La sicurezza di cui abbiamo bisogno

Non c’è sicurezza senza equità e solidarietà. Oggi che in Italia, che a Pavia, si costruisce ad arte il parafulmine dell’immigrato o dell’apolide per scaricare le ansie sociali, noi diciamo con forza che vogliamo la vera sicurezza: quella del lavoro, della salute, del risparmio, della giustizia.
La precarietà erode la dignità del lavoro e ostacola la capacità di progettare, di guardare al futuro. Certo, il Comune da solo non può invertire una tendenza alla precarizzazione che viene da lontano. Però qualcosa può fare: implementare una rete fra aziende, banche ed enti locali che offra una mappa ed una bussola a chi è in cerca di un impiego o di una riqualificazione delle proprie competenze. Può sorvegliare le convenzioni stipulate fra enti pubblici e cooperative, affinchè i diritti dei lavoratori vengano meglio tutelati. Può stimolare l’insediarsi a Pavia di piccole imprese tecnologiche ed innovative.
Il Sindaco, inoltre, è il primo garante della salute dei cittadini. Ecco perché la nostra Lista punta tanto sulle politiche ecologiche, con un programma all’avanguardia. Gli altri candidati progettano autostrade, inceneritori e, last but not least, persino la privatizzazione dell’acqua. Noi, al contrario, proponiamo Pavia come capitale verde, come città della mobilità intelligente, del risparmio energetico, dei rifiuti zero, della filiera corta, dell’acqua come bene comune. Per una salute servita in tavola, praticata passeggiando o pedalando, respirata per le strade, che sgorga dal rubinetto. Mentre noi portiamo avanti questi temi, i partiti si occupano d’altro. Il PD a Pavia ha rincorso la destra nelle peggiori politiche razziste. Non pago, si è messo a sparare ordinanze prive di qualsivoglia buonsenso. Cattaneo invece parla di sussidiarietà: a chi gli chiede cosa intenda cita le mense del povero. Forse allora meglio farebbe a parlare di elemosina, perchè questa è l’unica sua risposta all’insicurezza del lavoro. Per non dire dei vaneggiamenti sulla valorizzazione del ruolo della polizia, proprio nel momento in cui i suoi compagni di partito al governo lasciano le volanti senza benzina, allungano i tempi dei processi e compromettono il buon funzionamento dell’apparato giudiziario.
Per avere sicurezza, dobbiamo abbandonare le false retoriche per affrontare le questioni reali. Cittadini in Comune sulla sicurezza parla schietto: il nostro lessico è fatto di parole come lavoro, salute, equità.
Cesare Del Frate



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