Sono stati recentemente installati da parte di ASM Pavia ben 5 BIG BELLY (traduzione: Grande Pancia) prodotti dalla Bellitalia s.r.l. di Ponte nelle Alpi (BL).
Voi state ora domandando ma di cosa si tratta ?
Si tratta di nuovi cestini che compattano i rifiuti e sono stati posizionati a Pavia (in piazza Minerva, piazza Petrarca e piazza Vittoria, alla stazione FS). Sono alimentati a energia solare.
Con il compattamento dei rifiuti allora ogni nuovo cestino ha la capacità di 7 cestini tradizionali.
Il senso di questo investimento da parte di ASM Pavia è solo di risparmiare sul personale. Infatti se un cestino dei rifiuti (non cassonetto per i rifiuti delle famiglie ma quello che raccoglie i rifiuti dei passanti) deve essere svuotato con una certa frequenza in dipendenza delle dimensioni dello stesso un cestino compattatore dovrà essere svuotato meno frequentemente e gli addetti potranno essere adibiti a altre mansioni. Questo si configura come un risparmio economico per ASM che dovrebbe giustificarne l’investimento.
Sorgono spontaneamente alcune domande:
1 – E’ stato valutato il ritorno dell’investimento? Nel senso che se ASM Pavia ora ha speso X per questi nuovi cestini avrà fatto un calcolo che nel tempo (quanto tempo?) recupererà questa spesa risparmiando Y all’anno. A questi costi di acquisto vanno aggiunti quelli della manutenzioni e gli eventuali costi finanziari. In termine tecnico si chiama il calcolo del TCO (Total Cost Ownership). E’ possibile avere evidenza di questi calcoli? Nella brochure che si può scaricare dal sito internet di Bellitalia viene riportata una stima di risparmio in dollari statunitense che evidentemente non corrisponde alla realtà italiana.
2 – In questo ipotetico risparmio è prevista la riduzione del personale ASM Pavia ?
3 – Sono state valutate soluzioni alternative sia come scelta dei fornitori (ora si tratta di Bellitalia s.r.l. di Ponte delle Alpi (BL)) sia come prodotti (per esempio: un cestino compattatore senza energia solare ma alimentato in modo più tradizionale, immagino, costi meno)? Me lo domando in quanto il risparmio sembra sia stato l’unico criterio per questi nuovi cestini.
ASM Pavia potrà rispondere a questi quesiti ?
Il rifiuto come risorsa in un periodo di esaurimento delle risorse planetarie
Dal concetto di rifiuto a quello di materiale post-consumo
L’opzione “rifiuti-zero” e gli attuali metodi di smaltimento dei rifiuti
Cosa può fare un amministratore pubblico?
Qual è il giusto approccio al problema rifiuti da parte di un cittadino?
Ne parliamo domenica 20 novembre ore 21 nella sala ex consiglio dell’Amministrazione Provinciale di Pavia (Piazza Italia)
Saranno presenti: Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori (LU) primo comune italiano ad aver aderito all’opzione “rifiuti zero” entro il 2020 e il più grande tra i comuni ricicloni premiati da Legambiente; Cristina Barzaghi, Comitato salute e ambiente del pavese, Rete delle associazioni e dei comitati per salute, ambiente e sviluppo sostenibile della Provincia di Pavia; Enrico Berneri, Presidente della Convenzione Ambientale del basso pavese; rappresentanti istituzionali di Comune e Provincia di Pavia.
L’evento è promosso dal MoVimento 5 Stelle Pavia in occasione della settimana per la Riduzione dei Rifiuti.
Vi aspettiamo numerosi!

i rappresentanti dei comitati e delle associazioni all'incontro con l'amministrazione provinciale
Nella ex sala consiglio della Provincia di Pavia, in piazza Italia, sabato è andato in scena il secondo incontro tra la Rete Ambientalista (costituita da 33 associazioni ambientaliste e comitati del territorio provinciale pavese) e l’amministrazione provinciale di Pavia in persona del Presidente Bosone, l’assessore ai trasporti e alla programmazione del territorio Bozzano e l’assessore all’ambiente Lasagna.
