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Archivio per maggio 2012

Gassificatore di Belgioioso: il diavolo sta nei dettagli!

28 maggio 2012 Cesare Del Frate 4 commenti

di Cesare Del Frate

Se le biomasse sono una fonte energetica rinnovabile, allora tutti gli impianti a biomasse sono eco-compatibili, cioè sostenibili? No, la parola bio non deve sviare, attenzione perché il diavolo sta nei dettagli e molti impianti a biomasse non sono sostenibili da un punto di vista ambientale e di tutela della salute. Vediamo quindi cosa sta succedendo nel Comune di Belgioioso circa l’ipotesi di un impianto a bio-masse legnose.

I cittadini del Comune di Belgioioso da tempo discutono sull’opportunità di questo impianto, e per aiutarli nella valutazione il Comune ha messo a disposizione un estratto del Programma nazionale del MoVimento 5 Stelle sul sito web del Comune stesso, adottando quindi la strada di una comunicazione ufficiale e istituzionale: http://www.comune.belgioioso.pv.it/news/news_action.php?ACTION=due&cod_archivio=380&HOME=1

Ci fa piacere che il Comune presti attenzione al nostro programma sulle energie rinnovabili. Ricordiamo però che il MoVimento 5 Stelle distingue fra energie rinnovabili sostenibili e NON sostenibili. L’impianto prospettato per Belgioso è o meno sostenibile?

Non possiamo saperlo, dato che il progetto non è stato reso pubblico.

Intanto allora ragioniamo sugli impianti a biomasse legnose. Questi impianti, quando non alimentati dagli scarti della silvicoltura, richiedono coltivazioni ad hoc, e quindi sottrazione di terreno fertile alla produzione di cibo. Il meccanismo perverso dei CIP6, come sappiamo, incentiva gli agricoltori a convertire i campi a produzione di biomasse a scopo energetico, il che non ha senso visti i trend demografici globali e i fabbisogni alimentari degli italiani. Eppure grazie ai CIP6 molti impianti che sarebbero fuori mercato godono di prezzi di favore sostenuti dalle nostre bollette energetiche, e nella nostra Provincia proliferano progetti per nuovi insediamenti produttivi, nonostante le centrali già esistenti producano una quantità di energia superiore ai consumi effettivi (esportiamo energia verso altre Provincie). Quindi questi impianti non rispondono a esigenze delle comunità locali ma a logiche di profitto.

Se poi andiamo a vedere l’EROEI (il ritorno energetico sull’investimento energetico) vediamo che gli impianti a biomasse si collocano molto in basso nella classifica, vale a dire: l’energia che producono è di poco superiore alla quantità di energia che consumano per funzionare.

Guardiamo infine alla tutela della salute. Tutti i processi di bruciatura fanno peggiorare la qualità dell’aria tramite l’emissione di polveri sottili.

Gli impianti a biomasse sono sostenibili quando alimentati dagli scarti della produzione agricola o della silvicoltura, e quando le loro ridotte dimensioni garantiscano scarse emissioni di inquinanti. Infine, la sostenibilità ambientale è legata agli effettivi fabbisogni energetici delle comunità locali. Questi argomenti vengono portati avanti dal neonato Comitato cittadino che sta sollevando non pochi dubbi e perplessità circa questo progetto, riportate dal blog civico Noi Belgioioso.

Il Comune di Belgioioso dovrebbe chiarire questi aspetti ai cittadini, ed è auspicabile che il progetto sia reso al più presto pubblico e visionabile da chiunque, solo così i cittadini potranno formulare un giudizio informato, ricordandosi il detto secondo cui “il diavolo sta nei dettagli!”.

Festival delle diversità

Domenica 3 Giugno si terrà a Pavia la Festa delle Diversità, in Piazza della Vittoria dalle 15 in poi. Partecipiamo in tanti, facciamo sentire la vicinanza dei cittadini a quelle Associazioni del settore sociale e dei diritti civili che ogni giorno lavorano sul territorio per l’inclusione e l’uguaglianza! Sarà una grande festa democratica!

Dalla pagina Facebook dell’evento:

“L’INIZIATIVA è STATA RICONOSCIUTA DALL’UNAR cioè dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’interesse nazionale nella lotta alle discriminazioni. GRANDE RISULTATO!

La FESTA DELLE DIVERSITA’, si terrà DOMENICA 3 GIUGNO a partire dalle ORE 15 in PIAZZA DELLA VITTORIA a PAVIA.

Alla Festa delle Diversità aderiscono: Universigay, Antigone, Coordinamento Pavia Handy, UILDM Pavia, Cartaspina, ANFFAS, Babele, FILDIS, Con-Tatto, Liberamente, ELSE4motion, Amnesty International e Ci Siamo Anche Noi.

Vi saranno ospiti importanti e internazionali, tra questi:

FRANCO BOMPREZZI, giornalista e attivista per i diritti delle persone con disabilità;
KAHA ADEN, scrittrice somala;
PAOLO PATANE’, presidente nazione di Arcigay.

