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Archivio per maggio 2011

La nostra coerenza e quella dell IDV

30 maggio 2011 redazione Nessun commento

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Lettera aperta del NoTav alle Forze dell’Ordine

30 maggio 2011 redazione 4 commenti

“Il Movimento No Tav lancia un appello ai cittadini in divisa che dovrebbero mettere in pratica quanto richiesto dalla politica. Il mondo politico e imprenditoriale auspica con bellicose dichiarazioni una soluzione “militare da parte delle Forze dell’Ordine” per liberare entro il 31 maggio l’area de La Maddalena per non perdere il finanziamento europeo alla nuova, inutile e devastante linea ferroviaria Torino Lione… Invitiamo tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine di qualsiasi corpo e grado a riflettere profondamente sulla situazione e sulle cause che l’hanno originata. Siete chiamati a facilitare con la forza l’avviamento di un progetto voluto dalle lobby politico/imprenditoriali/mafiose al solo scopo di poter mettere le mani su centinaia di milioni di euro di denaro pubblico.
Nessuno di quelli che vi chiedono di intervenire è mai venuto a spiegarvi a cosa serve il TAV, avrete solo sentito dire che è indispensabile per il futuro dell’Italia anche perché è l’unica giustificazione che hanno dopo che il Movimento No TAV ha smontato scientificamente una dopo l’altra tutte le false motivazioni che avevano presentato. Siamo un movimento di cittadini determinati ma pacifici: non abbiamo mai distrutto vetrine o incendiato auto, abbiamo sempre e solo difeso il nostro territorio e il futuro della nazione e dei suoi cittadini, voi siete chiamati a difendere per un piccolo stipendio gli interessi di affaristi che – nel nome del progresso! – si nascondono dietro il paravento dei ruoli che occupano nello Stato e nell’imprenditoria. In uno Stato normale il ministro dell’Interno non dovrebbe essere un pregiudicato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni proprio per “Resistenza ed Oltraggio a Pubblico Ufficiale”, il presidente del Consiglio non dovrebbe essere inquisito per avere – tra l’altro – favorito la prostituzione minorile, i Sottosegretari non dovrebbero essere collusi con la camorra, l’Organismo Lotta Anti Frode dell’Unione Europea non dovrebbe aprire inchieste sul TAV. In uno Stato normale le Forze dell’Ordine dovrebbero essere messe in condizione di lavorare al meglio nel contrasto alla criminalità, le scorte ed i relativi mezzi essere impegnati per proteggere chi ne ha bisogno e non per sollazzare attori ed escort
In uno Stato normale le Forze dell’Ordine non dovrebbero essere impegnate a tempo pieno per reprimere le proteste dei lavoratori che hanno visto delocalizzare le fabbriche, degli studenti e degli insegnanti che difendono la scuola pubblica, le manifestazioni delle popolazioni soffocate dalle discariche, le giuste proteste di chi non vuole morire a casa propria per le scorie nucleari e, per finire, chi da ventidue anni difende il proprio territorio da un’opera inutile, insostenibile economicamente e ambientalmente devastante. Stiamo lottando per tutti gli italiani e anche per gli altri cittadini dell’UE, vogliamo impedire che la devastazione economica originata dal TAV distrugga le finanze statali e gravi sulle generazioni future, compresi i vostri figli.Noi non arretreremo di un centimetro dalle nostre posizioni, la Maddalena è diventato un simbolo tra chi difende la propria dignità e il proprio territorio e chi vuole rapinare l’Italia. Per questo ci siamo presi la responsabilità di presidiare l’area de La Maddalena e di difenderla con tutti i mezzi disponibili. Concludiamo invitandovi a riflettere bene ancora una volta sulle reali motivazioni di chi vi chiede di intervenire per sgomberare con durezza cittadini impegnati legittimamente a difendere non solo casa propria ma l’intero Paese dalla distruzione ambientale ed economica. “né qui né altrove”. “

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Nucleare, la Germania chiuderà tutti i reattori entro il 2022

30 maggio 2011 redazione Nessun commento

Mentre in Italia la partita atomica è stata solo posticipata dal governo per timore del referendum, la Germania fermerà il suo ultimo reattore nucleare nel 2022, diventando così la prima potenza industriale a rinunciare a questo tipo di energia. Lo ha annunciato oggi il ministero dell’Ambiente tedesco.

