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Pavia: Il PD si “rinnova” (come no!)

Dopo la svolta di Bersanetor, che lancia l’alleanza larga con l’UDC (sempre che Casini se lo pigli) anche nella nostra Provincia iniziano le grandi manovre di avvicinamento, già viste a Mortara alle recenti amministrative. Il PD si rinnova, annuncia il segretario provinciale Alan Ferrari, vediamo come (qui il comunicato).

Leggiamo allora le parole di Ferrari, che così esordisce:

Il segretario nazionale lancia la grande sfida del Pd: l’apertura a tutti gli italiani, laici e cattolici, dalle storie diverse ma uniti dal desiderio di ricostruire il Paese.

Appello ai cittadini laici e cattolici? Come gli fa notare un commentatore su facebook: “Le persone possono essere cattoliche o meno, i cittadini non possono che essere laici”. Eh già, guarda un po’! Il PD è rimasto ai tempi di Peppone e Don Camillo, i cittadini etichettati come laici o cattolici! I cittadini sono cittadini e basta, privatamente cattolici o meno, politicamente laici, ma tant’è, Peppone e Don Camillo sono più divertenti e il PD va in bianco e nero.

Proseguiamo: “dobbiamo giocarcela in mare aperto questa sfida al profondo rinnovamento dell’Italia partendo anche da Pavia”. Ok nel concreto? Per Ferrari gli italiani chiedono al PD “di affidare i ruoli pubblici e amministrativi a persone perbene” ah davvero? Se ne sono accorti ora che ci vogliono persone oneste? La SVOLTA e il RINNOVAMENTO sono questi? Non l’avevano capito da soli e prima l’importanza di avere “gente per bene”? Perbacco!

Poi Ferrari afferma che i padri costituenti hanno architettato la Repubblica in modo da “promuovere un’ESPLOSIONE collettiva!”.

Ok, va bene l’esplosione, ma in chi dovrebbero porre fiducia i cittadini pavesi? Ferrari fa l’elenco: il “Presidente Bosone”, “tutte le persone presenti alla direzione [di partito] l’altra sera”, “la segreteria [di partito] provinciale”. Dirigenti, il Presidente, la direzione, la segreteria di partito: ci salveranno loro! Meno male! Non c’è traccia, nemmeno l’ombra o l’accenno, della partecipazione della società civile, ma d’altronde ci sono già loro, i dirigenti di partito, e tanto basta.

Ok, ci sono i dirigenti che faranno esplodere tutto, ma che idee hanno? Quale progetto per la Provincia e per l’Italia?

Ma è chiaro, cito:

È arrivato il momento, l’urgenza direi, di salvare l’Italia cercando una via originale per uscire dalla doppia crisi che stiamo vivendo: quella del modello capitalista-finanziario-globale liberista e menefreghista da un lato e, dall’altro, quella del modello italiano-europeo dell’indebitamento collettivo a sostegno del welfare che, nonostante il principio giusto, nei fatti ha portato purtroppo a vivere un livello di vita al di sopra delle possibilità.

Questi dirigenti di partito sono i salvatori della Patria, la loro mission impossibile è “salvare l’Italia” dal “modello capitalista-finanziario-globale”, e fin qui ci siamo ma non basta, bisogna anche salvare l’Italia dal “modello italiano-europeo dell’indebitamento collettivo a sostegno del welfare”. Ah sì? Il problema è il welfare, bisogna salvare l’Italia dallo Stato sociale?

E pensare che i cittadini erano convinti che il welfare lo pagassero le tasse, le tanto onerose tasse, i dirigenti PD invece ci spiegano che il debito, come ci insegna la Corte dei Conti, non è il frutto dell’evasione fiscale (120 miliardi l’anno), della corruzione (60 miliardi l’anno), dei costi stratosferici della politica (rimborsi elettorali, auto-blu etc.), delle spese militari pazzerelle (F-35), no, tutti questi sprechi, corruzioni varie ed evasioni non c’entrano nulla, il debito è colpa del welfare. Bisogna tagliare lo stato sociale, cioè scuole, università, ospedali, polizia, sostegno ai disabili. Meno male che ci sono i dirigenti del PD a salvare l’Italia!

Il PD pavese si rinnova, cioè, si rinnova da Pdmenoelle a PDL! Ormai sono indistinguibili…

  1. Sonia M.
    12 giugno 2012 a 13:13 | #1

    a.s. 2011/2012
    bocciati 3 bambini in 1° elementare della stessa classe
    è accaduto nella Scuola Primaria di Landriano (PV)

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