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Posts Tagged ‘acqua pubblica’

Il Tempo dell’Acqua sta per scadere, sottoscrivi la moratoria!

11 gennaio 2011 redazione Nessun commento

Per chi ancora non l’avesse fatto ricordiamo l’importanza di sostenere la richiesta di moratoria sulle scadenze previste dal Decreto Ronchi e contro la soppressione degli AATO.
Per firmare l’appello basta cliccare qui.

APPELLO MORATORIA
Referendum Acqua: Moratoria subito, diritto di voto nel 2011
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Hanno posto la loro firma perché hanno capito che la battaglia per l’acqua pubblica è una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune. Concetti incompatibili con ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto in discussione tutta la normativa attualmente vigente in tema di gestione del servizio idrico, a partire dal “decreto Ronchi” che ne vuole rendere definitiva la privatizzazione.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene essenziale alla vita la decisione non può essere delegata ad alcuno ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
Per questo chiediamo alle forze politiche e istituzionali l’immediata approvazione, comunque entro il 31.12.2010, di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale.Le scadenze imposte dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e successive modificazioni, (31 dicembre 2010 in alcune situazioni e 31 dicembre 2011 per altre), e quelle previste dalla Legge 42/2010 sulla soppressione delle A.ATO, come organi di decisione da parte dei Comuni sui modelli di affidamento, rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso e vanno di conseguenza posticipate a dopo il referendum.
Contemporaneamente, poiché in caso di elezioni anticipate, la scadenza referendaria, attualmente prevista per la primavera 2011, verrebbe posticipata di un anno, chiediamo che sin da subito le forze politiche e istituzionali si impegnino ad approvare, nel caso si renda necessario, un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011.Così come a livello territoriale chiediamo a tutti gli enti locali di procedere verso la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione pubblica e partecipativa, e di fermare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.La straordinaria raccolta di firme referendaria e la diffusa consapevolezza sociale sul tema dell’acqua richiedono il rispetto di una volontà popolare già espressa, quella di poter votare prima possibile su un tema essenziale per la vita delle persone.
I referendum per l’acqua costituiscono un’insostituibile occasione per l’apertura di una grande discussione in tutto il Paese su un tema che è di stretta attualità in tutto il pianeta. Dalla Bolivia alla Francia, dal Brasile al Belgio, in tutti i Paesi sono in atto mobilitazioni e conflitti tra chi si batte per la gestione pubblica e partecipativa dell’acqua e chi vuole consegnarla ai capitali finanziari delle grandi multinazionali.
La stessa Assemblea delle Nazioni Unite, ha riconosciuto quest’anno – con il voto favorevole del Governo italiano – che “l’acqua potabile è un diritto fondamentale, essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti i diritti dell’uomo” ed ha rivolto l’invito agli Stati ed alle Organizzazioni internazionali a fornire tutte le risorse finanziarie.
Per questo chiediamo l’apertura di una grande discussione in tutti gli angoli del Paese, con una informazione seria e documentata e un confronto senza menzogne e senza propaganda.
Sarebbe una grande occasione di crescita collettiva e di democrazia.
E tutti sappiamo quanto sia necessaria.

www.acquabenecomune.org
www.referendumacqua.it
www.lombardia5stelle.org

Giornata di mobilitazione nazionale per l’acqua pubblica

4 dicembre 2010 redazione Nessun commento

Contro la privatizzazione dell’acqua mobilitazione a Milano il 6 Novembre

3 novembre 2010 redazione 1 commento


Ricordiamo che la mobilitazione del 6 precede la manifestazione regionale sull’acqua del 13 novembre a cui parteciperanno tutti i comitati regionali e provinciali.

I banchetti saranno:

- San Babila dalle 10.00 alle 17.00
- Via Forze armate, Angolo via Cavella – spazio edicola 9,00 – 12,30
- Inizio via Cancano ingresso Parco delle Cave – 14,30 – 17,30
- Piazzale lagosta 14.00 – 19.00 (noi saremo qui)
- Via Valvassori Peroni ang via Bassini 10 – 13,

Per le altre zone di Milano aspettiamo conferma dal meetup Gruppo Acqua
http://www.meetup.com/Grilli-Acquaioli/calendar/15244795/

Nonostante la mobilitazione dei Comitati Acqua della Lombardia e le oltre 7 mila e-mail inviate ieri agli Assessori regionali la Giunta della Regione Lombardia ha approvato il Progetto di Legge sulla gestione dell’acqua, che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell’acqua di tutta la Lombardia!
La Giunta Formigoni con la solita mistificazione respinge le accuse di privatizzazione, intitolando il proprio comunicato stampa (che potete leggere qui sotto): “Riforma del servizio idrico: l’acqua rimane un bene pubblico”.