I leader dei partiti si sono riuniti nell’ufficio del cancelliere Angela Merkel a Berlino per mettere a punto l’accordo sulla chiusura degli impianti e l’intesa è arrivata al termine di una sessione fiume durata 12 ore che ha visto la partecipazione dei leader dei partiti della coalizione – Cdu, Csu e Fdp – ma in cui sono stati coinvolti anche quelli dei Socialdemocratici e dei Verdi. Oggi verrà divulgato il contenuto del rapporto consegnato sabato dalla commissione etica al governo, in cui si raccomanda la chiusura degli impianti entro dieci anni, con la sospensione immediata del funzionamento di otto impianti e progressiva degli altri nove.

In questo modo i tre reattori più moderni delPaese si fermeranno al più tardi a fine 2022, ha dichiarato il ministro Norbert Rottgen (Cdu) dopo una riunione tra i leader della coalizione e la cancelliera Angela Merkel. Otto dei 17 reattori tedeschi già tagliati, dopo la catastrofe di Fukushima, dalla produzione di energia elettrica non saranno più riattivati, ha aggiunto Rottgen, definendo la decisione “irrevocabile”. Attualmente l’energia nucleare garantisce attualmente il 22% del fabbisogno di elettricitaà del Paese.

Fonte: ilfattoquotidino

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Vivi ogni momento , il destino non aspetta N.4

24 maggio 2011 redazione Nessun commento

Siamo al quarto appuntamento con lo spazio che ogni mese Roberto ci regala sul mondo dei diversamente abili. Come sempre un grazie di cuore a Roberto e a tutti i ragazzi che lo seguono.

Ragazzi bentornati!
Allora …. sino adesso ho voluto raccontare storie vissute in prima persona nella speranza di poter essere di sostegno ai “colleghi” disabili, o a chi sta loro vicino.
In questo appuntamento mensile che gentilmente mi hanno concesso gli amici vorrei parlare del BLUE BOOK. No calmatevi non è il manuale d’uso della pillola portentosa ma qualcosa di più importante. Il sottotitolo infatti recita “200 risposte alla mielolesione”. E’ una pubblicazione gratuita, pagata dagli sponsor (produttori di ausili per disabili) ed è scritto a 4 mani. La parte narrativa, breve esperienze e racconti, stesa da ragazzi/e disabili mentre le spiegazioni ed i commenti medici da professionisti. L’idea di questo libro nasce proprio nel rinomato Centro di riabilitazione di Montecatone, vicino ad Imola, per volontà e coinvolgimento di medici e pazienti. Il testo, dalla prima pubblicazione del 1998, ha subito una revisione nel 2005.

Solitamente le nozioni base vengono acquisite subito, o per interesse proprio o per capacità del neurologo a farsi comprendere. Quindi la prima parte del testo potrà risultare ai più abbastanza nota. Segnalo invece 3 capitoli che esulano in parte dal cliché dottrinale impartito dai dottori a pazienti e familiari. Mi soffermo quindi su alcuni importanti capitoli perché utili ed estremamente interessanti;

“Vita sessuale; aprirsi a nuovi, possibili orizzonti” racconti di diretti interessati/e accompagnati da schede e spiegazioni scientifiche. Una ragazza che trasmette la sua esperienza partendo dai dubbi e timori di chi ha paura di perdere l’amore …. Ma anche consigli e metodi (pratici e medici) per vivere una nuova sessualità senza lasciarsi alle spalle nulla di intentato …. In accordo con la compagna/o

“Alimentazione e dieta; una cura particolare, giornaliera” purtroppo, per noi in carrozzina, fare i conti con la bilancia è fondamentale. Adeguare l’apporto di calorie al nuovo fabbisogno giornaliero non è solo una raccomandazione ma un vero e proprio piano terapeutico. Qui vengono riportate delle tabelle utili per una “auto-regolamentazione”. Nota personale …. E’ però vero che spesso al momento delle dimissioni si è ancora debilitati, leggermente sottopeso. Acquisire peso nei primi mesi di ritorno a casa è molto facile. Occorre invece pensare alla (notoria) dieta ipocalorica da ospedale che ti consentiva comunque di affrontare una lunga giornata fatta di riabilitazione e passeggiate tra giardino, bar e reparti.

