Costruendo Libera a Pavia
Alla presentazione di giovedì 27 di “Costruendo Libera” abbiamo visto tanto entusiasmo e soprattutto la determinazione di persone oneste che vogliono svegliare la sonnolenta Pavia sulla questione antimafia. Costruendo Libera è l’associazione che sta lavorando per costruire un presidio pavese di Libera, la rete di associazioni per una cultura antimafia. Fra loro molti studenti universitari che ci hanno raccontato la loro esperienza come volontari nei campi di Libera: l’associazione prende in gestione beni e terreni confiscati alla mafia per farli rinascere e renderli nuovamente disponibili alla collettività. Trasformano case comprate coi soldi della droga e del traffico di esseri umani in agriturismi, lavorano i campi confiscati per far ripartire l’agricoltura del Sud.
Molti campi di Libera esistono anche al Nord (dopo l’introduzione della legge sulla confisca dei beni mafiosi, il primo bene confiscato in Italia fu a Vigevano). Il lavoro dei ragazzi e delle ragazze di Libera crea un’economia sana e partecipata contro la soffocante gabbia dell’economia illegale di stampo mafioso.
Lorenzo Frigerio, referente regionale di Libera Lombardia, ci ha raccontato come i soldi rapinati dalle mafie nel Sud vengano reinvestiti al Nord, soprattutto in Lombardia, dove la criminalità organizzata ha infiltrato ormai da tempo l’edilizia, la gestione dei rifiuti, il settore degli appalti a cooperative, il gioco d’azzardo. Ricordiamo che proprio il mercato ortofrutticolo di Milano, secondo la Direzione Investigativa Antimafia, è uno degli epicentri della criminalità organizzata!
Davide Mattiello, dell’Ufficio nazionale di Libera, ci ha messi in guardia contro i “carciofi” (in dialetto siciliano, “cosca” significa “carciofo”), cioè contro la mentalità clientelare che non è la stessa cosa della mafia ma piuttosto il retroterra che consente l’infiltrazione mafiosa stessa. Il “familismo amorale” italiano tende a creare reti clientelari dominate dalla logica protezione in cambio di ubbidienza, dove ognuno per farsi strada deve agganciarsi a una cordata e riconoscersi in un gruppo di appartenenza, sia questo di tipo religioso, politico, ideologico o di qualsiasi altra natura. La mentalità clientelare non solo tarpa le ali alla meritocrazia, ma distorce anche la tutela e promozione del soggetto/individuo sancita dalla Costituzione. E inoltre favorisce l’infiltrazione mafiosa nella società, che segue esattamente la medesima logica.
Combattere le mafie è allora un impegno etico e al contempo un progetto di rinnovamento culturale.
Salutiamo gli amici di Costruendo Libera con un caloroso augurio di buon lavoro!
Cesare Del Frate, Anna Venturini
MoVimento 5 Stelle Pavia







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