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LO SCANDALO DELL’ACQUA (a breve privata)

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Non restiamo solo a guardare…..!!! Se non ci muoviamo privatizzeranno anche l’acqua. Ciò significa che le bollette per noi cittadini saranno più care e il servizio peggiore. Ma più grave di ogni cosa, un bene primario ed essenziale come l’acqua sarà di proprietà di qualcuno e non della collettività. Una Spa che prende in gestione l’acqua, dovrà per forza guardare al profitto e al bilancio. E voi pensate che investiranno soldi sulla rete e abbasseranno i costi dell’acqua? SVEGLIAMOCI altrimenti poi non vi lamentate…!!!!!!!! Vi segnalo l’incontro pubblico organizzato dal PD il mercoldì 28 alle ore 21 in corso Garibaldi 69 qui a Pavia. Sarà presente anche il Dott. Albergati ex Presidente della ASM di Pavia e Zorzoli che siede attualmente nel CdA del ATO di Pavia insieme a Villani per il PD. NOI saremo presenti e abbiamo parecchie domande da fare..!!!! Vi terremo informati.
Loro non si stancano? Noi neppure!

G.P.

PAVIA. Parte la gara per l’affidamento del servizio di erogazione dell’acqua. Sul sito internet dell’Ato (l’Ambito territoriale ottimale) è stato pubblicato il bando europeo. Entro le ore 12 del 18 gennaio i soggetti interessati dovranno formulare la loro offerta per la gestione del ciclo dell’acqua in tutti e 190 i territori della Provincia di Pavia. La durata dell’affidamento è stata fissata in 10 anni. Tra i requisiti per essere ammessi alla gara vi è il fatto di avere gstito, negli ultimi tre anni, «segmenti del servizio idrico integrato» (ad esempio la captazione, distribuzione o depurazione dell’acqua) in favore di una popolazione servita non inferiore a 250.000 abitanti residenti e di avere realizzato, sempre nell’ultimo triennio, un fatturato medio annuo non inferiore a 20 milioni di euro. Nel caso di Ati (associazioni tenporanee di imprese) l’impresa capogruppo deve avere almeno il 50 per cento dei requisiti: quindi, parlando di residenti, almeno 125.000 persone. Questo passaggio potrebbe offrire possibilità di successo a una Ati composta dalle ex municipalizzate del territorio (come Asm Pavia, Voghera, Vigevano o la Broni-Stradella) e che avesse come capofila Pavia. La pubblicazione della gara sortirà sicure polemiche. La Cgil da mesi contesta il progetto, unico in Regione, destinato a far lievitare i costi delle bollette. Giampiero Acciaioli, direttore di Ato, commenta: «I nostri uffici hanno lavorato sabato e domenica per ottemperare a quanto previsto dal piano d’ambito e per consentire l’attivazione di un finanziamento da parte della Regione attraverso Finlombarda. Questo grande processo di riforma va a sopperire alla mancanza di investimenti mirati da parte degli attuali gestori. Infatti Pavia acque, società partecipata da tutte le aziende della provincia, ha presentato un piano di investimenti approvato dall’assemblea dei sindaci per il periodo 2009-2020 per 39 milioni di euro. Le tariffe attuali, applicate alle utenze (cittadini ad uso civile, artigiani, commercianti e industriali) verranno introitate per il 61,77 per cento dalle attuali Asm, che non dovranno più realizare investimenti. Il 35,39 per cento andrà alla società Pavia Acque Srl e il 2,87 per cento all’Ato. Queste tariffe sono state applicate su richiesta degli erogatori attuali e di Pavia acque in particolar modo. E’ il primo bando di gara europeo in Italia».
Gianpaolo Chirichelli, presidente di Asm Pavia, aggiunge: «Il Cda di Asm Pavia ha votato la costituzione dell’associazione temporanea di imprese. Il mio sogno è di arrivare a una grande Asm provinciale, che si occupi di ciascun settore, dai rifiuti al calore. Le risorse ci sono».

“La Provincia pavese”, 27 ottobre 2009

  1. Claudio
    30 ottobre 2009 a 19:48 | #1

    Sto ancora aspettando che parta la raccolta di firme per l’acqua pubblica!!

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