Riprendere a viaggiare: in aereo, in treno, in nave, in auto, Fare anche sport: benefici non solo fisici.
Questi due capitoli, posizionati alla fine del libro, sono molto importanti perché essendo scritti da disabili, la loro lettura può infondere fiducia verso il futuro. L’immediato è ancora fatto di rabbia e depressione ma il lento e continuo progresso lascerà spazio dapprima alle gite giornaliere, successivamente ai week end per poi pensare ad una vacanza breve. Sono riportati contatti, telefoni e siti per organizzare al meglio il tuo viaggio. Non dimenticare però che la nostra condizione è subdola! Sei giustificato se non fai niente ma può essere pericoloso se fai troppo. Morale? NESSUNO PUO’ DECIDERE PER TE! è indispensabile conoscersi scoprire i propri limiti e mezzi.
Per procurarsi una copia del BLUE BOOK nuova edizione (2005) è sufficiente compilare il form al sito http://www.cateterismo.it/blue_book.php

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Torna la protesta in Val di Susa I No Tav bloccano l’autostrada

24 maggio 2011 redazione Nessun commento

Riesplodono le tensioni in Val di Susa. I No Tav tornano a protestare contro l’installazione del cantiere esplorativo della Maddalena a Chiomonte. Ieri sera circa duecento manifestanti hanno bloccato le strade creando delle barricate con tronchi d’albero, tubi e vecchie traversine della ferrovia per impedire l’accesso al cantiere della Torino-Lione. Il momento più caldo si è avuto quando alcuni manifestanti hanno lanciato delle pietre verso il personale delle ditte che dovrebbero fare i lavori e le forze dell’ordine. Un lancio di pietre che ha costretto anche la chiusura dell’autostrada.

La corsia nord della A32 Torino-Bardonecchia ed è stata riaperta soltanto stamani intorno alle 4,30 mentre la corsia sud è rimasta bloccata fino alle 6,30 per consentire la rimozione delle oltre 200 pietre rimaste sul manto stradale. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine i manifestanti No Tav, presenti sia presso il presidio permanente allestito a ridosso della zona di cantiere sia nascosti nel bosco che circonda l’area, hanno iniziato ad abbattere alberi e a spostare guard-rail e reti metalliche, creando delle barricate per tentare di impedire l’accesso ai mezzi degli operai dalle strade della viabilità ordinaria.

Intorno alle 2.00 sul tratto autostradale interessato dai lavori, dopo che le maestranze avevano raggiunto con i mezzi l’area appena delimitata e messa in sicurezza, i manifestanti hanno iniziato il lancio di pietre scagliate in autostrada, in maniera indiscriminata e “alla cieca”, con il verosimile impiego di fionde, all’indirizzo degli operai delle società autostradali, di automobilisti di passaggio e delle forze dell’ordine presenti” si legge nel comunicato della Questura. Un lancio di oggetti continuato per circa un’ora. Intorno alle 3.00 la decisione di interrompere la circolazione e le operazioni. Ora la Polizia sta indagando per identificare i manifestanti che hanno lanciato i sassi. Intanto i manifestanti restano a presidiare il territorio.

Fonte: Ilfattoquotidiano.it

Paolo Borsellino: discorso in memoria di Falcone

23 maggio 2011 redazione Nessun commento

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23 Maggio 1992 – 23 Maggio 2011, NOI NON DIMENTICHIAMO UN EROE ITALIANO.

23 maggio 2011 redazione Nessun commento

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DOMENICA 22 MAGGIO P.ZA VITTORIA RACCOLTA FIRME ZEROPRIVILEGI

20 maggio 2011 redazione 1 commento

DOMENICA 22 MAGGIO P.ZA VITTORIA DALLE 15 ALLE 19

Il MoVimento 5 Stelle Pavia raccoglierà le firme dei cittadini per la proposta di legge regionale che abbiamo presentato per la

RIDUZIONE DEGLI STIPENDI AI CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI.

VIA GLI SPRECHI DALLA POLITICA!

www.zeroprivilegi.org

Inoltre, distribuiremo materiale informativo sul referendum che si terrà il 12-13 giugno.

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BASTA SOLDI NOSTRI AI PARTITI…….REFERENDUM SUBITO!!!!