In apertura, il Presidente Bosone ha focalizzato l’attenzione sull’Oltrepò, sottolineando l’emergenza di porre rimedio al profondo dissesto idro-geologico occorrente su questa parte del territorio pavese, anche mediante fondi stanziati da Regione Lombardia e dal Ministero dell’Ambiente. Ha poi evidenziato la necessità di rivolgere le attività ad un incremento della vocazione agro-turistica dell’Oltrepo, che non sia solo a pannaggio di turisti della domenica, ma nell’ottica di consentire una più ampia fruizione di queste terre, mediante valorizzazione del paesaggio, itinerari turistici e piste ciclabili (cenno alla Greenway, pista ciclopedonale da creare nel tratto da Salice Terme a Varzi).
Il Presidente ha poi rivolto l’attenzione sulla Lomellina, per la quale prevede una diversa idea di sviluppo; non più legato ad un’idea di costruzione di impianti a biomasse, inceneritori, nuovi tracciati autostradali, centri commerciali, gigantesche discariche di amianto e così via, ma si punterà anche qui sul piano turistico (creando percorsi a tema), sul piano agricolo (appoggiare Coldiretti e promuovere cooperative agricole gestite da giovani), puntando sulle peculiarità del territorio e su uno sviluppo più sostenibile.

Alda La Rosa (Futuro Sostenibile) si rivolge a Bosone a nome della Rete
Confermando la sua contrarietà al progetto della Broni-Mortara, progetto privo di un’utilità e al contempo portatore di danni ambientali sicuri, ha tuttavia informato i presenti che al progetto è stato dato il via (notizia – dichiara – di cui è venuto a conoscenza solo ieri).
della provincia si chiede fondamentalmente di collaborare in maniera forte e decisa con tutti i comitati, i cittadini e le associazioni; di adottare misure per far primeggiare il territorio e di agire in tempi brevi; lavorare fianco a fianco su tematiche delicate e importanti come amianto, aria, acque, smaltimento e recupero dei rifiuti.
La parola è poi passata ad Alda la Rosa in qualità di portavoce della Rete Ambientalista (nonchè presidentessa di Futuro Sostenibile) la quale ha letto un comunicato della Rete in cui chiede alla Provincia se è disponibile a collaborare in maniera forte e decisa con la Rete Ambientalista e con quali modalità, nonchè richiede alla Giunta di adottare con urgenza tutte le misure necessarie affinchè la provincia di Pavia, ora fanalino di coda della Lombardia (ultima per raccolta differenziata ed oppressa dalla presenza di impianti altamente inquinanti, centri logistici e commerciali, viabilità in stato di degrado, etc), diventi invece la prima in Lombardia per Virtuosità.
Dopo gli interventi di alcuni rappresentanti di associazioni che hanno esposto le loro problematiche, l’amministrazione provinciale si dice pronta ad attuare con la Rete Ambientalista una collaborazione ad ampio raggio, formando delle aree di lavoro su temi specifici (come già fatto con l’osservatorio sulla mobilità), in modo da essere più vicini al territorio e più concreti a lungo termine.
Grazie al sollecito intervento della Rete, e alla serietà e competenza del suo lavoro, il Presidente ha accettato di istituire tavoli permanenti di confronto: questa è una grande novità per la Provincia e potrebbe costituire un punto di svolta per riscattare un territorio da tempo abbandonato alle speculazioni e alla cementificazione selvaggia. Vedremo col passare del tempo se queste saranno le solite promesse da marinai o se finalmente le istituzioni si uniranno ai cittadini per affrontare insieme temi fondamentali per la vita di tutti: noi rimarremo come sempre col fiato sul collo!
Riccardo Carini
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