Bozzano, l’Assessore inconsapevole
Pubblichiamo l’appello del Coordinamento pendolari pavese circa la correttezza e la trasparenza degli atti dell’Assessore provinciale ai trasporti Bozzano: in ballo c’è una raccolta firme farlocca presentata da Bozzano stesso in Regione. L’Assessore ha replicato dicendo che non si era accorto che i moduli firme da lui consegnati, e presentati in conferenza stampa, recavano senza averne il permesso né l’autorizzazione il logo del Coordinamento pendolari. L’assessore era inconsapevole, ennesimo caso di politico italiano colto dall’incosapevolezza… Leggete quanto scrivono i pendolari… (qui trovate anche il comunicato stampa ufficiale) [C.D.F.]
Amici pendolari,
da un controllo effettuato dalla Regione Lombardia, Direzione Infrastrutture e Trasporti, è emerso un fatto gravissimoche ci corre l’obbligo denunciare a voi tutti!
Come sapete, al tavolo regionale sulla Mortara-Milano, tenutosi il 5 marzo scorso,abbiamo presentato le 507 firmeraccolte presso l’utenza della Mortara-Milano a supporto della nostra istanza del 13 gennaio scorso e per discutere le numerose criticità della linea. Poco dopo l’avvio della nostra raccolta firme, in collaborazione col Comitato Freccia delle Risaie, veniamo a sapere dai mezzi stampa che taluni sedicenti pendolari vigevanesi hanno avviato una loro raccolta firme per richiedere specificamente un’unica istanza: il RIPRISTINO sic et simpliciter del treno 10324 alle ore 7.08 da Vigevano, anzichè alle ore 7.22 (come da orario attuale). E fin qui, tutto normale.
Peccato che questa raccolta firme sia stata svolta, cosa che ci ha confermato ieri la Direzione Infrastrutture e Trasporti di RL, su moduli riportanti l’intestazione del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, senza che vi fosse alcuna nostra autorizzazione in merito. Questi sedicenti pendolari si sono poi fatti un vanto, sui mezzi stampa locali, di aver raccolto 600 firme in soli 10 giorni, guardandosi bene però dal dichiarare che questa raccolta firme era stata svolta su moduli riportanti a chiare lettere il nome “Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi” e strumentalizzando la popolarità della nostra rete attiva di pendolari e comitati pendolari sull’intero territorio provinciale pavese.
Il fatto si è poi aggravato poichè a questa farsa ha partecipato attivamente anche l’Assessore ai trasporti della Provincia di Pavia, Sig. Bozzano e il consigliere comunale di Vigevano, Sig. Motta, i quali insieme ad una “delegazione” di questi sedicenti autori di una raccolta illecita (poichè svoltasi utilizzando il nostro nome senza autorizzazione alcuna) hanno organizzato unaconferenza stampa a Vigevano in data 4 febbraio 2012 in cui tale Sig. Loria ha consegnato le firme a mani dell’Assessore Bozzano, il quale si è successivamente recato personalmente in Regione per la consegna (assieme al consigliere Motta) avvenuta in data 29/02, alcuni gg prima del tavolo istituzionale del 5 marzo. L’assessore nel fare ciò ha però omesso gravemente sia di informarci che i moduli riportavano TUTTI l’intestazione “Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi”, sia di confrontarsi con noi per supportare anche la nostra raccolta firme ufficiale che peraltro trattava temi (inclusivi del 10324) ben più corposi di una singola istanza.
Reputiamo quanto accaduto gravemente riprovevole e come da comunicato stampa che potete scaricare in calce a questo post,chiediamo le dimissioni dell’Assessore ai Trasporti della Provincia di Pavia per aver, con il suo grave atteggiamento omissivo, tradito il suo ruolo istituzionale di Assessore di tutti i cittadini e non solo di alcuni.
Ricordiamo infatti che l’Assessore Bozzano ben conosce il nostro Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi che opera con serietà, competenza e costanza a tutela dei diritti dei pendolari dell’intero territorio pavese, che è soggetto attivo all’Osservatorio Provinciale alla Mobilità e che è riconosciuto sia a livello locale, che regionale.
Abbiamo anche chiesto ai soggetti coinvolti in questa amara vicenda di scusarsi pubblicamente con l’utenza pendolare per aver carpito la loro buona fede utilizzando il nome del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi senza alcuna autorizzazione in merito, anzi ingenerando solo confusione con una doppia raccolta firme che si è sovrapposta a quella da noi effettuata.
Come possiamo avere ancora fiducia di un Assessore che si comporta così?



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