20 maggio 2011 redazione Nessun commento

Quanti voti avrebbero preso i partiti nelle ultime elezioni senza i finanziamenti pubblici? Per saperlo faremo un referendum sull’abolizione dei finanziamenti, quelli che pudicamente sono chiamati “rimborsi” e che costano circa un miliardo di euro ai cittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato che si può fare politica senza chiedere un centesimo ai cittadini. I partiti si adeguino. Il loro costo sociale è abnorme, ma soprattutto inutile. Si deve partecipare alla vita pubblica per servizio sociale, non per lucro.
Il finanziamento pubblico è illegittimo se si considera ancora la volontà popolare come base di una democrazia. E’ già stato abolito nelI’aprile 1993 con il 90,3% di voti favorevoli. Pochi mesi dopo, nel dicembre del 1993, i partiti, per continuare a vivere alle spalle dei cittadini, estesero una legge esistente sui rimborsi elettorali con 47 milioni di euro dati sia nelle politiche del 1994 che del 1996. I partiti, non soddisfatti, provarono ad aumentare il tetto della rapina elettorale con l’introduzione del 4 per mille ai partiti. Il tentativo ovviamente fallì. Chi darebbe i suoi soldi a Mastella, a Casini o a Veltroni con il suo 740?
L’astinenza da euro costrinse i partiti a una legge ad hoc per togliere di mezzo il referendum. I rimborsi, pur cospicui, non bastavano più. Nel 1999 fu reintrodotto senza pudore il finanziamento pubblico per le elezioni politiche, europee e regionali in modiche rate annuali. 193.713.000 euro per ogni legislatura completa per Camera e Senato (i ratei erano interrotti per fine anticipata della legislatura). L’appetito vien mangiando e nel 2002 l’ammontare da erogare, per Camera e Senato viene elevato, senza chiedere alcun permesso ai cittadini contribuenti, da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro. Nel 2006, sempre più bulimici, i partiti decidono di darsi il rimborso per i cinque anni di legislatura anche in caso di scioglimento delle Camere. Dalla crisi del governo Prodi del 2008, i partiti percepiscono quindi il doppio dei finanziamenti. Li paghiamo il doppio perché non sono riusciti a portare a termine una legislatura. Meglio di Ali Babà e i 40 ladroni, di Arsenio Lupin e della Banda Bassotti e dei socialisti messi insieme. Ogni voto al MoVimento 5 Stelle non è costato NULLA ai cittadini e mediamente 40 centesimi ai sostenitori e agli attivisti. Questa è politica. Il resto è nulla. Fuori i soldi dalla politica. Prossimamente con il referendum.

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LA SARDEGNA BOCCIA IL NUCLEARE

19 maggio 2011 redazione Nessun commento

La vittoria nel referendum contro il nucleare (97,13%) in Sardegna è solo l’antipasto. Il 12 e il 13 giugno bisogna seppellire il nucleare per sempre. Passate parola.
“Faccio parte di quel quasi 60% di sardi che fra il 15 e 16 maggio sono andati a mettere una croce sul SI contro il nucleare. Sono una di quelli che ha passato la settimana precedente al referendum a informare quante più persone possibile, e a convincerle che sì, era solo un referendum consultivo, ma con quel referendum avevamo l’enorme responsabilità di dare uno scossone all’Italia, di dire a tutta l’Italia “riprendiamoci la nostra terra, non lasciamola in mano a questi vecchi che cercano di lucrarci su”. Sono fra quei sardi che lunedì sera si sono sentiti profondamente orgogliosi dei propri conterranei, e fiduciosi nel fatto che la rivoluzione parte dal basso, che il giorno dopo se ne sarebbe parlato, che avevamo innescato una bomba che sarebbe senz’altro esplosa. Sono fra quei sardi che martedì mattina hanno avuto la conferma che i “giornalai” non possono saper cambiare mestiere, e che la nostra rivoluzione era stata relegata lontana dalle prime pagine. Ma non mi aspettavo molto di più. Sono invece molto amareggiata di vedere che anche qua, nonostante si parli tanto di antinuclearismo, di rivoluzione dal basso, dei media che non danno il giusto risalto alle cose importanti, anche qua non si sia fatto il minimo accenno alla notizia. Capisco l’importanza del risultato elettorale ottenuto dal Movimento, ma onestamente mi aspettavo almeno due righe”. Sarda Amareggiata

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Milano, 5 stelle lascia libertà di voto: Moratti sindaco? “Speriamo di no”

19 maggio 2011 redazione 1 commento

Mattia Calise, candidato sindaco del Movimento 5 stelle spiega la “strategia” per il ballottaggio: “Non serve un partito che dica alla gente cosa fare. La sovrapposizione della Moratti su Berlusconi “non depone a favore del candidato di centrodestra”

