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Archivio per dicembre 2011

Il debito perpetuo

8 dicembre 2011 Cesare Del Frate 1 commento

Perché nessuno chiede di estinguere il debito pubblico italiano greco o europeo?

Se ci fate caso, nessuno dei nostri politici, tecnici o giornalisti nemmeno ipotizza l’estinzione del debito, e tanto meno la sua riduzione. Ciò che invece ci chiedono, attraverso le varie manovre lacrime e sangue, è di “finanziare” il debito. Nel mondo reale, il debito serve a finanziare la produzione e gli investimenti. Nel mondo all’incontrario del capitalismo di rapina e della finanza globalizzata, vale l’inverso: il lavoro e la produzione servono a finanziare il debito. Questo è il reale significato della sibillina espressione “finanziare il debito”: lavorare e produrre per ripagare gli interessi. In questo modo il debito, da fattore di una strategia produttiva, diventa rendita permanente che fa “la cresta” su tutto ciò che produciamo.

L’ha detto bene Obama, che all’indomani dell’insediamento dei governi tecnocratici Monti e Papademos ha detto: “Resta del lavoro da fare in Europa per dare ai mercati l’assicurazione che paesi come l’Italia possano finanziare il proprio debito”.

Anche qui, non ci viene chiesto di estinguere il debito ma di finanziarlo, cioè di garantire il pagamento degli interessi (tenendo conto che l’80% del debito pubblico italiano è detenuto da istituzioni finanziarie straniere). La Federal Reserve calcola che il 50% del debito sovrano statunitense sia il frutto dell’accumularsi degli interessi: il debito non viene contratto, se non in misura limitata, per pagare la spesa sociale, ma per ripagare gli interessi accumulati. E non fa che crescere, più o meno velocemente a seconda dei governi ma cresce, inesorabilmente, così come crescono gli interessi.

Qui sta il secondo inganno: tutti parlano del debito, ma non è quello il problema né il nocciolo della sostanza. La radice del problema sono gli interessi. I creditori non vogliono la restituzione del debito, che estinguerebbe anche gli interessi, piuttosto vogliono il costante finanziamento degli interessi (crescenti) su un debito che è strutturalmente permanente ed eterno: la prospettiva non è estinguerlo ma ingigantirlo garantendone la rendita (per i creditori). In Italia paghiamo già il 6% su un debito che vale il 120% del PIL, in Grecia i bond decennali ripagano con il 36% degli interessi, mentre la Finlandia chiedeva il Partenone a garanzie dei propri prestiti. Non è altro che una enorme rendita finanziaria a spese dei cittadini. E ciò è stato reso possibile dalla soppressione della sovranità monetaria degli Stati (la facoltà di stampare moneta per finanziarsi e la conseguente necessità di ricevere i finanziamenti dalle banche sotto forma di debito).

L’Ecuador è uno degli Stati che ha ripudiato come “illegittimo” e “odioso” il debito estero. L’Argentina ha congelato il debito estero, l’Islanda, tramite referendum, si è dichiarata indisponibile a ripagare il debito delle proprie banche verso i creditori esteri (garantendo invece i risparmi dei propri cittadini). L’Europa al contrario sta imboccando la strada della contrazione dei salari e dei diritti sociali per assicurare il pagamento perpetuo di un debito perenne: è questo ciò che vogliamo?

Cesare Del Frate

PS: qui trovate l’illuminante rapporto stilato dalla Commissione per l’Audit sul debito pubblico istituita dall’Ecuador: http://jubileo2000ec.files.wordpress.com/2011/10/libro-caic-english.pdf

Zero Privilegi: domani in Regione Lombardia !

4 dicembre 2011 Luis 1 commento

Undicimiladuecentodieci. Tante sono le firme dei Cittadini Lombardi che sono state depositate in Regione Lombardia a sostegno della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Regionale “Zeroprivilegi” ; l’obiettivo è risparmiare oltre 10 milioni di euro all’anno di spesa per la democrazia più costosa d’europa.
La Legge Popolare Zeroprivilegi chiede, in sintesi, il taglio dei costi della politica Lombarda dimezzando gli stipendi dei consiglieri regionali, abolendo i vitalizi di anzianità, l’indennità di fine mandato e il rimborso spese forfettario (il testo completo della legge si trova su zeroprivilegi.org )

Nessuna richiesta di sacrifici per i nostri Consiglieri regionali ma la semplicissima richiesta di allinearsi agli stipendi dei loro colleghi europei! necessità ancora più evidente nel momento in cui si chiedono sacrifici per salvare l’Euro e rimanere in Europa!

