I “Grillini” di Pavia si candidano alle Regionali

Articolo di Rossana Trespidi (Il Lunedì, 11 gennaio 2010)
Presentati sabato a Milano durante il Grillo-show i candidati rappresentanti del Movimento 5 Stelle
C’è anche una folta pattuglia pavese in testa al Movimento 5 Stelle Lombardia, la task-force che si candida per le prossime elezioni regionali sotto l’egida di Beppe Grillo. Iolanda Nanni, Lucio Radaelli, Emanuela Belloni, Giuseppe Parroco per la provincia di Pavia e Luis Orellana per Milano sono gli alfieri di Grillo che si sono presentati ad una folta platea nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano sabato (9 gennaio 2010, n.d.r.). E’ stato Grillo-show su tutti i temi cavallo di battaglia del suo movimento, dall’energia pulita al no al nucleare, dalla giustizia al sostegno ai pendolari, dalla battaglia per l’acqua pubblica alla sottolineatura dell’importanza di un’informazione corretta e “pulita” sino alla “rivoluzione” dal basso che il Movimento vuole rappresentare. Nato dalla Rete e costituito da cittadini comuni, il movimento ha cominciato a presentare proprie liste e candidati nelle amministrative ed ora nelle regionali per tentare la spallata ai partiti tradizionali che, secondo Grillo, non rappresentano più l’elettorato. Il candidato grillino alla presidenza della Regione che sfiderà Formigoni e gli altri contendenti è Vito Crimi: bresciano, lavora da 15 anni alla Corte d’Appello di Milano (Brescia, n.d.r.).
Tra i candidati pavesi, Iolanda Nanni, che è anche portavoce del Comitato Pendolari di Pavia, ha incentrato il proprio intervento proprio sul tema dei trasporti e della consistente popolazione di pendolari che quotidianamente usa i mezzi lombardi. «Dobbiamo proprio cambiare la forma mentis» ha detto «il pendolare va messo al centro del sistema e non più bistrattato, anzi va ringraziato anche perché non inquina e usa i mezzi pubblici». «Il pendolare va ascoltato perché nessuno meglio di lui conosce i problemi del trasporto pubblico» ha continuato Iolanda Nanni «speriamo che al tavolo di contrattazione regionale possa contare maggiormente e pesare sulle decisioni». Sul tema dell’acqua pubblica è invece intervenuto Luis Orellana che ha chiesto l’abrogazione della legge regionale 26 del 2003 che aveva introdotto il sistema della separazione delle reti ed erogazione del servizio. Teorema peraltro bocciato poi di recente anche dalla Corte Costituzionale.
Articolo di Rossana Trespidi (Il Lunedì, 11 gennaio 2010)



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