Ieri Beppe Grillo diceva: “Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento” (Leggi l’articolo), oggi Mattia Calise, futuro consigliere a Milano, sembra segnare una differenza: “Guardando le posizioni degli attivisti sono principalmente se votare o no, ma in caso di voto molti si sono espressi per il centrosinistra”. “Io – spiega in conferenza stampa non andrò a votare perché ho la residenza a Segrate, ma se vivessi a Milano andrei a votare”.
Insomma, “nessun apparentamento con i partiti in vista del ballottaggio, anche se la vicinanza a Silvio Berlusconi “non depone a favore del candidato di centrodestra”. “Non siamo un partito ma una forza civica – spiega Calise – Ci interessa cambiare il modo di fare politica e avere una cittadinanza attiva. Ognuno dei nostri elettori sarà libero di scegliere come deve essere in una democrazia. Non serve un partito che dica loro cosa fare”.
Il candidato sindaco del Movimento spiega che l’intenzione è quella di “avere cittadini informati che possano scegliere consapevolmente”, per questo, per fare in modo che tutti possano farsi una propria idea, il Movimento rivolgerà delle domade ai candidati e veicolerà le risposte via web”. L’invito ai partiti al ballottaggio è quindi quello di non rivolgersi a nessun militante del Movimento, quanto direttamente agli elettori. La libertà di voto comprende non solo la scelta del candidato, ma anche quella di votare o di astenersi. Infine, pur rinunciando ad orientare la base, lo stesso Calise ammette che la sovrapposizione di Letizia Moratti su Berlusconi “non depone a favore del candidato di centrodestra” e un altro candidato al consiglio non eletto aggiunge: “E’ difficile che possa prendere voti dei nostri elettori”.
Riguardo ai risultati Mattia Calise si dice soddisfatto: l’oltre 3 per cento raccolto dalla lista, infatti, gli permetterà di rappresentare il Movimento nel parlamentino di Palazzo Marino. “Abbiamo un consigliere comunale e il nostro obiettivo era proprio quello di entrare in consiglio”. Un bersaglio centrato anche per quanto riguarda le zone dove, aggiunge Calise, “abbiamo tra il 4 e 5 per cento e quindi anche lì avremo dei consiglieri”. Un risultato positivo raggiunto nonostante “la situazione ostile” determinata secondo il giovane studente “dalla polirizzazione estrema” e dall’invocazione “del voto utile”. Il Movimento a 5 stelle avrà dunque uno scranno nell’aula consiliare e le intenzioni sono bellicose: “Staremo col fiato sul collo dei politici, porteremo il controllo degli elettori sugli eletti”. L’arma è quella che sta alla base del movimento di Beppe Grillo: “il web al servizio della democrazia partecipativa”. Calise spiega che voterà a progetto, sui singoli provvedimenti, dopo averli esposti agli elettori. Il canale varrà anche in senso contrario: progetti nati e suggeriti dalla base saranno formalizzati nel luogo istituzionale.

Fonte: il fattoquotidiano 18-05-11

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I dati da tutta Italia MoVimento 5 stelle avanti tutta…..

17 maggio 2011 redazione Nessun commento

Abbiamo coiaincollato dal blog di Grillo alcuni commenti sui dati nazionali alle comunali dei ragazzi del MoVimento. Siamo stati grandi ovunque….il virus è entrato nella rete, ripetiamo, il virus è entrato nella rete…!!!!!

