La (in)sicurezza in Italia: vera e percepita 16 febbraio 2010

Dopo i gravi fatti di via Padova a Milano e senza l’intento di sminuire i fatti la cui gravità è sotto gli occhi di tutti, è importante fare qualche riflessione su come la sicurezza o meglio la insicurezza con cui conviviamo siano una percezione indotta dai media.

A tal proposito ci giunge in soccorso uno studio pubblicato dall’Osservatorio di Pavia sulla percezione della insicurezza fra gli italiani in relazione alla quantità di notizie di cronaca nera dei nostri telegiornali dal 2005 al 2009.

Sicurezza in Italia

Il grafico è eloquente ed è interessante notare come il picco di queste notizie di reato è avvenuto durante il periodo dell’ultimo  Governo Prodi (in carica da maggio 2006 ad aprile 2008) mentre la quantità di reati rimaneva stabile e anzi tendeva a diminuire.  A onor del vero, c’è stato un leggerissimo incremento di reati nel secondo semestre 2006, inizi del 2007 legato presumibilmente all’indulto (fine luglio 2006) che ha dato la libertà ad alcuni criminali.  Il minimo incremento sulla quantità di reati è però stato opportunamente amplificato dai nostri telegiornali.

Il cambio di governo e il ritorno al Governo di Berlusconi ha riportato poi una maggiore sobrietà nei nostri telegiornali che hanno immediatamente dedicato meno spazio alla cronaca nera.

Quanto questa percezione indotta di insicurezza abbia influenzato l’elettorato al momento del voto? Impossibile a dirsi ma il sospetto è lecito….

13 Comments
Alessandro febbraio 16th, 2010

Un sospetto MOLTO concreto, che mi fa pensare alla campagna mediatica allestita per giustificare la seconda gurra in Iraq…

Deprimente vedere come la gente venga manipolata in base alla paura.

Giuseppe febbraio 16th, 2010

Mettere paura alle persone è il primo passo per poter governare in maniera autoritaria e dittatoriale. Manipolare la stampa, i media per evidenziare ed esaltare la dittatura in maniera meschina e surreale per meriti che non ha, porta il popolo a credere che mangiare sabbia disseta. L’unica speranza è che le persone capiscano la differenza tra sabbia e acqua.

Claudio febbraio 17th, 2010

Completamente d’accordo con Giuseppe!

Luis febbraio 17th, 2010

Il grafico è chiaro e non ammette dubbi. Stando così le cose ci si può domandare se questa “maggiore attenzione” (chiamamola così) dei TG per la cronaca nera è il risultato di un accordo fra i direttori per mettere in cattiva luce un governo oppure il governo Prodi, nato fra mille debolezze, era facilmente attaccabile sul piano della sicurezza e quindi ai direttori dei TG è risultato quasi spontaneo e naturale dedicare più attenzione alla cronaca nera? Nella prima ipotesi c’è stato un “complotto” mentre nel secondo è stato quasi casuale che tutti i TG abbiamo esacerbato la percezione degli italiani (da 44,2 a 53,1) sulla sicurezza. Che ne pensate ?

Giuseppe febbraio 17th, 2010

A pensare male non si sbaglia mai……

Alessandro febbraio 18th, 2010

Difficile capire quale delle due ipotesi possa essere più probabile.
Che ci siano contatti fra televisione pubblica e privata (vedi il caso di Agostino Saccà) è chiaro, ma da qui ad organizzare una campagna di (dis)informazione, credo ne passi.
Siamo testimoni tutti i giorni di casi di servilismo della TV al potere, non mi stupirei se le informazioni fossero eterodirette.Per cui è plausibible che le televisioni private, quelle sì, siano state sollecitate ad occuparsi dell’argomento, creando un effetto valanga che ha portato il tema alla ribalta su tutti i media.

Luis febbraio 19th, 2010

Alessandro, sono d’accordo con te e tenderei a scartare un vero e proprio cartello fra le varie testate dei TG (pubbliche e private) per danneggiare un governo in carica diffondendo insicurezza fra la gente. E’ chiaro però che se 3 o 4 TG si accordano per questo crescendo di notizie di cronaca nera in particolare di micro-criminalità che è poi quella che spaventa di più noi comuni cittadini allora si può creare facilmente un effetto valanga che coinvolge i restanti TG. Forse, considerando quanta attenzione la carta stampata dedica alla TV, questo effetto si può propagare anche sui quotidiani e settimanali.
Grazie dei tuoi commenti che apprezziamo e, mi raccomando, continuate a leggerci.

Jack febbraio 24th, 2010

Ci giochiamo una birra che, ora che “la Corruzione” finalmente si sta proponendo come problema prioritario (ear ora), stanno gia’ cercando un altro tema da proporre all’attenzione del pubblico che possa permettere di polarizzare gli italiani e recuperare consensi persi in vista delle elezioni?
IPOTESI:
- Extracomunitari/crimine comune
- Un altro caso Eluana
- Nuclerare/TAV
- Odio/internet
- oppure…

Alessandro febbraio 25th, 2010

Jack, hai dimenticato un paio di pezzi forti: la magistratura politicizzata, e soprattutto…. la pressione fiscale.

però pure questo “Extracomunitari/crimine comune” è in pole position.
Manca solo un fatto di cronaca che dia il là al tam tam

Jack febbraio 25th, 2010

Effettivamente il primo tentativo per polarizzare l’elettorato da parte di Berlusconi e’ stato l’antico ma sperimentatissimo: “Occhio ai comunisti, mangiano i bambini e vi ammazzeranno di tasse!”

Claudio febbraio 27th, 2010

……e subito dopo aggiunge :noi siamo IL PARTITO DELL’AMORE….!

Luis febbraio 28th, 2010

Effettivamente mi pare ci sia un sospetto alternarsi di temi diversivi per allentare l’attenzione della opinione pubblica (sempre che esista ancora) sulle magagne governative e di accelerazioni su temi che dovrebbero mettere in difficoltà l’opposizione.

Jack marzo 1st, 2010

Rinnovo la mia offerta: una birra a chi indovina con precisione (io prima ho sparato nel mucchio) quale sara’ il tema su cui punteranno Berluscono & C. (C. sta per Complici).
Magari proprio il fatto che “loro hanno fatto un provvedimento anti-corruzione”, il PD no. (e se non fosse che il provvedimento e’ solo un vuoto spot, avrebbero persino ragione).

Sentite a questo proposito come stride con quello che hanno sempre professato e praticato.
http://teleraccontano.blogspot.com/2009/08/magistrati-lascita.html

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