Cava Manara: progetto discarica cemento-amianto
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa della Rete ambientalista pavese (che riunisce 36 Associazioni e comitati di tutta la Provincia) relativo al progetto di discarica di cemento-amianto di Cava Manara. Di seguito il testo del comunicato stampa:
A breve si terrà la prima conferenza dei servizi riguardante il nuovo progetto presentato in Regione per un deposito controllato di cemento amianto nel Comune di Cava Manara. La Rete Associazioni e Comitati per Ambiente, Salute e Sviluppo sostenibile Provincia di Pavia, che riunisce 36 tra associazioni e comitati, ribadisce la sua posizione di contrarietà al progetto di Cava Manara, come a quello di Ferrera e a quello di Gambolò. Ogni progetto presenta specifiche criticità ambientali e, come già fatto notare da Coldiretti, quello di Cava Manara si insedia in un contesto di risicoltura, coltivazioni biologiche, recupero di specie arboree, incompatibile con una discarica di cemento amianto.
La discarica progettata con una capienza di 550.000 metri cubi è una delle più grandi discariche di cemento amianto fra quelle in discussione in Lombardia. Per lo smaltimento del cemento amianto manca ancora un progetto regionale dettagliato che tenga adeguatamente in considerazione la sicurezza sanitaria e i rischi ambientali di questi impianti. Per questo motivo la Rete ambientalista pavese ha chiesto una moratoria su questi progetti: la questione amianto non può essere affrontata se non entro i limiti e le regole di un piano regionale scientificamente strutturato e in accordo con le esigenze dei territori.
Ricordiamo che i rischi sanitari del cemento amianto riguardano anche la dispersione di microfibre durante la movimentazione su camion del materiale. Non va quindi sottovalutato il rischio di incidenti stradali con la conseguente necessità di un piano di mobilità corrispondente nonché la dispersione delle microfibre nelle falde acquifere per via del percolato.
Per questi motivi è necessario ribadire i principi di prevenzione e di precauzione (art. 174, 176 CE) alla base della politica comunitaria in materia ambientale che dovrebbero ispirare e guidare le politiche pubbliche in merito alla salute dei cittadini.
Ribadiamo quindi il nostro no al progetto di discarica di cemento amianto di Cava Villa, e chiediamo che al più presto la Regione Lombardia stili un programma di smaltimento dell’amianto scientificamente rigoroso e non gestisca più un problema così serio affidandosi all’estemporaneità dell’iniziativa privata.
Pavia, 19 luglio 2012
La Rete Associazioni e Comitati
per Ambiente, Salute e Sviluppo sostenibile Provincia di Pavia
di Giorgia Lomartire


Commenti recenti