“MOVIMENTO 5 STELLE SAN GIULIANO MILANESE 5,96″. silvanetta*
“Pure ad Adria bellissimo risultato siamo al 6.47 %.” PAOLO COGORNO
ALPIGNANO 8,05%, CHIVASSO 5,88, CIRIE’ 5,17, PIANEZZA 8,84 definitivo 1 SEGGIO, S.MAURO TORINESE 10,30″ Beppe A.
“Piango dalla felicità…è iniziata la rivoluzione! Arezzo 6%”. Fabio Barbini
“7.5% a pomezia!” pigi
Ravenna: Pietro Vandini è quasi al 10 % !!! terza forza politica!” Fabio Mambelli
“Campolongo Maggiore: 667 voti, 11,32%, 1 consigliere. Missione compiuta!”. Sergio Gallo
“m5s sennori 14,59%”. gavino s.
Vimercate (MB) a scrutinio terminato: Francesco Sartini 7,91% (1140 voti) Lista ***** 8,18%.”. Davide B.
Scusate, ma il 7.84% di Novara vi fa schifo?Ah ah ah…. come godo!”. Salvatore Mandara
“Pinerolo 5 stelle per adesso 17 seggi su 34 tocchiamo il 9 % !!! Ottimo risultato.” Marco NastroA Salsomaggiore Terme (PR) con il 6,48% siamo la quinta lista (quarta se escludiamo le liste civiche) dopo PD, PDL e Lega Nord, e davanti a UDC, IDV, SEL. Un risultato incredibile per essere l’esordio assoluto in una cittadina di vecchi e pochissimo informatizzata!”. Orio M
“Trofarello porta a casa 1 seggio con il 14,35% un ottimo inizio Grazie” Alessandro RanziniSUL PODIO! A Rimini terza forza con l’11% dei voti (dopo 120 sezioni scrutinate su 143).” Mary G.
“Cesenatico M5S al 14,17%….GO.. GO… GODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!” roberto v., roma
Questo m’era sfuggito. Vota Raffaele M5S. Arborio (Vercelli) 16,05 %” Beppe A.
“MISSIONE COMPIUTA” per il “MOVIMENTO 5 STELLE” nel “Comune di CASTELLARANO”(Reggio Emilia). Risultato finale 12 sezioni su 12 sezioni. SEVERI DENIS, Voti 601 pari al 7,27% per il “MOVIMENTO 5 STELLE” che da diritto ad “UN SEGGIO NEL CONSIGLIO COMUNALE”.” Paolo R.
MOVIMENTO 5 STELLE ROVIGO. FURIN MICHELA 7,32. ” silvanetta*
MOVIMENTO 5 STELLE CARMAGNOLA (Torino). TUNINETTI ALBERTO 8,5.”. silvanetta* .
MOVIMENTO 5 STELLE GROSSETO. GORI GIACOMO 5,24.”. silvanetta* .
“MOVIMENTO 5 STELLE VARESE. CAMMARATA FRANCESCO 3,14. “. silvanetta*
.”Dopo le prime proiezioni hanno già iniziato ad esultare. Perché, se i dati saranno confermati dallo spoglio, il M5S di Beppe Grillo sarà una delle rivelazioni di questa tornata elettorale. Il 10% a Bologna, 5% a Torino, quasi il 4 a Milano e l’1,5% a Napoli.” viviana v.
“Nogara (VR) 13,81%!!!!!!”. Lorenzo C
“Pianezza (TO) 8,84%”. Beppe A.
Trieste 6,12 %. BRAVISSIMI. Charles Bukowski” HANCK BUKOW (hanck17)
MOVIMENTO 5 STELLE SAVONA (5 sez. su 61). voti sindaco 146 8,89%. voti lista m5s 120 7,82%”. Mak 89

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Terzo Polo a “Cinque Stelle” – il giorno dei Grillini