Ci sarà poi un momento di danza a cura delle associazioni ELSE4motion e UILDM Pavia, e della ballerina dello Sri Lanka Manjula Bandare di Con-Tatto insieme al gruppo etnico Bana Congo.

A partire dalle ore 18 si svolgerà poi il concerto dei gruppi KOOYANIS e LA ROSA BIANCA.

Ogni associazione allestirà degli stand in cui esporrà il proprio materiale informativo e in cui potrà rispondere alle domande di chi vorrà scoprire più da vicino il mondo e il grande lavoro delle associazioni che operano sul territorio pavese!

La Festa delle Diversità ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Pavia.

Il Comune di Pavia, invece, non lo ha concesso”.

Riunione martedì 22

martedì 22 si terrà la prossima riunione del MoVimento 5 Stelle Pavia, alle 21.15 presso il Bar Villa Glori (in via Villa Glori n. 10, traversa di Corso Garibaldi).
L’ordine del giorno è l’accoglienza dei nuovi contatti, subito dopo si procederà a discutere del caso urbanistico GreenCampus, che dopo le indagini a Punta Est farà molto discutere sulle scelte urbanistiche della città e sul futuro che vogliamo per Pavia(leggi qui). Infine saranno pianificati i nuovi banchetti informativi circa l’autostrada Broni-Pavia-Mortara. L’ordine del giorno naturalmente sarà integrato con idee e proposte che i partecipanti potranno avanzare all’inizio della riunione.
Vi aspettiamo numerosi, la democrazia ha bisogno di tutti!
Per info: cesare.delfrate [@] gmail.com
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Per il consenso serve la paura

“Per il consenso serve la paura”, sosteneva Francesco Cossiga (qui l’articolo) prodigo di consigli alla Polizia di Stato su come criminalizzare il dissenso e cristallizzare il consenso, appunto, attorno alla paura: “Un’efficace politica dell’ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura”. L’altroieri il ministro dell’Interno tuonò: “Ilo Tav madre di tutte le preoccupazioni”, annunciando l’impiego dell’esercito a difesa degli obiettivi sensibili, in primis Equitalia.

Piazza Fontana, la strage di Bologna e quella di Brescia, l’Italicus sono solo alcuni dei tanti attentati omicidi avvolti nel mistero, a cui oggi si aggiunge quello di Brindisi. Che ruolo hanno giocato settori deviati dello Stato in questi eventi? E nelle stragi del 1992/93 quale oscena trattativa Stato/mafie è stata imbandita a colpi di tritolo? Oggi gli antichi referenti della mafia sono in declino: serve un turn over. Cercasi nuovi referenti. Oggi l’ordine sociale imperante viene sempre più percepito come reale disordine, jungla dell’homo homini lupus dove le reti di protezione e solidarietà si sfilacciano, mentre si impone la cultura del sacrificio, quando non dell’autosacrificio dei suicidi ormai giornalieri. Lo stato di cose è intollerabile, e sempre più cittadini invocano un cambiamento, sempre più cittadini si mettono al servizio del cambiamento per far rinascere l’Italia.

La morte viene seminata durante momenti di instabilità sociale, di contestazione dell’esistente e di anelito al cambiamento, in modo che le speranze di trasformazione vengano strozzate nella culla mentre i cittadini, nello smarrimento e nell’angoscia, cercano il conforto di “vecchie” e soprattutto false promesse.

Riporto di seguito un articolo da Il Fatto Quotidiano che contiene un’illuminante analisi dell’attentato (Cesare Del Frate)

Articolo di Domenico Valter Rizzo

Le immagini di Brindisi riaprono un incubo e non è quello di Capaci e via D’amelio, bensì un incubo più antico: è lo spettro della Stazione di Bologna, quello di Piazza Fontana che si materializza di nuovo.

L’attentato di Brindisi non ha nulla a che vedere con le strategia mafiose degli anni ’90, appare invece sempre più legato da un filo, che pareva spezzato, alla stagione eversiva che ha segnato la storia della Repubblica sin dalle sue origini. Le organizzazioni criminali, quelle pugliesi o quelle che su quel territorio hanno una qualche presenza, possono certamente aver svolto un ruolo nell’esecuzione dell’attentato, ma non possono averlo ideato e non ne traggono alcun beneficio. L’Italia è un paese nel quale storicamente alcune organizzazioni criminali hanno svolto il ruolo di “agenzie” al servizio di un potere che per semplicità abbiamo definito “occulto”.

Le mafie non hanno mai colpito nel mucchio. Le loro azioni stragiste sono sempre state mirate, soprattutto sono state sempre facilmente identificabili, perché un’azione mafiosa è efficace solo se l’attribuzione all’organizzazione stessa è palese. Così è stato in Sicilia, così è stato in Calabria, dove le bombe la ‘ndrangheta le ha messe contro obiettivi simbolici come il Palazzo di Giustizia. La mafia non rivendica come le Br o i Nar, ma lascia una firma inconfondibile, necessaria per ribadire il suo potere.