Spiace che malgrado le richieste del gruppo promotore, le Commissioni a cui è stata affidata la legge popolare non abbiano voluto ascoltare le ragioni della Legge Popolare e abbiano deciso di dare la precedenza ad un progetto di legge di iniziativa partitica, messo insieme in tutta fretta, spostando la discussione e la votazione in aula di ZeroPrivilegi.
Una scelta forzata dall’Ufficio di presidenza e dai capigruppo che non ha permesso l’ascolto della voce dei cittadini, un occasione persa in un momento drammatico, alla faccia di quanto espresso dallo statuto regionale art. 8 e 9 e sbandierato in evidenza sul sito regionale “Lombardia. Costruiamola insieme.”

In tempi record, lunedì 5 dicembre, il consiglio regionale metterà in votazione una proposta di legge trasversale, astenuto solo SEL, per dare una sforbiciatina simbolica del 10% alle retribuzioni dei consiglieri (gli unici lavoratori che decidono il loro stipendio) e per tagliare (finalmente) la vergogna dei vitalizi di anzianità.

Ma attenzione che altri tagli che non erano presenti nei progetti di legge originari di PD, Lega e PDL sono stati presi da Zeroprivilegi; l’abolizione dell’indennità di fine mandato (un anno di stipendio extra) e la riduzione della “diaria” dei consiglieri assenteisti ma anche un taglio alle spese forfettarie.

Ecco un confronto fra ZeroPrivilegi, i 3 Progetti di Legge dei partiti e la “leggina” che verrà approvata domani.

Si poteva, si doveva, fare di più ma come Angelo Costanzo consigliere del PD ha dichiarato pubblicamente, senza la spinta dei cittadini non avrebero fatto nulla altrimenti si sarebbero mossi prima, e questo era l’obiettivo primario e realistico della raccolta firme!
Sempre Costanzo ha anche sottolineato l’esistenza di un altro problema, il doppio lavoro di molti consiglieri ai quali, diciamo noi, probabilmente non bastano i 10mila euro mensili (aggià dalla prossima legislatura regionale saranno solo 9mila abbondanti).

Lanciamo allora un appello a venire Lunedì 5 dicembre dalle ore 14.30 in consiglio regionale a presenziare alla votazione della “leggina” d’obbligo visto che c’è la crisi.
Porteremo uno scotch nero sopra la bocca a denunciare la mancata audizione del comitato Zeroprivilegi e degli 11mila cittadini che l’hanno sostenuto.
Una azione simbolica, ancora una volta pacifica, inequivocabile e pure economicamente sostenibile davanti al consiglio regionale al completo.
Avremo anche il piacere di applaudire al voto unanime del consiglio e non smetteremo di applaudire finchè il messaggio non sarà capito anche dai più sordi.

Non dimentichiamo che a gennaio, nel pieno di questa crisi invisibile alla politica, torneremo a parlare di Zeroprivilegi in Commissione regionale e poi in aula.

Ringraziamo le persone e il MoVimento 5 stelle Lombardia, che hanno dato l’indispensabile contribuito concreto in termini di proprio tempo, energie ed entusiasmo, oltre ad aver sostenuto i costi vivi dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, permessi per banchetti, telefonate, spostamenti….) considerando che il comitato promotore non ha gestito nessuna cassa e ha rinunciato ai rimborsi forfettari spettanti, a dimostrare che si può fare politica con il solo volontariato.
Annunciamo che la l’iniziativa di Legge Popolare ZeroPrivilegi è partita anche in Basilicata, in Puglia e in Sicilia, si sta attivando nelle Marche e nel Lazio ma anche Sardegna e Campania ci stanno lavorando.
Comitato Zeroprivilegi.org con MoVimento 5 stelle Lombardia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/25/casta-della-lombardia-riduce-stipendio-rimanda-tagli-consistenti/173085/

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