17 maggio 2011 redazione Nessun commento

A Bologna ottengono il 10%, a Torino toccano il 5%

A Bologna, che pure è la città di Fini e Casini, il vero terzo polo sono stati loro. Ossia i grillini del MoVimento 5 Stelle. Alle nove di ieri sera, la percentuale del candidato sindaco danzava vertiginosamente vicino alla doppia cifra: 9,70%, pari a 7.500 voti e passa. Terzo partito al primo turno. Un exploit che migliora, in proporzione, il successo alle regionali dello scorso anno in Emilia Romagna: 7 per cento e due consiglieri.
Snobbati dai media dei poteri forti, considerati pericolosi e qualunquisti da tutti i professionisti della politica, i grillini si affermano con numeri importanti in quello che appare come l’imbrunire della Seconda Repubblica. L’equivalente della Lega al tramonto della Prima, almeno in termini di rottura del sistema. Sottovalutati nelle elezioni degli ultimi anni, a partire dal 2008, adesso vanno oltre la marginalità dell’uno o due percento.
E CI VANNO praticamente a costo zero, rispetto ai milioni di euro investiti dagli altri candidati. Lo ha detto lo stesso Bugani, festeggiando ieri sera in piazza Maggiore: “E’ la dimostrazione che è nato qualcosa di nuovo e che la politica si può fare in maniera diversa. Abbiamo investito 4mila euro per questa campagna elettorale contro dei colossi che hanno investito soldi rubati ai cittadini attraverso i rimborsi elettorali”. Bugani ha una storia familiare di centrosinistra classica e applica il primo comandamento del MoVimento 5 Stelle: il politico di leva, una sorta di servizio civile per i cittadini.
A Milano, Mattia Calise ha speso 3mila euro in più di Bugani. Una cifra irrisoria, confrontata coi 15milioni di euro della Moratti. Un abisso. Eppure Calise è arrivato al 3,2%. Coi suoi voti, Pisapia avrebbe vinto clamorosamente al primo turno. Qui, il MoVimento 5 Stelle supera l’Italia dei Valori, ferma al 2,6%. Un anno fa, alle regionali in Lombardia, il dato già si assestava intorno al 3%. Anche a Torino, il rassemblement di Grillo diventa il vero terzo polo: 5% per il candidato sindaco Vittorio Bertola. Come l’Emilia Romagna, il Piemonte è un’altra culla del MoVimento. Sempre alle regionali del 2010 (media nazionale dell’1,77% con quasi 400mila voti), i grillini presero due consiglieri, con punte del 30% nella Val di Susa, roccaforte dei NO Tav.
Un’altra affermazione arriva dalle comunali di Trieste: 6% per il candidato sindaco Paolo Menis.
Dati più bassi invece a Napoli e a Cagliari: rispettivamente 1,2% per Roberto Fico e 1,8% per Emanuela Corda. La carrellata vittoriosa riprende con Varese, la Betlemme della Lega, dove il 3,14% di Francesco Cammarata, per esempio, è superiore alla civica di Mauro Della Porta Raffo, il gran pignolo del Foglio di Giuliano Ferrara. A Savona Milena De Benedetti svetta al 9%, così come Pietro Vandini a Ravenna.
IL BOOM dei grillini alle amministrative, che saranno storiche anche per questo, corona un ciclo di lustro e più avviato da Beppe Grillo sul suo blog. Quando cioè, fra il 2005 e il 2006, nasce il social network Meet Up. E’ l’humus morale, per una politica pulita e concreta sull’acqua, sui rifiuti, sui servizi sociali, su cui sorgeranno nel 2007 le liste civiche. Ma il 2007 è soprattutto l’anno del primo Vaffa-day a Bologna, altra colonna portante del MoVimento, seguito da quello del 2008 a Torino.
La vera svolta politica coincide con la caduta del governo Prodi, 3 anni fa. Grillo inizia a chiamare il PD come il PDmenoELLE. Una casta uguale a quella del PDL. Tra aprile e novembre i grillini iniziano a raccogliere consensi in un numero sempre maggiori di centri. Il trionfo alle europee, quando la Rete di Grillo annuncia di appoggiare due candidati dell’IDV: Luigi De Magistris (con cui poi il comico genovese litigherà) e Sonia Alfano. Il MoVimento 5 Stelle nasce ufficialmente il 4 ottobre 2009, con il famoso comunicato politico n. 25 di Grillo sul suo blog, che si conclude così:
“Siamo arrivati alle battute finali di una farsa. Dalla Papuasia alla Terra del Fuoco, l’Italia è diventata sinonimo di puttanopoli, di mafiopoli, siamo derisi insieme allo psiconano in ogni angolo della Terra. Nei prossimi mesi si sbraneranno tra loro, hanno già iniziato, con dossier e contro-dossier, ma quando si mette la merda del ventilatore tutti ne hanno una parte. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”. Da ieri la farsa è sempre più alle battute finali. Anche grazie ai grillini.

Da Il Fatto Quotidiano del 17 maggio 2011

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MoVimento 5 stelle il vero terzo polo

17 maggio 2011 redazione 1 commento

I dati sono indiscutibili: le liste del Movimento cinque stelle promosse da Beppe Grillo e dal suo gruppo nato sul web irrompono in decine di Consigli comunali e in molte città superano il terzo polo di Fini e Casini.

Antipolitici? Post-ambientalisti? Costola che ruba voti alla sinistra? I grillini emergono dal voto amministrativo come un altro terzo polo, ma ancor più estraneo alla logica bipolare. «Siamo sopra», ama ripetere il comico genovese. Il risultato più clamoroso è forse quello di Bologna, una delle quattro metropoli interessate dal test amministrativo. Lì Massimo Bugani sfiora il 10%: «Vorrei abbracciare uno per uno» gli elettori, ha detto a Sky.

L’Emilia Romagna ha accolto a braccia aperte il messaggio dei 5 stelle, con il 9% a Ravenna, oltre l’11 a Rimini, e il consigliere regionale Giovanni Favia ha parlato di «avanzata inarrestabile anche nei piccoli Comuni». Favia ha respinto le analisi di qualche osservatore interessato: «Dicono che rubiamo i voti alla sinistra, ma i voti appartengono ai cittadini, non sono di proprietà dei partiti». Risultati di peso i seguaci di Grillo ne hanno ottenuti anche in altre regioni, anche se non sono ancora una forza nazionale, visto che verso Sud le percentuali calano e in molte città i 5 stelle non erano neanche sulla scheda: se a Milano Mattia Calise si è fermato sotto il 4%, a Torino Vittorio Bertola sfiora il 5,26.

