone: iniziamo le pulizie di primavera…
Gli appuntamenti in Lombardia
MILANO: Piazza San Babila dalle 15:00
MONZA: Via C. Prina (angolo via Torneamento) davanti nuova Prefettura dalle 10:30
PAVIA: Piazza Vittoria (ang. Demetrio) dalle 11:00 alle 18:00
BRESCIA: C.so Zanardelli dalle 15:00
COMO: Via Volta 50 (davanti alla Prefettura) dalle 15:00 alle 17:00
CREMONA: Corso Campi (angolo Farmacia Comunale) dalle 09:00 alle 13:00
Parlamentare condannato in via definitiva N.13
Ogni giorno metteremo la foto e la scheda di un parlamentare condannato in via definitiva fino al giorno della manifestazione. Il problema è che i giorni che mancano sono 2 e i condannati da far conoscere ancora sono 5, senza parlare di chi non sarebbe potuto essere candidabile. Ma allora ci servirebbe tutto il mese. Ci concentreremo sui reati più gravi…..vai con il liscio…!!!!












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