La verità è invece che l’affidamento della gestione dei servizi idrici (che nel comunicato appare solo alla fine con 2 righe) avverrà secondo i dettami del Decreto Ronchi, cioè tramite gara europea o tramite società miste pubblico-private, quindi di fatto sarà una vera e propria svendita degli acquedotti ai privati e alle multinazionali!

Inoltre le competenze in materia di servizio idrico vengono consegnate alle Province (ma resta l’ATO della città di Milano, ) e pertanto sottratte ai Comuni, i quali si dovranno accontentare di esprimere un parere alla loro Provincia.

Il progetto di legge passa ora al vaglio del Consiglio Regionale, che dovrà votarlo il prossimo 23 novembre.

L’invito è quindi quello di partecipare numerosi sabato 13 novembre (dalle ore 10) alla manifestazione a Milano in piazza Duca D’Aosta (Pirellone), organizzata dal Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua, col sostegno della Cgil Lombardia.

Le fontanelle di Pavia

22 ottobre 2010 redazione 6 commenti

Una mattina come tante altre, zigzagando tra macchine frettolose e studenti sonnacchiosi per raggiungere al più presto la stazione, mi sono accorta di un qualcosa che ha turbato la mia etica ambientale: una fontanella pubblica.
E cosa sarà mai?, potreste pensare voi lettori. In verità quella fontanella è sempre perennemente in funzione, non essendo provvista di un pulsante, manopolina o qualsivoglia aggeggio che possa impedire lo scorrere continuo dell’acqua: parliamo di acqua potabile.
Ho visto persone bere da quella fontana, da cui io stessa ho provato ad abbeverarmi senza alcun spiacevole effetto collaterale.
E così ho iniziato a pensare: “ Caspita ho contribuito alla raccolta firme per il mantenimento del bene-acqua come pubblico e nella mia città si spreca in tal modo l’acqua?
Quante fontane, oltre a quella ubicata nei pressi della stazione, si trovano nelle stesse condizioni? Ho fatto domande in giro e poi ho avuto modo di approfondire la questione nel fantastico mondo del web, anche perché volevo avere delle consolazioni in merito al fatto di non essere l’unica persona che si fa di questi problemi
Ebbene, nonostante abbia trovato delle spiegazioni al fenomeno, a mio parere non molto
convincenti , sono stata immediatamente resa felice dal fatto che altri prima di me si siano occupati e preoccupati del problema, come il MoVimento 5 Stelle di Biella, che oltre a fornire una documentazione video, hanno fatto anche un appello al sindaco della loro città affinchè le fontanelle sempre aperte venissero chiuse .
Le mie “seghe mentali” hanno trovato un fondamento giuridico che, seppur scarno, è comunque presente nel panorama normativo: basta ad esempio dare uno sguardo a livello nazionale all’articolo 98 del codice in materia ambientale [ Articolo 98 (risparmio idrico): 1. Coloro che gestiscono o utilizzano la risorsa idrica adottano le misure necessarie all'eliminazione degli sprechi ed alla riduzione dei consumi e ad incrementare il riciclo ed il riutilizzo, anche mediante l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili.] e a livello locale [ “ E’ vietato […] “utilizzare l’acqua delle fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente potabile , né attingerla con tubi o altri espedienti”. Cfr .Regolamento di Polizia Urbana per il decoro e la sicurezza dei cittadini] ,(Vedi anche il dovere di controllo che sussiste sulle fontane pubbliche: ) all’articolo 17c del regolamento locale , oltre che alla stessa ordinanza del sindaco, prorogata nell’estate 2010, in cui era prevista la limitazione temporanea dell’impiego dell’acqua potabile ad usi non domestici . Prosegui la lettura…