Male a Napoli Roberto Fico (attorno all’1%), schiacciato dal “similgrillino” Luigi de Magistris. I Cinque stelle però sono al 7% a Novara, all’8% a Savona, al 6% a Rovigo, Trieste e Arezzo. Meno soddisfacenti i risultati al di sotto della linea gotica: 1,32 a Latina, 1,22 a Cagliari, 0,95 a Salerno, 0,86 a Cosenza.

Fonte: lastampa.it

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Legge anti-gay in Uganda

17 maggio 2011 redazione Nessun commento

La vicenda di questa legge venne tragicamente resa nota a livello mondiale quando l’attivista david kato venne brutalmente ucciso a martellate. Della sua morte il leader di Sexual minorities Uganda, Frank Mugisha, disse: “la morte di David verrà onorata unicamente quando vinceremo la battaglia per la libertà e la giustizia. David è morto e altri di noi lo seguiranno, ma alla fine vinceremo questa battaglia”.
Questa è una grande vittoria, anche se la battaglia sarà ancora lunga.

Il milione e 600.000 persone che hanno firmato la petizione e fermato la legge hanno onorato la morte di David.
Cesare

Cari amici,

Frank Mugisha e altri attivisti coraggiosi pro-diritti umani consegnano la nostra petizione al Parlamento ugandese poco prima che i leader hanno accantonato la pena di morte contro i gay.
La legge anti-gay ugandese è stata definitivamente accantonata! La settimana scorsa era quasi scontato che passasse, ma dopo 1,6 milioni di firme consegnate al Parlamento, decine di migliaia di telefonate fatte ai nostri governi, il giro del mondo della notizia riguardante la nostra campagna e un’indignazione globale incredibile, i politici ugandesi hanno rinunciato ad adottare questa legge!

E’ stata una battaglia senza esclusione di colpi: gli estremisti religiosi hanno provato a far passare la legge mercoledì, e poi si sono accordati per fissare una sessione d’emergenza del Parlamento venerdì, una tattica mai utilizzata prima. Ma ogni volta, nel giro di poche ore, abbiamo reagito prontamente. Tantissimi complimenti a tutti quelli che hanno firmato, fatto chiamate, inoltrato l’appello e fatto una donazione per questa campagna. Con il nostro aiuto migliaia di persone innocenti della comunità gay ugandese non si sveglieranno questa mattina con una condanna a morte sulla loro testa decisa in base a chi hanno scelto di amare.

Frank Mugisha, impavido leader della comunità gay in Uganda, ci ha inviato questo messaggio:

“I coraggiosi attivisti pro-diritti degli omosessuali ugandesi e i milioni di persone da tutto il mondo si sono uniti e hanno sconfitto questa orrenda legge anti-gay. Il sostegno dalla comunità globale di Avaaz è stato fondamentale per far sì che questa legge venisse bloccata. La solidarietà globale ha fatto la differenza”.

Anche l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari internazionali ha scritto ad Avaaz:

“Grazie mille. Come sapete, grazie alla pressione esercitata e ai vostri sforzi, uniti a quelli di altri rappresentanti della società civile, all’UE e ad altri governi, insieme alle nostre delegazioni e ambasciate lì presenti, questa mattina la legge non è stata presentata”.

La battaglia non è finita qui. Gli estremisti che vogliono questa legge potranno riprovarci di nuovo fra 18 mesi. Ma questa è la seconda volta che siamo riusciti a sconfiggerli, e andremo avanti finché questi seminatori d’odio non si fermeranno.

Debellare le cause più profonde dell’ignoranza e dell’odio che stanno dietro all’omofobia fa parte di una battaglia storica e molto lunga, una delle cause più nobili della nostra generazione. E l’Uganda è diventato uno dei campi di battaglia più importanti, e un simbolo molto potente. La vittoria in quel paese rimbalza in tutti gli altri luoghi in cui c’è bisogno di speranza, a dimostrazione che l’amore, la tolleranza e il rispetto possono sconfiggere l’odio e l’ignoranza. Ancora una volta, un enorme grazie a tutti coloro che hanno reso questa impresa possibile.

Con enorme gratitudine e ammirazione per questa incredibile comunità,

Ricken, Emma, Iain, Alice, Giulia, Saloni e tutto il team di Avaaz.

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