Un’azione che punta ad una strage – lo ha ribadito in queste ore il capo della Polizia, Manganelli – colpendo un obiettivo assolutamente indifferenziato, non rientra nel modo di operare né delle mafie e neppure delle organizzazioni terroristiche, come le BR o i gruppi anarco-insurrezionalisti. La mafia siciliana a sua volta non ha un gruppo dirigente capace di ideare e organizzare un attentato di questo livello. La pista legata alle mafie, indicata con faciloneria da osservatori a caccia di scontati collegamenti, appare dunque inconsistente. La storia del Paese è segnata da altre azioni stragiste di matrice oscura: stragi “mascariate”, che hanno punti di assoluto contatto con quanto è avvenuto a Brindisi.

Se non siamo dunque di fronte a un’azione mafiosa, siamo di fronte a qualcosa di ancora più pericoloso. Siamo di fronte all’avvio di una nuova stagione di strategia della tensione. Le vittima cercate erano palesemente maggiori; il soggetto: giovani adolescenti; il luogo: una scuola periferica di una cittadina di provincia. Sono tutti elementi che lanciano al Paese un messaggio di terrore assoluto:nessuno, in nessun luogo può sentirsi al sicuro.

L’obiettivo dei “bastardi”, così li ha giustamente definiti il sindaco di Brindisi, che hanno ammazzato Melissa e ridotto in fin di vita Veronica e ferito decine di altri ragazzi innocenti, è scatenare la paura, il terrore, l’angoscia. Il risultato da raggiungere è come sempre riflesso d’ordine, una contrazione della democrazia, una paura che giustifichi e persino chieda un restringimento delle sedi di decisioni, che tagli radicalmente la democrazia. Il progetto dei nuovi registi della strategia della tensione è, come allora, la costituzione di un potere oligarchico, autoritario. La crisi economica devastante, il terrore, sono due ingredienti essenziali per chi persegue questo disegno, ingredienti che possono, assai più rapidamente di quanto si possa credere, fare saltare il sistema democratico che conosciamo, trasformandolo in un sistema oligarchico nel quale resti in piedi solo una vuota democrazia formale. Un progetto vecchio, che l’Italia ben conosce, che ha contrastato pagando prezzi durissimi. La domanda che l’attentato di Brindisi ci pone in maniera feroce è una sola: questo Paese oggi è ancora in grado di difendersi da questo pericolo? Siamo di fronte solo alla prima prova e purtroppo dovremo aspettarci mesi duri, mesi di sangue e di paura. E in questa stagione siamo, purtroppo, tutti troppo deboli.

Banchetto 5 Stelle sull’Autostrada

17 maggio 2012 Cesare Del Frate 1 commento

Continua l’opera di informazione dal basso sul progetto di autostrada Broni-Pavia-Mortara: sabato 19 maggio saremo all’allea (ingresso di Piazza Petrarca) dalle 15 alle 18 con un gazebo per sensibilizzare i cittadini sul futuro del nostro territorio.

Passate a trovarci!

Per info: cesare.delfrate [@] gmail.com

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Assemblea 5 Stelle

Dopo il BOOM 5 Stelle alle amministrative, e in vista della continuazione dei tanti impegni sul territorio, dagli inceneritori all’autostrada Broni-Pavia-Mortara, dalla mobilità sostenibile all’innovazione nelle politiche energetiche, e soprattutto per irrobustire il nostro lavoro di rinnovo della politica (basta casta!), il MoVimento 5 Stelle di Pavia terrà un’assemblea cittadina Venerdì alle 21.30, punto di ritrovo Via Teodorico (traversa di Corso Garibaldi all’altezza del Bar Il Cantiere).

Vi aspettiamo!

per info e contatti: cesare.delfrate [@] gmail.com

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BOOM 5 STELLE!!!

Da Pavia abbiamo seguito con interesse e trepidazione la campagna elettorale delle Liste 5 Stelle sia in Lombardia che nel resto d’Italia. E oggi festeggiamo il grande risultato! Qui trovate i risultati per i comuni lombardi:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2012/05/risultati-elettorali-lombardia.html

A un giorno dal voto già si sprecano i commenti di diversi politici-fossili: Per l’UDC Cesa siamo NEFASTI: l’UDC fonderà un “nuovo soggetto politico, una forza di buon senso capace di attrarre tutti gli italiani che non cercano scorciatoie impossibili e nefaste come quella dell’antipolitica”. Napolitano non vede nessun “boom 5 stelle”. Amato ha detto che non siamo “un partito di governo”: chi può governare non lo decidono gli italiani ma Berlusconi e Bersani, autocertificati partiti di governo per grazia divina e concessione di Re Napolitano. Non hanno capito nulla, ma tanto ormai non ce ne stupiamo neanche più.

Noi andiamo avanti con il lavoro sul territorio. In settimana faremo un’assemblea 5 stelle a cui inviteremo tutti coloro che sono interessati all’attivismo civico, a breve comunicheremo data e luogo. Stay tuned!