Bambini diversamente abili? NO GRAZIE!!!!!
Non bastano le 4mila firme raccolte, delusi i genitori e il personale
Dosso Verde, l’Asl ferma sul no
Incontro in Comune. «Nessuna risorsa aggiuntiva per i bimbi»
PAVIA. Amareggiati e delusi. Con questo stato d’animo sono usciti dall’incontro di ieri con i vertici dell’Asl i genitori del Dosso Verde. Le 4mila firme raccolte in pochi giorni non sono bastate a far cambiare idea al direttore sociale Giorgio Scivoletto: soldi in più non ne arriveranno. L’azienda sanitaria ha infatti confermato anche per il 2011 il budget che era stato erogato l’anno scorso all’istituto pavese, che da anni è un punto di riferimento per i bambini con disagi psicologici. «Le ore di sedute convenzionate con il servizio sanitario saranno 8300, non una di più – ha detto Scivoletto -. Al momento i soldi a disposizione sono questi».
All’incontro di ieri hanno partecipato alcuni rappresentanti del Dosso Verde e molti genitori: «Nel 2010 ci era stato garantito a voce da alcuni dirigenti Asl un aumento dei finanziamenti – spiega la direttrice della struttura, Mirella Chiappedi -. Così noi abbiamo effettuato prestazioni aggiuntive per quasi 60mila euro. Ma l’aumento promesso non è mai arrivato». Questi soldi sono stati anticipati dalle suore di Maria Consolatrice, che però non possono permettersi di sborsare ancora una cifra del genere. Significa che i 120 bambini attualmente in terapia al Dosso Verde vedranno ridursi le sedute di terapia: «Ci sentiamo abbandonati – dice Katia Verzica, presidente dell’associazione dei genitori -. Questa decisione conferma che chi soffre di un disagio psicologico è ancora considerato un malato di serie b». Eppure la struttura pavese è di primo livello: «Non facciamo assistenza, ma riabilitazione – dice ancora Chiappedi -. Se il budget non aumenta, saremo costretti a tagliare le ore di prestazioni erogate». Nei corridoi del Dosso Verde qualche medico già lo dice: le terapie ambulatoriali potrebbero presto essere ridotte. Una mano potrebbe forse venire dalla Regione, perché anche il Comune non ha le risorse che servirebbero: «Bisogna istituire un tavolo per presentare progetti concreti – suggerisce il capogruppo Pd Francesco Brendolise, presente all’incontro -. Sessantamila euro non sono una cifra impossibile, considerato anche che il Dosso Verde è un centro di eccellenza sul territorio provinciale». Il centro ne ha un disperato bisogno: «Anche 5 o 10mila euro in più possono fare la differenza», sottolineano i genitori. «Se daremo soldi in più a voi – conclude Scivoletto – dovremmo toglierli a qualcun altro».
GABRIELE CONTA La Provincia Pavese



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